Violenza sulle donne ai tempi del coronavirus, richiesta l’attivazione del servizio Whatsapp per il numero nazionale antiviolenza 1522

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Le necessarie restrizioni adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza coronavirus hanno creato delle situazioni difficili per tutte quelle donne che vivono in contesti familiari gravi.

Basta pensare al recente femminicidio avvenuto a Messina per rendersi conto che le mura di casa proteggono la donna da Covid-19  ma non dal convivente violento.

Proprio per questo motivo la coordinatrice di azzurro donna Sicilia, Maria Antonietta Testone, ha evidenziato quanto la richiesta effettuata nei giorni scorsi dalla deputata Catia Polidori alla ministra Bonetti di rilanciare la campagna di sensibilizzazione in favore del 1522 e di rendere attivo anche su Whatsapp il numero nazionale antiviolenza sia, soprattutto in questo periodo di “reclusione forzata”, di fondamentale importanza.

Emergenza Covid-19, carabinieri in azione non solo nei controlli ma anche nell’assistere la popolazione in difficoltà

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Appartiene a quella categoria di “eroi in mascherina” che in questi giorni sta combattendo per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Si tratta dell’Arma dei Carabinieri, da sempre in azione per aiutare chiunque si trovi in difficoltà specie in questi giorni, in cui il loro soccorso è molto richiesto, in particolare dalle fasce più deboli.

A Mazara del Vallo, i carabinieri, con il prezioso contributo delle suore francescane, dopo essere venuti a conoscenza del grave stato di indigenza in cui versavano due famiglie, una composta da una coppia di anziani impossibilitati ad uscire anche solo per procurarsi i beni di prima necessità, l’altra da una famiglia composta da un vedovo con 4 figli a carico in grandi difficoltà economiche, si sono recati presso le loro abitazioni e consegnando farmaci e beni alimentari

A Buseto Palizzolo, invece, i Carabinieri hanno prestato assistenza ad un uomo sottoposto agli arresti domiciliari il quale, non avendo alcun reddito e nessun parente in zona che potesse aiutarlo, si era ritrovato ben presto senza generi alimentari in casa e, anche in questa circostanza, le forze dell’ordine con la collaborazione del direttore di un supermercato del posto, hanno consegnato all’uomo una spesa con beni di prima necessità.

Piccole azioni che hanno portato un po’ di conforto a chi, in quel momento, ne aveva più bisogno.

I dati dell’Asp di oggi, ottantadue i positivi in provincia

Ed ecco il report inviato dall’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento sul numero dei contagi alla data di oggi. Vi proponiamo lo schema che indica anche gli agrigentini ricoverati in questo momento e in quali ospedali.

Muore un altro agrigentino, e’ la vittima piu’ giovane: aveva cinquantadue anni.

Francesco Damanti, 52 anni, era ricoverato all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta dallo scorso 15 marzo. Oggi pomeriggio e’ morto non riuscendo a superare le complicazioni sorte dopo aver contratto il virus.

Si e’ spento nella Terapia intensiva dell’ospedale nisseno il licatese che era risultato positivo di ritorno da un viaggio in Germania. Era anche transitato dalla Lombardia.

Nello stesso reparto era spirato ieri il medico del lavoro di Palma di Montechiaro.

La prima vittima agrigentina del Coronavirus e’ stato un riberese di 87 anni morto ad Enna. Due saccensi: un uomo e una donna di 77 anni all’ospedale “Gravina” di Caltagirone. Un altro saccense di 88 anni e’ morto al Giovanni Paolo II e all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta è morto il medico settantenne, molto noto e stimato in tutta la provincia, di Palma di Montechiaro. A queste persone deve aggiungersi anche l’esito positivo del tampone post-mortem eseguito su un uomo che è spirato nella sua abitazione di Fontanelle.

Coronavirus, i dati nelle province siciliane fissano a 95 i positivi nell’Agrigentino

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (giovedì 2 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 95 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 71 (20, 4, 5); Catania, 486 (154, 21, 37); Enna, 226 (133, 1, 11); Messina, 289 (121, 14, 20); Palermo, 250 (78, 23, 9); Ragusa, 40 (9, 3, 2); Siracusa, 71 (36, 24, 6); Trapani, 78 (25, 0, 2).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Il Kiwanis di Sciacca dona mascherine, guanti e tute sanitarie al personale medico ed infermieristico del Giovanni Paolo II

Il Kiwanis di Sciacca, grazie alla collaborazione ed alla solidarietà di tutti i soci, ha effettuato una donazione di presidi medici per il personale medico ed infermieristico dell’ospedale Giovanni Paolo II. Nello specifico, sono state consegnate mascherine, guanti e tute sanitarie.

Ancora un gesto di grande solidarietà, a Sciacca, durante l’emergenza Covid-19. Questa volta arriva dai volontari del Kiwanis. “Siamo coscienti del fatto che questa donazione è come una piccola goccia nell’oceano – sottolineano dal Kiwanis – ma tante piccole gocce possono fare la differenza”. Il club ha ringraziato per la collaborazione la Assi-Dental Forniture Odontoiatriche per avere fornito tempestivamente il materiale richiesto. Sono tante le iniziative a scopo benefico che, in questi giorni, a Sciacca, sono state promosse per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. In particolare, i supermercati hanno partecipato all’azione solidale per aiutare tante famiglie in difficoltà offrendo dei buoni spesa, ed anche l’imprenditore di Sciacca, Enzo Baldassano, sta organizzando la consegna di tre tonnellate di generi alimentari da donare a chi ha più bisogno in questo grave momento di crisi.

Generi alimentari a famiglie di Sciacca in difficoltà nel nome di Maria Amico

Una persona di Sciacca che era vicina a Maria Amico, l’insegnante morta quattro anni fa e che ha ricevuto anche il premio della bontà per le sue iniziative in favore dei poveri, ha promosso la donazione di quaranta confezioni di generi alimentari, tutti di prima necessità, destinate alla chiesa del Sacro Cuore.

E’ stato il supermercato Cidis presso il centro Il Corallo a ricevere l’incarico ed a portare i generi alimentari alla chiesa del Sacro Cuore che si occuperà di consegnarli a famiglie che in difficoltà che assiste. Maria Amico per molti anni ha operato sia nella parrocchia di San Michele allora guidata da don Angelo Lana che nella chiesa del Sacro Cuore della quale ha seguito anche la realizzazione dei lavori e l’apertura.

Aggiornamento dei dati in Sicilia, crescono i contagiati e anche i decessi

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (giovedì 2 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 17.833.
Di questi sono risultati positivi 1.791 (+73 rispetto a ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.606 persone (+62).

Sono ricoverati 576 pazienti (+8 rispetto a ieri), di cui 73 in terapia intensiva (+1), mentre 1.030 (+54) sono in isolamento domiciliare, 92 guariti (+6) e 93 deceduti (+5).

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Il legame tra COVID-19 e le Malattie del cuore. Cosa sappiamo?

Sul COVID-19 abbiamo imparato a conoscere tanto, nelle ultime settimane, alcuni studi hanno ipotizzato un legame tra l’infezione e le patologie cardiache.
Le problematiche cardiovascolari rendono i pazienti ad alto rischio.
Che relazione c’è tra l’assunzione di farmaci anti ipertensivi e lo sviluppo dell’iniezione da Covid19? Ma non solo coronavirus, In Italia Le malattie del cuore sono la prima causa di morte, gli attacchi cardiaci sono aumentati in questo periodo?
Ne abbiamo parlato con il cardiochirurgo Daniele Merlo.

I supermercati di Sciacca partecipano all’azione solidale per aiutare le famiglie in difficoltà (Intervista)

Buoni spesa arrivano a Sciacca anche dai supermercati per aiutare la gente in difficoltà. Le attività contribuiscono e il loro gesta sta consentendo di aumentare sempre più il quantitativo di generi alimentari che vengono distribuiti.

Calogero Roberto, che opera in uno dei supermercati Crai di Sciacca, in un’intervista a Risoluto.it, riferisce anche che non mancano generi alimentari e che la gente non deve temere di rimanere spiazzata.