Pulizia del vallone Mandrarossa a Menfi, iniziati questa mattina i lavori

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Questa mattina a Menfi sono iniziati i lavori di pulizia e messa in sicurezza del vallone Mandrarossa in contrada Fiori.

Si tratta di un intervento con fondi comunali per salvaguardare la zona Fiori dove nel passato si sono verificati danni anche alle strutture.

Altri interventi a Menfi sono già stati eseguiti con fondi regionali. La Regione ha impegnato 12 milioni di euro per ripulire 57 tra torrenti e fiumi della Sicilia. In provincia di Agrigento sette interventi e quello destinato a Menfi è stato il più cospicuo per somma stanziata.

Apertura di cimiteri 1 e 2 novembre, i sindaci agrigentini si rivolgono al prefetto

“Ci siamo rivolti alla Prefettura per assumere una decisione sull’apertura dei cimiteri durante la commemorazione dei defunti. Obiettivo dei sindaci della provincia è di assumere una decisione che non sia diversa tra le varie realtà”. Lo ha dichiarato il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, che vuole fare presto per consentire la necessaria organizzazione e anche per fare in modo che i commercianti dei fiori non vengano penalizzati ordinando magari dei quantitativi che poi non riusciranno a smaltire.  

Si attendono, pertanto, linee guida univoche per l’interna provincia. Il sindaco di Sciacca ha chiesto anche un incontro alla luce dalla corretta sollecitazione dei fiorai che vogliono sapere come attrezzarsi. Una regolamentazione certamente ci dovrà essere a cominciare da un contingentamento che eviti l’assembramento anche fuori dal cancello d’ingresso. Il sindaco, in ogni caso, punta a rivedere anche i tempi di apertura nei giorni che precedono il primo e il 2 novembre. Aprire per un maggior numero di ore consentirebbe a più persone di recarsi al cimitero per la visita ai defunti anche nei giorni che precedono 1 e 2 novembre.

Nuovo Dpcm, potere ai sindaci per chiusura di vie e piazze dove si creano assembramenti

Conferenza stampa del premier Giuseppe Conte iniziata alle 21,30 dopo che era attesa dal tardo pomeriggio ma la contrattazione con le Regioni si e’ prolungata.

In base al nuovo Dpcm: “I sindaci dispongono la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”.

Daremo una settimana di tempo alle palestre per allinearsi ai protocolli di sicurezza”. Lo ha affermato il premier Conte nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi chiarendo che saranno poi prese decisioni sulle chiusure per chi non rispetterà tali protocolli. Le attività scolastiche continueranno in presenza : sono un asset fondamentale del Paese Per le scuole di secondo grado, verranno favorite modalità flessibili di organizzazione didattica con ingresso dalle ore 9. I ristoranti chiuderanno alle 24: “si potrà stare per un massimo di sei persone per singolo tavolo e tutti i ristoratori dovranno affiggere quante persone ammesse. Nessuna limitazione negli ospedali, negli aeroporti, lungo le autostrade”. “La strategia non è e non può essere la stessa della primavera: in questi mesi abbiamo lavorato intensamente”.

Pantelleria-addicted: il popolo dei social in fissa con l’isola vista da Menfi

Uno spettacolo ricorrente in questi giorni d’autunno, ve ne avevamo raccontato qui. La perla nera del Mediterraneo è diventata un’icona sui social durante le ultime due settimane con il popolo di Facebook ed Instagram che sta tempestando di foto e video il web. In effetti Pantelleria è ben visibile da Menfi sia al mattino, ma soprattutto nel tardo pomeriggio e al tramonto regalando emozioni e speranza di visitarla presto con serenità soprattutto in questo periodo caratterizzato dal Covid-19.

La foto è di Filippo Moschitta

Il menfitano don Salvatore Piazza nuovo vice parroco della chiesa di San Michele a Sciacca

Don Salvatore Piazza è il nuovo vice parroco della chiesa di San Michele, a Sciacca. Il giovane sacerdote, ordinato appena qualche settimana fa, è già arrivato a Sciacca dove collaborerà nella parrocchia guidata da padre Pasqualino Barone.

Don Salvatore Piazza dal giorno dell’ordinazione sacerdotale ha partecipato a diverse concelebrazioni, anche assieme ai novelli presbiteri.  Il nuovo sacerdote ha il volto della serenità. I suoi genitori, Michele e Maria, hanno dato un figlio, il loro unico figlio, alla Chiesa.

Da qualche don Saverio Taffari tempo collabora con il parroco di San Michele. Adesso potrà aiutare altre parrocchie dell’Arcidiocesi.

Nella foto, il nuovo vice parroco con i genitori

In Sicilia altri 548 positivi, settanta in terapia intensiva

Sono 548 i nuovi malati di Covid-19 in Sicilia, salgono così i positivi a 6.790: 493 ricoverati con sintomi, 70 in terapia intensiva (+9) e 6.227 in isolamento domiciliare.

Sono 12.292 i casi totali, 5.137 i dimessi guariti e 365 i deceduti

Rispetto a ieri, quando si era sfiorata quota 11 mila (10.925), sono 780 in più. I decessi sono stati 69, in aumento rispetto ai 47 di ieri. I tamponi sono stati 146 mila, in calo di circa 20 mila

A Menfi apre un nuovo lounge bar nonostante le nuove restrizioni causate dal Coronavirus (Interviste)

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Un lounge bar nel centro storico di Menfi dove è possibile gustarsi la calma e la bontà della colazione o un aperitivo con possibilità di cenare.

Eccolo il nuovo locale a Menfi che i titolari Calogero Manno ed Enzo Vetrano hanno deciso di aprire nonostante le restrizioni anticovid

Buon pari dello Sciacca a Misilmeri, Dimino: “Una squadra ordinata con le qualità per ben figurare”

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“E’ stato uno Sciacca ordinato che può avere un rendimento ancora migliore”. Lo ha detto questa sera, Enzo Dimino, nel commento alla partita che i verdenero hanno disputato sul terreno di gioco del Misilmeri e che si è conclusa sul risultato di parità, zero a zero.

Lo Sciacca ha recuperato gli squalificati Galluzzo e Santangelo. Poche occasioni da rete per entrambe le squadre, i padroni di casa hanno avuto la supremazia territoriale, ma la squadra di mister Geraldi non ha mai corso seri pericoli ed ha controllato bene e con lucidità tutte le fasi del match. Bene la difesa, dove i giovani Steffen e Maniscalco questa volta si sono dati un gran da fare sotto la guida di Lombardo chiudendo tutti i varchi ad un avversario che ha tentato spesso, ma senza riuscirvi, di trovare la via della rete. Gran lavoro in avanti per i rientranti Galluzzo e Santangelo, ma per loro c’è stato poco spazio perchè anche la difesa del Misilmeri è stata attenta.

La migliore occasione neroverde è arrivata al 30′ del secondo tempo con un diagonale di destro di Santangelo deviato da un avversario in angolo mentre la palla si dirigeva verso l’angolino alla destra del portiere. Nel finale di partita sono entrati in campo Sanny per Bono e La Bella per Galluzzo.

Domenica 25 ottobre arriverà al Gurrera la Nissa e lo Sciacca potrà ospitare circa 400 spettatori che potranno tornare al Gurrera.

Chiusura scuole e cimitero per la festa dei defunti, il sindaco Ruvolo:”Mi adoperero’ per una apertura scaglionata”

Primo videomessaggio su emergenza Covid-19 di Matteo Ruvolo da primo cittadino. Il sindaco ha informato la città sui tre casi di positività a Ribera, un nucleo familiare che però per fortuna, non avverte particolari e che stanno bene. Poi il sindaco si e’ concentrato su quanto richiesto dai cittadini, ossia apertura scuole e cimitero in occasione della festa dei commemorazione dei defunti.

Quanto alla possibilità di chiusura, il primo cittadino rimanda ai nuovi provvedimenti e ad un confronto con gli organi preposti mentre per quanto riguarda l’apertura del cimitero si dice pronto ad adoperarsi per un ingresso scaglionato dal trenta al due che possa fare svolgere in sicurezza la visita ai defunti. Infine, un monito generale all’utilizzo dei dispositivi di sicurezza.

Emergenza Covid in provincia di Agrigento, polemica tra Lillo Firetto e il commissario Asp Zappia

Domenica infuocata dalla polemica politica dopo un duro post del sindaco di Agrigento uscente e proprio oggi al ballottaggio per il secondo mandato consecutivo, sullo stato di capacità assistenziale in provincia di Agrigento dopo che ieri sera gli ospiti della casa di riposo di Sambuca erano stati ricoverati al San Giovanni di Dio. Firetto aveva tuonato sul fatto che i ricoveri avessero esaurito i posti letto nella terapia intensiva del nosocomio agrigentino.

“Si fa fatica- ha risposto Zappia – a comprendere il clima di ingiustificato allarmismo che scaturisce da alcune dichiarazioni rese in mattinata da una sola parte politica volte, verosimilmente, a strumentalizzare a fini elettorali, durante il pieno svolgimento della fase del ballottaggio per l’elezione del sindaco di Agrigento, una situazione epidemiologica che è certamente grave ma per fronteggiare la quale l’ASP dispone già di un piano per la risposta immediata a una eventuale recrudescenza di casi. Peraltro è bene ribadire alla città di Agrigento e all’intera provincia, che i nostri ospedali non hanno saturato alcuna potenzialità di ricovero. Le dichiarazioni non tengono quindi conto dei dati effettivi, del lavoro fatto e purtroppo potrebbero ingenerare nella popolazione un ingiustificato allarme che è esattamente l’ultima cosa che serve in una circostanza seria e delicata come questa. Preciso inoltre che, nel corso di un recente incontro avuto con il sindaco di Agrigento, il primo cittadino non ha espresso gli stessi rilievi sulle criticità che vengono oggi evidenziati con enfasi”
“Il grido di allarme di stamattina – ha risposto con un’altra nota Firetto – è arrivato. Dopo la telefonata vivace con l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, è stato programmato il trasferimento a Sciacca dei pazienti Covid. Questo a riprova della schizofrenia con cui viene gestita la sanità in una situazione d’emergenza e non improvvisa, ma lungamente preannunciata. Oltre le parole ci vuole concretezza. Da marzo – sono trascorsi 7 mesi – richiedo un rafforzamento per far fronte all’emergenza e sia dalla Regione che nelle riunioni in prefettura abbiamo avuto rassicurazioni. Oggi invece ci troviamo in piena emergenza e non vediamo come oltre le rassicurazioni si intenda concretamente rispondere. Dal commissario dell’Asp, Mario Zappia, in mattinata è stata diramata una nota, preannunciatami dall’assessore Razza durante il nostro colloquio telefonico, con cui si afferma che i lavori hanno avuto un ritardo per un sequestro giudiziario. Dice che in un mese, un mese non un giorno, saranno disponibili 10 posti di intensiva e sub intensiva a Ribera. Poi, tempo imprecisato, si continuerà con ulteriori 40 posti letto ordinari e un reparto malattie infettive, non si sa di quanti posti, per il quale al momento c’è solo una delibera per individuare il personale. Nel frattempo, lo ripeto, non si può aspettare. Il commissario dovrebbe chiarire meglio che cosa ha fatto l’Asp di Agrigento in base al decreto assessoriale dell’8 luglio 2020 che prevede posti letto aggiuntivi in terapia intensiva e sub intensiva. Dovrebbe chiarire meglio quando i lavori di adeguamento necessari per attivare i nuovi posti letto sono stati avviati e perché non si sono trovate soluzioni alternative visto il ritardo e il sequestro; se è stato reclutato il personale anestesista, infermieristico e gli operatori socio sanitari che servono. Il mio non è allarmismo ma enorme preoccupazione per l’ inconsistenza delle azioni regionali e delle risposte della Sanità territoriale”.