Sicurezza a Ribera, l’intervento del sindaco dopo i fatti in centro

A seguito della violenta lite con tentativo di accoltellamento avvenuta nella serata di domenica 22 marzo tra via Buoni Amici e corso Umberto, il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo, è intervenuto con una nota ufficiale per chiarire la posizione dell’amministrazione comunale sul tema della sicurezza a Ribera.
Il primo cittadino ha sottolineato come l’episodio, conclusosi senza vittime grazie al tempestivo intervento dei carabinieri della Tenenza locale, confermi una criticità già evidenziata in più occasioni nel corso del suo mandato.

Sicurezza a Ribera e richiesta di rinforzi

Nel suo intervento, Ruvolo ha ribadito con fermezza che l’amministrazione non è rimasta inattiva di fronte alle problematiche legate alla sicurezza a Ribera. Ha infatti dichiarato di aver più volte sollecitato la Prefettura di Agrigento e la Questura, chiedendo un potenziamento concreto degli organici e una presenza più consistente delle pattuglie, soprattutto nelle ore serali.
Secondo il sindaco, il territorio non può essere lasciato solo a gestire dinamiche di ordine pubblico complesse con risorse limitate. Una posizione che rafforza ulteriormente il dibattito sulla sicurezza a Ribera e sulla necessità di interventi strutturali da parte dello Stato.

Videosorveglianza e prevenzione

Oltre al tema dei rinforzi, Ruvolo ha posto l’accento sugli investimenti tecnologici destinati al controllo del territorio. L’amministrazione comunale ha infatti partecipato a diversi bandi per ottenere finanziamenti utili alla realizzazione di sistemi di videosorveglianza di ultima generazione.
Questi strumenti sono ritenuti fondamentali per monitorare le aree più sensibili del centro storico, tra cui via Buoni Amici, teatro dell’episodio. Tuttavia, come evidenziato dal sindaco, le procedure risultano ancora in corso e non sono state completate dagli organi competenti.

Sicurezza a Ribera priorità dell’Amministrazione

In conclusione, Ruvolo ha ribadito che la sicurezza a Ribera rappresenta una priorità assoluta per l’amministrazione comunale. Ha inoltre annunciato che tornerà a sollecitare con urgenza sia lo sblocco dei finanziamenti per la videosorveglianza sia l’invio di rinforzi strutturali per le forze dell’ordine.
Il sindaco ha infine sottolineato la necessità di risposte concrete da parte dello Stato, evidenziando come la comunità riberese chieda con forza maggiore legalità e sicurezza. Un appello che si inserisce in un contesto già segnato da episodi che continuano ad alimentare preoccupazione tra i cittadini.

Porto Palo di Menfi, Clemente sollecita la Regione: “Intervento urgente per la rimozione della Posidonia”

Un nuovo appello alla Regione Siciliana per risolvere una criticità che si protrae da anni. Il Comune di Menfi ha indirizzato una lettera aperta al presidente della Regione, Renato Schifani, chiedendo un intervento “autorevole e tempestivo” per la rimozione della Posidonia oceanica dal porto di Porto Palo.

Secondo l’amministrazione comunale, la presenza massiccia della pianta marina compromette la funzionalità dell’infrastruttura portuale, la sicurezza della navigazione e le attività economiche locali. Nel documento si evidenzia come negli ultimi anni siano stati avviati numerosi solleciti formali all’assessorato regionale alle Infrastrutture, senza esiti concreti.

Il Comune riferisce di “lettere, sopralluoghi, tavoli tecnici, numerosi incontri presso i vari Dipartimenti Regionali e richieste di incontri […] rimaste senza riscontro”, sottolineando il permanere di “criticità, elementi di incertezza e profili non pienamente chiariti”.

La questione è stata portata anche all’attenzione della Prefettura di Agrigento, coinvolgendo prima il prefetto Filippo Romano e successivamente Salvatore Caccamo. Tuttavia, gli interventi attivati “non possono ritenersi risolutivi”.

Nel testo si fa inoltre riferimento a recenti vicende giudiziarie riguardanti il responsabile unico del procedimento, precisando che queste “non possono né devono determinare ulteriori ritardi nella soluzione del problema”, nel rispetto dell’operato dell’autorità giudiziaria.

Il sindaco di Menfi, Vito Clemente, ribadisce la posizione dell’amministrazione: “La nostra azione amministrativa si è costantemente conformata a criteri di trasparenza e correttezza procedimentale, escludendo in modo assoluto qualsiasi forma di compromesso con modalità operative non coerenti con l’ordinamento giuridico”.

Nel documento si sottolinea il rischio che il rigoroso rispetto delle norme possa tradursi, di fatto, in un mancato soddisfacimento dell’interesse pubblico, con ricadute sulla collettività e sulle attività produttive del territorio.

Da qui la richiesta alla Regione di attivare con urgenza “percorsi amministrativi e tecnici pienamente conformi al dettato normativo” per rimuovere la Posidonia, ripristinare la piena funzionalità del porto e affrontare anche le criticità igienico-sanitarie segnalate.

L’obiettivo, conclude l’amministrazione, è garantire condizioni adeguate in vista della prossima stagione estiva.

Arrestato anarchico siciliano, dovrà scontare 4 e 5 mesi di reclusione

Quattro anni e cinque mesi di reclusione e’ la pena che deve scontare l’anarchico Giuseppe Sciacca, 47 anni, arrestato dagli agenti della Digos di Catania in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso il 13 marzo scorso dalla Procura Generale della Corte di Appello di Torino.

L’arresto arriva dopo la sentenza di condanna pronunciata dalla Corte di Assise di Appello di Torino e confluita in un provvedimento di determinazione delle pene concorrenti del settembre 2025.

Sciacca e’ un’attivista catanese ed esperto di esplosivi con un passato come anarco insurrezionalista.

E’ chiamato anche il ‘bombarolo’ e considerato dagli investigatori molto capace nel confezionare ordigni.

Nel 2019 fu arrestato dalla Digos lombarda dopo avere risieduto per anni in Lessinia, nel Veronese, perche’ ritenuto responsabile di fabbricazione, detenzione e porto in luogo pubblico di ordigno esplosivo.

In Veneto, Sciacca conviveva con una donna che a sua volta gravita, secondo gli accertamenti, nell’ambiente anarchico-insurrezionalista.

Fino a dicembre era stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale.

Secondo gli investigatori c’erano analogie tra alcuni dei plichi esplosivi diffusi nel 2016 dagli anarco insurrezionalisti nella campagna ‘I cieli bruciano’ e quello recapitato ad aprile 2019 all’allora sindaco di Torino, Chiara Appendino

Gli investigatori hanno rilevato la presenza di Sciacca a Torino il 30 marzo, due giorni prima dell’intimidazione all’Appendino, durante la vasta manifestazione antagonista contro lo sgombero del centro sociale Asilo occupato.

L’uomo era nel gruppo del blocco nero che fu fermato in via Aosta in possesso di un arsenale da utilizzare negli scontri di piazza, ed era stato denunciato insieme ad altri 120 persone tra cui figurano leader del movimento anarchico internazionale.

Attacco congiunto Pd, Cinque Stelle e Verdi alla giunta Termine su fognature e depuratore

I consiglieri Daniela Campione, Alessandro Curreri, Giuseppe Ambrogio, Giuseppe Ruffo e Gabriele Modica denunciano un ritardo insostenibile che pesa sulle tasche e sulla salute dei cittadini riguardo fogne e mancata attivazione del depuratore.
“Nonostante un appalto da 7,2 milioni di euro – scrivono i componenti dei tre partiti – affidato nel 2021, i 18 km di nuove condotte fognarie nei quartieri Cappuccini, Ferraro, Ospedale, Terme, San Marco e Foggia restano incompiuti.
Il paradosso è servito: il secondo modulo del depuratore, costato 5,6 milioni, è pronto da agosto
2025 ma non può funzionare a pieno regime. Senza l’attivazione delle stazioni di pompaggio e il
completamento della rete, i reflui continuano a finire in mare non trattati”.

L’opposizione punta il dito su due emergenze: ” La città – aggiungono – continua a pagare sanzioni pecuniarie all’Unione Europea per la mancata depurazione. Mentre intere famiglie sono ancora escluse dalla rete pubblica e costrette a pagare
di tasca propria costosi spurghi privati”.
“La tutela del mare di Sciacca non è negoziabile” – dichiarano i consiglieri, chiedendo
all’Amministrazione una data certa per la fine degli sversamenti entro la stagione balneare 2026.
Basta rimpalli di responsabilità tra uffici e gestori: Sciacca ha bisogno di infrastrutture funzionanti, non di opere incompiute”.

Nelle ore precedenti, il sindaco Fabio Termine con un video aveva salutato con entusiasmo la consegna a breve del secondo modulo del depuratore di Sciacca.

Referendum, riaperti i seggi. Alle 23 affluenza record al 46%

ROMA (ITALPRESS) – Urne riaperte alle 7 per il referendum confermativo della legge costituzionale su “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. I seggi rimarranno aperti fino alle 15, poi partirà lo spoglio. Nella giornata di ieri l’affluenza alle 23 è stata del 46,07%, cifra record.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ndour risponde a Esposito, al Franchi Fiorentina-Inter 1-1

FIRENZE (ITALPRESS) – La capolista la sblocca subito, la Fiorentina non molla, si rialza e pareggia. Finisce 1-1 la sfida del Franchi, aperta da Francesco Pio Esposito e chiusa da Ndour: un pareggio che fa felice il Milan che, a otto giornate dalla fine del campionato, torna a -6 dall’Inter e per almeno due settimane potrà tornare a coltivare i propri sogni scudetto. E’ un punto guadagnato nella corsa salvezza per De Gea e compagni, mentre è l’ennesima occasione persa per l’Inter che, per la terza gara di fila, non trova la vittoria.
Neanche il tempo di registrare il modo di giocare delle due squadre che gli ospiti passano in vantaggio. Bastano 41 secondi a Pio Esposito per raccogliere di testa un cross da destra di Barella e sorprendere tutta la difesa di casa. La Fiorentina passa i primi 15′ quasi sotto shock, facendosi dominare a centrocampo dai nerazzurri che ritrovano i piedi eleganti e la sapienza di Calhanoglu. Non è un caso che l’Inter si veda prima annullare il raddoppio per fuorigioco di Barella e che ancora Pio Esposito sfiori la doppietta personale al 19′ su suggerimento di Dumfries. Piano piano i gigliati escono dal guscio, anche perchè sale la qualità di Fagioli, ma i toscani pagano la serata da polveri bagnate di Kean che, in particolare al 29′, a mezzo metro dalla porta fallisce il tap-in vince su cross di Brescianini servito da Parisi. Sempre Kean già al 6′ aveva sbagliato sotto porta su assist di Gosens, mentre è da registrare anche un colpo di testa di Gudmundsson fuori di poco al 21′.
Il secondo tempo è una battaglia di nervi, con gioco molto spezzettato e poche occasioni da rete almeno nella prima parte, con Acerbi che rileva Carlos Augusto dopo l’intervallo, ma con Kolarov (in panchina al posto dello squalificato Chivu) che ci pensa molto prima di cambiare qualcosa. Lo fa al 68′ quando inserisce Frattesi e Bonny per Calhanoglu e Thuram, quest’ultimo all’ennesima prova incolore della sua stagione. Una conclusione di Ndour al 71′ saggia i riflessi di Sommer. Proprio Ndour si rifà 5′ più tardi quando raccoglie una corta respinta di Sommer su conclusione di Gudmundsson, dopo errore di Barella, firmando la rete dell’1-1. Nel finale le chance per trovare il successo sono più della Fiorentina che dell’Inter, con Gudmundsson prima ed Harrison poi, anche se serve un riflesso di De Gea a tempo ormai scaduto su Pio Esposito per salvare il risultato. Alla fine a fare festa sono solo i tifosi viola.
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Iran, Metsola “Soluzione non militare ma diplomatica”

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra posizione sul non entrare in guerra in Iran è ferma: da 47 anni vedo il popolo iraniano chiederci aiuto per raggiungere la libertà, per noi però la soluzione non è militare ma diplomatica”. Così la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola a Che tempo che fa sul Nove. “Abbiamo fatto il possibile per evitare questa situazione e siamo vicini ai paesi colpiti dal regime iraniano, ma la forza non deve mai prevalere sul diritto – aggiunge Metsola, – Su Hormuz c’era la possibilità di creare un’operazione marittima in funzione protettiva, perchè la riapertura dello stretto e il salvataggio di vite umane è la nostra priorità: per un intervento militare non siamo pronti, ma faremo di tutto in direzione di una de-escalation”.

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Poste Italiane lancia opas totalitaria su TIM

ROMA (ITALPRESS) – Poste Italiane S.p.A. annuncia di aver assunto in data 22 marzo 2026 la decisione di promuovere un’offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria volontaria ai sensi e per gli effetti degli artt. 102 e 106, comma 4, del TUF, avente a oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Telecom Italia S.p.A. ammesse alla negoziazione su Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., ivi incluse le azioni proprie detenute dall’Emittente e le azioni di TIM che potrebbero essere eventualmente emesse – entro la fine del periodo di adesione all’Offerta – nell’ambito dei piani di compensi in essere basati su strumenti finanziari. Ai fini della determinazione del numero massimo di azioni ordinarie oggetto dell’Offerta, a scopo prudenziale, tenuto conto che alla data della presente Comunicazione è in corso la conversione delle azioni di risparmio di TIM in azioni ordinarie di TIM di nuova emissione nel rapporto di conversione 1:1, deliberata dall’assemblea straordinaria dell’Emittente in data 28 gennaio 2026, l’Offerente ha considerato, oltre alle 15.329.466.496 azioni ordinarie dell’Emittente attualmente in circolazione anche le 6.027.791.699 azioni ordinarie di nuova emissione al servizio della Conversione, nonchè le Azioni Aggiuntive. Pertanto, l’Offerta avrà a oggetto un massimo di 17.063.618.293 azioni ordinarie dell’Emittente, pari alle 21.357.258.195 azioni ordinarie dell’Emittente rappresentanti il 100% del capitale sociale e delle azioni ordinarie dell’Emittente (ivi incluse le azioni proprie detenute dall’Emittente stesso) post-Conversione, dedotte le n. 4.293.639.902 azioni ordinarie dell’Emittente già possedute dall’Offerente alla data della presente Comunicazione ed a seguito della Conversione, oltre alle Azioni Aggiuntive.
Per ciascuna Azione Oggetto dell’Offerta portata in adesione all’Offerta, Poste offrirà un corrispettivo complessivo unitario rappresentato dalle seguenti componenti: una componente in denaro pari a 0,167 euro e una componente in titoli pari a 0,0218 azioni ordinarie dell’Offerente di nuova emissione.
Pertanto, per ogni 5.000 Azioni Oggetto dell’Offerta portate in adesione all’Offerta saranno corrisposte 109 azioni ordinarie dell’Offerente di nuova emissione ed 835 euro.

foto: IPA Agency

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Ai Mondiali indoor Furlani è d’argento nel salto in lungo

TORUN (POLONIA) (ITALPRESS) – Mattia Furlani è medaglia d’argento nel salto in lungo maschile dei Mondiali indoor di atletica leggera, andati in scena a Torun, in Polonia. Lo specialista di Marino, delle Fiamme Oro, eguaglia il personal best di 8.39, ma è costretto a inchinarsi alla performance del portoghese Gerson Baldè, autore di uno straordinario 8.46 (miglior prestazione mondiale stagionale). Dopo il doppio oro mondiale a Tokyo e Nanchino (indoor), l’azzurro manca il tris ma si conferma ai vertici della disciplina. Il bronzo va al bulgaro Bozhidar Saraboyukov, con 8.39.
L’Italia chiude quindi i Mondiali indoor con cinque medaglie (3 ori e 2 argenti): primi posti per Andy Diaz Hernandez (salto triplo), Nadia Battocletti (3000 metri) e Zaynab Dosso (60 metri); piazze d’onore per Larissa Iapichino e Mattia Furlani nel salto in lungo.
– foto Ipa Agency –
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Torna lo psicologo in Oncologia Sciacca, Santangelo: “Utile per pazienti e personale” (Video)

E’ stato ripristinato il servizio di psicologia nell’unità operativa di Oncologia di Sciacca. Si tratta di una figura fondamentale in quest’unità operativa come sottolinea il direttore, Domenico Santangelo.

“La dottoressa che era impegnata nel servizio ha avuto un nuovo incarico e così c’è stato un breve periodo di vuoto – dice Santangelo – ma noi siamo intervenuti facendo richiesta alla direttrice dell’unità di Psicologia di Agrigento e al nuovo direttore sanitario dell’ospedale di Sciacca che immediatamente si sono attivati e adesso verrà ripristinato. C’è anche la possibilità, ma questo lo sapremo a breve, di un servizio non uno, ma due giorni alla settimana”.

Santangelo sottolinea che si tratta di “un servizio che gli stessi pazienti oncologici richiedono. Il supporto psicologico, però, è importante per l’intera unità operativa dove il livello di ansia è molto alto. Questo sottopone anche gli operatori sanitari a un forte stress psicologico. Quindi, la figura dello psicologo è importante perché garantisce una migliore qualità del servizio”.

L’Oncologia di Sciacca dispone attualmente di tre medici, quanti ne sono previsti dall’organico, e viaggia con numeri molto alti abbracciando un territorio sempre più vasto a cavallo tra due province. Sono circa 2000 all’anno le visite, poco meno di 500 i pazienti trattati tra day service e day hospital ed almeno 20 al giorno le chemioterapie che vengono effettuate con punte anche di 28.