Sciacca, riparazione della rete idrica: aggiornamento sugli interventi

Il Comune di Sciacca diffonde un nuovo aggiornamento sugli interventi di manutenzione alla rete idrica e fognaria effettuati in città. A comunicarlo è il sindaco Fabio Termine, che ha fornito un report settimanale sui lavori richiesti ad Aica e realizzati negli ultimi giorni in diverse zone del territorio.
Le attività di riparazione della rete idrica rientrano tra gli interventi messi in campo per affrontare le criticità segnalate dai cittadini e migliorare il funzionamento delle infrastrutture cittadine. L’amministrazione comunale continua a seguire con attenzione la situazione, affiancando alla gestione delle emergenze una programmazione degli interventi.

Gli interventi di riparazione della rete idrica in città

Nel corso della settimana sono stati effettuati diversi lavori di manutenzione sulla rete idrica e fognaria. Gli interventi hanno interessato varie aree del territorio comunale, con operazioni di riparazione della rete idrica in:
contrada Foggia
via delle Begonie
località Stazzone
via Machiavelli
San Calogero
via Rossini

Si tratta di interventi finalizzati a risolvere criticità e guasti presenti nella rete, con l’obiettivo di migliorare il servizio e ridurre eventuali disagi per la popolazione.

L’attenzione sui ripristini stradali dopo i lavori

Oltre alla riparazione della rete idrica, l’amministrazione comunale sta monitorando anche la qualità dei ripristini stradali successivi ai lavori sulla rete.
Il sindaco Fabio Termine ha spiegato che l’attenzione resta alta non solo sugli interventi tecnici, ma anche sulla fase successiva ai lavori, cioè quella relativa al rifacimento dell’asfalto nelle strade interessate.

Grazie alle segnalazioni dei cittadini sono state rilevate alcune situazioni in cui i ripristini non sono stati eseguiti in modo adeguato. Per questo motivo il sindaco ha diffidato le ditte incaricate a rifare alcuni interventi di asfaltatura ritenuti non conformi.

Programmazione degli interventi e gestione delle emergenze

Secondo quanto comunicato dal primo cittadino, il Comune sta operando su una doppia linea: da un lato la programmazione degli interventi di manutenzione, dall’altro la gestione tempestiva delle emergenze che possono verificarsi sulla rete.
In questo contesto la riparazione della rete idrica rappresenta una delle attività principali per affrontare in modo strutturale le criticità ancora presenti in alcune zone della città.

Nuovo aggiornamento previsto la prossima settimana

Il Comune di Sciacca continuerà a informare i cittadini sugli interventi effettuati e su quelli in programma. L’amministrazione ha annunciato che la prossima settimana verrà diffuso un nuovo report con ulteriori aggiornamenti sui lavori realizzati sulla rete idrica e fognaria.
L’obiettivo resta quello di migliorare progressivamente il funzionamento delle infrastrutture cittadine attraverso interventi mirati e costanti di riparazione della rete idrica, mantenendo alta l’attenzione sulle segnalazioni provenienti dal territorio.

In auto dal centro Italia alla Sicilia con 30 chili di droga nel bagagliaio, arrestata una trentacinquenne

Viaggiava a bordo di un veicolo a noleggio con oltre 30 chilogrammi di droga, custoditi all’interno di due borsoni riposti nel bagagliaio.

Così la Polizia di Stato ha arrestato una trentacinquenne romana a Villa San Giovanni, presso il punto di imbarco per la Sicilia.

Inoltre, sono stati denunciati in stato di libertà altri quattro presunti complici.

Dalle attività investigative compiute dalla locale Squadra Mobile si era appreso come fosse imminente il transito di un ingente carico di droga, proveniente dal centro Italia, destinato alla Sicilia, trasportato a bordo di un’autovettura a noleggio.

Nella tarda serata di lunedì 16 marzo, i poliziotti hanno individuato il mezzo, a bordo della nave traghetto diretta in Sicilia, condotto da una donna.

 La stessa, durante l’osservazione dei poliziotti, è stata notata dialogare con altri giovani, facendo ipotizzare che viaggiasse in loro compagnia.

Dopo lo sbarco, l’autovettura attenzionata effettuava diverse repentine manovre per le vie della città peloritana, al fine di eludere eventuali pedinamenti, per poi imboccava l’autostrada A-18 in direzione Catania.

Nel corso del servizio di osservazione si attenzionava anche un veicolo di grossa cilindrata, con a bordo quattro persone, che effettuava lo stesso percorso, nonché manovre tali da rallentare l’attività di pedinamento dei poliziotti.

Entrambi i mezzi, quello condotto dalla donna e quello con i quattro soggetti a bordo, sono stati bloccati nei pressi del casello autostradale di Messina.

A seguito della perquisizione del veicolo a noleggio condotto dalla trentacinquenne sono stati sequestrati 28 chili di hashish, oltre 1 chilo di cocaina e 2 di marijuana.

I quattro occupanti dell’altro mezzo, ritenuti staffetta alla donna, tutti residenti a Roma, sono stati identificati e denunciati in stato di libertà per il reato di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e uno di essi anche per porto illegale di due coltelli.

All’esito dell’udienza di convalida di arresto, il Gip del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura distrettuale, oltre a convalidare l’arresto, ha disposto, con ordinanza, la misura della custodia cautelare in carcere per la trentacinquenne.

Trapani, due arresti per spaccio a San Giuliano

Un appartamento era adibito a piazza di spaccio nel quartiere San Giuliano a Trapani. Lo hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Trapani durante un servizio di controllo durante il quale hanno effettuato una perquisizione.

Fatto ingresso nell’abitazione i Carabinieri hanno sorpreso due trapanesi in possesso di hashish, residui di cocaina, un bilancino di precisione e soldi in contanti, tutti posti sotto sequestro.

I due, di 35 anni e 37, sono stati arrestati per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Dopo l’arresto e l’udienza di convalida per entrambi sono stati posti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Tar sul concorso Agenzia delle Entrate: ingegnere agrigentino reintegrato

Il Tar sul concorso Agenzia delle Entrate torna al centro dell’attenzione con una sentenza che riguarda un professionista agrigentino escluso dalla graduatoria dei vincitori. La seconda sezione del Tar Sicilia ha infatti accolto il ricorso presentato dall’ingegnere G.L., agrigentino, difeso dagli avvocati Girolamo Rubino, Giuseppe Impiduglia e Giuseppe Gatto, annullando i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate che avevano negato il riconoscimento della riserva dei posti prevista per le categorie protette.

La vicenda nasce nell’ambito di una selezione pubblica per funzionario dell’Agenzia delle Entrate. Il professionista aveva partecipato al concorso risultando idoneo dopo aver superato l’unica prova scritta prevista dal bando.

Il caso dell’ingegnere agrigentino nel Tar sul concorso Agenzia delle Entrate

Al centro della controversia c’è l’interpretazione delle norme relative alla legge che disciplina l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
L’ingegnere era regolarmente iscritto nelle liste dei disabili disoccupati al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso. Durante lo svolgimento della procedura selettiva, tuttavia, aveva accettato un incarico a tempo determinato come insegnante precario presso il Ministero dell’Istruzione.
Secondo l’Agenzia delle Entrate, questa circostanza avrebbe comportato la perdita dello status di disoccupato e quindi l’impossibilità di beneficiare della riserva dei posti destinata alle categorie protette. L’amministrazione riteneva infatti che il requisito della disoccupazione dovesse essere mantenuto ininterrottamente per tutta la durata del concorso.

Questa interpretazione aveva portato all’esclusione del candidato dalla graduatoria dei vincitori, favorendo l’assunzione di una candidata che aveva ottenuto un punteggio inferiore.
La decisione del Tar sul concorso Agenzia delle Entrate
I giudici amministrativi hanno accolto le tesi difensive sostenute dagli avvocati Rubino, Impiduglia e Gatto.

Il requisito della disoccupazione

Nella sentenza pubblicata il 3 marzo 2026, il Collegio ha chiarito che né la normativa vigente né il bando di concorso prevedono l’obbligo per il candidato disabile di mantenere lo stato di disoccupazione per tutta la durata della procedura selettiva.
Secondo il Tar, il requisito deve sussistere in due momenti specifici: al momento della presentazione della domanda e al momento dell’immissione in servizio.
I giudici hanno osservato che imporre al candidato di restare senza lavoro per tutta la durata di un concorso pubblico, spesso imprevedibile nei tempi, sarebbe contrario alle finalità di integrazione e inclusione perseguite dalla legge.

L’importanza del bando di concorso

Il Collegio ha inoltre evidenziato che, qualora l’amministrazione avesse voluto imporre la permanenza dello stato di disoccupazione per tutta la procedura, avrebbe dovuto indicarlo espressamente nel bando.
Poiché tale previsione non era presente, l’interpretazione adottata dall’Agenzia delle Entrate è stata ritenuta eccessivamente rigida.

Tar sul concorso Agenzia delle Entrate: inserimento nella graduatoria dei vincitori

Con la decisione adottata, il Tar sul concorso Agenzia delle Entrate ha disposto l’annullamento dei provvedimenti impugnati e ordinato l’inserimento dell’ingegnere agrigentino nella graduatoria dei vincitori per la Regione Sicilia.
La sentenza afferma un principio rilevante: lo svolgimento di un lavoro temporaneo non può trasformarsi in un elemento penalizzante per chi appartiene alle categorie protette e partecipa a un concorso pubblico.
Secondo quanto chiarito dal Tribunale amministrativo, pretendere che un candidato resti senza occupazione per mesi o anni nell’attesa della conclusione di una selezione pubblica significherebbe svuotare di significato le finalità della normativa sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

La pronuncia del Tar sul concorso Agenzia delle Entrate rappresenta quindi un passaggio significativo nell’interpretazione delle regole sui concorsi pubblici e sulla tutela delle categorie protette, ribadendo che l’obiettivo della legge resta quello di favorire l’accesso stabile al lavoro e non di ostacolarlo.

Con il pretesto di elargire prestazioni sessuali avvicina un uomo e lo deruba, denunciata


I carabinieri della Stazione di Alessandria della Rocca hanno denunciato due rumeni, una donna di 24 anni, e un uomo di 60, per furto con destrezza aggravato in abitazione in concorso.

La donna, entrata nella casa della vittima, gli ha portato via un oggetto in oro allontanandosi. I carabinieri, però, a seguito di indagini, sono riusciti ad individuare M.C., di 24 anni, rumena, grazie alle telecamere di videosorveglianza della zona. E stata denunciata alla procura della Repubblica di Sciacca assieme a un connazionale, M.I.L., di 60 anni. I due sono residenti ad Aprilia.

Quando la donna strappava l’oggetto in oro dal polso della vittima e si allontanava dalla casa il sessantenne era pronto nelle vicinanze dell’abitazione con un’auto per favorirne la fuga.

Terremoto in Sicilia, scossa di magnitudo 4.3 avvertita fino a Palermo e Messina

Trema la terra nel cuore della notte in Sicilia. Un terremoto di magnitudo 4.3 è stato registrato dalla sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nell’area delle isole Eolie. Il sisma si è verificato alle 2:49, con epicentro localizzato nei pressi di Alicudi, a una profondità di 11 chilometri.

La scossa è stata avvertita non solo nelle isole dell’arcipelago, ma anche lungo la costa siciliana, in particolare nelle città di Palermo e Messina.


Non una sola scossa, ma una sequenza sismica. Dopo il terremoto principale di magnitudo 4.3, la terra ha continuato a tremare per diversi minuti nel Tirreno meridionale. Dai dati dell’Ingv emerge infatti uno sciame sismico con numerose repliche ravvicinate. Tra le più significative, una scossa di magnitudo 3.0 alle 2:53, seguita da eventi tra magnitudo 2.7 e 2.9 nell’area delle isole, fino a ulteriori movimenti di intensità minore (tra 2.0 e 2.2) registrati dopo le 3.

I dati forniti dal sito Ingv

Intelligenza artificiale e medicina: convegno promosso dall’Ordine degli infermieri

Nella sede dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Agrigento in contrada San Benedetto, martedì 24 marzo, si terrà il convegno dedicato al tema dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina basata sulle evidenze.

L’iniziativa è organizzata dall’Opi di Sciacca, guidato dal presidente Salvatore Occhipinti, con il patrocinio della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche. Un incontro di approfondimento dedicato ai professionisti del settore.

L’appuntamento si propone di offrire agli operatori sanitari un momento di aggiornamento sul crescente impatto delle tecnologie digitali nei percorsi di cura e nei servizi assistenziali.

Durante i lavori verranno affrontati diversi aspetti legati alla trasformazione digitale della sanità: dalle nuove competenze richieste ai professionisti alla crescente difficoltà di parte della popolazione nell’utilizzo degli strumenti digitali, fino ai cambiamenti nei modelli organizzativi della presa in carico dei pazienti.

Particolare attenzione sarà dedicata alle potenzialità dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica e ai possibili sviluppi nel supporto alle decisioni mediche.

A intervenire saranno Dario Taborelli, medico, amministratore delegato di DatAimed e responsabile scientifico dell’incontro; Pietro Giurdanella, consigliere nazionale della Fnopi; e l’ingegnere Giorgio Maritano, specializzato nello sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale.

Il confronto tra competenze sanitarie, ingegneristiche e scientifiche punta a offrire una lettura ampia delle opportunità e delle sfide che l’innovazione tecnologica pone oggi al sistema sanitario.

Rapina alle Poste, fugge con 60 mila euro ma trova la polizia all’uscita

A Palermo tentata rapina sventata grazie al tempestivo intervento della polizia. Un uomo è entrato in un ufficio postale di via Enrico Toti, minacciando i dipendenti e simulando di essere armato. Sotto pressione, il personale ha aperto la cassa consentendogli di impossessarsi di circa 60 mila euro.

Il piano di fuga, tuttavia, è durato pochi istanti. All’esterno dell’ufficio, l’uomo si è trovato di fronte gli agenti della squadra mobile, già presenti sul posto, che sono riusciti a bloccarlo e a recuperare l’intera somma sottratta.

Sul luogo sono intervenuti anche gli specialisti della polizia scientifica, impegnati nei rilievi tecnici e nell’acquisizione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, elementi che contribuiranno a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

Lascia il carcere, domiciliari per l’operaio di Sciacca che deteneva quasi 900 grammi di droga

Nell’udienza di convalida si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha lasciato il carcere di Sciacca ed è ai domiciliari il saccense arrestato dai carabinieri per detenzione di quasi 900 grammi di droga. L’indagato, di 40 anni, incensurato, è un operaio specializzato presso una ditta di Sciacca.

La procura chiedeva la custodia cautelare in carcere. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari. L’indagato, presente in aula al palazzo di giustizia, è difeso dall’avvocato Alfonso Marciante, del Foro di Sciacca.

Il quarantenne era stato fermato per strada per un controllo dai carabinieri e la prima droga, hashish, è saltata fuori. Poi la perquisizione domiciliare che ha consentito ai carabinieri di sequestrare circa 700 grammi di marijuana, oltre 100 grammi di hashish e pochi grammi di cocaina.

Al quarantenne sono stati sequestrati anche bilancini di precisione, coltelli, sostanza da taglio, materiale di confezionamento e denaro, circa 3 mila euro.

Controlli della Guardia di Finanza nel Nisseno: scoperti evasori e attività completamente abusive

Nei primi mesi dell’anno la Guardia di finanza del Comando provinciale di Caltanissetta ha intensificato le verifiche contro l’economia sommersa, facendo emergere numeirregolarità fiscali.

Le attività ispettive hanno portato all’individuazione di undici evasori totali, soggetti che non avevano mai dichiarato alcun reddito, e di due evasori parziali. Complessivamente i finanzieri hanno ricostruito ricavi sottratti al fisco per oltre sei milioni di euro.

Tra i casi più rilevanti figura quello scoperto dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Caltanissetta, che ha individuato cinque operatori attivi nei comparti dell’edilizia e dell’autotrasporto. Gli accertamenti hanno evidenziato redditi non dichiarati per circa cinque milioni di euro, oltre a circa 700 mila euro di IVA e 300 mila euro di ritenute fiscali non versate.

Particolarmente significativo il caso di un imprenditore edile che avrebbe evitato sistematicamente gli obblighi tributari nel tentativo di far fronte ai consistenti debiti accumulati con il gioco d’azzardo.

Parallelamente, i militari del Gruppo Caltanissetta hanno scoperto tre officine meccaniche che operavano completamente fuori dalle regole: le attività risultavano prive di partita IVA e delle autorizzazioni necessarie per l’esercizio.

Nel corso dei controlli sono stati sequestrati macchinari e attrezzature presenti nei locali, mentre gli accertamenti fiscali hanno permesso di rilevare ulteriori ricavi non dichiarati e violazioni in materia di IVA.