Evento sulla colazione nei B&B, sinergia tra Alberghiero e associazione Strutture Turistiche Sciacca Centro (Video)

Un evento formativo promosso dall’Istituto Amato Vetrano di Sciacca in sinergia con l’Associazione Strutture Turistiche Sciacca Centro si terrà domani a Sciacca dalle 10 alle 14 al Salone Mendola della sede centrale dell’Istituto Amato Vetrano di Sciacca.

“L’arte della colazione: l’essenza dell’ospitalità” e’ il titolo della manifestazione, curata dal personale e dagli studenti dell’indirizzo Alberghiero.

Sarà una vera e propria esperienza formativa e dimostrativa dedicata all’importanza della prima colazione come momento chiave nell’accoglienza turistica, in particolare in strutture alberghiere e B&B.

La giornata si aprirà alle 10 con l’accoglienza degli ospiti, seguita dai saluti istituzionali e dall’intervento della Dirigente Scolastica Nellina Librici e dalla presentazione di un elaborato realizzato dagli alunni del corso di Accoglienza Turistica.

A seguire, il cuore dell’evento: un percorso esperienziale e formativo sulla mise en place e il servizio della colazione continentale, in cui gli studenti, guidati dai docenti, daranno vita a una vera simulazione professionale della colazione a buffet.
Il Salone Mendola sarà allestito per l’occasione in diverse postazioni tematiche: angolo della frutta fresca, angolo del dolce, angolo del salato, corner dei succhi e delle bevande.
Cooking live show per la preparazione di omelette e piatti espressi
Non mancherà un momento dedicato all’accoglienza internazionale, durante il quale gli studenti, in una simulazione pratica, condurranno un dialogo con il cliente in lingua inglese, per valorizzare la dimensione multiculturale del settore turistico-alberghiero.

L’iniziativa rappresenta un’occasione unica per osservare da vicino il percorso formativo degli studenti dell’indirizzo alberghiero, il loro impegno per la qualità del servizio e la cura dell’esperienza dell’ospite, nonché per riflettere sull’importanza della colazione come primo momento di relazione e ospitalità con il cliente.

Furto in concessionaria a Raffadali, sette arresti dei carabinieri

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L’azione tempestiva dei carabinieri del comando Provinciale di Agrigento ha permesso di sventare un furto in concessionaria a Raffadali.

Nelle prime ore del mattino, i militari hanno arrestato in flagranza sette persone, di età compresa tra i 60 e i 17 anni, tutte di nazionalità italiana. I malviventi sono stati fermati mentre cercavano di fuggire con sei motocicli rubati.

Blitz dei Carabinieri dopo la segnalazione

Il colpo è stato scoperto grazie a una segnalazione pervenuta al 112. Gli operatori della centrale hanno immediatamente attivato le pattuglie sul territorio, che si sono precipitate sul posto. I ladri avevano già forzato il cancello e la porta d’ingresso dell’esercizio commerciale, caricando i motocicli rubati su un furgone pronto alla fuga.

Grazie a un’efficace azione di ricerca, i carabinieri sono riusciti a intercettare sia il mezzo utilizzato per trasportare la refurtiva sia un veicolo d’appoggio. Dopo un breve inseguimento, i sospettati sono stati bloccati nel territorio di Siculiana.

Refurtiva recuperata e strumenti da scasso sequestrati

Durante la perquisizione, i militari hanno trovato e sequestrato diversi strumenti da scasso, guanti, passamontagna e un coltello. L’intera refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario della concessionaria.

Questo intervento dimostra ancora una volta l’efficacia del controllo del territorio e il costante impegno dell’Arma nel contrastare i reati predatori.

Gli arrestati trasferiti in carcere

Dopo l’arresto, i sette fermati sono stati condotti presso le case circondariali di Agrigento e all’Istituto Penale per Minorenni “Malaspina” di Palermo, in attesa dell’udienza di convalida. Il giudice dovrà ora valutare le misure da adottare nei loro confronti.

Grazie alla tempestività dell’intervento, il furto in concessionaria non è andato a buon fine, evitando un danno economico significativo al proprietario dell’attività. L’operazione conferma l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine per garantire sicurezza e legalità sul territorio.

Professione di avvocato in crisi, Bacino: “Molte toghe per il blocco dei concorsi” (Video)

I numeri dell’Ordine degli Avvocati di Sciacca evidenziano un trend in grande diminuzione. Dieci anni fa gli avvocati iscritti sfioravano i 500 mentre al 31 dicembre 2024 il dato è di 380, 10 in meno dell’anno precedente. I praticanti 84 al 31 dicembre 2024 con 16 iscrizioni e 37 cancellazioni. Erano 106 nel 2023 con 20 iscrizioni e 19 cancellazioni.

“Tanti prima sceglievano questa professione per il blocco dei concorsi – dice l’avvocato Carmela Bacino -che il Pnrr ha sbloccato. A cancellarsi prevalentemente donne e colleghi con un’iscrizione all’albo sui 14-15 anni, forse perchè non ancora bene inseriti nel mondo del lavoro e per le donne anche per altro, come i servizi che mancano, gli asili nido. Laddove c’è l’alternativa avviene la fuga. A questo bisogna aggiungere la crisi economica”.

E su quest’aspetto l’avvocato Bacino aggiunge: “Oggi fare la professione è complicato perchè la gestione di uno studio comporta enormi spese ed i pagamenti vengono effettuati con notevole ritardo non soltanto dai privati, ma anche dalla pubblica amministrazione. A fronte di un guadagno ritardato nel tempo le spese sono fisse e mensili”.

Piano urbanistico generale, consiglieri sollecitano un confronto a Ribera

I consiglieri comunali Vincenzo Costa, Federica Mulé, Alfredo Mulé e Pietro Siragusa hanno presentato un’interpellanza per sollecitare l’amministrazione comunale ad avviare in tempi brevi il processo partecipativo previsto per la redazione del Piano Urbanistico Generale così come stabilito dalla legge regionale 19 del 2020.


La legge regionale impone che, entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso di avvio del procedimento di formazione del Pug, venga attivato un processo di partecipazione pubblica che consenta ai cittadini, agli ordini professionali e alle categorie produttive di contribuire alla definizione delle direttive urbanistiche del Comune.

“Ad oggi – rilevano i quattro consiglieri – non è stato dato risalto ad un importante strumento che la legge prescrive in via preliminare per la stesura del piano urbanistico generale. Inoltre, la norma prevede l’istituzione di un Forum di confronto tra tutti i soggetti interessati. Le nostre richieste all’amministrazione: garantire la massima pubblicità all’avvio del processo partecipativo, attraverso i canali ufficiali del Comune e la stampa; attivare immediatamente il Forum di confronto, rispettando le tempistiche di legge; convocare, entro il 22 marzo 2025, un tavolo tecnico presso la sala consiliare del Comune di Ribera, coinvolgendo ordini professionali, categorie produttive e tutte le parti interessate, per definire le modalità operative della partecipazione pubblica”.
I quattro consiglieri rilevano che “il piano urbanistico generale è uno strumento fondamentale per il futuro di Ribera. Non possiamo permettere che il processo partecipativo venga avviato in ritardo – aggiungono – o senza il dovuto coinvolgimento della cittadinanza. Chiediamo all’amministrazione – concludono – di rispettare la legge e di garantire trasparenza e condivisione nelle scelte strategiche per lo sviluppo del nostro territorio.”

Fiorentina-Panathinaikos 3-1, viola ai quarti di Conference

FIRENZE (ITALPRESS) – Viola avanti, greci a casa. La Fiorentina batte 3-1 il Panathinaikos e ribalta la sconfitta dell’andata (2-3) qualificandosi per i quarti di finale di Conference League, dove fra il 10 e il 17 aprile sfiderà gli sloveni del Celje. Un successo meritatissimo quello di Ranieri e compagni che partono forte, segnano subito due gol, soffrono a inizio ripresa, poi trovano la rete del momentaneo 3-0 e hanno qualche patema d’animo solo nei 10 minuti successivi al rigore segnato da Ionnaidis.
Il primo tempo è un autentico dominio viola. Infatti al netto di una partenza di studio, gli uomini di Palladino poi hanno il predominio territoriale godendo soprattutto dell’ottima serata di Gudmundsson che fa l’uomo di raccordo fra centrocampo e attacco. E’ però un sinistro dai 25 metri di Mandragora a fulminare Dragowski al 12′. Prima del raddoppio ancora il numero 8 gigliato scalda le mani del portiere ospite. Poi il 2-0 della Fiorentina con Gudmundsson che sfrutta al meglio un assist di Ranieri, straordinario a recuperare palla sulla trequarti difensiva greca.
Dragowski tiene aperta la qualificazione salvando varie volte, soprattutto su Kean in chiusura di prima frazione. Deluso dai 45′ iniziali il tecnico Rui Bravo già al 57′ inserisce una seconda punta, ovvero Ionnaidis e proprio quest’ultimo, pochi istanti dopo il suo ingresso, si vede salvare la battuta a rete da Comuzzo. La contromossa di Palladino è il doppio cambio Folorunsho-Beltran per Cataldi-Gudmundsson. A chiudere la contesa ci pensa Moise Kean a 15′ dalla fine con una rete che fa esplodere il Franchi. Il Panathinaikos però non demorde e a 10′ dalla fine Ioannaidis su calcio di rigore firma il 3-1. L’arbitro, l’incerto scozzese Beaton, assegna sette minuti di recupero, in cui fra l’altro gli ospiti rimangono in dieci per espulsione di Mladenovic, ma al triplice fischio finale i tifosi viola possono esultare, la Fiorentina vola ai quarti di Conference League.
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La Roma si ferma a Bilbao, l’Athletic vince 3-1 e va ai quarti

BILBAO (SPAGNA) (ITALPRESS) – La Roma lotta in 10 uomini al San Mamès, ma saluta l’Europa League agli ottavi di finale dopo quattro stagioni consecutive con almeno la semifinale in tasca. L’espulsione di Hummels in avvio di gara è un invito a nozze per l’Athletic Bilbao che batte i giallorossi 3-1 grazie alle reti di Nico Williams (doppietta) e Berchiche, ribalta il 2-1 dell’andata e si qualifica ai quarti di finale, dove incrocerà una tra Rangers e Fenerbahce. Alla vigilia della gara Ranieri aveva promesso che la sua squadra avrebbe “attaccato in undici e difeso in undici”. Lo ha fatto, ma solo per pochi minuti. All’11’ è il giocatore più esperto a tradire la Roma: Hummels sbaglia un passaggio orizzontale a centrocampo e stende Sannadi lanciato a rete. L’arbitro Turpin non ha dubbi ed espelle il difensore tedesco. La partita cambia e diventa un assedio dei baschi, ma Ranieri non sostituisce Baldanzi e Dybala, schierati titolari a supporto di Dovbyk. Al 21′ lo stesso Sannadi spreca a tu per tu con Svilar, mentre due minuti più tardi è Nico Williams a spaventare i giallorossi con un destro a giro terminato sul palo. La Roma si affaccia al 35′ dalle parti di Agirrezabala con un destro di Cristante sugli sviluppi di un angolo, ma crolla nell’ultimo minuto di recupero.
Sugli sviluppi di un cross dalla sinistra, la palla sfila e finisce sui piedi di Nico Williams che calcia e con la complicità di una deviazione di Angelino batte Svilar. Per il primo cambio di Ranieri bisogna aspettare il 53′: fuori un deludente Dovbyk, dentro Soulè. Quasi un invito del tecnico ai suoi giocatori a tentare di dialogare palla a terra. L’attacco leggero però dura poco: Dybala lascia il posto a Shomurodov, mentre Baldanzi viene sostituito da Pisilli. Sono proprio i due nuovi entrati a costruire la prima palla gol della Roma: il classe 2004 lancia l’uzbeko che in profondità arriva al tiro e costringe Agirrezabala a rifugiarsi in corner. La Roma viene salvata al 64′ da Svilar, che fa un miracolo su Berenguer, ma il 2-0 arriva quattro minuti dopo: Berchiche svetta di testa sugli sviluppi di un corner e spedisce la palla in rete. Partita da incorniciare per l’esterno che all’82’ serve anche l’assist a Nico Williams: il numero 10 salta mezza difesa romanista e firma il 3-0. La Roma ci crede e nel recupero accorcia con Paredes su rigore conquistato da El Shaarawy. Non basta. Bilbao fa festa e sogna la finale nel suo stadio.
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Romagnoli manda la Lazio ai quarti, al Plzen non basta l’1-1

ROMA (ITALPRESS) – Ancora Romagnoli, sempre Romagnoli: il centrale della Lazio trova il terzo gol in meno di una settimana e permette ai suoi di accedere ai quarti di finale di Europa League. Il difensore, infatti, realizza la rete dell’1-1 nel ritorno contro il Viktoria Plzen: un risultato che, dopo l’1-2 in Repubblica Ceca, premia proprio i capitolini, attesi ora dal Bodo/Glimt. Baroni deve fare a meno di Gigot e Rovella, squalificati dopo le espulsioni dell’andata: al loro posto Patric, al fianco di Romagnoli, e Vecino, al fianco di Guendouzi; in avanti, invece, si rivede Castellanos dopo l’infortunio. La partita si apre con il pericolosissimo intervento di Dweh su Zaccagni, dopo appena 30″: grave la svista di Makkelie, che estrae solo il giallo, ma inspiegabile la mancata chiamata del Var per quella che sembra una sacrosanta espulsione. Al di là di questo episodio, i cechi giocano decisamente meglio, con aggressività e intensità, mentre la Lazio appare sottotono, vulnerabile e distratta. La prima occasione è per Kalvach, con un tiro improvviso che trova reattivo Provedel. Il portiere laziale, però, è impreciso con i piedi al 12′, regalando una chance a Vydra che colpisce la traversa.
La Lazio prova a creare qualcosa con Pedro, ma Castellanos, evidentemente ancora lontano dalla forma migliore, non è efficace. Il primo tempo si chiude con la Lazio in affanno, salvata da un intervento di Vecino. Ancora Pedro si crea un’occasione a inizio ripresa, ma al 52′ arriva il vantaggio ospite con Sulc, che scarica sotto la traversa dopo la sponda di Durosinmi. Il gol subito scuote la Lazio, che si riversa in avanti. L’ingresso di Lazzari e Dia, in questo senso, aiuta i biancocelesti, che al 77′ trovano il meritato pareggio: angolo di Zaccagni, Romagnoli colpisce di testa e, complice una leggera deviazione di Vydra, batte Jedlicka, che non riesce a evitare che la palla superi la linea di porta. Di nuovo in svantaggio nel doppio confronto, il Viktoria Plzen prova il tutto per tutto negli ultimi minuti, ma la Lazio acquisisce fiducia, rischia qualcosa ma conserva il prezioso pareggio.
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Campi Flegrei, Musumeci firma lo stato di mobilitazione

ROMA (ITALPRESS) – “Ho appena firmato il decreto per disporre la mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale di Protezione civile per l’area dei Campi Flegrei”. Lo dichiara il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.

“Il provvedimento si è reso necessario a supporto della Regione Campania, per fronteggiare la situazione di criticità determinatasi con lo sciame sismico, con numerosi eventi molto superficiali, di cui uno di magnitudo 4.4, che ha determinato una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone e per la sicurezza dei beni pubblici e privati. E’ stata così accolta la richiesta del presidente della Regione, dopo la rapida istruttoria del Dipartimento nazionale dì Protezione civile. Per meglio operare nella difficile situazione, lo stesso Dipartimento assicurerà così il coordinamento dell’intervento del Servizio nazionale della Protezione civile e del volontariato organizzato di altre Regioni, a supporto delle strutture regionali campane. L’obiettivo è concorrere a fornire, in caso di necessità, l’assistenza ed il soccorso alle popolazioni interessate” conclude Musumeci.

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Webuild, risultati record nel 2024. Già superati target fine piano

MILANO (ITALPRESS) – 2024 da record per Webuild che ha chiuso il bilancio dello scorso anno superando i target sfidanti previsti per l’anno e rivedendo al rialzo la guidance per il 2025.

Crescita a doppia cifra, con ricavi pari a 12 miliardi di euro, in aumento del +20% sul 2023 e rispetto ad una guidance che li prevedeva superiori a 11 miliardi di euro, anticipando di un anno i target del piano industriale per il 2025. L’EBITDA ammonta a 967 milioni (+18% e guidance oltre i 900 milioni), corrispondente a un margine dell’8,1%.

La struttura finanziaria si è rafforzata ulteriormente mantenendo per il quarto anno consecutivo una posizione di cassa netta, che si attesta a 1,44 miliardi di euro nel 2024 (rispetto ad una guidance oltre i 400 milioni).

La leva finanziaria si è ridotta a 2,9x, attestandosi ad un livello migliore rispetto ai principali player internazionali di settore. Sulla scia di questi risultati, del consolidato posizionamento in un mercato in forte espansione e della robusta piattaforma costruita nel tempo, Webuild ha rivisto al rialzo i target 2025, definiti nel piano “Roadmap al 2025 – The Future is Now”, che già prevedevano obiettivi ambiziosi.

La nuova guidance prevede per il 2025 ricavi maggiori di 12,5 miliardi di euro, in crescita rispetto al precedente target di 10,5-11 miliardi, EBITDA maggiore di 1,1 miliardi, rispetto ad un precedente target di 990-1.050 milioni, e una solida cassa netta superiore a 700 milioni, rispetto all’indicazione di una cassa netta positiva.

I traguardi raggiunti rappresentano l’esito di un percorso iniziato nel 2012, guidato da una strategia chiara e coerente. Il rafforzamento del modello di business ha permesso di creare una piattaforma solida e innovativa su cui fare leva per lo sviluppo futuro del Gruppo, capitalizzando sui trend di un mercato di dimensioni straordinarie.

“Il mercato delle infrastrutture si sta, infatti, affermando sempre più come motore per la crescita economica e la sostenibilità globale, con un forte aumento della domanda di investimenti in infrastrutture a bassa emissione di carbonio per i trasporti, la sicurezza energetica, e per la gestione di risorse critiche, come l’acqua – sottolinea Webuild in una nota -. In questo contesto dinamico, Webuild ha saputo cogliere le opportunità creando un solido track record e confermandosi partner di fiducia dei propri clienti. Prosegue infatti, il solido trend di acquisizione di nuovi ordini con un totale di 13 miliardi di euro nel 2024″.

Questo risultato ha permesso di raggiungere oltre il 100% dell’obiettivo di ordini previsto per il triennio 2023-2025. Più del 95% dei nuovi progetti acquisiti nel 2024 derivano da geografie a basso rischio. Il portafoglio ordini construction si attesta a livelli record per la media di settore, a 54 miliardi di euro, di cui circa il 90% relativo a progetti legati all’avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite.

Tra le 10 opere completate e consegnate nel 2024, spiccano interventi strategici per la mobilità sostenibile in Italia e all’estero: la linea 4 della Metropolitana di Milano, la stazione San Pasquale della Linea 6 di Napoli, la linea 3 della Metropolitana di Riyadh e la prima linea metropolitana di Salonicco. L’espansione del Gruppo ha favorito la crescita occupazionale, con oltre 13 mila nuove assunzioni nel 2024, di cui circa il 50% sotto i 35 anni. Negli ultimi quattro anni, sono state assunte in media 13.600 persone.

Parallelamente, Webuild ha ampliato la propria capacità produttiva continuando ad investire in innovazione con l’inaugurazione dell’impianto Roboplant 2 in Puglia, un hub produzione di conci prefabbricati all’avanguardia che integra automazione avanzata, robotica e Intelligenza Artificiale per una produzione sicura e sostenibile.

Sul fronte della sostenibilità, il Gruppo ha ricevuto il riconoscimento da CDP (ex Carbon Disclosure Project) come “leader mondiale nelle azioni di contrasto al cambiamento climatico” per il terzo anno consecutivo e il rating “Gold” da EcoVadis per le migliori pratiche ESG.

Infine, sul mercato dei capitali, il Gruppo ha collocato con successo due nuove obbligazioni per €1 miliardo, con scadenze al 2029 e 2030, ottimizzando la struttura del debito. A conferma della fiducia del mercato finanziario nella solidità del Gruppo, le agenzie Fitch Ratings e S&P Global Ratings hanno migliorato l’outlook del rating da Stable a Positive.
La crescita è trainata dallo sviluppo delle attività in Italia (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria MilanoGenova e Verona-Padova, Alta Velocità ferroviaria Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina), in Australia (Snowy Hydro 2.0, SSTOM Sydney Metro, Perdaman e North East Link di Melbourne) e in Arabia Saudita (Trojena Dams e Connector South).

Il Gruppo ha continuato a consolidare la propria leadership in Italia e nei principali mercati internazionali, tra cui Europa, Australia, Stati Uniti e Medio Oriente, che nel 2024 hanno contribuito per oltre il 90% ai ricavi, a conferma del proseguimento dell’impegno nella politica di de-risking.

I risultati del 2024 sono stati ottenuti grazie a un portafoglio ordini di alta qualità, che comprende progetti acquisiti con le migliori offerte tecniche, un processo di bidding selettivo, l’adozione di soluzioni contrattuali innovative introdotte negli anni precedenti, che riducono il rischio operativo, e iniziative di ottimizzazione dei costi operativi.

L’Utile netto adjusted è di 247 milioni di euro, in aumento dai 236 milioni del 2023.
La Posizione finanziaria netta delle attività continuative al 31 dicembre 2024 è positiva per 1.445 milioni di euro (1.431 milioni al 31 dicembre 2023), registrando un risultato superiore alle attese.

L’indebitamento lordo, al netto dell’effetto temporaneo di incremento del debito legato all’operazione di liability management di ottobre 2024, si attesta a 2.765 milioni di euro (2.609 milioni nel 2023), con un rapporto Indebitamento lordo/EBITDA di 2,9x, in riduzione rispetto al dato di 3,2x al 31 dicembre 2023.

Nel 2024, il portafoglio ordini totale risulta pari a 63,2 miliardi di euro, di cui 54,3 miliardi relativi a construction e 8,9 miliardi di euro riferiti a concessions e operation & maintenance. Il backlog construction si conferma tra i più alti rispetto ai principali peers europei nel segmento construction.

Circa il 90% del backlog construction del Gruppo è relativo a progetti legati all’avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. In termini di geografie il portafoglio ordini risulta prevalentemente distribuito tra Italia, paesi dell’Europa Centrale e del Nord, Stati Uniti, Medio Oriente ed Australia – principalmente in segmenti legati alla mobilità sostenibile quali l’alta velocità, il settore ferroviario e il settore stradale – portando i progetti in queste geografie a quasi il 90% del backlog construction.

– Foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

Si svuota il Comune di Sciacca con 220 dipendenti, tra un anno 168 (Video)

Vicende come quella della squadra Segnaletica ormai con pochi dipendenti tanto da rendere necessario l’intervento della Polizia municipale per coprire una buca con l’asfalto, testimoniano, ancora una volta, le criticità dell’organico del Comune di Sciacca. Al momento i dipendenti in servizio sono 220 e alla fine del 2026 saranno 168. Nel 1990 erano 524.

“Ci saranno anche due dirigenti che andranno sostituiti – dice il sindaco, Fabio Termine – e bisognerà operare con procedure che consentano queste sostituzioni. Ci sono anche dipendenti che gestiscono settori importanti che vanno in pensione e bisognerà sostituirli. Anche in questo senso va la delibera Imu che con una riduzione troppo importante avrebbe determinato l’impossibilità di assumere nuovo personale che è già adesso è complicata. Il Comune di Sciacca è in una condizione florida rispetto ad altri, ma con una riduzione di 1,7 milioni di euro si sarebbe andato, probabilmente, anche a un’ipotesi di dissesto”.

Per il sindaco Termine la prospettiva è quella della mobilità. “Per i concorsi non lo so – dice Termine -. C’è l’intenzione di andare a procedure di mobilità, più veloci. Se la legge lo consente andremo a procedure di mobilità perché c’è l’esigenza di avere subito il personale”.

Dei 34 vincitori dell’ultimo concorso espletato una decina hanno fatto scelte diverse, lasciando il posto in municipio.