Ancora rifiuti abbandonati a Menfi, Viviani li fa rimuovere e attacca: “Ci sfida chi non merita di vivere in questa città”

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Dopo un’area adiacente alla pista ciclabile a Menfi questa volta rifiuti sono stati abbandonati in zona Purgatorio e subito il vice sindaco e assessore all’Ambiente, Ludovico Viviani, è intervenuto facendo eseguire la rimozione.

“La ritengo una sfida e una provocazione a tutta la città – dice Viviani – proprio sotto il cartello di “divieto di abbandono rifiuti””.

E’ una sfida che Viviani ha accettato anche con invito alla gente a segnalare, pure in forma anonima, casi di abbandono di rifiuti: “Diamo la caccia – dice Viviani – ai pochi che non meritano di vivere a Menfi”.

Rigettata richiesta di scarcerazione per Antonello Nicosia

Se l’imputato dovesse presentare sintomi da possibile Covid-19 sarà valutato dal personale sanitario. In ogni caso non spetta all’autorità giudiziaria valutare questi aspetti”. Così il gip di Palermo, Annalisa Tesoriere, che ha rigettato la richiesta di scarcerazione di Antonello Nicosia, di 48 anni, di Sciacca, in carcere con l’accusa di associazione mafiosa.

Il difensore di Nicosia, l’avvocato Salvatore Pennica, dopo l’avviso di conclusione delle indagini, aveva chiesto un interrogatorio del suo assistito e avanzato richiesta di domiciliari ipotizzando un’incompatibilità delle condizioni di salute dell’indagato con il regime carcerario a causa dell’asma e dell’emergenza sanitaria in corso.

Tutti negativi i tamponi ai 929 dipendenti in servizio al “San Giovanni di Dio” di Agrigento

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha comunicato questa sera che “a seguito del completamento delle procedure di validazione diagnostica sui quattro tamponi rinofaringei riscontrati inizialmente come positivi e riferiti al personale operante presso il presidio ospedaliero ‘San Giovanni di Dio’ di Agrigento, agli stessi esiti è stato definitivamente attribuito un risultato negativo. Ne consegue che di tutti i 929 operatori sanitari dell’ospedale di Agrigento sin qui testati come da protocolli di sorveglianza, nessuno di essi sia da considerarsi come positivo e infetto da virus Sars- CoV-2. E’ quindi opportuno evidenziare che gli attuali protocolli diagnostici a livello regionale prevedono che, in caso di esito positivo e/o di difficile interpretazione, lo stesso dato venga rivisto da laboratori accreditati per la conferma definitiva”.

“Questo è ciò che è puntualmente accaduto – aggiunge l’Asp – in tale evenienza, stante che l’esito iniziale espresso dal laboratorio preposto all’analisi dei tamponi per sorveglianza sanitaria è stato successivamente valutato presso la nostra Struttura per la diagnostica Covid dell’Azienda ASP-AG e, in una fase ancora successiva, validato dal laboratorio di riferimento regionale, nel rispetto delle buone pratiche di qualità analitica e gestionale di tutti i dati riferibili all’attuale emergenza Covid”.

E conclude: “La conferma odierna della negatività finale, riferita ai quattro sanitari operanti presso il presidio di Agrigento, contribuisce pertanto a portare definitiva chiarezza e ad eliminare dubbi o suggestioni improvvide che lo stesso presidio possa essere stato o sia un focolaio di infezione e contagio per tutti coloro che vi afferiscono”.

Cede la carreggiata sulla Ribera-Cianciana, senso unico alternato

La presenza di acqua nel sottosuolo, durante dei lavori di manutenzione, ha fatto cedere un tratto della carreggiata sulla strada provinciale 32 Ribera-Cianciana, precisamente al km 6+800.

Sul posto si è recata subito la squadra di pronto intervento del Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio e dopo una breve chiusura al traffico, per consentire l’intervento dei mezzi di lavoro, il tratto interessato dal cedimento è stato transennato e messo in sicurezza, con l’istituzione del divieto di transito per i mezzi pesanti del transito in senso unico alternato delle autovetture sulla porzione di carreggiata non interessata dal cedimento.

Già domani mattina i tecnici del Libero Consorzio saranno sul posto per valutare gli interventi immediati da effettuare per il ripristino in tempi brevi della normale transitabilità.

Secondo giorno consecutivo senza nuovi contagi in provincia di Agrigento

Il numero dei contagi nella provincia di Agrigento resta fermo a 131, nonostante all’Asp e’ arrivato l’esito di ben 294 tamponi nelle ultime 24 ore.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati effettuati 6.185 test.

Resta invariato  anche il numero dei guariti che sono complessivamente 91, quello dei ricoverati che sono 6, quello degli agrigentini dimessi e ospitati in strutture lowcare e, infine, anche il dato delle persone contagiate poste in stato di quarantena, fermo a 19.    

Il peschereccio “Nuova Iside” disperso in mare, recuperato un cadavere al largo di Ustica

E’ stato recuperato in mare il cadavere di uno dei membri dell’equipaggio del ‘Nuova Iside’, il peschereccio scomparso da ieri dopo essere partito da Terrasini nel palermitano. Gli uomini della Capitaneria di porto, al lavoro da oltre 48 ore, hanno individuato il corpo al largo di Ustica. Dovrebbe trattarsi del ragazzo più giovane che si trovava a bordo del peschereccio.

Recuperato un cadavere al lardo dell’isola di Ustica. Dovrebbe trattarsi del ragazzo più giovane, Vito, di 26 anni, che si trovava sul peschereccio scomparso, da ieri, dopo che era partito da Terrasini. A bordo, insieme al giovane, si trovavano anche Matteo Lo Iacono, di 53 anni, padre di Vito, e il cugino Giuseppe, di qualche anno più grande. Da quando è stato lanciato l’sos, a causa del forte scirocco che imperversava lungo le coste, le ricerche non si sono mai fermate, con due motovedette e un elicottero che hanno battuto lo specchio di mare tra Terrasini, San Vito Lo Capo e l’Isola di Ustica doce, appunto, sarebbe stato trovato il cadavere. Una motovedetta della Guardia costiera ha trasportato il corpo fino al porto di Terrasini, dove si attende il medico legale che eseguirà una prima ispezione cadaverica. Ma le ricerche non si fermano e il sindaco di Terrasini ha comunicato l’intervento di alcune imbarcazioni della flotta del paese. Dell’imbarcazione, al momento, non si ha nessuna traccia.

Case popolari di Largo Martiri di via Fani a Ribera, forte accelerazione ai lavori

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Ci sono una quarantina di operai nel cantiere e una gru in più rispetto a quelle previste dal contratto nel cantiere per la realizzazione dei 60 alloggi popolari di Largo Martiri di via Fani, a Ribera.

Il nuovo direttore dei lavori, l’architetto Alfonso Cimino, che ha sostituto il precedente, andato in pensione, ha disposto la ripresa dei lavori dopo la sanificazione del cantiere e ogni adempimento per la sicurezza del personale. E’ stata già eseguita una prima gettata di pilastrate. A breve ci sarà il getto di calcestruzzo su alcuni solai.

A proposito del completamento dei lavori che, da contratto, era previsto entro un anno dall’avvio delle opere, a settembre del 2019, Cimino afferma: “Le varie sospensioni portano a un aumento dei tempi contrattuali. Rispetto ai 365 giorni di tempo si arriva a febbraio 2011. C’è, però, tutto l’interesse, da parte di tutti, ad anticipare. Giornalmente l’ufficio di direzione dei lavori è presente, l’impresa ha posto in opera tutte le maestranze ed i mezzi necessari, anzi, in aggiunta rispetto a quelli previsti. Contrattualmente, però, la conclusione dei lavori è prevista a febbraio del 2021″

Caos mascherine, Ignazio Messina:”Ne risponderanno in Procura”

Un esposto in Procura e’ stato presentato da Ignazio Messina, segretario di Italia dei Valori, per l’utilizzo delle mascherine durante l’emergenza Covid-19.

L’ex sindaco di Sciacca lamenta il costo, la reperibilità e la possibilità per i cittadini di avere a disposizione i dispositivi di protezione, pertanto come segretario del partito ha presentato l’esposto.

Coronavirus, scende a 49 il numero dei positivi in provincia di Agrigento e sale a 91 quello dei guariti

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Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 49 (0 ricoverati, 91 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 78 (9, 77, 11); Catania, 689 (55, 273, 95); Enna, 195 (23, 197, 29); Messina, 353 (57, 151, 54); Palermo, 377 (50, 138, 34); Ragusa, 37 (4, 50, 7); Siracusa, 54 (16, 160, 27); Trapani, 22 (1, 112, 5). Il prossimo aggiornamento avverrà domani.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus, in Sicilia sempre più guariti, meno ricoveri e un decesso

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Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 111.137 (+3.146 rispetto a ieri), su 99.900 persone: di queste sono risultate positive 3.366 (+12), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.854 (-35), 1.249 sono guarite (+46) e 263 decedute (+1).
Degli attuali 1.854 positivi, 215 pazienti (-10) sono ricoverati – di cui 12 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.639 (-25) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.