Primo agrigentino morto di Coronavirus e’ un riberese, sindaco Pace:” La sua morte deve essere da monito”

Carmelo Pace, sindaco di Ribera ha comunicato alla citta’ tramite un videomessaggio la morte del concittadino, l’anziano deceduto questa notte all’ospedale di Enna dove era trasferito appena ieri dopo il peggioramento delle sue condizioni. Era stato ricoverato nel reparto di medicina del Giovanni Paolo II che il focolaio di numerosi casi nell’agrigentino.

Pace nell’esprimere il suo cordoglio alla famiglia del riberese, dice anche: “Voglio dirvi che la morte del vostro caro non deve essere vana ma di monito per tutti noi ad attenerci alle regole”.

Pace poi richiama con forza i suoi concittadini:” Non andra’ tutto bene – dice – se andiamo al supermercato anche quando non serve, non andra’ tutto bene se sento le discussioni di giovani riberese che tentano di eludere i controlli, non andra’ tutto bene se ci sono tante persone ancora per strada”.

Tanti i messaggi di cordoglio che giungono alla citta’ di Ribera colpita dal lutto. La presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo esprime “cordoglio alla famiglia dell’anziano di Ribera contagiato da Coronavirus morto all’ospedale di Enna e vicinanza alla comunità riberese per il difficile momento che sta vivendo”. Le autorità cittadine di Sciacca hanno espresso cordoglio alla famiglia e all’intera comunità di Ribera, in questo momento di lutto e di dolore per la morte dell’uomo di 87 anni. Esprimono cordoglio il sindaco Francesca Valenti, gli assessori, il presidente del Consiglio Pasquale Montalbano e tutti i consiglieri comunali.

Controlli dei carabinieri nell’Agrigentino anche con l’elicottero per individuare chi non rispetta i decreti sul Coronavirus

I carabinieri del comando provinciale di Agrigento sono impegnati in queste ore in un vasto servizio in tutto il territorio con l’impiego di un elicottero. I militari verificheranno la presenza di auto e pedoni segnalando subito la presenza, per le verifiche, alle “gazzelle” impegnate sul territorio.

Il servizio impegnerà anche tutti i comandi provinciali e le stazioni di carabinieri. A Sciacca e nei comuni della zona sono già state elevate dai carabinieri numerose denunce per inosservanza ai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che impongono, tranne che in casi di particolare necessità, di rimanere a casa.

Morto anziano di Ribera ricoverato da ieri a Enna, era stato ricoverato anche all’ospedale di Sciacca

Era stato ricoverato d’urgenza ieri dopo che le sue condizioni si erano aggravate in pochissimo tempo. E’ deceduto nella notte un anziano di Ribera positivo al Coronavirus.

E’ stato il sindaco Carmelo Pace a confermare il decesso del concittadino.

L’uomo nelle settimane precedenti era stato ricoverato anche al Giovanni Paolo II di Sciacca dove a seguito del primo caso registrato era stato sottoposto a un primo tampone che aveva dato esito negativo. Poi la decisione di tornare a casa, ma poi la necessita’ di un nuovo ricovero in ospedale. Stavolta al Fratelli Parlapiano di Ribera dove poi e’ stato effettuato un secondo tampone che ha dato esito positivo.

In pochissimo tempo, le sue condizioni sono peggiorate, il trasferimento a Enna e il decesso stanotte.

Altri due contagiati da Coronavirus a Sciacca

” Ieri sera mi è stato comunicato che due nostri concittadini sono risultati positivi al tampone per Coronavirus”. Lo ha comunicato il sindaco, Francesca Valenti. Questo il quadro in provincia secondoi quanto è stato reso noto alle 10 dal Prefetto di Agrigento. Ecco come i casi sono distribuiti nei vari comuni:
17 Sciacca
3 Menfi
4 Ribera
1 Santa margherita
1 Canicattì
3 Licata
2 Agrigento
2 Favara

Nuovo messaggio ai saccensi, diffusione audio per le strade

Si sta diffondendo in queste ore per le strade di Sciacca un nuovo messaggio audio da parte del Comune di Sciacca.

Si tratta di un audio che potete ascoltare anche qui che ribadisce le ultime disposizioni che vietano le uscite se non per motivi di necessità e indifferibili che devono essere comunicati, mentre e’ vietata anche l’attivita’ sportiva all’aperto.

https://www.risoluto.it/wp-content/uploads/2020/03/AUD-20200321-WA0005.mp3

Salgono i contagiati in provincia di Agrigento, 33 i casi certificati dal Prefetto questa mattina

I dati sono stati comunicati dal Prefetto Dario Caputo questa mattina che ha certificato 33 contagiati in provincia di Agrigento.

Ecco come i casi sono distribuiti nei vari comuni:
17 Sciacca
3 Menfi
4 Ribera
1 Santa margherita
1 Canicattì
3 Licata
2 Agrigento
2 Favara

Da sottolineare che i casi registrati a Sciacca, Menfi, Ribera e Santa Margherita sono tutti legati all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca dove si e’ aperto da 14 giorni un vero focolaio con il primo caso del medico del reparto di medicina ricoverato da allora al Sant’Elia di Caltanissetta.

Montevago, stop ai pagamenti dei tributi locali fino al 31 maggio

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È stato pubblicato sul sito del Comune di Montevago un avviso del sindaco, Margherita La Rocca Ruvolo, in cui informa tutti i cittadini che, ai sensi del decreto Cura Italia, entrato in vigore il 17 Marzo 2020 (Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori) sono sospesi i pagamenti di tutti i tributi locali fino al 31 maggio 2020.

Anche Montevago, quindi, come Ribera ieri e altri comuni ha preso la decisione di sospendere tutti i pagamenti dei tributi agevolando così i cittadini in questo periodo di difficoltà.

Solidarietà in arrivo dalla citta’ cinese di Neijiang ad Agrigento

Materiale protettivo in arrivo alla citta’ di Agrigento dalla cittadina cinese di Neijang.

“La vostra città – ha scritto in un messaggio una rappresentanza della comunita’ della cittadina orientale al sindaco Lillo Firetto- ci sta molto a cuore e speriamo di potervi aiutare a debellare l’epidemia”.

Il materiale protettivo di supporto dalla città cinese di Neijiang arrivera’ nei prossimi giorni. Da sempre i cinesi adorano Agrigento e la meravigliosa Valle dei Templi dove le quote di turisti cinesi che la visitano annualmente sono sempre in numero crescente.

La solidarietà espressa dalla Cina rappresenta un gesto di stima e di grande fratellanza in un momento così difficile che l’Italia intera sta attraversando.

Tentato omicidio e tentata rapina, un arresto dei carabinieri a Ribera

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I carabinieri della Tenenza di Ribera hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventiseienne riberese, Sandro Andreatto, che nei mesi scorsi avrebbe cercato di uccidere un suo coetaneo con un cacciavite e tentato di rapinare una tabaccheria.

Non si interrompe l’attività dei carabinieri impegnati in questi giorni su più fronti per contrastare l’emergenza coronavirus e contemporaneamente la criminalità comune. Ieri, dopo complesse ed articolate indagini coordinate dai Pm Procuratori Michele Marrone eChristian Del Turco della Procura della Repubblica di Sciacca, i militari della Tenenza di Ribera hanno fatto scattare le manette ai polsi del ventiseienne,  già noto alle forze dell’ordine. Nei mesi scorsi, il giovane avrebbe colpito al collo con un cacciavite un suo coetaneo, nel corso di una lite scaturita per futili motivi, ferendolo gravemente alla gola. Alcuni giorni dopo, volto coperto e pistola in pugno (risultata poi a salve), avrebbe tentato di rapinare una tabaccheria al centro del paese, ma in quell’occasione la commessa reagì scatenando una colluttazione col rapinatore, che decise di esplodere un colpo a salve contro il figlio, nel frattempo intervenuto in soccorso della madre. Il ventiseienne è poi fuggito ma l’auto utilizzata è stata subito ritrovata con ancora all’interno i vestiti usati durante la rapina e la pistola a salve ancora carica.

I carabinieri sono riusciti ad identificare il giovane grazie a minuziose indagini che sono partite proprio dall’analisi della pistola e dei vestiti trovati sull’auto abbandonata. Lo hanno denunciato e l’autorità giudiziaria che ha condiviso le tesi investigative esposte, consentendo al G.I.P. di Sciacca di emettere l’odierna ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Un’area trasformata in discarica in località Baiata a Sciacca, sequestro della Polizia municipale

La sezione Ambiente della Polizia municipale di Sciacca ha sequestrato un’area che era stata adibita a discarica in località Baiata. Per circa 500 metri, lungo la strada, sono stati scaricati rifiuti di vario genere compresi contenitori in cemento-amianto oltre a scarti da attività edile. I controlli della Polizia municipale continuano nel territorio di Sciacca. Un precedente sequestro era stato effettuato il mese scorso, sempre dalla Polizia municipale, in contrada Cannaceci.