Consolidamento urbano, 24 milioni di euro nell’Agrigentino con lavori a Menfi, Ribera e Burgio

La provincia di Agrigento ottiene un pacchetto di investimenti da 24 milioni di euro destinato al consolidamento urbano e alla protezione delle aree costiere più esposte a erosione e dissesto idrogeologico. Si tratta di interventi strategici finanziati dalla Regione Siciliana, dall’Autorità di Bacino e dalla Struttura per il contrasto al dissesto, dopo le richieste di dieci amministrazioni comunali.

Menfi: sicurezza del centro abitato e ripristino dei torrenti

Menfi è tra i comuni che beneficeranno di due importanti interventi di consolidamento urbano.Il primo riguarda il versante meridionale del centro abitato, con un finanziamento di 1.700.000 euro. Il secondo intervento, dedicato al ripristino della sezione idraulica e alla ricostruzione delle sponde dei torrenti Mandrarossa e Vallone, punta a mettere al sicuro un’area spesso soggetta a criticità durante le stagioni piovose.

Ribera: 550 mila euro per Seccagrande

A Ribera l’attenzione si concentra sulla fascia costiera di Seccagrande, da anni soggetta a forti fenomeni di erosione. Il progetto prevede lavori di protezione del litorale per 550.000 euro, un tassello fondamentale nella strategia di consolidamento urbano che mira a tutelare abitazioni, attività turistiche e viabilità.

Burgio: intervento sul centro abitato

A Burgio, il finanziamento di 1.873.000 euro sarà destinato alla mitigazione del rischio idrogeologico lungo via Nazionale. Un tratto particolarmente fragile che necessita da tempo di interventi strutturali per ridurre il pericolo di cedimenti e garantire la sicurezza del centro abitato.

Gli altri interventi tra fascia costiera e centri storici

Agrigento: due opere sul litorale di San Leone

Sono previsti 5.263.980 euro per proteggere la fascia costiera di San Leone e altri 1.400.000 euro per i lavori sul viale delle Dune.

Porto Empedocle: centro abitato a rischio

Stanziati 834.000 euro per il completamento del consolidamento del quartiere Bellavista.

Favara: lavori sul costone roccioso

Un milione di euro sarà destinato al consolidamento del costone in contrada Poggio.

Licata: erosione marina a Plaia

Finanziati 4.263.980 euro per mitigare il rischio lungo il litorale.

Racalmuto: sicurezza nel cuore del centro storico

Due interventi, per un totale di oltre 3,6 milioni di euro, interesseranno un’area classificata a massimo rischio (R4) e piazza Barone.

Lampedusa e Linosa: costoni da mettere in sicurezza

Previsti 1.230.000 euro per la messa in sicurezza dei costoni rocciosi di Linosa, a tutela degli arenili e delle abitazioni.Il piano complessivo rappresenta una delle più significative operazioni di consolidamento urbano degli ultimi anni, con interventi mirati a proteggere la popolazione e prevenire ulteriori fenomeni di dissesto che colpiscono da tempo il territorio agrigentino.

Polizia in un bar della Perriera a Sciacca, per un trentottenne scattano i domiciliari

Gli agenti del Commissariato di polizia di Sciacca sono intervenuti in un bar della contrada Perriera dove hanno bloccato un bengalese, di 38 anni, operaio, con regolare permesso di soggiorno, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Avrebbe disturbato i clienti e minacciato i dipendenti del bar.

L’uomo, che sarebbe stato ubriaco, avrebbe cercato di evitare gli agenti allontanandosi per non farsi identificare. La polizia è riuscita a bloccarlo ed a suo carico sono scattati gli arresti domiciliari.

Oggi, al palazzo di giustizia di Sciacca, udienza di convalida e il bengalese, difeso dall’avvocato Maurizio Gaudio, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Il gip del Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, ha convalidato l’arresto e disposto per indagato l’obbligo di dimora con prescrizione di non allontanarsi da casa dalle 19 alle 7 del mattino seguente.


Dall’albero di luci ai botti, oltre 50 mila euro a Sciacca per il fine anno

Il Comune di Sciacca tenta di accelerare sull’allestimento delle luminarie natalizie in piazza Angelo Scandaliato. La speranza dell’assessore Francesco Dimino è di poter accendere il simbolico albero della piazza per la festa dell’Immacolata.

Il 3° Settore del Comune ha disposto l’affidamento diretto del servizio di noleggio e installazione di un albero di luci per garantire che la struttura sia montata in tempo per le festività.

La scelta dell’ente e’ ricaduta sulla ditta Luminarie Eventi Light di Ribaundo S.r.l.s., con sede a Palermo, l’unica ad aver assicurato la possibilità di completare l’installazione entro l’8 dicembre.

Una data considerata decisiva, dato che altri operatori avevano comunicato la disponibilità solo dopo il 18 dicembre, ritardando di fatto l’avvio delle iniziative natalizie in città.

Il servizio — che comprende noleggio, trasporto, montaggio, smontaggio, assistenza tecnica e tutte le certificazioni di conformità — ha un costo complessivo di 12.000 euro, IVA inclusa. La spesa sarà coperta con le somme derivanti dall’imposta di soggiorno.

La procedura è stata eseguita tramite il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, attraverso una trattativa diretta.

Secondo quanto riportato nella determina, il mancato affidamento avrebbe comportato il rischio concreto di non installare l’albero natalizio, con un impatto sull’immagine turistica della città nel periodo più atteso dell’anno. L’amministrazione comunale, tramite un atto di indirizzo firmato dal sindaco e dall’assessore al Turismo il 2 dicembre, aveva infatti sollecitato gli uffici a procedere con urgenza.

La spesa per le casse comunali in occasioni delle festività comprende anche 26 mila euro per il Capodanno per i giochi d’artificio e un concerto a San Silvestro mentre un’altra parte verra’ impiegata per le ulteriori luminarie che e’ in corso l’installazione e un’altra parte ancora per il cartellone degli spettacoli natalizi ancora da presentare e che prenderanno il via il 12 dicembre e che con probabilità verrà presentato alla città giovedì 12.

(In copertina, albero di Natale di anni precedenti in piazza Scandaliato)

Femmicidio di Bronte, ergastolo confermato dalla Cassazione

La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di Filippo Asero, rendendo definitiva la condanna all’ergastolo confermato per l’omicidio dell’ex moglie Ada Rotini, uccisa l’8 settembre 2021 in pieno giorno a Bronte. Una violenza efferata: più di quaranta coltellate inferte in mezzo alla strada, davanti ai passanti, prima che un carabiniere fuori servizio riuscisse a intervenire e bloccare l’uomo.

La sentenza della Corte d’assise d’appello di Catania era stata già confermata nei gradi precedenti, e ora diventa irrevocabile, chiudendo un percorso giudiziario che non ha lasciato spazi a dubbi sulla responsabilità dell’imputato.

Il quadro probatorio e l’assenza di attenuanti

Per l’avvocato Giuseppe Cultrera, legale della famiglia Rotini, la pronuncia della Suprema Corte rappresenta «una sentenza giusta in tutti i gradi di giudizio». Non un trionfo, sottolinea il penalista, ma il riconoscimento necessario della gravità dei fatti:

«L’omicidio non aveva alcuna scusante, né attenuante. Dalle risultanze processuali è emerso un unico intento: massacrare e uccidere la moglie».

Il comportamento di Asero, anche nei mesi e anni precedenti, rientra in un disegno persecutorio che la vittima aveva più volte denunciato. Una sequenza di atti che ha pesato nel giudizio e che evidenzia – come sottolinea Cultrera – quanto mancasse un intervento tempestivo dello Stato.

Il monito: denunciare e prevenire

La vicenda giudiziaria, seppure conclusa con l’ergastolo confermato, lascia aperta una riflessione più ampia sulla prevenzione della violenza domestica. «Ada aveva denunciato – ricorda l’avvocato – ma continuava a vivere, probabilmente impaurita, nell’inerzia delle istituzioni». Una dinamica purtroppo frequente, che spesso priva le vittime di reali strumenti di protezione

.Secondo Cultrera, quanto accaduto deve essere un monito: denunciare resta fondamentale, ma le istituzioni devono essere presenti, con empatia, ascolto e interventi concreti. La prevenzione – psicologica, sociale e giudiziaria – può salvare vite, a patto che sia accompagnata da un reale sostegno alle donne che decidono di chiedere aiuto.

Siracusa, assolto il sacerdote accusato di abuso su minore

Il tribunale di Siracusa ha chiuso il lungo procedimento giudiziario che vedeva imputato don Salvatore Cunsolo, ex cappellano militare, accusato di violenza sessuale su un minore. Il gip ha pronunciato l’assoluzione sacerdote con la formula “perché il fatto non sussiste”, ponendo fine a una vicenda giudiziaria durata anni e dal forte impatto mediatico.

Assolto il sacerdote per mancanza di elementi certi

La decisione del giudice è arrivata al termine del giudizio abbreviato, scelto dalla difesa come rito alternativo. Un passaggio processuale in cui è stata centrale la valutazione delle dichiarazioni del giovane che aveva accusato il sacerdote. La Procura, nella sua requisitoria, aveva già chiesto l’assoluzione, ritenendo il quadro narrativo della presunta vittima troppo contraddittorio per sostenere un’accusa così grave.

Secondo i magistrati, la ricostruzione dei fatti offerta dal ragazzo presentava frequenti discordanze, tali da non consentire di dimostrare l’esistenza di condotte penalmente rilevanti. Da qui la richiesta di proscioglimento, confermata dal giudice con l’assoluzione sacerdote.

Le accuse e il contesto in cui sarebbero maturate

Il caso riguarda fatti che il giovane aveva collocato tra il 2010 e il 2019, un arco temporale molto esteso, durante il quale frequentava una parrocchia di Francofonte, nel Siracusano. In quegli anni, don Cunsolo svolgeva servizio come cappellano militare a Catania.

Nel marzo 2021, ormai maggiorenne, il ragazzo aveva presentato denuncia alla polizia sostenendo di essere stato vittima di abusi a partire dall’età di 9 anni. Le sue dichiarazioni, però, secondo gli inquirenti non hanno retto il vaglio di coerenza richiesto in sede processuale.

Un’assoluzione del sacerdote che chiude il procedimento

Il sacerdote, oggi in pensione e dipendente dall’Eparchia di Piana degli Albanesi, è stato quindi definitivamente assolto nel procedimento penale. Rimane l’eco di una vicenda complessa, che ha coinvolto ambienti religiosi, famiglie e comunità locali, ma che sul piano giudiziario trova conclusione con la formula più ampia di proscioglimento.

Corleone, doppio dramma familiare: madre uccide la figlia e si suicida

La comunità di Corleone è sconvolta dal doppio dramma familiare avvenuto nelle ultime ore nel centro storico del paese. Una donna ha ucciso la figlia disabile e successivamente si è tolta la vita, lasciando un’intera città attonita di fronte a una tragedia difficile da comprendere e ancora più dura da raccontare.

Un doppio dramma familiare nel cuore di Corleone

Secondo le prime ricostruzioni, i carabinieri sono intervenuti nell’abitazione dove si è consumata la tragedia, supportati dai sanitari del 118. L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di delineare una prima dinamica dei fatti, mentre le indagini sono tuttora in corso per chiarire ogni dettaglio e accertare le condizioni emotive e psicologiche della donna prima del gesto estremo.

La solitudine dopo la perdita del marito

In paese, molti ricordano come la donna vivesse già un periodo di forte fragilità. Otto mesi fa aveva perso il marito, un ex infermiere dell’ospedale dei Bianchi, conosciuto e apprezzato per la sua gentilezza e disponibilità. La sua morte improvvisa avrebbe segnato profondamente la famiglia, creando un vuoto che, secondo chi la conosceva, la donna non era riuscita a colmare.

Con la scomparsa del coniuge, la donna si era ritrovata sola ad accudire la figlia disabile, affrontando un carico quotidiano molto impegnativo. Amici e vicini hanno riferito di una situazione complessa, aggravata dalla solitudine e dal dolore del lutto.

Una comunità che si interroga dopo un doppio dramma familiare

La vicenda riporta al centro dell’attenzione la necessità di supporti psicologici e sociali per chi vive condizioni di fragilità, soprattutto in presenza di disabilità e lutti recenti. A Corleone cresce il senso di smarrimento e solidarietà: in molti, oggi, si interrogano su come una famiglia già provata sia scivolata nell’ombra senza che nessuno riuscisse a cogliere segnali d’allarme.

Le indagini proseguono, mentre il paese si stringe nel dolore di fronte a un doppio dramma familiare che lascia domande aperte e una comunità profondamente segnata.

Piscina comunale della Perriera, il Comune autorizza nuova fornitura di materiali

Proseguono gli interventi di adeguamento e rifunzionalizzazione della piscina comunale di Sciacca, in località Perriera, finanziati con risorse del Pnrr.

Il settore Lavori Pubblici di Palazzo di Città ha emesso una nuova determinazione con cui autorizza la ditta appaltatrice, la Dibiga Srl di Alcamo, alla fornitura di materiali impermeabilizzanti da parte dell’azienda Membrapol S.r.l. di Palermo.

Il progetto di riqualificazione della piscina comunale, aggiudicato ad aprile 2024 con un ribasso del 31,86%, rientra tra gli interventi strategici finanziati dall’Unione Europea tramite il programma Next Generation.

La determinazione è stata firmata dal dirigente del IV Settore, Salvatore Paolo Gioia, e pubblicata all’Albo Pretorio per adempiere agli obblighi di trasparenza.

Gela, atti persecutori all’ex marito, 53enne con braccialetto elettronico

Il gip di Gela ha disposto il divieto di avvicinamento e l’obbligo del braccialetto elettronico nei confronti di una donna di 53 anni, indagata per atti persecutori e per una serie di danneggiamenti ai danni dell’ex marito, che aveva avviato la procedura di separazione. La misura nasce dopo settimane di escalation, durante le quali l’uomo e la sua nuova compagna sono diventati bersaglio di continue intimidazioni.

Danneggiamenti ripetuti e pedinamenti: l’escalation degli atti persecutori

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato di Gela, tutto è iniziato dopo la decisione dell’uomo di porre fine alla relazione. In appena venti giorni si sarebbero verificati otto episodi di danneggiamento, tra cui pneumatici tagliati, profondi graffi sulle carrozzerie e una scritta “sposi” lasciata sull’auto della nuova compagna, un gesto che gli inquirenti ritengono altamente simbolico e intimidatorio.

Questi comportamenti, valutati nel loro insieme, hanno rafforzato il quadro accusatorio relativo agli atti persecutori, aggravando la posizione dell’indagata.

Il ruolo delle telecamere e l’identificazione

Determinante nell’indagine è stata la visione dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle zone in cui si sono verificati i danneggiamenti. Le immagini, analizzate dalla polizia e coordinate dalla Procura di Gela, avrebbero consentito di individuare la 53enne come presunta autrice degli episodi contestati.

Non solo danneggiamenti: anche due aggressioni fisiche

Il quadro investigativo non si limita ai danneggiamenti. La donna è infatti indagata anche per due episodi di aggressione: uno ai danni dell’ex marito e l’altro della nuova compagna. Un ulteriore elemento che ha contribuito alla valutazione del gip e alla decisione di applicare misure restrittive severe.

Atti persecutori e tutela delle vittime: la decisione del giudice

La misura cautelare, che impone alla 53enne di mantenere una distanza minima di 500 metri, mira a prevenire nuovi episodi e a garantire la sicurezza delle persone coinvolte. Il braccialetto elettronico, inoltre, consente un controllo costante sul rispetto del divieto di avvicinamento, considerato fondamentale dalle autorità per interrompere la condotta ritenuta persecutoria.

Le indagini proseguono per definire ogni responsabilità e chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti.

Tornano le serate dedicate alla trippa: sapori di campagna e piatti della tradizione siciliana

L’autunno e l’inverno sono tra i periodi preferiti dagli appassionati della cucina siciliana per riscoprire sapori autentici e ricette che appartengono alla tradizione contadina. In diverse strutture del territorio, tra cui l’Agriturismo Giorno e Notte, si stanno organizzando una serie di serate tematiche dedicate ai piatti più rappresentativi della cucina rurale.

Si tratta di appuntamenti che, già negli anni passati, hanno raccolto interesse tra famiglie, gruppi di amici e amanti della gastronomia popolare, grazie alla formula del menù fisso, dell’atmosfera informale e della valorizzazione dei prodotti tipici.


Serate a tema: un modo diverso di vivere la cucina tradizionale

Il format delle serate proposte invita a riscoprire piatti che raccontano un pezzo di storia culinaria siciliana. Tra le iniziative più attese spiccano quelle dedicate alla trippa, pietanza simbolo della tradizione popolare.

Nelle varie serate verranno proposte ricette differenti — trippa fritta, bianca, rossa, oltre ad antipasti rustici e primi piatti della cucina contadina — per offrire un’esperienza gastronomica completa a chi desidera riassaporare sapori che oggi non si trovano facilmente.
(I menù completi saranno inviati via WhatsApp su richiesta del lettore.)


Un’occasione anche per gruppi, ricorrenze e cene di auguri

Il periodo che precede le festività porta con sé un aumento di iniziative conviviali. L’Agriturismo Giorno e Notte, oltre alle serate a tema, mette a disposizione i propri spazi anche per:

  • cene di auguri tra colleghi, associazioni o gruppi sportivi,
  • festeggiamenti di compleanno,
  • ricorrenze familiari,
  • eventi privati e prenotazioni di tavolate numerose.

Un’offerta che unisce la semplicità della cucina casalinga a un ambiente ampio e accogliente, ideale per ritrovi informali.


Posti limitati: come ricevere i menù completi e mettersi in contatto con la struttura

Le serate prevedono posti limitati, con disponibilità variabile in base alle date. Per agevolare i lettori, Risoluto ha attivato un canale diretto:

👉 Cliccando sull’apposito pulsante è possibile inviare un messaggio WhatsApp alla redazione per ricevere:

  • i menù completi delle serate a tema,
  • i prezzi,
  • i contatti ufficiali dell’Agriturismo Giorno e Notte per verificare disponibilità e prenotare.

La struttura potrà inoltre fornire, date disponibili,  informazioni su serate aggiuntive e organizzare eventi su richiesta.


Un ciclo di appuntamenti per valorizzare la cucina del territorio

Le serate a tema dedicate alla trippa rappresentano un’occasione per celebrare la cucina rurale in uno dei momenti dell’anno più propizi alla convivialità.
Un’opportunità per trascorrere una serata tra amici o in famiglia, immersi nei sapori più autentici della tradizione siciliana.

Articolo realizzato nell’ambito di una collaborazione editoriale.

Appello per l’unità Pd Sicilia: la richiesta di Marciante di Alveare

L’AlvearePd 20-25, la nuova area politica interna al Partito Democratico siciliano, nata ufficialmente il 29 novembre, ha reso noto un appello che punta a riportare al centro il tema dell’unità Pd Sicilia. Il coordinamento del gruppo ha approvato all’unanimità un documento che invita a fermare la contrapposizione interna e a ricostruire un percorso comune.

Secondo l’AlvearePd, l’attuale clima nel partito necessita di un gesto simbolico ma concreto: “Le api siciliane chiedono un passo indietro a tutti gli organismi regionali del Partito, per farne cento avanti e di nuovo tutti insieme”. Una frase che sintetizza lo spirito dell’appello, orientato a ricomporre le fratture e rimettere al centro la partecipazione dal basso.

Unità Pd Sicilia: l’invito a Schlein e Bonaccini

Il cuore dell’iniziativa è l’invito rivolto direttamente alla segretaria nazionale Elly Schlein e al presidente del partito Stefano Bonaccini. L’AlvearePd chiede loro di recarsi insieme a Palermo, in una piazza libera e aperta a iscritti, elettrici ed elettori del Partito Democratico, senza filtri intermedi, senza logiche di apparato e senza le tradizionali liturgie della politica.

Il gruppo sottolinea che un incontro pubblico, partecipato e trasparente, potrebbe rappresentare un passo decisivo per ricucire le divisioni e restituire vitalità all’unità Pd Sicilia. Per rafforzare il messaggio, i promotori dichiarano di essere pronti perfino ad autotassarsi pur di rendere possibile la visita dei due leader nazionali.

Un confronto diretto per rilanciare il partito

Nel documento, l’AlvearePd evidenzia come il partito siciliano abbia bisogno urgente di un momento collettivo di ascolto e confronto. L’appello richiama Schlein e Bonaccini a un gesto congiunto: “Se credete che l’unità del partito possa ancora raggiungersi, accogliete l’appello, fermate tutto e venite a parlarci insieme”.

Secondo i promotori, un incontro pubblico in Sicilia sarebbe il segnale più forte per rilanciare la fiducia della base e ricostruire un clima di collaborazione. L’unità Pd Sicilia, ribadiscono, non è solo un obiettivo politico, ma una necessità per affrontare con credibilità sfide regionali e nazionali.

Il documento si chiude con la firma del coordinamento dell’AlvearePd e la data del 1° dicembre 2025, un invito che potrebbe aprire una nuova fase nel dibattito interno del Partito Democratico siciliano.