Stalking, donna di Menfi condannata anche in appello

Una donna di Menfi 53 anni è stata condannata anche in appello per stalking nei confronti di un compaesano. Confermata la pena di 4 mesi reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale. La donna era accusata di minacce, molestie e atti persecutori che avevano provocato un evidente pregiudizio per la tranquillità dell’uomo. La parte civile era rappresentata dall’avvocato Giuseppe Buscemi.

La donna avrebbe ingiuriato ripetutamente la persona offesa anche dinanzi a persone terze lungo le vie del paese o all’interno di esercizi commerciali pubblici ed avrebbe effettuato lenti passaggi in automobile dinanzi la casa dell’uomo o presso la sua abitazione di campagna, lanciando sguardi provocatori. I fatti si riferiscono a un periodo compreso tra l’ottobre 2026 e l’ottobre 2017.

La terza sezione penale della Corte di Appello di Palermo ha confermato la sentenza resa dal Tribunale di Sciacca che ha condannato la donna a 4 mesi di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali.

Nella foto, l’avvocato Giuseppe Buscemi

Sei anni dalla tragica morte di Sebastiano Tusa, domani musei in Sicilia gratuiti

Domani lunedì 10 marzo la Regione proporrà numerose iniziative per celebrare la giornata dedicata all’archeologo e assessore regionale Sebastiano Tusa, scomparso nel 2019 in un incidente aereo in Etiopia.

Ingressi gratuiti nei musei e nei luoghi della cultura regionali in occasione del sesto anniversario della tragica scomparsa.

«Un’occasione per ricordare i suoi inestimabili lasciti, per proseguire nel solco da lui tracciato e trasmettere alle nuove generazioni l’amore per la storia e per l’archeologia – ha commentato l’assessore ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato – Attingere dal passato per reinventare il futuro: questo il messaggio che la sua eredità ci affida»

Musica live al Circolo di Cultura di Sciacca, ieri il primo sabato dei 5 “D’autore”

Una rassegna che ha preso il via ieri sera al Circolo di Cultura di Sciacca proposta dal Collettivo Jammuria e che ha visto il pubblico entusiasta di poter tornare ad ascoltare musica live anche a Sciacca.

Ed è proprio la musica dal vivo la grande protagonista delle cinque serate denominate “Sabato d’Autore”, con cinque concerti che vedranno alternarsi cinque giovani musicisti che porteranno e proporranno loro brani inediti.

Ieri sera è stata la volta di Giuseppe Oliveri. Si proseguirà il 15 marzo con Claudio Covato, il 22 marzo con Ignazio Bongiovi’, il 29 marzo con Roberto Sclafani mentre chiuderà la rassegna il 5 aprile Davide Venezia. Ognuno di questi musicisti portera’ tra l’altro proponendo al pubblico saccense, la propria tesi di laurea del Conservatorio.

Grazie al presidente del Circolo di Cultura di Sciacca, Giovanni Di Vita, la rassegna ha trovato uno spazio dove proporre i cinque concerti, cosa non facile in città dove la mancanza di luoghi e di attenzione latitano. Lo ricorda oggi anche lo stesso Di Vita da anni impegnato insieme ad Accursio Cortese a proporre eventi culturali di spessore.

“Da anni – scrive oggi Di Vita – il Circolo Cultura è il punto di riferimento per giovani artisti e propone eventi che spaziano dalla musica alla letteratura, dal teatro all’ attualità, dalla pittura alla fotografia. Abbiamo investito in Cultura con l’ aiuto di amici e realtà imprenditoriali locali che hanno creduto nel nostro progetto. Abbiamo organizzato più di cento eventi ed il circolo resta la “casa” della cultura di tutti. Resta un solo rammarico…”.

Il riferimento del presidente del circolo saccense e’ alle istituzioni che potrebbero sostenere iniziative come quella in corso che vede valorizzare i talenti locali.

Omicidio a Ribera, la difesa di Ruvolo al Riesame: “Dubbi sul quadro indiziario”

Ha discusso al Tribunale della Libertà di Palermo la difesa di Ciro Ruvolo, di 51 anni, l’agricoltore di Ribera indagato per l’omicidio di Mahjoub Aymen, il tunisino di 31 anni ucciso il 10 febbraio nella via Buoni Amici. La decisione dei giudici è attesa entro martedì 11 marzo.

Gli avvocati Antonio Palmieri e Aldo Rossi hanno chiesto la revoca o in subordine la rimodulazione della misura, con l’applicazione di una meno afflittiva, sulla ragione dell’insussistenza, a loro parere, dei presupposti indicati in ordinanza e su elementi di dubbio che permangono sul quadro indiziario. La procura ha disposto una serie di accertamenti per i quali si attende l’esito.

Ruvolo dopo i primi giorni di indagine da parte dei carabinieri Ciro Ruvolo è stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, su richiesta del sostituto procuratore Alberto Gaiatto.

Nell’immediatezza dell’omicidio i carabinieri hanno avviato le indagini sotto il coordinamento della procura di Sciacca e questo lavoro avrebbe permesso di acquisire, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, gravi indizi a carico dell’arrestato.

La difesa di Ciro Ruvolo ha nominato un consulente tecnico, il professor Gianfranco Guccia, criminologo, esperto in materia di balistica forense.

Il Monza sogna e poi crolla a San Siro, l’Inter vince 3-2

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter imita il Milan, vivendo un sabato complicato. Sotto 2-0 col Monza, la capolista della Serie A la ribalta con grinta e intensità, vincendo 3-2 e mettendo pressione al Napoli. Cambiano volto i nerazzurri, col rilancio di due big (Calhanoglu e Mkhitaryan) e una coppia d’attacco tutta nuova: ecco Arnautovic con Lautaro.

Molto compassata l’Inter in avvio, con un ritmo bassissimo per la formazione di Simone Inzaghi. Non mancano le occasioni, con Bastoni e Arnautovic vicini al gol: salva Turati. Al 24′ ecco il primo episodio del match, che vede l’Inter molto sfortunata: Lautaro segnerebbe il vantaggio, ma tutto viene vanificato per un precedente e fortuito tocco di mano. Il regolamento è chiaro: niente gol, si resta sullo 0-0. La rete sfumata fa andare in tilt la difesa dell’Inter, che viene perforata da Dany Mota: uno-due e assist di tacco per Birindelli, che fulmina Josep Martinez. Al 32′ è 1-0 e l’Inter, pur reagendo con Dumfries, subisce anche il clamoroso bis: l’ex Keita Baldè calcia a giro e fa sognare il Monza. Serve una reazione immediata e l’Inter, nel peggior momento della sua stagione, la trova: azione convulsa, sponda di Dumfries e tocco sottomisura di Arnautovic per il 2-1 (46’pt).

La ripresa inizia con un duplice cambio di Simone Inzaghi, che vuole dare una scossa emotiva e cambia tutto: fuori de Vrij e Pavard, dentro Bisseck e Carlos Augusto. Bastoni torna così braccetto difensivo, dopo aver sofferto da quinto e aver spalancato la strada alla rete di Birindelli, e i nerazzurri alzano il pressing. Turati ferma Lautaro e Barella, con le occasioni che non mancano per l’Inter. I nerazzurri pareggiano al 64′, in modo rocambolesco: assist di Bisseck e 2-2 di Hakan Calhanoglu dalla distanza. Inzaghi vorrebbe alzare il baricentro con Thuram e Zielinski, ma è sfortunatissimo: dopo due minuti e un’azione giocata, brutto problema muscolare e ko per il polacco. L’Inter sfiora due volte il gol con Thuram, poi vede finalmente la luce: Turati sembra salvare su Lautaro, ma in realtà il pallone ha già oltrepassato la linea. Inoltre, Kyriakopoulos ha anticipato il Toro: è un’autorete a condannare il Monza, che dopo questo gol esce dal match. I brianzoli rischiano di subire anche il poker, con Thuram protagonista: il francese colpisce un palo. Sfiorano la rete anche Calhanoglu e Lautaro, ma il Monza riesce a salvarsi e non subire ancora. Rimane dunque un lumicino di speranza per i brianzoli nel maxi-recupero, ma non cambia il risultato.

Con una profonda sofferenza e la testa già al Feyenoord, l’Inter rimonta il Monza: è 3-2 a San Siro. I nerazzurri salgono così a 61 punti, +4 momentaneo sul Napoli: domani alle 15 la risposta di Conte, che sfiderà la Fiorentina. Sempre ultimissimo il Monza, ormai quasi condannato: -10 dal Parma quartultimo, quando mancano dieci turni alla fine della Serie A. Nesta e i suoi escono dal Meazza con l’onore delle armi dopo un sontuoso primo tempo, ma vengono sconfitti.

– Foto Ipa Agency –

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Il Milan risorge e vince a Lecce, rimonta da 2-0 a 2-3

LECCE (ITALPRESS) – Il Milan torna a vincere dopo tre sconfitte consecutive, con il Lecce finisce 3-2: decisiva la doppietta di Pulisic, i rossoneri sono riusciti a rimontare due gol di svantaggio. Ottavo posto momentaneo a quota 44 punti, nel prossimo turno ci sarà la sfida contro il Como. Sconfitta numero 15 per il Lecce, a +3 dalla zona retrocessione: col Genoa servirà una vittoria per poter tornare a respirare.

Il racconto del match

Ritmi elevati e tante occasioni da gol, è stata questa la trama del match al Via del Mare. Il Milan ha provato ad allontanare i malumori della settimana partendo subito forte, ma il gol di Gimenez – su assist di Theo Hernandez dopo l’imbucata di Pulisic – è stato annullato perchè l’attaccante messicano era davanti alla linea del pallone. Il Lecce, passato lo spavento iniziale, ha trovato immediatamente la rete del vantaggio: al 7′ Krstovic, con una conclusione violenta dal limite, ha superato Sportiello. Immediata la reazione della squadra di Conceicao, ma il pareggio di Gabbia – schema sviluppato su calcio di punizione da Theo Hernandez – è stato annullato nuovamente per una posizione di fuorigioco. Al 21′ Krstovic ha colpito il palo esterno, al 40′ Gimenez è stato ipnotizzato da Falcone.

Nella ripresa il tecnico portoghese ha mandato in campo Rafa Leao, dopo pochi minuti lo stesso Gimenez ha colpito nuovamente il palo. I padroni di casa ci hanno messo 14 minuti per reggere l’urto e affondare in ripartenza, è stato ancora Krstovic a trovare la rete del 2-0. Il Milan, nonostante la situazione disperata, è riuscito ad accorciare le distanze con l’autogol di Gallo sulla girata di Joao Felix (23′), cinque minuti più tardi Pulisic ha trasformato il rigore del 2-2 concesso da Doveri dopo un contatto in area tra lo statunitense e Baschirotto. Gli ospiti hanno sfruttato l’inerzia, ancora l’ex Chelsea, su suggerimento di Rafa Leao, ha segnato il gol del definitivo 3-2 chiudendo in spaccata sul secondo palo. Vittoria in rimonta e di carattere per il Diavolo, tre punti importanti per la classifica, ma anche per la panchina di Sergio Conceiçao.

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Ori europei per Iapichino e Diaz, Sioli bronzo nel salto in alto

APELDOORN (OLANDA) (ITALPRESS) – Arrivano quattro medaglie per l’Italia nella penultima giornata degli Europei indoor di atletica ad Apeldoorn. Larissa Iapichino è d’oro nel salto in lungo. Gara in crescendo della classe 2002 argento europeo outdoor in carica (Roma 2024), che apre a 6.71 per poi trovare la misura della vittoria al terzo tentativo. Season best di 6.94 per l’azzurra, che riscatta alla grande la delusione quarto posto ai Giochi Olimpici di Parigi. Battute la svizzera Annik Kalin (primato nazionale di 6.90) e la tedesca campionessa olimpica a Tokyo 2020, e argento a Parigi 2024, Malaika Mihambo (6.88). La serba Gardasevic è quarta nonostante il season best di 6.75. “La gara è stata molto difficile. Sono stata brava a crederci fino alla fine e sono fiera di me per il mio primo titolo senior. E’ uno step importante e voglio portalo con me in futuro”, le parole di Iapichino. La seconda medaglia d’oro di giornata porta la firma di Andy Diaz Hernandez. L’italo-cubano si prende il gradino più alto del podio nel salto triplo toccando i 17.71 al penultimo tentativo. Battuto il tedesco Max Hess, che è d’argento con un 17.43 trovato al primo tentativo.
Gara difficile per Diaz, che apre in 16.37 per poi salire in terza piazza a metà gara in 17.05. Dopo il quarto tentativo saltato, l’italo-cubano mette giù la misura dell’oro e piega la resistenza dell’ottimo Hess, battuto nonostante il season best. Miglior prestazione mondiale del 2025 per Andy Diaz, che conquista il primo oro della carriera. Terzo titolo azzurro nella storia della manifestazione, dopo Fabrizio Donato, attuale coach di Diaz, a Torino 2009 e Daniele Greco a Goteborg 2013. Doppia medaglia nel triplo per l’Italia, che piazza anche Andrea Dallavalle sul podio con 17.19. Il francese Thomas Gogois è quarto con 16.51 davanti al portoghese Tiago Pereira (16.45). Matteo Sioli di bronzo nel salto in alto. Dopo il titolo italiano agli Assoluti di Ancona, il classe 2005 milanese trova il primato personale (2.29) e conquista la prima medaglia senior della carriera. Oro all’ucraino Oleh Doroshchuk (2.34 e miglior prestazione mondiale del 2025), argento al ceco Jan Stefela (2.29). Quarto posto per l’altro italiano Manuel Lando (2.26). Sfuma sul più bello la medaglia nel salto con l’asta per una grande Roberta Bruni.
La 31enne romana chiude al quinto posto, nonostante il season best, e primato personale eguagliato, di 4.70. I tre errori a 4.75 estromettono Bruni dalla contesa per le medaglie. Oro alla svizzera Angelica Moser (4.80), argento alla slovena Tina Sutej (4.75) e bronzo alla francese Marie-Julie Bonnin (4.70). Elisa Molinarolo non va oltre la settima piazza. Alice Mangione sesta nei 400 metri. 51.84 il tempo dell’azzurra, che va vicina al primato nazionale. Medaglia d’oro all’olandese Klaver (50.38), che batte in volata la norvegese Jaeger (50.45). Completa il podio la spagnola Sevilla terza con il primato nazionale (50.99).
Nelle altre gare, Eloisa Coiro accede alla finale degli 800 metri con il terzo tempo. 2’02″02 il crono dell’atleta Luiss, che chiude terza nella rispettiva batteria dietro alla svizzera Audrey Werro (2’01″76) e alla francese Clara Liberman (2’01″79). Negli 800 maschili, Catalin Tecuceanu in finale con il sesto tempo. 1’46″12 la prestazione dell’azzurro che, nonostante una volata mal gestita, riesce a staccare il pass per l’ultimo atto terminando terzo nella rispettiva batteria dietro l’olandese Ryan Clarke (1’45″65) e lo spagnolo Elvin Josuè Canales (1’45″69). Nei 60 uomini, fuori in semifinale l’oro in carica (Istanbul 2023) Samuele Ceccarelli (6.68) e Stephen Awuah Baffour (6.67).
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Papa in lieve miglioramento, Vaticano “Buona risposta alla terapia”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Le condizioni cliniche del Santo Padre negli ultimi giorni sono rimaste stabili e, di conseguenza, testimoniano una buona risposta alla terapia. Si registra pertanto un graduale, lieve miglioramento”. Lo rende noto la Sala Stampa Vaticana, nel bollettino sulle condizioni del Papa, ricoverato al Policlinico Gemelli dal 14 febbraio scorso.

“Il Santo Padre è sempre rimasto apiretico. Sono migliorati gli scambi gassosi; gli esami ematochimici ed emocrocitometrici si confermano stabili. I medici, al fine di registrare anche nei prossimi giorni questi iniziali miglioramenti, prudenzialmente mantengono la prognosi ancora riservata – prosegue il bollettino sulle condizioni del Pontefice –. Questa mattina il Santo Padre, dopo aver ricevuto l’Eucarestia, si è raccolto in preghiera all’interno della Cappellina dell’appartamento privato, mentre il pomeriggio ha alternato il riposo alle attività lavorative”. In mattinata, era stato reso noto che la notte era trascorsa tranquilla e che il Papa stava riposando.

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Il Venezia beffa il Como nel recupero, 1-1 al Sinigaglia

COMO (ITALPRESS) – All’ultimo respiro il Venezia di Eusebio Di Francesco riesce a strappare un punto al Sinigaglia contro il Como, interrompendo così una striscia di quattro partite senza reti. Nell’anticipo del sabato di Serie A, lo scontro salvezza fra lariani e lagunari termina 1-1. Succede tutto nel secondo tempo: alla rete dell’ex Fiorentina Ikone, entrato poco prima dopo l’intervallo, ha risposto nel finale Gytkjaer su rigore. Un pari alla fine meritato per quanto prodotto dalle due formazioni nel corso del match.

ECCO COME E’ ANDATA TRA PARMA E TORINO

Il racconto del match

I grandi protagonisti della prima frazione sono senza ombra di dubbio i due portieri, decisivi nel mantenere il risultato in equilibrio. Il primo a mettersi il luce è l’ex Inter Radu, che al 22′ riesce a deviare sul palo il colpo di testa di Smolcic. Nel finale i comaschi sfiorano il vantaggio anche con Nico Paz, il cui tiro dalla distanza esce di un soffio sotto lo sguardo attento di Javier Zanetti, presente in tribuna. Dall’altra parte, anche Butez compie due interventi fondamentali: al 29′ respinge con un piede il destro a incrociare di Zerbin, mentre al 35′ nega il gol a Duncan, autore di un colpo di testa ravvicinato, con una parata straordinaria sulla linea. Nonostante il netto predominio nel possesso palla (72%), i padroni di casa faticano a trovare varchi nella compatta difesa dei lagunari.

All’intervallo Fabregas non esita a intervenire sull’undici titolare: fuori Strefezza e l’ammonito Jack, dentro Ikone e Dossena. Le mosse del tecnico spagnolo si rivelano subito vincenti. Dossena porta solidità al reparto arretrato, mentre Ikone impiega soli quattro minuti per lasciare il segno, realizzando la rete dell’1-0, la sua prima con la maglia del Como. Recuperata palla a centrocampo, l’ivoriano si lancia verso la porta, supera con un rimpallo fortunato Nicolussi Caviglia e, di sinistro, infila il pallone nell’angolino basso. Dopo il gol subito il Venezia fatica ad organizzare un contrattacco, peccando di scarsa convinzione e rischiando di subire il 2-0 in diverse occasioni. Al 75′ Radu tiene a galla i suoi, parando i tentativi di Ikone e Goldaniga. Il finale della partita sembra scritto anche perchè gli attacchi del Venezia sono disordinati e inconcludenti. All’ultimo minuto, però, una pesante ingenuità di Smolcic concede una chance dal dischetto agli ospiti. Il difensore croato, infatti, stende Carboni in area, rovinando una prestazione sino a quel momento perfetta. Dagli undici metri va Gytkjaer che firma un 1-1 che ha il sapore di beffa per la squadra di Fabregas.

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Bilancio di previsione, giunta Termine sempre in ritardo

L’assessorato regionale alle Autonomie Locali e della funzione pubblica con una circolare indirizzata al presidente del consiglio comunale di Sciacca, Ignazio Messina ha ribadito che il termine ultimo per l’approvazione del bilancio di previsione degli enti locali era fissato per il 28 febbraio precisando che “il mancato adempimento entro i termini di legge o l’inadempienza determinata dall’assenza di comunicazioni da parte dell’ente, pone l’amministrazione regionale nell’obbligo di nomina dei commissari ad acta per l’esercizio dell’azione sostitutiva”.

Pertanto, lo stesso presidente del consiglio comunale con una nota indirizzata in primis al sindaco, chiede di conoscere le ragioni per cui ad oggi non si e’ provveduto alla predisposizione degli atti e di inviare al consiglio comunale gli stessi per permettere al consiglio comunale di svolgere regolarmente la propria funzione.

La presidenza, ha convocato inoltre con carattere di urgenza, la conferenza dei capigruppo per lunedì 10 marzo alle ore 12,45 dopo la riunione gia’ programmata da tempo con Aica. La conferenza dei capigruppo è necessaria per stabilire la data del prossimo consiglio per l’esame della delibera di riequilibrio da fare necessariamente entro il 13 marzo, atto propedeutico all’approvazione successiva del bilancio.