Sciacca campione regionale: impresa ai rigori 8-7 con il Modica

Ancora una volta lo Sciacca si conferma sul tetto del calcio regionale. Al termine di una finale intensa, combattuta e carica di tensione, i neroverdi superano 8/7 il Modica ai calci di rigore e conquistano il titolo, dimostrando carattere, lucidità e una straordinaria capacità di non arrendersi mai.

La partita, equilibrata sin dalle prime battute, ha vissuto continui ribaltamenti di fronte.

Il momento chiave arriva al 93’ quando tutto sembrava ormai compromesso, lo Sciacca trova il gol del 2-2 con Pisciotta che rimette tutto in discussione e trascina la sfida ai rigori. Nel primo tempo il vantaggio modicano era stato di Savasta e il pareggio saccense di Mangiaracina.

Nella ripresa rete del Modica con Bonanno prima del pari di Pisciotta. Alla fine trionfa lo Sciacca, che dal dischetto si dimostra più determinato, alza la coppa e si conferma campione regionale.

Ciclone Harry, agrumeti distrutti a Burgio e agricoltura in ginocchio

Il passaggio del ciclone Harry ha messo in ginocchio l’agricoltura di Burgio, causando danni gravissimi agli agrumeti nel pieno della stagione di raccolta. Le violente raffiche di vento del 20 gennaio hanno lasciato dietro di sé uno scenario drammatico, con agrumeti distrutti a Burgio e un impatto economico che rischia di compromettere il futuro di un territorio che vive principalmente di agricoltura.

Il bilancio dei danni è pesante: circa un milione e mezzo di euro stimati, una cifra che fotografa la portata dell’emergenza e la fragilità di un comparto già messo alla prova.

Danni ingenti agli agrumeti durante la raccolta

Le conseguenze del ciclone sono evidenti nei campi. I frutti, sbattuti violentemente tra loro e contro i rami a causa del vento, sono caduti a terra o hanno riportato lesioni alla buccia che li rendono invendibili. In molti casi, anche le piante risultano gravemente lesionate.

Gli agrumeti distrutti rappresentano la perdita di un’intera stagione di lavoro, cancellata in poche ore di maltempo. Una situazione che colpisce duramente le aziende agricole locali, già impegnate nella raccolta e nella commercializzazione degli agrumi.

Il sindaco Galifi: “Una vera emergenza per la comunità”

A esprimere forte preoccupazione è il sindaco di Burgio, Vincenzo Galifi, che definisce quanto accaduto una vera e propria emergenza per la comunità.“

Il settore agricolo è il cuore pulsante della nostra economia – afferma – ed è il sostentamento di decine e decine di famiglie. Dopo il passaggio del ciclone Harry, quello che abbiamo visto è uno scenario desolante: agrumeti distrutti e anni di lavoro spazzati via”.

Secondo il primo cittadino, il rischio concreto è quello di compromettere la tenuta economica del territorio e il futuro di intere famiglie che dipendono dall’agricoltura.

La richiesta di stato di calamità naturale

Di fronte alla gravità della situazione, l’amministrazione comunale ha inviato una nota ufficiale al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e all’Assessore regionale all’Agricoltura, chiedendo con urgenza la dichiarazione dello stato di calamità naturale.

Appello alla Regione: servono interventi immediati“

Abbiamo bisogno di risposte concrete e immediate – sottolinea Galifi –. Le aziende agricole colpite non possono aspettare. Chiediamo interventi straordinari di sostegno economico, misure di ristoro adeguate per compensare le perdite di reddito e l’accesso agli aiuti previsti dalla normativa nazionale ed europea”.

La comunità agricola di Burgio resta ora in attesa di una risposta dalla Regione Siciliana, nella speranza che l’emergenza causata dal ciclone Harry trovi presto un riscontro concreto in termini di aiuti e sostegno.

Maltempo, Schifani: “Pronti 70 milioni per le urgenze, vicini a cittadini e imprese”

La giunta regionale siciliana ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale a seguito della violenta ondata di maltempo che ha colpito l’Isola nei giorni 19, 20 e 21 gennaio, causata dal ciclone Harry. La decisione è stata assunta questa mattina nel corso di una riunione straordinaria a Palazzo d’Orléans, su proposta del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

Contestualmente, è stata approvata anche la richiesta al Governo nazionale per il riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale.
Sul fronte economico, l’esecutivo regionale ha disposto un primo stanziamento di 50 milioni di euro di risorse regionali immediatamente spendibili per far fronte alle situazioni più gravi nei territori colpiti.

È stato inoltre deliberato un disegno di legge finanziario che, una volta approvato dall’Assemblea regionale siciliana, permetterà di accedere a ulteriori 20 milioni di euro di fondi globali, portando a 70 milioni il pacchetto complessivo destinato alle urgenze.
«Stiamo affrontando le conseguenze di un evento senza precedenti, il più violento che abbia colpito la Sicilia negli ultimi anni – ha dichiarato Schifani incontrando i giornalisti –. Sono molto preoccupato, in quanto siciliano, ma faremo tutto il possibile per superare l’emergenza nel più breve tempo possibile. Vigilerò personalmente su ogni attività, in particolare sulla rapidità con cui saranno liquidate le risorse». Il presidente ha inoltre sottolineato l’efficacia del sistema di Protezione civile, che ha consentito di evitare vittime nonostante la gravità dell’evento. «Le Istituzioni continueranno a far sentire la loro vicinanza ai cittadini – ha aggiunto – e già da domani inizierò i sopralluoghi nelle aree più colpite».
Collegato da Catania, il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina, nominato commissario straordinario per l’emergenza, ha fornito i primi dati sulla stima dei danni: una valutazione provvisoria che ammonta a 741 milioni di euro.

Le province maggiormente colpite risultano essere Catania, con danni stimati in 244 milioni di euro, Messina con 202,5 milioni e Siracusa con 159,8 milioni di euro.

Restano al momento esclusi dal computo i danni subiti dalle attività produttive, ricettive e turistico-balneari a causa delle sospensioni, così come quelli al comparto agricolo, che saranno quantificati dall’assessorato regionale competente.

È stata inoltre richiesta una ricognizione delle infrastrutture portuali siciliane.
«La preparazione preventiva all’emergenza – ha spiegato Cocina – ha consentito di richiamare tutti i soggetti coinvolti alle proprie responsabilità. Lo scenario era severo, con forti venti e mareggiate oltre alle piogge, ma il sistema di Protezione civile ha retto bene, grazie anche alle numerose ordinanze sindacali emesse».
Guardando alla fase successiva, Schifani ha ribadito l’impegno della Regione per la ricostruzione: «Una legge quadro nazionale del 2025 consente il riconoscimento dello stato di ricostruzione di rilievo nazionale. Con una governance centralizzata e la nomina di un commissario straordinario, sarà possibile coordinare interventi pubblici e privati e utilizzare procedure semplificate per cittadini e imprese». Sono inoltre in corso valutazioni per l’accesso al fondo di solidarietà europeo o per una riprogrammazione dei fondi Fsc.

«Da ora in avanti – ha concluso – il 50 per cento della mia attività istituzionale sarà dedicata a questo obiettivo».

Caltanissetta, bimba di 17 mesi ingerisce pillole: trasferita in terapia intensiva a Palermo

Momenti di apprensione ieri a Caltanissetta per una bambina di 17 mesi giunta al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia dopo aver ingerito accidentalmente alcune pillole appartenenti alla madre.

La piccola è stata immediatamente presa in carico dal personale sanitario, che ha avviato le prime cure e disposto gli accertamenti clinici necessari per valutare le sue condizioni.
Alla luce del quadro emerso, i medici hanno ritenuto opportuno il trasferimento della bambina nel reparto di Terapia intensiva pediatrica dell’ospedale “Di Cristina” di Palermo, struttura specializzata nella gestione di casi complessi in età pediatrica.

Qui la piccola è stata ricoverata per ulteriori cure e per un monitoraggio costante e specialistico.
Le condizioni della bambina sono attentamente seguite dall’équipe medica, che continua a monitorarne l’evoluzione.

L’episodio riaccende l’attenzione sull’importanza della massima prudenza nella conservazione dei farmaci in ambito domestico, soprattutto in presenza di bambini molto piccoli.

Sanità, La Rocca Ruvolo: “La nuova Tac di Ribera simbolo di un ospedale che guarda al futuro”

«L’inaugurazione della nuova Tac di ultima generazione all’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera rappresenta un passo importante per la sanità del territorio e per tutti i cittadini del comprensorio. È il segno concreto di un presidio che non solo resta aperto, ma si rafforza e si rinnova».
Lo ha dichiarato la deputata regionale di Forza Italia all’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, già presidente della Commissione Salute, commentando l’attivazione del nuovo strumento diagnostico.
«La nuova Tac – sottolinea La Rocca Ruvolo – è il frutto di un investimento programmato negli anni difficili della pandemia, quando si scelse di puntare sulla riqualificazione dell’ospedale di Ribera invece che sulla sua chiusura. Con il decreto ministeriale 77 del 2022, che ha recepito anche le proposte della Commissione Salute dell’Ars da me presieduta, si è avviato un percorso di potenziamento che oggi continua a produrre risultati concreti. Allora si decise di investire non solo nella ristrutturazione complessiva del presidio, ma anche nel rinnovamento dei reparti e delle attrezzature sanitarie».
La deputata ha inoltre espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla direzione dell’Asp di Agrigento. «Desidero ringraziare il direttore generale Giuseppe Capodieci per l’impegno profuso nella ristrutturazione del reparto di Radiologia e per l’attenzione costante al miglioramento della qualità dei servizi. La nuova Tac è uno strumento fondamentale per la diagnosi e la cura e consentirà di garantire prestazioni più rapide, precise e sicure ai cittadini di Ribera e dell’intero comprensorio».
Nuove dotazioni anche a Sciacca
L’attenzione al territorio e al paziente resta centrale anche nel Distretto sanitario di base di Sciacca, dove da oggi l’ambulatorio di cardiologia dispone di un nuovo ecografo, strumento essenziale per assicurare diagnosi più tempestive e accurate.
«Un sentito ringraziamento – conclude La Rocca Ruvolo – va al dottor Giancarlo Pancucci, referente del Distretto, per aver accolto la richiesta, e al direttore generale dell’Asp Giuseppe Capodieci per la disponibilità dimostrata. Un ringraziamento speciale anche alla dottoressa Alessandra Amodeo e all’infermiera Margherita Gambino per la pazienza, la dedizione e la professionalità con cui, anche in condizioni difficili, hanno continuato a garantire un servizio di qualità ai cittadini. Un passo avanti importante per la sanità del nostro territorio».

A Ribera nuova Tac e servizio di Cardiologia, a Sciacca il primario di Chirurgia (Video)

A Ribera grazie a 500 mila euro di fondi Pnrr inaugurata questa mattina la nuova Tac.

Un’apparecchiatura moderna e tecnologicamente avanzata quella del Fratelli Parlapiano che completa in intervento più ampio per la Radiologia riberese guidata da Giovanni Fatta.


Il direttore generale generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, ha annunciato il servizio di Cardiologia a Ribera con tre medici che stanno entrando in servizio.

Entro il 2026 Ribera disporrà anche di un servizio di dialisi in ospedale.


“Noi potenzieremo tutti gli ospedali e stiamo aspettando che ritorni da Roma la rete ospedaliera – ha detto Capodieci – che comprende novità anche per Ribera. L’azienda vuole trasferire a Ribera o l’unità di Risveglio o la Suap per quei pazienti che non si risvegliano dal coma o che si sono appena svegliati e che necessitano di una terapia intensiva o sub intensiva”.


Per Sciacca Capodieci ha confermato la Stroke unit e l’avvio, a breve, dell’unità operava di Neurologia per la quale necessita ulteriore personale medico. Attualmente viene svolta attività ambulatoriale e di consulenza per i reparti.


Annunciata da Capodieci la definizione del concorso per primario di Chirurgia del Giovanni Paolo II con vincitore il medico di Paternò Giovan Battista Caruso. In fase di definizione l’iter per l’arrivo anche di dirigenti medici nella Chirurgia di Sciacca.

Caltanissetta, cani detenuti in condizioni disumane: un uomo denunciato per maltrattamenti

Dopo una segnalazione pervenuta dal personale del Wwf di Caltanissetta, i militari della Compagnia dei Carabinieri hanno denunciato un uomo per il reato di maltrattamenti di animali.
L’attività investigativa ha permesso di accertare la presenza di quattro cani di media taglia detenuti in condizioni estremamente precarie. Gli animali vivevano in ambienti non idonei, caratterizzati da gravi carenze igienico-sanitarie, tra escrementi e fango accumulato nei giorni precedenti.
Preoccupanti anche le condizioni di salute dei cani: uno di loro presentava un grave trauma, segno evidente di una situazione di sofferenza e incuria protratta nel tempo.
Grazie al tempestivo intervento dei carabinieri, supportati dal servizio veterinario dell’Asp, i quattro cani sono stati messi in salvo e trasferiti in strutture adeguate. Attualmente sono sotto osservazione e stanno ricevendo le cure necessarie per il loro recupero.
L’operazione conferma l’importanza delle segnalazioni da parte dei cittadini e delle associazioni ambientaliste, fondamentali per contrastare episodi di maltrattamento e garantire la tutela degli animali

Sciacca, alberi abbattuti e divieto di sosta in via De Gasperi: interventi urgenti per la sicurezza

Alberi tagliati e divieto di parcheggio in via Alcide De Gasperi, nel tratto di circa 100 metri adiacente all’Istituto Bonachia, per garantire la sicurezza dopo la caduta di un grosso albero. La zona è stata interessata tra la serata di ieri e la mattinata di oggi da un intervento dei vigili del fuoco, chiamati a ripristinare le condizioni di sicurezza all’interno dell’area scolastica.
A fare chiarezza sulla situazione ieri era stato il dirigente scolastico Leonardo Mangiaracina, che ha ricostruito le tappe degli interventi già effettuati e quelli programmati nelle prossime ore.
Interventi avviati già nei mesi scorsi
Il dirigente ha spiegato che la scuola si era mossa in via preventiva circa tre mesi fa, affidando a una ditta specializzata un intervento di messa in sicurezza delle piante presenti nell’istituto, in particolare pini d’Aleppo. L’operazione era scaturita dal sospetto che alcuni alberi potessero rappresentare un potenziale rischio per studenti e personale.
In quell’occasione la ditta aveva provveduto ad alleggerire le piante, riducendo il carico delle chiome. Tuttavia, il successivo passaggio del ciclone Harry ha dimostrato che l’intervento non è stato sufficiente. L’evento meteorologico di forte intensità ha infatti fatto emergere ulteriori criticità, culminate nella caduta di un grosso albero.
Sicurezza al centro dell’attenzione
L’episodio ha reso necessari nuovi controlli e un intervento urgente, avviato oggi, per eliminare ogni possibile fonte di pericolo. La priorità, ha sottolineato il dirigente Mangiaracina, resta la sicurezza dell’Istituto Bonachia e dell’area circostante, anche alla luce di fenomeni meteorologici sempre più estremi.
Nel frattempo, il divieto di parcheggio in via De Gasperi resterà in vigore fino al completamento delle operazioni di messa in sicurezza.

Fiera della Perriera, dubbi da Fratelli d’Italia e domani commissioni consiliari congiunte

Una fiera per rilanciare il territorio o l’ennesimo capitolo di una vicenda amministrativa irrisolta? È questo l’interrogativo sollevato dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Ignazio Gallo in merito all’ipotesi di istituire una fiera in contrada Perriera, con particolare riferimento all’area individuata nella piazza di via dei Platani.
Fratelli d’Italia evidenzia come l’area scelta presenti da anni una situazione giuridico-amministrativa tutt’altro che definita, con il concreto rischio di aprire un nuovo fronte di contenzioso a carico del Comune di Sciacca.
Dagli atti amministrativi emerge infatti che la piazza di via dei Platani è già stata oggetto di richieste risarcitorie da parte di privati.

Fratelli d’Italia ribadisce che l’Ufficio Patrimonio del Comune di Sciacca aveva chiarito che l’area è destinata all’uso pubblico, ma presenta una natura giuridica mista, pubblica e privata. Una condizione determinata dal mancato perfezionamento di alcune convenzioni urbanistiche risalenti al 1982.
La questione è approdata anche in sede giudiziaria. nella quale i privati hanno richiesto il riconoscimento di un danno per il mancato trasferimento e utilizzo dell’area, quantificato in 2.114.970 euro riconosciuto con delibera comunale approvata alla vigilia dell’avvio della campagna elettorale per le ultime elezioni amministrative.

La Giunta comunale, ribadisce ancora Fratelli d’Italia, ha approvato lo schema di transazione per la definizione del contenzioso, proponendo una liquidazione di 500 mila euro a fronte di una richiesta superiore ai due milioni di euro. Ad oggi, tuttavia, non è noto se la transazione sia stata effettivamente conclusa e con quale esito.
Alla luce di questi elementi, il circolo di Sciacca di Fratelli d’Italia ritiene indispensabile che l’amministrazione comunale chiarisca in modo definitivo l’esatta condizione giuridica dell’area di via dei Platani prima di avviare qualsiasi procedimento amministrativo o iniziativa, compresa l’istituzione della fiera della Perriera.

Un passaggio ritenuto fondamentale per evitare nuovi vizi, ulteriori contenziosi e nuovi costi a carico dell’ente pubblico, che finirebbero per gravare sulle casse comunali e, di conseguenza, sui cittadini.

Intanto, domani alle nove, e’ stata convocata una seduta congiunta della commissione consiliare Urbanistica e Bilancio presiedute rispettivamente da Ignazio Bivona e Filippo Bellanca proprio sul tema della nuova iniziativa nel quartiere.

Canicattì, doppio tentativo di rapina ai danni di tabaccai: cresce l’allarme sicurezza


Due tentativi di rapina a distanza di poche ore hanno scosso la comunità di Canicattì, alimentando la preoccupazione per una recrudescenza di episodi di particolare allarme sociale. Nel mirino dei malviventi sono finite due tabaccherie del centro cittadino. Non è escluso che ad agire sia stata la stessa banda.
Il primo episodio si è verificato nella serata di martedì lungo Corso Umberto, dove due individui con il volto travisato e armati di bastoni hanno fatto irruzione nella tabaccheria di Angelo Cani. I banditi hanno minacciato il titolare intimandogli di consegnare l’incasso. Di fronte alla reazione dell’esercente, i malviventi lo hanno aggredito colpendolo alla testa, per poi darsi alla fuga. L’uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale per le cure del caso.
A poche ore di distanza, un secondo tentativo di rapina è stato messo a segno ai danni della tabaccheria Bellavia-Cirami. In questo caso i malviventi hanno atteso il proprietario sotto casa, lo hanno aggredito e gli hanno sottratto le chiavi dell’attività. Con le chiavi in mano hanno tentato di introdursi nell’esercizio commerciale, senza però riuscirci, e sono fuggiti a mani vuote.
Sui due gravi episodi indagano i carabinieri, che stanno valutando ogni possibile collegamento tra i tentativi di rapina. Al vaglio degli investigatori anche le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona, nella speranza di individuare elementi utili all’identificazione dei responsabili.
Intanto in città cresce la richiesta di maggiore sicurezza, soprattutto da parte dei commercianti, sempre più esposti al rischio di aggressioni e atti criminosi