Giovaninfesta, i ragazzi di Raffadali cantano l’inno in anteprima web in attesa della data dell’incontro (Video)

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La Giornata Mondiale della Gioventù, di solito celebrata il primo maggio con il Giovaninfesta, quest’anno si svolgerà a Raffadali.
In attesa di conoscere la data in cui si potrà realizzare il Giovaninfesta diocesano, i ragazzi del coro e la band che animeranno l’intera giornata hanno cantato e suonato dalle proprie case l’inno del Giovaninfesta dal titolo “Vivere e sentire” composto da due giovani della città comunicando a tutti che nonostante la situazione che stiamo vivendo non hanno perso l’entusiasmo per quest’evento.

Lievito madre e farina, iniziativa dell’Avis e di chef Interrante per incentivare le donazioni.

Emergenza e solidarietà. Si moltiplicano le iniziative che mostrano l’altra faccia di questo virus, quella di chi si mette a disposizione degli altri come chef Gianluca Interrante con la collaborazione di una serie di attività cittadine.

L’Avis di Sciacca ha registrato un calo delle donazioni in questi giorni e pertanto ci tiene a precisare che:” non si corre alcun pericolo, recandosi presso la sede della struttura in quanto l’entrata dell’Avis è in una posizione che non permette il contatto con altri medici e pazienti di altri reparti del nosocomio e poi perché vengono prese tutte le precauzioni che sono state imposte, dall’utilizzo di disinfettanti, alla misurazione della temperatura, alla professionalità degli addetti ai lavori”.

Per incentivare le donazioni lo chef Gianluca Interrante ha deciso di donare a chi ne avesse bisogno del lievito madre naturale.

Chi effettuera’ la donazione ricevera’ un chilo di farina del Molino San Francesco oltre al vasetto di lievito madre.

Una buona occasione per compiere un bel gesto e contempo reperire uno degli ingredienti più difficili da trovare in questo periodo

L’iniziativa di Gianluca Interrante e’ in collaborazione con AVIS e Molino San Francesco. Ma hanno collaborato con donazioni anche:

Zeroprint di Calogero Di Leo per le stampe
Zoogarden di Antonino Sclafani per i vasetti
Gruppo Scaglione srls per i test di PH
Associazione “Des Disciples d’Auguste Escoffier Delegazione di Sicilia

Coronavirus, i carabinieri del Nas sequestrano ad Alcamo 100 mascherine non a norma

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Sono state sequestrate ieri ad Alcamo, presso una ditta che fornisce servizi alle imprese, 100 mascherine protettive non a norma. Il sequestro è stato effettuato dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Palermo, con il supporto del personale della compagnia di Alcamo, nell’ambito dei servizi finalizzati ad accertare il rispetto delle norme sul contrasto alla diffusione del contagio da “Covid-19”.

Dai controlli effettuati le mascherine non sono risultate conformi alle vigenti norme in quanto privi delle indicazioni obbligatorie ed accompagnati da un certificato di conformità, rilasciato da organismo notificato europeo, in favore di un produttore diverso da quello che li ha realizzati.

Inoltre, il legale rappresentante dell’azienda non avrebbe attivato le procedure di deroga previste dalle norme emergenziali attualmente in vigore, che prevedono l’invio di una autocertificazione all’Istituto Superiore di Sanità per dichiarare il rispetto dei requisiti dei manufatti con il successivo invio della documentazione per la validazione e per tale motivo è stato segnalato alla Camera di Commercio, in quanto Autorità amministrativa competente, e dovrà corrispondere al pagamento di una sanzione amministrativa oltre a provvedere al ritiro dal mercato di 14.900 mascherine già commercializzate, facenti parte della medesima fornitura di quelle sottoposte a sequestro.

Ramoscelli d’ulivo benedetti dai frati dei Cappuccini nelle case delle famiglie di Sciacca

Risoluto.it continua a fare partecipare tutti alla Santa Messa celebrata dai frati dei Cappuccini di Sciacca e oggi, nella domenica delle Palme, segnaliamo anche una bella iniziativa dei frati. I ramoscelli di ulivo benedetti durante la celebrazione saranno consegnati ai gruppi di volontari che assicurano gli alimenti e le medicine alle famiglie della città in precarie condizioni economiche, agli anziani e agli ammalati. Piccoli gesti che contribuiscono ad esaltare il ruolo dei vari eroi di questi giorni. Concetti ripresi anche dal Papa nell’omelia della messa celebrata oggi.

“Cari amici, guardate ai veri eroi – dice Francesco rivolto ai giovani – che in questi giorni vengono alla luce: non sono quelli che hanno fama, soldi e successo, ma quelli che danno sé stessi per servire gli altri. Sentitevi chiamati a mettere in gioco la vita. Non abbiate paura di spenderla per Dio e per gli altri, ci guadagnerete! Perché la vita è un dono che si riceve donandosi. E perché la gioia più grande è dire sì all’amore, senza se e senza ma. Come ha fatto Gesù per noi”.
   

Un positivo anche a Campobello di Licata, ma era gia’ in isolamento

Il sindaco Gianni Picone ha annunciato ieri con un video sui social il primo caso di positivo anche nel suo paese.

“Purtroppo – ha detto in un video – devo comunicare ai miei cittadini il primo caso confermato di infezione da coronavirus nel nostro Comune. Ho parlato con il nostro concittadino, sta bene, ed era in isolamento già da diversi giorni. A lui i nostri auguri di pronta guarigione”.

Si allarga anche ai piccoli comuni dell’agrigentino i casi di positivi al Covid-19. La scorsa settimana dei contagiati sono stati registrati a Camastra, Caltabellotta, Siculiana, Montallegro.

“Lanciò sedie contro i carabinieri a Menfi”, domiciliari a un quarantanovenne di Sciacca

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Il Tribunale di Sorveglianza ha concesso i domiciliari con braccialetto elettronico a Salvatore Foresta, di 49 anni, di Sciacca, residente a Menfi, che deve scontare alcuni mesi di detenzione per furto al Grand Hotel delle Terme di Sciacca e che è sotto processo, al Tribunale di Sciacca, perché, evaso dalla propria abitazione, raggiungendo la piazza della Vittoria, a Menfi, avrebbe cercato di opporsi ai carabinieri, minacciando di aggredirli, lanciando sedie contro i militari e prendendo a pugni la loro auto.

Per quest’ultima vicenda Foresta, che è difeso dall’avvocato Calogero Lanzarone, è stato ammesso al giudizio abbreviato. Quando sono avvenuti i fatti oggetto del processo Salvatore Foresta si sarebbe trovato in stato di ebbrezza alcolica.

Coronavirus, arrivati 40 tonnellate di dispositivi acquistati dalla Regione

Quaranta tonnellate di dispositivi di protezione destinati alla sanità dell’Isola. E’ il contenuto di un aereo-cargo atterrato questa mattina all’aeroporto di Palermo per conto della Regione Siciliana, proveniente dalla Cina. Il ponte-aereo è stato voluto dal governo Musumeci, che si è avvalso della forte sinergia con la Upmc Italia-Ismett, il colosso multinazionale che sta investendo nel Paese asiatico. Il materiale, giunto a bordo di un Boeing 777 appositamente noleggiato, comprende mascherine chirurgiche, guanti, occhiali protettivi, camici, copricapo e gambali, per diversi milioni di pezzi. Il carico giunto stamane è solo il primo di più voli con la Cina che si effettueranno nei prossimi giorni. I dispositivi sono stati già presi in consegna dagli uomini della Protezione civile regionale, che da subito provvederanno a smistarli alle Aziende sanitarie e ospedaliere dell’Isola. Oltre ai dispositivi giungeranno in Sicilia con i prossimi carichi anche attrezzature destinate ai reparti di terapia intensiva e più diffusamente ai Covid-Hospital che sono stati realizzati attraverso il Piano straordinario messo in atto dal governo regionale.

«Appena abbiamo compreso la difficoltà della Protezione civile nazionale nel far fronte alle richieste di tutte le Regioni – spiega il presidente Musumeci – ci siamo mossi per trovare un rimedio e dare risposta a tutti. Ci son volute più di due settimane di lavoro e confesso che fino all’ultimo abbiamo temuto che l’importante acquisto potesse saltare. Nel frattempo, abbiamo avuto contatti anche con aziende siciliane e spero che presto arrivino  altri analoghi risultati. Intanto, questo primo materiale sarà distribuito già da subito per garantire tutela e sostegno al personale medico e sanitario impegnato in prima linea nei nostri ospedali. E’ una iniziativa – conclude il presidente – portata avanti nella leale collaborazione con lo Stato, a cui il mio governo non si è mai sottratto».

Buoni spesa a Sciacca, ecco l’elenco delle ditte che aderiscono all’iniziativa

Approvato l’elenco delle ditte di generi alimentari e beni di prima necessità che hanno aderito all’iniziativa dei buoni spesa, a seguito dell’avviso emesso nei giorni scorsi. Nell’elenco è specificata la tipologia della ditta accreditata (supermercati, macellerie, panifici, ortofrutta ecc.) ed è indicata la via dove sono situati. È in queste attività che i beneficiari dei buoni spesa – che saranno distribuiti a breve – potranno rivolgersi per acquistare buoni di prima necessità.

L’elenco delle ditte sarà aggiornato di volta in volta che giungeranno al Comune altre richieste di accreditamento.

Dati Asp sui contagiati in provincia, ottantacinque i positivi

Questo il report odierno fornito e comunicato alla stampa dall’Azienda sanitaria di Agrigento sul numero dei contagiati in provincia. Sciacca resta la città con piu’ casi seguita da Menfi con dieci casa. Poi Agrigento con nove casi. A seguire Licata otto e Ribera sette. Aumentato anche il numero dei deceduti in provincia che raggiungono quota nove con il caso del signore di Menfi , di 77 anni, morto oggi.

I soggetti ricoverati sono attualmente quattordici e si trovano tutti in ospedali fuori dalla provincia

La Cna di Menfi: “Anche i Comuni Belicini devono aiutare le imprese intervenendo sui tributi locali”

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“Rispetto agli effetti devastanti e perduranti che la pandemia sta generando sui sistemi produttivi, si rileva la necessità di adottare, in modo ormai inderogabile, una concreta ed immediata misura finalizzata ad alleggerire la pressione fiscale nei confronti delle imprese ed provvedere a un adeguato sostegno economico”. La Cna Sicilia, già nei giorni scorsi, ha indirizzato una lettera al governatore Nello Musumeci, all’assessore regionale alle Autonomie Locali, Bernardette Grasso, e al Presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando, per sollecitare, “ciascuno per il ruolo di competenza, un incisivo intervento che promuova una iniziativa organica destinata alle amministrazioni comunali, deputate a deliberare sui tributi locali”.

La Cna di Menfi, di fronte ad uno scenario che giorno dopo giorno “si fa sempre più complesso e drammatico”, ritiene che si renda necessaria “alla luce anche delle recenti disposizioni con cui si assegna maggiore liquidità ai Comuni, l’adozione di misure di sostegno alle imprese, tramite provvedimenti urgenti ad ogni livello, per tendere la mano al nostro tessuto economico, ormai al collasso, e mitigare le gravi ricadute sociali che ne deriverebbero”.

A questo proposito, sottolinea Giuseppe Cammarata, responsabile territoriale della Cna di Menfi, la richiesta ai sindaci di Menfi, Santa Margherita di Belice, Montevago e Sambuca di Sicilia, è di “intervenire affinché si arrivi subito alla sospensione o meglio ancora all’annullamento per l’anno in corso, del pagamento dei tributi locali a carico delle imprese e famiglie (Tari, Imu, Tasi, Tosap, tassa sulla pubblicità), con cancellazioni e/o riduzione in base anche all’effettiva fruizione del servizio”.

La Cna di Menfi si è già attivata con i propri servizi per sostenere in questo momento di difficoltà assistendo sia le famiglie che le imprese per ottenimento del bonus di 600 euro ed anche per lo strumento degli ammortizzatori sociali quali la cassa integrazione in deroga o con il Fondo della Bilateralità.

La Cna di Menfi nel condividere i provvedimenti del governo sulla emergenza sanitaria, fin ad ora intrapresi, esprime allo stesso tempo tutta la propria preoccupazione, in quanto il perdurare del fermo “porterà inevitabilmente alla mancata riapertura di migliaia di attività produttive, artigianali, industriali, commerciali e professionali. Pertanto, ci vuole una interlocuzione costante con le amministrazioni al fine di individuare adeguate soluzioni per fare fronte alle criticità che stanno attraversando ed investendo l’intero comparto produttivo“.

Nella foto, Giuseppe Cammarata