Riqualificazione della palestra comunale di Montevago, via ai lavori di sicurezza

Sono stati consegnati all’impresa esecutrice i lavori per un intervento di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza della palestra comunale annessa alla scuola primaria “Eleonora Gravina”.

Il progetto, finanziato con i fondi del Pnrr nell’ambito della Missione 4: Istruzione e Ricerca, ammonta a circa 404.000 euro. Ad eseguire i lavori sarà la G.s.p. Costruzioni Srl di Sciacca.

Impegno per la Sicurezza e la Qualità delle Strutture Scolastiche e Sportive

Il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo ha sottolineato l’impegno costante dell’amministrazione comunale per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle strutture scolastiche e sportive. Grazie al lavoro incessante dell’ufficio tecnico comunale, diverse scuole di Montevago hanno già beneficiato di interventi di ristrutturazione e ammodernamento, rendendole efficienti anche sul piano energetico. Ulteriori progetti di qualità sono in cantiere, con l’obiettivo di intercettare nuovi finanziamenti nazionali, regionali ed europei.

Opportunità del Pnrr per i Piccoli Paesi

Il sindaco ha anche evidenziato l’attenzione rivolta ai bandi del Pnrr, che offrono opportunità significative ai piccoli paesi come Montevago. Il finanziamento dei lavori di sicurezza della palestra comunale è solo uno dei tanti risultati ottenuti grazie a questa strategia.

L’investimento nella sicurezza e nella qualità delle strutture scolastiche e sportive è una priorità per l’amministrazione comunale di Montevago, confermando il suo impegno per il benessere della comunità locale.

Impianti fotovoltaici a Sciacca, avvio lavori di manutenzione

Sono in fase di avvio i lavori di manutenzione straordinaria degli impianti fotovoltaici presenti sui tetti di diverse strutture di proprietà comunale, comprese cinque scuole, e sul tetto del Tribunale.

Si tratta di un progetto finanziato grazie alla previsione di bilancio 2023 e rappresenta un passo significativo verso il mantenimento e il potenziamento dell’energia sostenibile nel territorio.

La manutenzione degli impianti fotovoltaici è essenziale per garantirne il corretto funzionamento nel tempo e massimizzare la loro efficienza.

Attraverso questo intervento, l’amministrazione comunale si impegna a preservare e ottimizzare gli impianti esistenti, contribuendo così alla promozione dell’energia pulita e alla riduzione dell’impatto ambie

“Questo progetto – secondo l’Assessore allo Sviluppo Sostenibile, Francesco Dimino – riflette il nostro impegno costante per la sostenibilità ambientale e per l’utilizzo responsabile delle risorse energetiche. La manutenzione degli impianti fotovoltaici ci permetterà di garantire una produzione continua di energia pulita, riducendo al contempo i costi per il Comune e l’emissione di gas serra.”

Grazie a questo intervento, il Comune di Sciacca non solo contribuirà alla sostenibilità ambientale, ma realizzerà anche un significativo risparmio economico. Si prevede che tra l’energia prodotta che verrà venduta e quella risparmiata, il Comune incasserà un utile di quasi 30.000 euro all’anno.

Con il completamento di queste attività di manutenzione straordinaria, il Comune di Sciacca mira a preservare e ottimizzare il funzionamento degli impianti esistenti, assicurando così un contributo continuo alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico.

“La manutenzione degli impianti fotovoltaici è un passo fondamentale per mantenere vivo il nostro impegno verso le generazioni future”, ha dichiarato l’Assessore Dimino. “Attraverso questo intervento, ci impegniamo a garantire una fonte di energia pulita e sostenibile per la nostra comunità.”

L’amministrazione comunale desidera ringraziare il Dirigente Salvatore Paolo Gioia, il tecnico Vito Friscia, che stanno seguendo attentamente i lavori, e la ditta incaricata della manutenzione degli impianti fotovoltaici per il loro impegno e la loro professionalità. Inoltre, il Comune di Sciacca sta attenzionando il tema dell’energia sostenibile in vista della nascita delle tre comunità energetiche. Questo lavoro, avviato mesi fa, ci permetterà di partecipare a numerosi bandi nazionali e regionali per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici, contribuendo così a rendere la nostra città sempre più green e autonoma dal punto di vista energetico.

Sequestrati 14.000 giochi pirotecnici in arrivo illecitamente a Palermo, denunciato un soggetto

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, a seguito di mirata attività info-investigativa, hanno sequestrato 14.000 artifici pirotecnici rinvenuti all’interno di due spedizioni provenienti da Napoli.
Già da tempo infatti i militari stavano attenzionando alcune consegne di merci provenienti dal capoluogo partenopeo che per la genericità dei dati riportati sulle bolle di accompagnamento, lasciavano ipotizzare la presenza di materiale illecito all’interno dei relativi colli.
I controlli eseguiti dalle Fiamme Gialle hanno consentito pertanto di individuare, in due distinti carichi, complessivi 560 kg di materiale esplodente suddiviso in 140 batterie da 100 lanci ciascuno.
La successiva attività di riscontro consentiva di identificare il destinatario di una delle due spedizioni e di segnalarlo all’A.G. in violazione all’art. 432 c.p. e all’art. 2 Legge 895/1967 per aver posto in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti ricevendo del materiale altamente infiammabile e potenzialmente esplosivo senza le prescritte cautele e norme di sicurezza.
Il contrasto al commercio illecito di materiale esplodente rientra tra le azioni promosse dalla Guardia di Finanza per impedire alla criminalità, soprattutto in alcuni territori, di gestire la vendita di prodotti pirotecnici estremamente pericolosi se acquistati fuori dai canali ufficiali.

Tre arresti dei carabinieri a Menfi

I carabinieri della stazione di Menfi hanno proceduto negli ultimi giorni a tre arresti, notifica di provvedimenti dell’autorità giudiziaria e in un caso per evasione dai domiciliari.

Per associazione per delinquere, omesso versamento iva e indebita compensazione è stato posto ai domiciliari un imprenditore di 45 anni di Menfi che deve scontare 2 anni, 10 mesi e 19 giorni di reclusione. E’ in esecuzione di un ordine di applicazione della misura alternativa della detenzione domiciliare, emessa dalla Corte d’appello di Palermo, che il quarantaduenne è stato tratto in arresto per questi fatti che si riferiscono al 2010 e che sarebbero stati commessi proprio a Menfi.

Ordine di carcerazione anche per un trentatreenne, sempre di Menfi, che deve scontare 9 mesi di reclusione per stupefacenti.

Infine, tratto in arresto per evasione dai domiciliari un sessantenne che deve scontare 8 mesi per calunnia e che si era allontanato dalla propria abitazione. Il sessantenne già in altre occasione si era allontanato da casa ed era stato sempre fermato dai carabinieri. Quest’ultimo è difeso dall’avvocato Enrico Di Benedetto.

Tragedia di Maccalube, assolti in appello il presidente e l’operatore di Legambiente

Ribaltata la sentenza del tribunale di Agrigento. La Corte di Appello di Palermo ha, infatti assolto per non aver commesso il fatto Domenico Fontana, ex presidente di Legambiente ed ex assessore all’ambiente del comune di Agrigento, e Daniele Gucciardo, operatore in servizio alle Maccalube ed attuale presidente del circolo Rabat di Agrigento.

I due imputati erano finiti a processo per la morte dei piccoli Laura e Carmelo Mulone, i bambini di 7 e 9 anni deceduti nel settembre 2014 in seguito all’esplosione dei vulcanelli alle Maccalube di Aragona.

Il Tribunale di Agrigento aveva invece, condannato Fontana a 6 anni di reclusione mentre 5 anni e 3 mesi era stata la pena inflitta a Gucciardo. Un terzo imputato, Francesco Gendusa, dirigente responsabile delle aree protette, era stato assolto.

“Anche in questo momento – hanno commentato Stefano Ciafani e Tommaso Castronovo, rispettivamente presidente nazionale e regionale di Legambiente – in cui è stata riconosciuta l’innocenza dei nostri dirigenti Mimmo Fontana e Daniele Gucciardo e di Legambiente Sicilia, il nostro pensiero rispettoso va ai due bambini Mulone, la cui vita è stata spezzata da una tragedia infinita, e ai loro cari. È stata riconosciuta in pieno la nostra totale estraneità a quanto accaduto, che abbiamo sostenuto con forza nelle fasi di indagini e durante il processo di primo grado e nell’appello. Ringraziamo gli avvocati del nostro collegio difensivo, in primis lo scomparso Luca Petrucci, che col loro lavoro hanno permesso di arrivare a questa sentenza di assoluzione”. La tragedia e’ avvenuta il 27 settembre 2014 nella riserva regionale delle Macalube, nel comune di Aragona, in provincia di Agrigento.

Pronto Soccorso e Terapia Intensiva non più al Fratelli Parlapiano di Ribera, Comitato Zona Disagiata chiede tavolo di confronto

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Sia il Pronto Soccorso sia la Terapia Intensiva del Fratelli
Parlapiano di Ribera non rientrano più nei piani dell’organizzazione sanitaria dell’ASP di Agrigento. Lo afferma in una nota il Comitato di Zona Disagiata riportando la delibera n. 586 del 21 marzo scorso con oggetto “Individuazione e istituzione delle Unità Operative Semplici”.

“Il nuovo Commissario Straordinario Giuseppe Capodieci – scrive in una nota il Comitato – ha previsto per il presidio ospedaliero di Ribera le seguenti unita’ operative semplici: Medicina Generale, Radiologia, Patologia Clinica, Pneumologia e Lungodegenza.
Le Unità Operative di Pronto Soccorso e Terapia Intensiva che sono i pilastri dell’ospedale Fratelli
Parlapiano di Ribera perché non sono state riconosciute ed inserite?
Abbiamo chiesto – tramite pec – al Sindaco Matteo Ruvolo ed al Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Costa di istituire un tavolo di confronto con il nuovo commissario Capodieci, in modo da poter
esprimere le nostre perplessità su questa delibera e sulle mancate attivazione delle U.O.C, ed avere un
quadro maggiormente dettagliato circa il prossimo futuro del presidio ospedaliero riberese”.

Nella nota il Comitato inoltre, porta all’attenzione un’altra riflessione: “È strana – si legge nella nota – ma va fatto un discorso a parte anche la situazione del Pronto Soccorso Generalista, che vista la
Deroga dell’Assessore Regionale alla Salute Giovanna Volo, in perfetto accordo con la Commissione Salute all’ARS di cui ricordiamo fanno parte sia l’ex Sindaco di Ribera Carmelo Pace sia l’ex Presidente della stessa Commissione nel precedente Governo Margherita La Rocca Ruvolo, ha di fatto permesso la riapertura del PS nelle more che il Fratelli Parlapiano venga riconosciuto come Ospedale di Zona Disagiata in virtù ed in prossimità del nuovo piano sanitario regionale, acquisendo di fatto una propria identità. Il Pronto Soccorso di Ribera in questo ultimo anno ha registrato circa 10.000 accessi, e se prima qualcuno
poteva contestare numericamente l’apertura del Pronto Soccorso, oggi possiamo affermare con i numeri
che risulta essere una realtà palesemente indispensabile per i 55.000 abitanti che afferiscono all’Area
Intera “Terre Sicane”.
“Rimaniamo – conclude la nota – in attesa di un risconto da parte del Sindaco Matteo Ruvolo e del Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Costa, e dell’auspicabile presa di coscienza da parte della politica regionale che sul versante sanitario agrigentino negli ultimi mesi sta abbassando di molto la guardia e a pagarne le
conseguenza saremo sempre noi cittadini.
Restiamo vigili, e sempre pronti a scendere nuovamente in strada”

Santa Margherita di Belìce, il Maggiore Annamaria Tribuna decorato per missione di salvataggio a Kabul

Ieri, presso il Nuovo Polo Concorsuale della Forza Armata a Guidonia, si è commemorato il “100+1” anniversario della fondazione dell’Aeronautica Militare. La cerimonia, presenziata dal ministro della Difesa Guido Crosetto e altre autorità, ha visto la consegna di onorificenze a personale e Reparti di Forza Armata per meriti eccezionali, inclusa la Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico.

Missione di Salvataggio a Kabul

Tra i decorati, il Maggiore Annamaria Tribuna si è distinto per il suo coraggio durante un’importante missione di evacuazione. In qualità di Capo Equipaggio di un velivolo C-130J, il Maggiore Tribuna ha guidato con abilità e determinazione l’Operazione “Aquila Omnia” nell’estate del 2021, evacuando connazionali e collaboratori afghani dall’aeroporto di Kabul.

Il Coraggio di Annamaria Tribuna

La sua bravura e dedizione hanno guadagnato al Maggiore Tribuna e ad altri sei colleghi la Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico. La missione ha richiesto grande sangue freddo e competenza, e il loro impegno ha salvato numerose vite in una situazione di estrema pericolosità.

Un Eroe Nazionale

Annamaria Tribuna, originaria di Santa Margherita, ha dimostrato con il suo operato l’alto valore morale e professionale dell’Aeronautica Militare italiana. La sua storia ispiratrice è un tributo alla determinazione e al sacrificio dei nostri militari al servizio della nazione.

Rapina a un’anziana a Menfi, si allunga l’udienza preliminare per tre giovani

Due minori accusati di rapina ai danni di un’anziana a Menfi scagionano in udienza un terzo giovane, anch’egli minore. Sulla propria posizione, invece, i due affermano di avere assistito, ma non partecipato in alcun modo. E’ quanto avvenuto dinanzi al gup del Tribunale per i Minorenni di Palermo.

Per i tre la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio per rapina e lesioni. I giovani, difesi dagli avvocati Calogero Lanzarone, Francesco Di Giovanna e Filippo Lo Jacono, assieme a un altro minore e a un maggiorenne, avrebbero messo a segno una rapina il 16 maggio 2021, ai danni di una donna di 75 anni durante la quale l’anziana ha riportato una frattura costale.

I cinque avrebbero accerchiato e richiesto insistentemente alla donna di consegnare i due borselli che teneva tra le mani. A quanto pare non contenevano oggetti di valore e soltanto denaro e documenti. La donna, nella caduta, ha riportato oltre alla frattura costale anche traumi alle mani con prognosi di 15 giorni.

Si tornerà in udienza il 25 giugno perché il giudice ha chiesto ai carabinieri una relazione dettagliata dei singoli comportamenti dei giovani sulla base di immagini della zona al momento del fatto.

Giovedi’ Santo a Sciacca, altare anche alla chiesetta del Carminello dopo 30 anni (Video)

E’ stata resa fruibile al pubblico dopo 25 anni la chiesetta del “Carminello”, edificio sacro più piccolo rispetto al complesso di quello che era una volta il convento del Carmine.

La Confraternita che si occupa della gestione e della custodia dell’edificio, in occasione del Giovedì Santo ha allestito un altare della Reposizione che sara’ possibile visitare per tutta la giornata. Erano trent’anni che non si allestiva più un Sepolcro all’interno della chiesa rimasta abbandonata e senza parte di un tetto per oltre venticinque anni. Grazie alla Soprintendenza il tetto e’ stato ripristinato e la Confraternita e’ tornata a disporre dell’edificio.

Emergenza idrica a Sciacca, Bellanca: “L’amministrazione non deve tacere”

L’amministrazione comunale di Sciacca è chiamata ad affrontare una grave emergenza idrica che sta coinvolgendo vaste zone della Sicilia, compresa la provincia di Agrigento. Un problema che non tende ad arrestarsi e che potrebbe peggiorare in vista dell’estate.

“Informazioni ufficiali in merito forse ci sono ma vengono tenute stranamente molto riservate e non se ne conoscono i motivi”, scrive in un’interrogazione il consigliere comunale Filippo Bellanca.

Per tali motivi, Bellanca chiede al sindaco e all’amministrazione di dare risposte concrete sull’emergenza idrica alla cittadinanza e spiegare quali azioni intendano attuare.

Diversi i punti che, secondo il consigliere Bellanca, andrebbero chiariti: dai contatti con Ati e Aica per definire piani di intervento volti a garantire gli approvvigionamenti idrici, alla necessità di conoscere i dati aggiornati sui volumi di acqua accumulati nei serbatoi, sulla capacità di erogazione della rete di acqua potabile e sulle potenzialità dei pozzi.

Importante, inoltre, pianificare iniziative che consentano di garantire la regolare erogazione di acqua potabile nelle case e prevedere irrigazioni di soccorso in agricoltura mediante impianti di emergenza.

“È necessario – scrive Bellanca – valutare lo stato dei pozzi Grattavoli, compresa la riparazione di quelli guasti, e la possibilità di richiedere ad Aica l’utilizzo dell’acqua disponibile. Essenziale informare la cittadinanza sulla situazione attuale, avviando una campagna di sensibilizzazione sull’uso responsabile delle risorse idriche disponibili”.