Primo caso ad Agrigento, 400 soggetti in quarantena

“Ieri, la notizia del contagio di una cittadina non agrigentina. Adesso invece la notizia della presenza, sul territorio di Agrigento, di una persona che è risultata positiva al Covid. Mi è stata data la comunicazione formale da parte dell’Asp di Agrigento per le conseguenti attività”.  Lo ha detto in un video messaggio il sindaco Lillo Firetto.

“L’agrigentino, affetto da Coronavirus – ha aggiunto – si trova al proprio domicilio. Seguendo le procedure di protocollo seguirà una serie di rigide attività comportamentali. 

“Il dato complessivo dei soggetti che si trovano in quarantena fiduciaria – ha spiegato il sindaco di Agrigento – passa dai 201 ai 204. In realtà, sommando questo dato a quelli registrati dall’Asp di Agrigento, il dato complessivo sul territorio cittadino va ben oltre i 400 soggetti che in questo momento si trovano a casa loro in quarantena fiduciaria. Manteniamo una rigidità comportamentale perché è l’unico vero argine che, in questo momento, possiamo fare all’espansione del contagio”.

Nuovo caso positivo all’ospedale di Sciacca, e’ il ventesimo in dodici giorni

C’e’ la conferma di un nuovo caso di positività al Giovanni Paolo II di Sciacca a comunicarlo ancora la prima cittadina Francesca Valenti.

Tampone positivo arrivato nella tarda serata di oggi e che fa parte dei 27 ultimi inviati ieri. Sarebbe positivo ancora una volta un operatore sanitario. Torna alta la tensione in citta’ dopo i sessantasei tamponi negativi di ieri.

Pace sull’intervento di Marinello:”Non ha contezza della situazione reale dell’ospedale”

Il sindaco di Ribera, Carmelo Pace, è intervenuto in merito alle dichiarazioni del senatore Marinello del M5S sull’emergenza Coronavirus che riguarda gli ospedali di Sciacca e Ribera. ” Molte volte – ha affermato Pace – continuare a stare in silenzio aiuta a non sbagliare”.

“Volere intervenire ad ogni costo, come ha fatto oggi il senatore Marinello del M5S, sull’emergenza Coronavirus, costituisce un di più che non solo contiene false attribuzioni di dichiarazioni mai pronunciate dal Sindaco di Ribera, ma genera confusione e preoccupazione alla popolazione, al personale sanitario e a strutture sanitarie di eccellenza presenti nel nostro territorio”. E’ quanto afferma il primo cittadino del Comune crispino, Carmelo Pace, in merito alle dichiarazioni del senatore Marinello sulla situazione degli ospedali riuniti di Sciacca e Ribera che stanno fronteggiando l’emergenza Coronavirus. Il senatore Marinello – continua Pace – assente e silente fino ad oggi sull’ emergenza Coronavirus nel nostro territorio, ha dichiarato che sarebbe emersa la proposta, da me avanzata, di destinare i locali dell’ospedale di Ribera, che recentemente ha cessato la sua operatività, a struttura dedicata all’emergenza COVID-19. Tutto ciò, invece, – scrive Pace – è falso. Se fosse stato presente – continua – accanto ai Sindaci del territorio, ed attento alle dichiarazioni rilasciate ad organi di stampa dal sottoscritto avrebbe avuto chiaro che veniva richiesta e tutt’ora sollecitata, anche da altri parlamentari del territorio, la utilizzazione, per la terapia intensiva, delle sale operatorie dell’ospedale di Ribera, dove ci sarebbe la possibilità di allocare fino a 10 posti di terapia intensiva.
Marinello – conclude Pace – dimostra di non conoscere sia la situazione attuale dell’ospedale crispino quando afferma che recentemente ha cessato la propria attività, sia il contenuto della rete ospedaliera degli ospedali Riuniti di Sciacca e Ribera, che prevede la permanenza operativa, presso l’ospedale Parlapiano , dei reparti di Medicina, Geriatria, Chirurgia oltre ai servizi di Radiologia, Laboratorio analisi etc. nonchè il potenziamento della riabilitazione”.

Il Coronavirus blocca anche l’ambulatorio solidale della Perriera, mentre i pacchi spesa verranno portati a casa

L’ambulatorio solidale della contrada Perriera di Sciacca, il progetto della Caritas parrocchiale guidata da Luciano Sciortino, gestito dall’associazione Orizzonti, si è dovuto fermare a causa del Coronavirus. I medici sono pronti, superata l’emergenza, a tornare in azione. Adesso, però, si sono dovuti fermare. Nel pomeriggio, invece, Sciortino ha comunicato che le circa 80 famiglie che ricevono gli alimenti non saranno lasciate sole.

Riceveranno a casa, una volta al mese, il pacco spesa dai volontari dell’associazione Vigili del Fuoco in Congedo. La consegna verrà effettuata all’inizio della prossima settimana.

I volontari guidati da Calogero Catanzaro beneficiano della collaborazione della Guardia Costiera Ausiliaria. Hanno già preso in carico anche tutte le famiglie assistite dalla parrocchia dei Cappuccini.

Coronavirus, Marinello e Mangiacavallo del M5S: “Le notizie saranno rassicuranti se tutti collaboriamo facendo la nostra parte, restiamo a casa”

Sulla nomina di Alberto Firenze, in qualità di commissario ad acta per la gestione dell’emergenza Coronavirus per gli ospedali di Sciacca e Ribera da parte dell’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, sono intervenuti, oggi, il senatore Rino Marinello e il deputato regionale Matteo Mangiacavallo del M5S.

“I cittadini stanno facendo e devono continuare a fare la loro parte stando a casa e non uscendo, se non per ragioni davvero improcrastinabili, fino a quando non sarà terminata questa esigenza”. Lo affermano i due parlamentari saccensi Rino Marinello e Matteo Mangiacavallo del M5S. “È il momento di non mollare – aggiungono – e di tenere alta la guardia. Adesso ci auguriamo un cambio di passo anche nella gestione dell’ospedale di Sciacca che sia di conforto per gli operatori sanitari e per i nostri concittadini. È il momento di stare uniti, di evitare polemiche, inutili passerelle e strumentalizzazioni politiche”.

“Siamo costantemente in contatto e in stretta collaborazione coi vertici dell’ASP di Agrigento – dichiara Matteo Mangiacavallo – e stiamo seguendo il lavoro portato avanti in questi giorni. Oggi sentiremo il commissario neo insediato al quale abbiamo voluto inviare una nota sia per augurargli un proficuo lavoro sia per inoltrargli una serie di richieste. Abbiamo fatto nostre anche quelle degli operatori sanitari dell’ospedale di Sciacca, da giorni in trincea per fronteggiare il problema e senza una guida sicura, almeno da quanto emergerebbe dalle motivazioni che hanno spinto l’assessore Razza a nominare il commissario”.

Per far luce sulle iniziative messe in atto dalla direzione sanitaria dell’ospedale di Sciacca, i parlamentari del M5S hanno richiesto copia degli atti prodotti dall’inizio dell’emergenza ai giorni d’oggi.

“Con la nota che oggi è stata inviata al commissario Firenze abbiamo chiesto, tra l’altro, se non ritiene opportuno convocare i direttori delle unità operative per stabilire l’applicazione di protocolli comuni per fronteggiare la diffusione del virus all’interno del presidio, – continua Mangiacavallo –  di individuare percorsi intraospedalieri precisi per pazienti sospetti o per COVID conclamato, prevedere l’esecuzione di tamponi, anche ripetuti, per tutto il personale ospedaliero, prevedere corsi di formazione rapida per l’assistenza e il supporto respiratorio ai pazienti COVID”.

Il senatore e il deputato Cinquestelle chiedono, inoltre, di sapere se, di concerto con la direzione dell’ASP, sarà pianificato un programma di turnazioni e/o ridistribuzione del personale sanitario di altri presidi ospedalieri per l’assistenza ai pazienti COVID, se è prevista la distribuzione prioritaria di DIP, maschere FFP3, calzari, guanti che oggi a Sciacca risultano carenti, e se, e quale, presidio ospedaliero in provincia, con quali strumentazioni e con quanti posti letto, sarà convertito in P.O. COVID. A tal proposito in questi giorni si discute l’ipotesi di convertire il nosocomio di Ribera in ospedale COVID.

“Da servizi di organi di stampa, è emersa la proposta di destinare i locali dell’ospedale di Ribera, a struttura dedicata all’emergenza COVID-19. – dichiara il senatore Rino Marinello – Devo rilevare però, con grande allarme, la totale incompatibilità di tale ipotesi con la presenza attuale nella struttura di Ribera, dell’U.O. di Riabilitazione della Maugeri che ospita 30 posti letto. Tale servizio gestito dall’Istituto Maugeri, prevede infatti ogni giorno la gestione di decine di soggetti in condizioni di estrema fragilità”.

“È quindi facilmente comprensibile – conclude Marinello – come la eventuale contemporanea presenza nella medesima struttura di pazienti affetti da COVID-19 potrebbe causare un gravissimo rischio di contagio per gli utenti in riabilitazione. Si suggerisce così il trasferimento di tutti i suddetti utenti presso l’ospedale di Sciacca, struttura che già ospita un centro di riabilitazione sempre gestito dallo stesso Istituto Maugeri. Adottando questa misura si potrebbe destinare l’intero ospedale di Ribera all’emergenza Covid-19, evitando così ulteriori e possibili gravi rischi di contagio”.

Coronavirus a Menfi, giovedì e venerdì in programma la disinfezione della città

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Anche a Menfi verrà effettuata la sanificazione e la disinfezione per le vie del paese. E’ in programma nelle serate di giovedi 19 e venerdì 20 marzo mentre domani, annuncia il Sindaco Marilena Mauceri, verranno forniti tutti i dettagli. Si tratta di prodotti non nocivi per l ambiente e per le persone.

Nel consueto aggiornamento di oggi il Sindaco ha comunicato che i positivi al Covid-19 rimangono 2 mentre aumentano a 56 i cittadini che sono rientrati a Menfi e che si sono registrati

La rabbia di Musumeci, durante una diretta tv: “Queste mascherine ci arrivano da Roma, ma non servono a nulla”

“Quando si è in guerra si agisce con provvedimenti straordinari – Nello Musumeci, presidente della Regione – non possiamo pensare di partecipare a una gara internazionale per far arrivare queste mascherine, non si può lavorare così. L’Europa non c’è, è cinica, si gira dall’altra parte”.

E’ lo sfogo del governatore siciliano durante una diretta su La7 dopo aver ricevuto un carico di mascherine da Roma.

Maurizio Pace: “I farmaci non mancano, per le mascherine niente da fare” (Intervista)

Maurizio Pace, presidente dell’Ordine dei Farmacisti, in un’intervista rilasciata oggi a Risoluto.it, fa il punto sulla disponibilità di farmaci. “Nessun problema per i farmaci”, assicura Pace, mentre non ci sono e probabilmente sarà difficile reperirle anche in futuro le mascherine. Qualcosa, invece, comincia a muoversi per i guanti. Lunghe file anche oggi davanti alle farmacie.

Un arresto e tre denunciati a Castelvetrano, notte di controlli anche nel trapanese

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Castelvetrano, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto Dilluvio Antonino, castelvetranese, classe 93, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, deferito in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, M.C., classe 1997 e segnalato alla Prefettura di Trapani in qualità di assuntore P.G., classe 2002, quest’ultimi entrambi residenti a Castelvetrano e gravati da precedenti di polizia.
Nello specifico, nel corso di un posto di controllo, Dilluvio Antonino, dopo non aver ottemperato all’alt che gli era stato imposto dai militari operanti, si è dato alla fuga per le vie del centro urbano con una serie di manovre estremamente pericolose per l’incolumità degli utenti della strada. La professionalità dei Carabinieri e il perfetto coordinamento con le altre pattuglie di servizio, anche della Polizia di Stato, hanno permesso poco dopo di intercettare l’autovettura del giovane interrompendone la fuga. La cautela dell’azione dei militari dell’Arma era finalizzata si a bloccare la fuga dell’uomo, ma anche ad evitare danni ai veicoli presenti su strada ed allo stesso fuggitivo. L’arrestato, dopo le formalità di rito e su disposizione della competente Autorità Giudiziaria è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
Sempre in Castelvetrano i due giovani, M.C. e P.G., sono stati sottoposti a controllo mentre viaggiavano a bordo dell’autovettura condotta da un loro amico. Tale situazione ha subito destato sospetti nei militari, soprattutto alla luce delle ultime disposizioni del Governo che vietano qualsiasi tipo di assembramento anche all’interno dei veicoli. Per tanto, hanno deciso di svolgere più approfonditi controlli procedendo alle perquisizioni personali degli occupanti e del veicolo su cui viaggiavano. L’intuizione dei militari si è rivelata esatta, infatti, nell’occasione sono stati rinvenuti 36 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana in possesso di M.C., e ulteriori 15 grammi della medesima sostanza in possesso di P.G., immediatamente posti sotto sequestro.
Contestualmente, i militari hanno proceduto a deferire in stato di libertà i quattro giovani per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità poiché circolavano senza un giustificato motivo.

Coronavirus, uno scienziato originario di Sciacca nella task force di Trump per il vaccino

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Tra i tantissimi scienziati che stanno lavorando al vaccino per il Covid-19, nella task force del presidente americano Donald Trump, vi è anche il siciliano Anthony Fauci.

Fauci è un immunologo di fama mondiale e direttore dell’istituto statunitense per lo studio delle malattie infettive Niaid (National Institute of Allergy and Infectious Diseases) ed è originario di Sciacca.
Sebbene nato a Brooklyn, infatti, i nonni paterni, Antonino Fauci e Calogera Guardino, erano di Sciacca.
con l’azienda biotecnologica Moderna e con la Cepi (Coalition for Epidemic Preparedness Innovation) già dallo scorso anno sta studiando un vaccino per il coronavirus.

Il presidente Trump l’ha nominato consulente per aiutarlo a mettere in campo una strategia con la quale combattere e sconfiggere il coronavirus e già dallo scorso anno con l’azienda biotecnologica Moderna e con la Cepi (Coalition for Epidemic Preparedness Innovation) sta studiando un vaccino.