Nico Miraglia: “Parlare del passato ai ragazzi, che sono il nostro futuro” (Video)

Prosegue a Sciacca il percorso di memoria e iniziative dedicate ad Accursio Miraglia. A tracciarne il senso è Nico Miraglia, presidente della Fondazione Miraglia, intervenuto a margine delle attività promosse in occasione dell’inaugurazione della targa commemorativa e questa mattina nel giorno dell’anniversario del delitto del padre.

“È quello che è giusto per Accursio Miraglia”, ha affermato, spiegando le ragioni dell’impegno rinnovato: “Ho chiesto all’amministrazione di poter mettere in vicolo Baldacchino quella lapide che abbiamo messo, in modo tale che quando noi non ci saremo, passando qualcuno da lì si può ricordare di Accursio Miraglia”.

Nel suo intervento, Miraglia ha richiamato anche il progetto, più volte annunciato e mai realizzato, di un centro di documentazione sulla mafia. Una proposta che, come ha ricordato, “saranno vent’anni che lo chiedo”.

Presenti questa mattina al cimitero di Sciacca, il sindaco, Fabio Termine, assessori e consiglieri comunali e una folta delegazione della Cgil.

Concerto dell’Epifania a Sciacca tra musica e solidarietà

Musica e solidarietà si incontrano a Sciacca con il Concerto dell’Epifania, in programma nella Basilica Maria Santissima del Soccorso. Un appuntamento a ingresso gratuito che unisce espressione artistica, spiritualità e impegno sociale, inserito nel contesto dei festeggiamenti per il Quattrocentenario di Maria SS del Soccorso.
L’evento è promosso dalla Skené Academy e si svolge in uno dei luoghi simbolo della città, offrendo al pubblico un’esperienza che coniuga musica, racconto e partecipazione solidale.

Il progetto artistico del Concerto dell’Epifania a Sciacca

Il Concerto dell’Epifania a Sciacca è diretto dal Maestro Ignazio Catanzaro, con arrangiamenti del Maestro Accursio Sclafani. A esibirsi saranno i Maestri della Skené Orchestra, il Coro Polifonico Città di Sciacca e il Coro Voci Bianche Skené.

Il repertorio proposto comprende brani natalizi provenienti da diverse tradizioni musicali del mondo, con un’attenzione particolare alla cultura e alla tradizione siciliana, creando un percorso sonoro capace di unire dimensione locale e respiro internazionale.

L’Epifania narrata dal punto di vista di Maria

Elemento centrale del Concerto dell’Epifania è il racconto dell’Epifania del Signore dal punto di vista di Maria, Madre di Gesù. La narrazione prende forma attraverso la voce narrante di Olga Galluzzo, intrecciandosi con la musica in un dialogo che accompagna l’ascoltatore lungo il percorso spirituale dell’evento.
Questa scelta artistica rafforza il valore simbolico del concerto, trasformandolo in un momento di ascolto e riflessione collettiva, in sintonia con il significato liturgico e culturale della ricorrenza.

Solidarietà e impegno sociale

Il Concerto dell’Epifania a Sciacca ha anche una chiara finalità solidale. Attraverso un’offerta libera, sarà possibile sostenere le iniziative del Centro “Cristiani nel Mondo” in Tanzania, gestito dalle Suore Discepole del Redentore.
Il progetto si propone di accogliere e prendersi cura di bambine orfane e svantaggiate, accompagnare bambini e ragazzi nello studio e nella crescita, assistere gli ammalati e promuovere la salute e il benessere umano.
I centri coinvolti offrono servizi come adozione a distanza, promozione femminile, oratorio per bambini, dispensario medico, scuola materna ed elementare e sostegno nei bisogni familiari, con l’obiettivo di costruire un futuro più stabile e dignitoso per chi vive in condizioni di difficoltà.

Patrocini e collaborazioni

Per la diffusione dell’evento, patrocinato dal Comune di Sciacca, sono coinvolti diversi partner del territorio, tra cui Inchorus Federation, Asi, Italia Nostra, Lions Club Sciacca Host e il Conservatorio A. Toscanini di Ribera.
Un lavoro di rete che rafforza il valore culturale e sociale del Concerto dell’Epifania, confermandolo come un appuntamento significativo per la comunità locale.

Salute e prevenzione, il monito social del medico Vito Sclafani

Una riflessione semplice ma incisiva, capace di far fermare a pensare e di generare confronto. «Se non trovi oggi il tuo tempo per la tua salute, lo troverai domani per la malattia».

È il messaggio pubblicato sui social dal medico di famiglia di Sciacca, Vito Sclafani, che in poche parole richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della cura di sé.
La frase, condivisa nelle scorse ore, ha immediatamente suscitato interesse e commenti, trovando il consenso di molti utenti che vi hanno riconosciuto una verità spesso trascurata nella frenesia quotidiana.

Un invito chiaro a non rimandare controlli, stili di vita sani e attenzione al proprio benessere fisico e mentale.
Il pensiero del medico Sclafani si inserisce in un contesto in cui la prevenzione continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per ridurre l’insorgenza di patologie e migliorare la qualità della vita.

Troppo spesso, infatti, si tende a dare priorità ad altri impegni, sottovalutando i segnali del corpo e rimandando scelte salutari.
Il post del medico saccense, proprio per la sua immediatezza, ha aperto una discussione più ampia sul rapporto tra tempo, salute e responsabilità individuale, dimostrando come anche un breve messaggio sui social possa diventare spunto di riflessione collettiva.

Siracusa, rafforzati i controlli della Polizia per il lungo weekend festivo

In vista del fine settimana festivo lungo, la Questura di Siracusa ha predisposto un articolato piano di rafforzamento dei servizi di controllo del territorio, con l’obiettivo di prevenire reati predatori e contrastare ogni forma di illegalità.
Già a partire da ieri mattina, agenti e pattuglie sono stati impiegati in maniera capillare nelle zone della città a maggiore vocazione commerciale, in particolare viale Tisia, viale Zecchino, via Pitia e viale Tica.

A motivare l’intensificazione dei controlli anche l’avvio dei saldi di stagione, che comporta un aumento dell’afflusso di persone e, di conseguenza, una maggiore circolazione di denaro.
Nelle ore scorse è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio che ha portato all’identificazione di 365 persone e al controllo di 142 veicoli.
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al rispetto delle norme del Codice della Strada.

Nel corso delle verifiche sono state elevate 12 sanzioni amministrative, principalmente per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e per l’uso del telefono cellulare durante la guida.
I controlli proseguiranno per tutta la durata del weekend, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e tranquillità a cittadini e visitatori.

Influenza e infezioni respiratorie, in Sicilia i casi sono ancora in aumento


In Italia il picco delle infezioni respiratorie acute sembra essere stato raggiunto e superato, salvo possibili “colpi di coda” nelle prossime settimane.

È quanto emerge dai dati appena pubblicati nel Rapporto RespiVirNet n.10 del 2 gennaio 2026. Il quadro nazionale, tuttavia, non è uniforme: la Sicilia rappresenta un’eccezione, risultando attualmente la regione con la più alta incidenza di casi e con un trend ancora in crescita.
A fare il punto è Antonio Cascio, infettivologo di riferimento in Sicilia e direttore dell’Unità di Malattie Infettive del Policlinico di Palermo, che sottolinea come nei pazienti anziani ricoverati i virus influenzali siano quelli maggiormente riscontrati. Tra questi, il ceppo A(H3N2) risulta nettamente prevalente.
Le analisi di sequenziamento genetico condotte sul gene HA dei virus influenzali A(H3N2) attualmente in circolazione in Italia mostrano che, all’interno del più ampio clade 2a.3a.1, il subclade K è oggi dominante.

Un dato quest’ultimo che, secondo gli esperti, non deve però destare allarme: la cosiddetta “variante K” non è associata a forme più gravi di malattia.
Un messaggio rassicurante arriva anche sul fronte della prevenzione.

“Il vaccino antinfluenzale – spiega Cascio – rimane efficace contro le forme severe di influenza, comprese quelle causate dalla variante K”. Un elemento importante, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione, come anziani e soggetti con patologie croniche, in una fase in cui la circolazione virale in Sicilia resta sostenuta.
L’attenzione, dunque, resta alta nell’Isola, mentre a livello nazionale si intravede un lento miglioramento. I dati confermano l’importanza della sorveglianza epidemiologica e della vaccinazione come strumenti fondamentali per contenere l’impatto dell’influenza stagionale e delle altre infezioni respiratorie.

Catania, padre fermato per maltrattamenti in famiglia: il video dell’aggressione diventa virale

Un grave episodio di violenza domestica ha scosso la città e il web. Un uomo è stato fermato per maltrattamenti in famiglia dopo che un video, diventato virale su TikTok, lo ritraeva mentre colpiva ripetutamente il figlio con un grosso cucchiaio di legno, urlandogli contro frasi autoritarie.

Il bambino, in lacrime, implorava il padre di smettere e chiedeva di poter stare con la madre.
L’aggressione è avvenuta davanti a una bambina piccola e a un’altra persona, che ha ripreso la scena con il telefono. La diffusione del filmato ha suscitato un’ondata di indignazione online, con migliaia di commenti di condanna nei confronti dell’uomo.
Grazie alle immagini, la polizia è riuscita a identificarlo rapidamente.

L’uomo è stato condotto negli uffici della Questura di Catania, dove è stato fermato per maltrattamenti in famiglia. Il provvedimento è stato disposto dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto procuratore Alberto Santisi.
Il bambino, vittima dell’aggressione, è stato ascoltato dagli inquirenti. Le indagini proseguono per ricostruire l’accaduto e verificare eventuali responsabilità ulteriori, mentre resta alta l’attenzione sulla tutela dei minori coinvolti.

A Ribera il 2026 si apre con lavori per oltre 6 milioni di euro


Dallo stadio “Nino Novara” al tetto della scuola “Crispi”, dall’istituto “Cufalo” al consolidamento di via Taranto e via Trento. A Ribera il 2026 si è aperto con lavori per oltre 6 milioni di euro.

Parte dei lavori, come quelli dello stadio e della “Crispi” di piazza Giulio Cesare, sono già stati appaltati dall’Urega per complessivi 3,2 milioni di euro e gli interventi verranno eseguiti da ditte agrigentine.

Inoltre, come riferisce il sindaco, Matteo Ruvolo, sono stati pubblicati avvisi dal Comune di Ribera per 860 mila euro riguardanti la messa in sicurezza del plesso scolastico “Cufalo”; 476 mila euro per il tetto del “Palatornambè”. A questi si aggiungono 1,6 milioni di euro per il consolidamento di via Taranto e via Trento.

Questi ultimi lavori verranno realizzati grazie a risorse messe a disposizione dalla Protezione civile.

Infedeltà coniugale: quando il tradimento dà diritto al risarcimento

Cosa devi dimostrare, differenze con l’addebito e come avviare la causa

Il tradimento non è solo una ferita emotiva. In alcuni casi può trasformarsi in una vera e propria lesione di diritti fondamentali, tanto da consentire al coniuge tradito di chiedere un risarcimento del danno. Ma attenzione: non ogni infedeltà è risarcibile e non basta dimostrare che il coniuge abbia avuto una relazione extraconiugale.

La giurisprudenza italiana, negli ultimi anni, ha chiarito in modo sempre più netto quando il tradimento può diventare un illecito civile e quali prove siano necessarie per ottenere un risarcimento economico.

Vediamo cosa dice la legge e cosa serve dimostrare.


Tradimento e separazione: non sono la stessa cosa

Nel nostro ordinamento, il matrimonio comporta precisi doveri coniugali, tra cui:

  • fedeltà;
  • assistenza morale e materiale;
  • collaborazione;
  • coabitazione.

La violazione di uno di questi doveri può portare all’addebito della separazione, ma solo se viene dimostrato che:

  1. il comportamento è stato consapevole e imputabile al coniuge;
  2. proprio quella condotta ha causato la crisi matrimoniale.

In altre parole, non basta provare il tradimento: occorre dimostrare che sia stato la causa determinante della rottura del rapporto. Se la relazione era già compromessa da tempo, l’addebito può non essere riconosciuto.


Risarcimento per infedeltà: quando è possibile

Un punto centrale, spesso frainteso, è questo:
👉 addebito della separazione e risarcimento del danno sono due cose diverse.

  • L’addebito produce effetti tipici del diritto di famiglia (perdita del mantenimento, diritti successori).
  • Il risarcimento tutela la persona quando vengono lesi diritti costituzionalmente protetti, come:
    • salute;
    • dignità;
    • onore;
    • reputazione;
    • equilibrio psico-fisico.

Non ogni tradimento genera automaticamente un diritto al risarcimento. Serve qualcosa in più.


Serve l’addebito per chiedere il risarcimento?

No.

La Corte di Cassazione, con la sentenza 7 marzo 2019 n. 6598, ha chiarito un principio fondamentale:
la violazione del dovere di fedeltà può dar luogo a risarcimento del danno non patrimoniale, anche in assenza di addebito della separazione, se il comportamento supera la soglia della normale tollerabilità e provoca una lesione concreta di diritti fondamentali della persona.

In sintesi, il coniuge tradito può chiedere il risarcimento anche:

  • in caso di separazione consensuale;
  • se l’addebito non è stato pronunciato.

Ma solo a precise condizioni.


Cosa bisogna dimostrare per ottenere il risarcimento

Perché il giudice riconosca un risarcimento per infedeltà, è necessario provare che:

  1. Il comportamento del coniuge ha violato un diritto fondamentale
    Non basta il dolore emotivo: servono conseguenze gravi su salute, dignità o reputazione.
  2. Il danno è reale, serio e oggettivamente accertabile
    Ad esempio:
    • disturbi d’ansia;
    • depressione;
    • stress post-traumatico;
    • umiliazioni pubbliche;
    • lesione della reputazione sociale o lavorativa.
  3. Esiste un nesso causale diretto
    Il danno deve essere la conseguenza diretta del comportamento infedele.
  4. La condotta è stata consapevole e non occasionale
    Tradimenti reiterati, umiliazioni sistematiche o comportamenti vessatori rafforzano la domanda risarcitoria.

Un esempio tipico: tradimenti ripetuti accompagnati da offese, esposizione pubblica o umiliazioni che sfociano in patologie certificate.


Come e dove si chiede il risarcimento

Un altro aspetto fondamentale:
il risarcimento non può essere richiesto nel giudizio di separazione.

La separazione segue un procedimento speciale che non consente domande risarcitorie.
Chi intende ottenere il risarcimento deve quindi:

  • avviare una causa civile ordinaria autonoma;
  • provare fatti, danno e nesso causale.

Anche se i fatti sono gli stessi, le due cause restano distinte.


Come viene quantificato il risarcimento

Il giudice stabilisce l’importo in via equitativa, valutando:

  • durata e modalità del tradimento;
  • contesto (familiare, lavorativo, sociale);
  • intensità della sofferenza;
  • impatto sui diritti fondamentali.

Secondo il Tribunale di Treviso (sentenza n. 201/2025), non è corretto applicare tabelle standard:
il danno da infedeltà richiede una valutazione personalizzata, caso per caso.


In sintesi

✔ Il tradimento può dare diritto al risarcimento
✖ Non basta dimostrare l’infedeltà
✔ Serve provare una lesione grave e documentata di diritti fondamentali
✔ Il risarcimento si chiede con causa civile autonoma
✔ L’importo viene valutato su misura

Pronto soccorso al collasso in Sicilia: la denuncia del Codacons


Il Codacons lancia un nuovo allarme sulle condizioni sempre più critiche dei pronto soccorso in Sicilia. Una situazione che, soprattutto dopo le festività, non può più essere archiviata come emergenza temporanea, ma che assume i contorni di una crisi strutturale del sistema sanitario regionale.
Barelle nei corridoi, sale d’attesa sovraffollate e pazienti costretti ad attendere anche dieci, dodici o quindici ore prima di essere visitati sono ormai la normalità in molte strutture ospedaliere dell’Isola. Un quadro che mette a rischio la salute dei cittadini e mortifica il lavoro degli operatori sanitari.
Secondo il Codacons, il pronto soccorso dovrebbe rappresentare il primo e fondamentale presidio di tutela della salute nei casi di urgenza. In Sicilia, invece, è diventato il simbolo di una sanità in affanno, soffocata da una cronica carenza di personale, dalla progressiva riduzione dei posti letto e da una medicina territoriale incapace di svolgere efficacemente il proprio ruolo.
Le difficoltà della sanità di prossimità impediscono di intercettare e gestire i casi a bassa complessità, che finiscono così per confluire impropriamente nei reparti di emergenza, aggravando ulteriormente una situazione già al limite della sostenibilità.
Il Codacons chiede interventi immediati e strutturali, sottolineando come la gestione emergenziale non sia più sufficiente. Senza una riorganizzazione seria del sistema sanitario regionale, il rischio è quello di un collasso permanente dei pronto soccorso, con conseguenze sempre più gravi per cittadini e operatori.

Istruzione parentale, nuove regole per educare i figli a casa: esami annuali obbligatori e scuola informata

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha definito in modo puntuale le regole che disciplinano l’istruzione parentale, chiarendo obblighi, scadenze e responsabilità per le famiglie che scelgono di educare i figli a casa. Dalla comunicazione preventiva alla scuola fino agli esami di idoneità da sostenere ogni anno, il quadro normativo è ora più strutturato e uniforme su tutto il territorio nazionale.

Istruzione parentale: cosa dice la Costituzione

L’istruzione parentale, spesso indicata come homeschooling, trova fondamento diretto nella Costituzione.
L’articolo 30 riconosce il diritto e il dovere dei genitori di istruire ed educare i figli, mentre l’articolo 34 stabilisce l’obbligatorietà dell’istruzione inferiore. Questo significa che la scuola è obbligatoria come risultato, non come luogo: l’obbligo formativo può essere assolto anche al di fuori degli istituti scolastici tradizionali, purché siano rispettate le regole fissate dalla legge.

Il quadro normativo: cosa cambia con le nuove disposizioni

La disciplina di riferimento è contenuta nel decreto legislativo n. 62 del 13 aprile 2017, che ha introdotto due pilastri fondamentali dell’istruzione parentale:

  • l’obbligo di comunicazione preventiva annuale alla scuola del territorio;
  • l’obbligo per lo studente di sostenere un esame di idoneità ogni anno.

A queste norme si aggiunge il decreto ministeriale n. 218 dell’11 novembre 2025, che ha fornito indicazioni operative più dettagliate sulle modalità di svolgimento degli esami e sui compiti delle istituzioni scolastiche, con l’obiettivo di garantire uniformità e chiarezza.

Comunicazione alla scuola: cosa devono fare le famiglie

Le famiglie che scelgono l’istruzione parentale devono presentare ogni anno una comunicazione formale al dirigente scolastico di una scuola statale o paritaria presente nel territorio di residenza.
La comunicazione va effettuata entro i termini previsti per le iscrizioni scolastiche e deve contenere:

  • una dichiarazione di possesso della capacità tecnica o economica per provvedere all’istruzione del minore;
  • un progetto didattico-educativo di massima, coerente con le Indicazioni nazionali per il curricolo.

Non è richiesto alcun titolo di studio specifico dei genitori, né documentazione reddituale o professionale: la normativa tutela la libertà educativa e non prevede autorizzazioni preventive.

Il ruolo della scuola: vigilanza, non autorizzazione

La scuola individuata come “scuola vigilante” ha il solo compito di verificare l’adempimento dell’obbligo di istruzione.
Il dirigente scolastico non rilascia autorizzazioni e non può imporre percorsi didattici standardizzati. Può tuttavia segnalare eventuali incoerenze evidenti del progetto educativo rispetto alle Indicazioni nazionali, suggerendo eventuali adeguamenti.

La vigilanza si concretizza soprattutto attraverso il controllo sullo svolgimento degli esami di idoneità, che rappresentano lo strumento principale di verifica del percorso formativo seguito dallo studente.

Esami di idoneità: obbligatori ogni anno

Gli studenti in istruzione parentale sono tenuti a sostenere un esame di idoneità ogni anno fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione.
Le scadenze principali sono:

  • entro il 30 aprile la domanda per il primo ciclo di istruzione;
  • per il secondo ciclo, secondo le tempistiche stabilite dalla scuola scelta;
  • entro il 20 marzo la domanda per l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo, necessaria anche per la partecipazione alle prove INVALSI.

Gli esami si svolgono in un’unica sessione annuale e devono concludersi:

  • entro il 30 giugno per il primo ciclo;
  • prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo per il secondo ciclo.

Le prove sono predisposte dalla commissione d’esame sulla base del progetto didattico presentato dalla famiglia, tenendo conto del percorso effettivamente svolto dallo studente.

Dopo i 16 anni: cosa succede

Una volta compiuti i 16 anni, e quindi assolto l’obbligo di istruzione, non è più necessario sostenere gli esami annuali di idoneità, salvo che lo studente decida di rientrare nel sistema scolastico statale o paritario.
La normativa riconosce così una maggiore autonomia alle famiglie e agli studenti che hanno completato il percorso obbligatorio, lasciando aperta in ogni momento la possibilità di reinserimento nella scuola tradizionale.

Un sistema più chiaro, ma con obblighi precisi

Le nuove regole sull’istruzione parentale non limitano la libertà educativa, ma la inseriscono in un quadro di responsabilità chiaro e verificabile. Comunicazioni puntuali, esami annuali e coerenza con gli standard ministeriali sono oggi elementi imprescindibili per chi sceglie di educare i figli a casa, evitando il rischio di contestazioni e garantendo il pieno riconoscimento del percorso formativo.