Morte Loredana Guida, archiviata l’inchiesta per omicidio colposo a carico di 2 medici

Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta della Procura generale che aveva avocato il caso e ha archiviato l’inchiesta aperta a carico del primario della Rianimazione, Antonio Marotta e del medico del Pronto Soccorso Alida Lauria, entrambi accusati della morte di Loredana Guida, la giornalista e insegnante di 44 anni deceduta a gennaio del 2020 per una malaria diagnosticata in ritardo.

Altri due medici, il medico di base della paziente Francesco Sciortino e il medico del Pronto Soccorso di Agrigento, Maurilio Castelli, sono tutt’ora, invece sotto processo.

La vittima, secondo l’accusa, non è stata sottoposta a nessun esame nonostante sapessero che era da poco tornata dalla Nigeria e la stessa Guida aveva più volte riferito del suo viaggio in Africa.

Il medico di base non ha sottoposto ad alcune esame la docente e diagnosticò a Guida una banale e influenza prescrivendole degli anti-infiammatori così come anche il medico del pronto soccorso dell’ospedale di Agrigento non ordino’ alcun esame.

Soltanto quando erano gia’ trascorsi diversi giorni la Guida, gia’ in coma, venne sottoposta al test e morì dopo alcune ore.

Sciacca, mobilitazione civica per riaprire le Terme e valorizzare il patrimonio termale

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Il 6 marzo 2024 segnerà il nono anniversario della chiusura delle Terme di Sciacca, un complesso termale che giace nell’abbandono più totale a causa delle decisioni della Regione siciliana. Il Comitato Civico Patrimonio Termale ha preso in mano le redini della situazione, organizzando una Giornata Civica di Mobilitazione Popolare.

Mobilitazione per le Terme

Il Comitato, con il sostegno del sindaco di Sciacca e del consiglio comunale, invita la comunità a partecipare attivamente alla mobilitazione. L’obiettivo è chiaro: riaprire e valorizzare il patrimonio termale, trasformandolo in un motore di sviluppo economico e occupazionale per l’intero territorio.

Un Patrimonio Abbandonato da Nove Anni

Da nove anni, il complesso termale di Sciacca è chiuso, privando la comunità di un bene prezioso e comune. La chiusura impedisce l’utilizzazione di risorse europee e nazionali disponibili per la riqualificazione. Il Comitato sollecita l’adesione di tutta la popolazione, delle categorie economiche e produttive, dei sindaci dei comuni circostanti e dei rappresentanti parlamentari regionali e nazionali.

Giornata Civica di Mobilitazione: 6 Marzo 2024

La manifestazione prevede un raduno in Piazza Scandaliato alle ore 10, seguito da un corteo che raggiungerà il piazzale antistante lo stabilimento termale di Via Agatocle. L’invito è esteso a tutte le scuole di Sciacca per coinvolgere la gioventù nella causa.

Valorizzazione e Sviluppo Economico

La riqualificazione del complesso termale potrebbe rappresentare un investimento produttivo significativo, sfruttando le risorse finanziarie europee e nazionali attualmente disponibili. La partecipazione di imprenditori privati potrebbe essere la chiave per riportare in vita un patrimonio che appartiene a tutti.

La Voce della Comunità

La Giornata Civica di Mobilitazione Popolare non è solo un grido per riaprire le Terme, ma anche un’appello alla classe politica più vicina al territorio.

Sciacca vuole le sue Terme riaperte e valorizzate per il benessere di tutta la popolazione. Il comitato chiede al sindaco e al presidente del consiglio comunale di dichiarare l’adesione (anche organizzativa) alla Giornata Civica di Mobilitazione Popolare “contribuendo anche a coinvolgere l’intera popolazione (con le categorie economiche, produttive e professionali), i sindaci dei comuni del territorio, i parlamentari regionali e nazionali della provinciale, ed eventualmente anche il Presidente della Regione e gli assessori regionali competenti per materia (Economia, Turismo, Energia) nonché tutte le scuole di Sciacca nella partecipazione al corteo che da piazza Scandaliato raggiungerà il piazzale antistante lo stabilimento termale di Via Agatocle nella mattinata del 6 marzo 2024. Il raduno in piazza Scandaliato è fissato per le ore 10”.

Burgio commemora un morto nelle foibe

Oggi si commemora il “Giorno del ricordo”, la giornata istituita per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati. Celebrazioni in alcuni comuni del territorio.

Il Comune di Menfi oggi con le bandiere a mezz’asta per ricordare una pagina triste della storia, affinché non accada mai più. Espressione di condanna di tutti gli episodi di segregazione, violenza, maltrattamenti, discriminazioni, pregiudizi e negazioni.

Domani a Burgio il Baliato di Santa Maria degli
Alemanni dell’Ordine Teutonico, il Circolo Unione di Burgio, la Real Compagnia della Beata
Maria Cristina di Savoia, l’Accademia di Sicilia e la Fondazione Thule Cultura commemoreranno alle 17.30 presso la Chiesa del Convento dei Cappuccini, Francesco Virgadamo, guardia di pubblica sicurezza presso la Questura di Trieste, catturato il 1° maggio 1945 dai partigiani jugoslavi e gettato nella foiba dell’Abisso Plutone di Basovizza insieme a tanti altri
italiani.

Alla celebrazione di domani a Burgio interverranno il Prefetto di Agrigento, Filippo Romano, il
Questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, il professor Giuseppe Crapanzano storico, l’ingegnere Antonino Sala storico ed editorialista dell’Opinione delle Libertà e Balivo dell’Ordine Teutonico.

Porterà il saluto il Generale di Divisione Maurizio Angelo Scardino, Comandante Militare dell’Esercito in Sicilia. Coordinera’ e introdurra’ Santino Rizza, presidente del Circolo Unione di Burgio.

Parteciperanno le rappresentanze dell’Arma dei
Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza.
Saranno presenti con delegazioni: l’Associazione Nazionale Bersaglieri, l’Associazione Nazionale Carabinieri, l’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia,
l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato e il Circolo Buoni Amici di Ribera.

Reunion delle vecchie glorie dello Sciacca per i 70 anni di Barrale

Alcuni hanno iniziato l’attività calcistica all’Agatocle, altri hanno vestito la casacca verdenero allo stadio Gurrera, nei primi anni dell’impianto sportivo che allora si chiamava Eolo perchè le partite, spesso, venivano fortemente condizionate dal vento. Da Posante a Mazzotta, da Luppino a Scaturro, hanno trascorso una serata a Sciacca in occasione della festa per i 70 anni di Leonardo Barrale.

Un calcio diverso quello di allora e un livello che era molto elevato con giocatori che arrivavano nelle categorie dilettantistiche anche dal professionismo.

Leonardo Barrale, per anni centrocampista dello Sciacca, città che lo ha adottato e dove è rimasto, inserendosi anche nel lavoro, all’Azienda delle Terme, per un lungo periodo ha tenuto le chiavi del centrocampo dello Sciacca. Ha vestito anche le maglie di Canicattì, Ribera, Folgore, Paternò e di squadre del palermitano.

Per i 70 anni di Barrale ai saccensi Dimino, Interrante, Puleo, Ciancimino, Ruffo e Proietto si sono uniti Mazzotta, Mallia, Scaturro, Posante, Ferrigno, Costantino, Luppino, Ingrande, Putaggio, Schirru, Tornambe, Greco, Aiello, Patti, Cortese ed altri.

Rilancio centri storici, architetti agrigentini propongono inversione di tendenza

Un incontro a Favara con il presidente dell’Ordine degli architetti, Rino La Mendola, ha sollevato l’allarme sull’urgente necessità di invertire le politiche di gestione del territorio.

Situazione Attuale e Critiche

La proposta chiave è un cambio radicale: stop alle zone di espansione, incentivi per chi investe nei centri storici, e un blocco di Imu e tasse sulla casa per cinque anni per chi ristruttura e avvia nuove attività.

Visione del Presidente dell’Ordine degli Architetti

La Mendola suggerisce che questo apparente sacrificio finanziario si tradurrà in un rinascimento economico e culturale nei centri storici.

Benefici a Lungo Termine

L’architetto traccia il percorso per invertire la tendenza: da un lato, un rinforzo economico con un fiorire di attività commerciali ed artigianali, e dall’altro, il recupero dell’identità perduta dei centri storici.

Impegno dell’Ordine degli Architetti

L’Ordine degli architetti, già impegnato nei fondi del Pnrr, si offre di supportare i Comuni per la riqualificazione.

Prospettive Future

Questa proposta apre la strada a un futuro più sostenibile e identitario, promuovendo la rinascita dei centri storici come cuori pulsanti delle città.

Acque reflue in agricoltura, la Sicilia si adegua all’Unione Europea

 Il riutilizzo delle acque depurate in agricoltura, ispirato dai principi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale, si sta facendo strada in Sicilia. In un provvedimento pionieristico, l’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, guidato da Roberto Di Mauro, ha delineato un decreto che amplia e disciplina le modalità di impiego delle acque reflue, in conformità con le normative europee e regionali più recenti.

La Sicilia si distingue come una delle prime regioni italiane ad abbracciare la direttiva dell’Unione Europea su questo fronte, anticipando persino la legislazione nazionale ancora ancorata al 2003. L’obiettivo primario è rispondere con efficacia alla crescente preoccupazione legata alla scarsità di risorse idriche, un problema che minaccia le terre siciliane.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, sottolinea l’urgenza di adottare soluzioni concrete di fronte agli impatti devastanti del cambiamento climatico sull’ecosistema. 

“Il cambiamento climatico che sta stravolgendo il nostro ecosistema – commenta Schifani – impone scelte strutturali che non sono più differibili. Questo provvedimento, che recepisce le più recenti indicazioni europee in materia, va nella direzione giusta promuovendo un uso sostenibile e prolungato di questa preziosa risorsa, ma non è l’unica misura messa in campo per fronteggiare il rischio siccità: abbiamo finanziato, ad esempio, la realizzazione di 311 laghi artificiali, per 35 milioni di euro, e stiamo programmando gli adeguamenti necessari agli impianti esistenti. Tutti i Dipartimenti regionali sono al lavoro per soluzioni a lungo termine contro la siccità. Con i nostri fondi e con quelli del Pnrr – conclude il governatore – investiremo tutto quello che è necessario per garantire l’efficienza delle infrastrutture idriche e la sicurezza dell’approvvigionamento. Sin dal mio insediamento ho messo in chiaro che la cifra del mio governo è la concretezza e continuerò su questa strada”.

Il decreto, in dettaglio, stabilisce un rigoroso iter autorizzativo e definisce parametri specifici per l’utilizzo delle acque reflue depurate. L’Arpa, insieme alle Asp, sarà incaricata di garantire la conformità delle acque per ciascuno scopo specifico. La produzione, lo stoccaggio, la distribuzione e l’impiego delle “acque affinate” saranno soggetti a un piano di gestione dei rischi, che delineerà i confini e le misure di prevenzione necessarie, nonché i ruoli e le responsabilità delle varie parti coinvolte.

L’approvazione del piano di gestione dei rischi e l’autorizzazione al riutilizzo spetteranno al dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti, previa valutazione dei pareri espressi da Arpa Sicilia, dall’Asp competente per il territorio e dall’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia.

Il decreto segna un passo significativo verso una gestione più responsabile e sostenibile delle risorse idriche in Sicilia, rappresentando un modello da seguire per altre regioni italiane e europee impegnate nella lotta contro la siccità e nella promozione della sostenibilità ambientale.

Acceleratore lineare di radioterapia all’ospedale di Agrigento, partito l’aggiornamento tecnologico

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L’acceleratore lineare del presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento sarà oggetto, da giovedì 8 febbraio e sino alla prevista data del prossimo 25 marzo, di un programmato intervento di aggiornamento tecnologico finalizzato a migliorarne funzionalità ed efficienza.

L’upgrade dell’apparecchiatura dedicata ai trattamenti radioterapici, per il quale l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha investito la considerevole somma di oltre novecento mila euro, si rende necessario per incrementare non solo la qualità delle prestazioni erogate ma anche il numero dei trattamenti e la loro velocità.

Secondo il direttore l’Unità operativa complessa di radioterapia di Agrigento, Michele Bono, l’installazione dei nuovi moduli hardware comporterà un indubbia miglioria nelle possibilità di cura per tutti i pazienti della provincia: “nel dettaglio – commenta Bono – l’attuale acceleratore lineare con tecnologia 3D conformazionale, datato circa dieci anni, sarà oggetto di un aggiornamento che ci consentirà di poter effettuare ulteriori piani terapeutici in atto non possibili in ragione della tecnologia classica di cui disponiamo. Parliamo di trattamenti in intensità modulata, stereotassica e volumetrica che peraltro aderiscono maggiormente alla peculiarità delle esigenze del paziente personalizzando le cure e che permettono di indirizzare la radiazione in maniera ancora più precisa sulla malattia salvaguardando così, con maggiore efficacia, i tessuti sani attorno alla lesione.

Durante il periodo di fermo programmato proseguiremo con continuità le attività cliniche mentre l’erogazione delle sedute radioterapiche subirà necessari differimenti che comunque saranno contenuti”.

Non percepì indebitamente il reddito di cittadinanza, menfitano assolto

Il Tribunale di Sciacca, in composizione monocratica, ha assolto B.C., di 33 anni, di Menfi, accusato di avere omesso di comunicare, nella documentazione riguardante il beneficio economico del reddito di cittadinanza, le variazioni del reddito del nucleo familiare determinate dal fatto che la moglie aveva intrapreso un’attività lavorativa.

Il giudice, accogliendo la richiesta della difesa, con l’avvocato Luigi La Placa, lo ha assolto perché il fatto non sussiste. Il pm aveva chiesto la condanna dell’imputato, mentre  il difensore l’assoluzione del proprio assistito perché il fatto non sussiste poi disposta dal giudice.

In particolare, il difensore, anche mediante deposito di memoria difensiva, si è soffermato sul fatto che il pm non aveva fornito prova che il coniuge dell’imputato avesse svolto attività lavorativa, in assenza degli elementi costitutivi del rapporto di lavoro subordinato. Ha evidenziato inoltre che le scarne dichiarazioni rese dal coniuge dell’imputato agli organi di polizia, oltre che non fornivano prova di alcun rapporto di lavoro subordinato, non potevano essere utilizzate ai fini della decisione in quanto le stesse erano state rese senza le garanzie di legge ed in particolare con l’assistenza del difensore.

Nella foto, l’avvocato Luigi La Placa

E’ gia’ Carnevale di Sciacca con Nana’ in piazza (Video)

Le musiche più belle delle passate edizioni più Nana’ sul palco e l’atmosfera del Carnevale di Sciacca si è subito materializzata in piazza Angelo Scandaliato.

La serata che aveva come obiettivo quella di rianimare il centro storico orfano del Carnevale, e’ riuscita nell’intento. Tante persone si sono riversate in piazza per il Carnival show dell’artista saccense e molte sono rimaste per le strade del centro fino a tarda sera.

Sul palco insieme a canti e balli della festa tanto amata dai saccensi anche i rappresentanti del Comitato patrimonio termale che hanno esteso al pubblico dello show l’invito a partecipare alla manifestazione dei 6 marzo prossimo pro Terme di Sciacca.

La pioggia non ferma il Carnevale di Salvador de Bahia (Video)

Si continua a cantare e a ballare malgrado la pioggia a Salvador de Bahia dove da giovedì sono in corso le sfilate del Carnevale.

La festa nella citta’ brasiliana gemellata con Sciacca proseguirà fino al Martedì Grasso e terminerà il Mercoledì delle Ceneri.

Alcuni eventi si svolgono anche prima e dopo il carnevale, estendendo la sua durata complessiva a dodici giorni.

La pista di Campo Grande nella zona alta di Salvador, così come la pista di Barra-Ondina e il quartiere di Pelourinho, sono in questi giorni, gli epicentri delle festività nella città.

Sono circa 2,5 milioni di persone, metà delle quali principalmente sono visitatori che partecipano al carnevale ogni anno.

Grazie al saccense Turi Dimino che da anni abita a Salvador riusciamo in queste ore a documentarvi la festa brasiliana che sta andando avanti anche sotto la pioggia.