Karate, sei primi posti per la Sakura al Campionato regionale Fesik

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L’associazione sportiva dilettantistica Sakura dei tecnici Pippo e Andrea Giuffrida primeggia al Campionato regionale Fesik ottenendo sei primi posto nella specialità del karate kumite.
La competizione si è svolta domenica 10 marzo presso il Palatenda Ferraro di Piazza Armerina e ha visto la partecipazione di oltre 400 atleti che si sono affronti nelle specialità del kata e del kumite per la conquista del titolo regionale.


Il sodalizio saccense, presente con 31 atleti, ha conquistato i seguenti risultati.
Nella specialità del kumite primi posti per Eva Porrello, Morena Santangelo, Sebastian Tornetta, Melissa Trapani, Emanuele Giuffrida e Giorgia La Bella;
secondi posti per Giorgia Zito, Francesco Giuffrida, Giovanni Marciante e Virginia Bono;
terzi posti per Aurora Bellavia, Clara Scafidi, Antonino Inzerillo, Nicholas Maggio, Marco Puleo, Giorgia Sclafani e Andrea Corrao.
Nel kata terzi posti per Giorgia Zito, Aurora Bellavia, Andrea Ciaccio, Marco Puleo e Giorgia Sclafani.
Ottimi risultati che hanno fatto piazzare la Sakura di Sciacca al terzo posto nella classifica per società dietro soltanto alla Power Gym di Gela e alla Body World Karate di Caltagirone.
“Piena soddisfazione per i tecnici Pippo e Andrea Giuffrida per i risultati ottenuti che sono di buon auspicio in vista dei Campionati Nazionali Fesik per la categoria ragazzi in programma dal 5 al 7 di aprile a Montecatini Terme.
La Sakura sarà di nuovo in pedana con il settore karate il 24 marzo a Sommatino per la seconda edizione del Trofeo Yamato.

Eva Porrello, prima nella specialità Kumite

23 e 24 Marzo al via le Giornate FAI

Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano anche in Sicilia le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: 64 aperture in tutta la regione saranno visitabili a contributo libero, nelle due giornate, grazie ai volontari delle 9 Delegazioni siciliane e ai Gruppi FAI attivi sui diversi territori siciliani.

Le Giornate FAI di Primavera si confermano nella loro trentaduesima edizione uno degli eventi più importanti e significativi per conoscere il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Un’esclusiva opportunità di scoprire un’Italia meno nota,diluoghi solitamente inaccessibili, dalle grandi città ai borghi, da veri e propri monumenti a luoghi curiosi e inediti, che tuttavia ugualmente raccontano la cultura millenaria, ricchissima e multiforme del nostro Paese. Un modo per contribuire alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio, che va innanzitutto conosciuto, frequentato, e prima ancora, raccontato. È questa la missione del FAI: “curare il patrimonio raccontandolo”, a cominciare dai suoi 72 Beni aperti al pubblico durante l’anno, ma ampliando e arricchendo questo racconto proprio in occasione delle Giornate FAI di Primavera, quando 750 luoghi saranno aperti in tutta Italia grazie a migliaia di delegati e volontari del FAI e agli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti appositamente formati per raccontare le meraviglie del loro territorio. Le Giornate del FAI offrono un racconto unico e originale dei beni culturali italiani, che risiede nella loro Storia intrecciata con la Natura, nei monumenti e nei paesaggi, nel patrimonio materiale e immateriale, e nelle tante storie che questi possono raccontare, che insegnano, ispirano e talvolta anche commuovono. Un racconto corale e concreto che si fonda sulla partecipazione di centinaia di istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati che in numero sempre maggiore vi collaborano grazie a una vasta e capillare rete territoriale con un unico obiettivo: conoscere e riconoscere il valore del patrimonio italiano per tutelarlo con il contributo di tutti, perché appartiene a tutti.

Qui alcuni appuntamenti:
* ad Agrigento sarà visitabile l’ottocentesca Villa Genuardi, oggi sede della Soprintendenza ai Beni Culturali, caratterizzata da un magnifico giardino, ricco di esemplari botanici rari, voluto dall’avvocato Enrico Ragusa, il quale nel 1875 rilevò la dimora per trasformarla in uno dei più prestigiosi alberghi di Girgenti.
* a Castelvetrano la Chiesa e il Convento dei Frati Cappuccini: il percorso comprende le catacombe risalenti al 1630 (riaperte nel 2014 dopo 400 anni) che custodiscono le spoglie del principe Giovanni III di Aragona e Tagliavia.
* a Mazara del Vallo il Complesso Monumentale del Monastero e della Chiesa di San Michele Arcangelo: sarà possibile apprezzare la bellezza della cupola e della loggetta belvedere da punti di vista insoliti, dall’interno della foresteria che è stata aperta durante l’ultimo anno giubilare 2000 e dall’atrio del monastero (a uso monastico e perciò raramente accessibile).

Elenco completo dei luoghi aperti in Sicilia e modalità di partecipazione all’evento 

A Sambuca dopo 136 anni i reperti della “Tomba della Regina”, ora l’esposizione al Panitteri

I cosiddetti 16 reperti della “Regina” sono tornati a Sambuca. Si tratta dei reperti archeologici della prima tomba a “camera”.

Si tratta di un importante corredo funerario, formato da vasi, suppellettili e monili che venne rinvenuto da semplici contadini nell’altura su cui anticamente sorgeva la città di Adranon nel 1886.
Beni che dall’area dell’insediamento greco punico per secoli saccheggiato dai tombaroli divennero parte della collezione del Regio Museo “Antonio Salinas” dove sono rimasti conservati nei magazzini a lungo.

Le opere videro di nuovo la luce poco meno di 10 anni fa, nel corso di una mostra organizzata a Palazzo Panitteri a Sambuca di Sicilia, per poi tornare nel “buio” dei magazzini palermitani.

Questo fino ad oggi. A riottenere il possesso dei beni è stato adesso il Parco archeologico, “intercettando” un’intervento di dismissione voluto proprio dal museo palermitano che ha consentito la riconsegna definiiva dei reperti su autorizzazione del Dipartimento dei beni culturali.

Custoditi all’interno di scatole in legno, sigillati ad uno a uno, ieri all’alba, i reperti a bordo di un furgone blindato hanno lasciato i magazzini museo Salinas di Palermo e sono tornati nel comune agrigentino.

Un lavoro di intesa raggiunto tra Parco Archeologico Valle dei Templi di Agrigento, Museo “Antonio Salinas” di Palermo, Assessorato Regionale ai Beni Culturali e Comune di Sambuca che ha permesso il ritorno a Sambuca dei reperti che saranno integrati al percorso del Museo “Don Giuseppe Panitteri” con una mostra permanente dedicata e che sarà inaugurata a giorni.

Dal tempio della Concordia di Agrigento un messaggio di pace e fratellanza al mondo

Con l’accensione del tripode dell’amicizia, ieri sera, si è dato ufficialmente il via al 66° Festival Internazionale del Folklore, all’interno del  76° Mandorlo in Fiore che si svolge ad Agrigento, fino al prossimo 17 marzo.  Dal tempio della Concordia + arrivato un messaggio di pace e fratellanza rivolto al mondo intero. 

I gruppi folk provenienti da diverse parti del mondo, con i loro costumi e i loro canti, si sono incamminati con le fiaccole in mano lungo la via Sacra e, attraversando il Decumano, sono giunti ai piedi del maestoso tempio della Concordia per accendere la fiamma della pace. 

Quest’anno, sempre in segno di unione tra i popoli, sono state mescolate le manciate di terra che ogni gruppo ha portato ad Agrigento diventando un’unica cosa. Il tutto all’interno di un allestimento teatrale curato da Marco Savatteri. Presenti tra le autorità il prefetto di Agrigento, Filippo Romano, il sindaco, Franco Miccichè, l’assessore alla Cultura e al Turismo, Costantino Ciulla e il coordinatore della kermesse, l’assessore Carmelo Cantone. 

Particolarmente emozionato il primo cittadino Micciché: “Ad Agrigento – ha detto – sono arrivate da tutto il mondo, in questi giorni, le delegazioni dei Paesi invitati che riempiranno la nostra città con i balli, i colori e le musiche delle loro terre”. 

Il programma di oggi, mercoledì 13 marzo, a partire dalle 11, prevede sfilate e spettacoli, così come nel pomeriggio. Al teatro Pirandello “America Latina Folk”, spettacolo dei performer del Messico, Ecuador e Colombia. 

Ultimi interrogatori a Palermo dopo il blitz antimafia a Burgio, Lucca e Villafranca Sicula

Giovanni Derelitto, di 74 anni, di Burgio, che si trova ai domiciliari, indicato come il capo della famiglia mafiosa locale, oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip del Tribunale di Palermo, Filippo Serio, il magistrato che ha disposto sette misure cautelari nell’ambito del blitz a Burgio, Lucca e Villafranca Sicula. Derelitto è difeso dall’avvocato Vincenzo Castellano che lavora al ricorso al Tribunale del Riesame.

Giuseppe Maurello, di 54 anni, di Lucca Sicula, anch’egli ai domiciliari, per il quale il gip ha riqualificato i fatti che lo vedono indagato in concorso esterno in associazione mafiosa, invece, ha risposto alle domande del giudice, respingendo le accuse. Maurello, difeso dall’avvocato Giovanni Vaccaro, avrebbe detto che lui non è un imprenditore e che ha svolto alcuni lavori, in maniera occasione, senza percepire alcun compenso.

Infine, al palazzo di giustizia di Palermo, dove si sono svolti questi interrogatori di garanzia, si è avvalso della facoltà di non rispondere, rendendo dichiarazioni spontanee, per dichiararsi estraneo ai fatti, Gabriele Mirabella, di 38 anni, di Lucca Sicula, indagato per favoreggiamento, sottoposto all’obbligo di dimora. I difensori sono gli avvocati Paolo Mirabella e Vincenzo Castellano.

Auditorium al Toscanini di Ribera, incontro a Palermo con l’assessore Turano

Si è svolto questa mattina, a Palermo, un incontro con l’assessore all’Istruzione, Mimmo Turano, per discutere della realizzazione dell’auditorium del Conservatorio Toscanini di Ribera.

Un importante obiettivo per la crescita del Toscanini di Ribera che, dal 2022, è diventato conservatorio.

L’assessore regionale all’Istruzione nei giorni scorsi si è recato al Toscanini di Ribera e oggi ha incontrato, assieme ai parlamentari La Rocca Ruvolo, Pace, Gallo, Savarino e all’assessore Di Mauro, i vertici del conservatorio.

Turano ha ribadito l’impegno per il cofinanziamento del progetto auditorium con fondi regionali destinati all’edilizia scolastica. Nel corso dell’incontro odierno si è parlato anche di Ersu, l’ente per il diritto allo studio universitario e delle esigenze degli studenti.

“Adesso – commenta l’onorevole La Rocca Ruvolo – attendiamo fiduciosi le proposte che l’assessore porterà al vaglio della giunta”.

Investimento di Eataly in Sicilia, incontro tra Schifani e Farinetti

Il presidente della catena specializzata nella promozione dei prodotti tipici dell’agroalimentare Eataly, Oscar Farinetti ha incontrato questa mattina a Palazzo d’Orléans il governatore della Sicilia Renato Schifani.

Farinetti ha progetti di investimento in Sicilia per la produzione di olio, vino e di pasta da grani duri siciliani e ha illustrato la proposta di un’adesione della Regione Siciliana, con una propria area espositiva, al progetto di un nuovo Parco agroalimentare Gran tour Italia, che sorgerà a Bologna con tutte le venti regioni italiane.

“Ho ascoltato con attenzione – ha detto Schifani – i progetti e le proposte di Farinetti, nell’ottica di una valorizzazione dei nostri prodotti di qualità, che preveda anche la riscoperta di tipicità legate alla nostra identità enogastronomica. La nostra regione si conferma estremamente attrattiva per investimenti nel campo dell’agroalimentare, un settore che si conferma come efficace veicolo di promozione del brand Sicilia. Valuteremo – ha aggiunto il presidente – la proposta di partecipazione al nuovo Parco agroalimentare Gran tour perché il mio governo vuol cogliere ogni opportunità di aprire canali nuovi di promozione e commercializzazione”.

«Quello con il presidente Schifani – ha detto Farinetti – è stato un ottimo incontro, al quale ne seguiranno altri. Vogliamo portare la Sicilia nel vero giro enogastronomico italiano e mondiale. Ho illustrato i nostri progetti di investimento in Sicilia, tra i quali quello per realizzare un pastificio dove non soltanto produrremo pasta con i grani duri siciliani, ma anche per raccontare al mondo dove è nato questo alimento così tipico della cultura gastronomica italiana».

Agevolazioni 2024 per imprese, a Sciacca focus su Zes e opportunità fiscali nel Mezzogiorno

Domani, mercoledì 13 marzo, presso l’Istituto Don Michele Arena a Sciacca, si terrà il convegno “Le agevolazioni più importanti del 2024”, organizzato dall’Unione Giovani Dottori Commercialisti di Sciacca ed Agrigento, con il patrocinio di Ransomtax e dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Agrigento.


Opportunità nelle Zone Economiche Speciali (ZES)

L’evento si concentrerà sulle opportunità di finanza agevolata per le imprese situate nelle Zone Economiche Speciali (ZES), introdotte con l’istituzione della ZES Unica entrata in vigore dal 1° Gennaio 2024. Sarà un’occasione importante per approfondire le novità e affrontare i principali temi sullo sviluppo delle aziende locali.

Investimenti e rinnovamenti con agevolazioni fiscali

Imprese e Commercialisti avranno l’opportunità di cogliere le agevolazioni fiscali previste nei territori del Mezzogiorno per investire e rinnovarsi. Si discuterà anche dei rischi e delle azioni di difesa per gli imprenditori che hanno beneficiato dei precedenti crediti di imposta e per gli acquisti di nuovi beni strumentali 4.0.

Focus sulla formazione e specializzazione

Il Consiglio Direttivo dell’Unione Giovani Commercialisti di Sciacca ed Agrigento mira alla ripresa delle attività formative per garantire la specializzazione degli operatori professionali a vantaggio dell’intera collettività imprenditoriale. I lavori si svolgeranno dalle 16 alle 19.

Abbandono e degrado a Sciacca, denuncia dell’associazione Strutture Turistiche Centro

L’associazione strutture turistiche Sciacca Centro denuncia oggi con una nota la situazione di
totale abbandono e di sporcizia in cui versa l’intero centro cittadino.

“In diverse zone – scrive Santina Matalone presidente del neo sodalizio – quotidianamente si assiste allo scempio di strade dove abbondano i sacchetti di immondizia anche non differenziata, rifiuti ingombranti, corde con ganci che dai balconi calano giù, in qualsiasi ora
del giorno, sacchi in plastica maleodoranti e che deturpano lo già precario circuito turistico
monumentale della città. Una situazione aggravata anche da un servizio di lavaggio strade quasi
inesistente, da un mancato ripristino di gran parte delle sede viarie interessante da interventi di
riparazione alla rete idrica elettrica o altro non eseguiti a regola d’arte ma solo mediante una colata
di cemento, andando a stravolgere lo stato di fatto di pavimentazioni antiche e non in sintonia con
l’aspetto urbano di centro antico, la mancanza in molti vie interne di cestini porta rifiuti e quando
questi sono presenti, rimangono pieni tutto il giorno, escrementi di animali in ogni dove”.

L’Associazione Strutture del Centro, al fine di evitare che
in primis il problema dell’abbandono dei rifiuti organici e di qualsiasi altro genere si possa
trasformare in una vera e propria emergenza sanitaria anche e soprattutto considerato la
mancanza di un Piano ARO scaduto, (contratto ponte non ancora in atto), e soprattutto in vista
dell’avvio della stagione turistica, chiede all’amministrazione comunale e agli assessori
competenti, di provvedere:
1) Ad una accurata pulizia e lavaggio straordinario delle strade del centro prevedendo anche
una calendarizzazione della pulizia settimanale e mensile;
2) Collocazione e svuotamento periodico di cestini anche per rifiuti animali, in tutto il circuito
artistico monumentale interno al centro antico;
3) All’avvio della scerbatura e potatura del verde, periodica con maggiore attenzione per
l’arredo urbano con sistemazione del verde di aiuole, ville, prati, piazze, collocazioni di fiori
o altro, necessarie e sinergiche visto la rimessa in funzione di alcune fontane;
4) A campagne di sensibilizzazione cittadina per un maggiore e consapevole rispetto della
città anche mediante l’avvio di piccoli eventi competitivi tra i residenti e commercianti per
l’arredo di balconi, cortili e vie in fiore;
5) Alla messa in funzione dell’impianto di videosorveglianza già collocato in alcune piazze e
vie cittadine, che possa fungere da deterrente al malcostume cittadino dell’abbandono dei
rifiuti di ogni genere”.

L’unione tra uomo e donna nel murale realizzato nel messinese da due artisti siciliani

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Un murale per dire basta alla cancellazione della parola dell’altro. Durante la Giornata Internazionale della donna, l’artista sambucese Lorenzo Maniscalco e l’artista messinese Sciaradamuri (nome d’arte di Maria Teresa Lembo) hanno realizzato un murale, unendo le loro cifre stilistiche, nella città di Acquedolci, in provincia di Messina.
In un mondo che cerca di isolarci, cancellando la parola dell’altro, il dipinto sottolinea l’unione tra uomo e donna i quali, sottoforma di mare e di lava, trattano uno dei temi affrontati nelle opere dei due artisti siciliani. Lei vestita di sciara (lava) dell’Etna, lui coperto di onde mediterranee.
I cittadini e i turisti che passeranno dal lungomare messinese potranno ammirare l’unione tra le forme geometriche colorate di Maniscalco e le figure armoniose di Sciaradamuri.
I due artisti si sono conosciuti grazie alla potenza dei social e hanno deciso di unire le loro arti ponendo un quesito all’osservatore: “NOI ABBIAMO SCELTO DI CREARE BELLEZZA… E VOI?”