Soddisfazioni per la Ginnic Club Stadium di Sciacca, i Giovanissimi Under 15 in testa alla classifica provinciale e Miccolis convocato in rappresentativa

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È un periodo d’oro per la Ginnic Club Stadium di Sciacca. La squadra dei Giovanissimi Under 15, infatti, è in testa al campionato provinciale di categoria seguita poi dal Porta Empedocle. Ma le belle novità non finiscono qui: uno dei giocatori della squadra, Paolo Miccolis, è stato convocato in rappresentativa regionale per un allenamento che si svolgerà presso lo Stadio Comunale Enzo Vasi di Glicaca di Piraino in provincia di Messina.

Tanta la soddisfazione del presidente della Ginnic Club Stadium, Pippo Montalbano, e dell’allenatore della squadra Michele Interrante, bandiera dello Sciacca per molti anni.

Ribera, la Cgil incontra il Comune per migliorare i servizi all’autonomia e alla comunicazione scolastica per i disabili

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Si è svolto ieri a Ribera un incontro tra i rappresentanti della Cgil di Ribera e l’amministrazione riberese al fine di trovare delle soluzioni per risolvere le problematiche riguardanti il servizio all’autonomia e alla comunicazione in favore dei disabili.

Per la Cgil erano presenti il segretario Matteo Lo Raso e Caterina Sparacino che hanno proposto all’amministrazione, rappresentata dall’assessore Francesco Montalbano, di aumentare di 12 ore settimanali il contratto di lavoro e di garantire continuità triennale con diritto di precedenza come previsto dall’art. 81 della legge 150/2015.

Mozione di sfiducia decaduta? L’opposizione attacca: “Gravissime violazioni da parte del presidente del consiglio comunale”

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Denunciamo e contestano oggi il presidente del consiglio comunale i componenti del centrodestra che già ieri sera in consiglio hanno polemizzato e contestato la sua azione.

Oggi rilanciano evidenziando le gravissime violazioni del regolamento comunale.

“La seduta del Consiglio Comunale di ieri sera – scrivono in una nota – è stata caratterizzata da gravissime violazioni del regolamento consiliare da parte del Presidente Pasquale Montalbano.
E ciò al culmine di altri comportamenti, posti in essere nell’esercizio della funzione, tutti finalizzati a non consentire che un atto di siffatto rilievo politico – amministrativo, come la mozione di sfiducia, venisse discussa e trattata dal plenum del Consiglio.
Com’è infatti già noto, il Presidente, senza tenere conto del parere della Conferenza dei Capigruppo, aveva deciso, d’intesa esclusivamente con il Sindaco e ciò che resta della sua maggioranza, di fissare la trattazione del punto in giornate nelle quali era già stato rilevato che vi sarebbero state delle assenze giustificate da parte di alcuni consiglieri.
Ma ieri sera il Presidente ha superato se stesso impedendo ad un Consigliere Comunale di prendere la parola sull’ordine dei lavori in spregio agli articoli 68 e 82 del regolamento e comunque delle comuni norme di riferimento che presiedono allo svolgimento delle sedute consiliari negli Enti Locali.
A fronte di tale illegittimo, arbitrario ed antidemocratico comportamento, ai Consiglieri non è rimasto altro che abbandonare la seduta, non essendo stati messi nelle condizioni di espletare il proprio ruolo.
Per chiarezza l’intervento del Consigliere Bono, che aveva chiesto la parola, puntava a proporre al Consiglio il rinvio della seduta proprio a causa delle già comunicate assenze di alcuni consiglieri.
Su tale proposta poi il Consiglio, come previsto dal regolamento, avrebbe dovuto esprimersi. E ciò, Lo si ribadisce, è stato impedito.
A nulla vale il richiamo alla norma che disciplina lo svolgimento delle sedute in cui deve trattarsi la mozione di sfiducia che evidentemente attiene al momento nel quale il punto viene trattato.
Ma il regolamento bisogna saperlo leggere integralmente, in quanto è consentito in ogni momento ed a maggior ragione prima dell’apertura del punto, di proporre la modifica dell’ordine della trattazione degli argomenti (art. 68), ovvero una mozione d’ordine (art. 82), questioni pregiudiziali o sospensive (art. 84), queste ultime finalizzate proprio al rinvio del punto, su cui a maggioranza si pronuncia il Consiglio Comunale.
Dunque la seduta non è andata deserta, non essendo neppure iniziata per quanto sopra osservato.
Quanto alla posizione assunta dal Sindaco, circa la prospettata decadenza della mozione, sulla base di un datato parere del 2004, da parte del Ministero dell’Interno, Dipartimento Autonomie Locali, a prescindere dalla sua applicabilità o meno nella Regione Siciliana, dove in materia elettorale vige una competenza esclusiva, ciò non sposterebbe di una virgola il problema, atteso che, nel medesimo parere, viene affermata la possibilità di una sua riproposizione.
Sorprende poi l’intervista resa a caldo ieri sera dove viene adombrato il concetto secondo cui un Sindaco eletto dal popolo non può essere sfiduciato dal Consiglio, come se anche i Consiglieri non fossero stati eletti dal popolo, non ci fosse uno stretto collegamento tra consiglieri eletti in maggioranza e Sindaco e la mozione non fosse disciplinata da una esplicita norma di legge.
E non si rispolveri la solita populistica argomentazione dei problemi della città, perché sono proprio questi e l’incapacità di saperli affrontare e risolvere da parte del Sindaco e dell’amministrazione che hanno spinto i firmatari della mozione.
Infine è nostra intenzione valutare di interessare gli organi competenti in ogni sede e compiere ogni opportuna iniziativa, per i gravissimi fatti accaduti.
In ogni caso, alla luce di quanto rappresentato, riteniamo che il Presidente non rappresenti più il Consiglio Comunale, non essendosi ispirato a criteri di imparzialità, così come dispone l’art. 20 del regolamento.
Nelle more comunque lo invitiamo alla immediata convocazione della conferenza dei capigruppo”.

Arrestato un georgiano nel centro storico di Sciacca, a suo carico una misura cautelare in carcere del Tribunale di Reggio Calabria

E’ stata la segnalazione alla linea fissa del Commissariato di pubblica Sicurezza di Sciacca a mettere gli agenti a conoscenza della presenza di un uomo con fare sospetto a bordo di un’autovettura nel centro storico di Sciacca.

A seguito dei controlli, l’uomo veniva identificato come J.N., georgiano di 30 anni. A suo carico già una misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Reggio Calabria.

Pertanto, l’uomo è stato arrestato e associato alla Casa Circondariale di Sciacca.

Eraclea, via alle analisi sulla sabbia destinata al ripascimento

Un nuovo, significativo passo in avanti verso il recupero della splendida spiaggia di Eraclea Minoa. L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ha affidato le analisi sulla sabbia da estrarre dal porto di Siculiana Marina e che dovrà essere utilizzata per ripristinare il litorale dell’Agrigentino.

Ad effettuarle sarà il Cibm (Consorzio per il centro interuniversitario di Livorno), che si è aggiudicato la gara bandita dalla Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce. Si tratta di un passaggio indispensabile per dare il via libera ai lavori di dragaggio e, quindi, al ripascimento della spiaggia che – è stato calcolato – arretra ogni anno di circa 13 metri.

La caratterizzazione dei sedimenti marini, che dovrà ricevere il benestare dalla commissione Via/Vas dell’assessorato del Territorio e ambiente, non sembra comunque un ostacolo: in passato, per ben due volte – nel 2008 e nel 20017 – le analisi hanno sancito l’assenza di tossicità e la compatibilità con le caratteristiche fisiche della sabbia del litorale di Eraclea Minoa. Si procede a grandi passi, dunque, per porre fine a quella che il Piano di assetto idrogeologico, redatto dall’Arta Sicilia nel 2006, definì una condizione di rischio e di pericolosità per quasi tre chilometri di costa aggrediti da un accentuato fenomeno di erosione che, recentemente, ha coinvolto pure alcuni tratti della retrostante pineta, oltre a danneggiare diverse strutture turistiche. Le risorse stanziate ammontano ad oltre quattro milioni di euro e l’intervento prevede anche la realizzazione di tre pennelli a mare costituiti da massi ciclopici.

Uno studente di Montevago rientrerà in Italia tra qualche giorno da Daqing in Cina, il papà:”Mio figlio sta bene e presto tornerà a scuola”

Il giovane studente, di 17 anni, si trova attualmente a Daqing in Cina e tra qualche giorno, insieme ad un gruppo di 100 ragazzi italiani, tra i 16 e i 17 anni, tornerà in Italia. I ragazzi si trovano in Cina, nell’ambito di un progetto di Intercultura promosso da AFS New York.

C’è tanta gioia e soddisfazione nelle parole del papà di uno studente di 17 anni, originario di Montevago, che tra qualche giorno farà ritorno in Italia da Daqing, in Cina, insieme ad un gruppo di altri 100 studenti italiani che, come lui, hanno svolto un percorso di studi all’estero nell’ambito del progetto di Intercultura AFS New York. L’allarme Coronavirus, in Cina, resta ancora alto anche se in questi giorni si sono registrate parecchie guarigioni e già, in Italia, il virus è stato isolato. “Mio figlio, come del resto tutti gli altri ragazzi – ha detto il papà del giovane – sta bene ed è sereno e, tra qualche giorno, potrò finalmente riabbracciarlo”. Tutti i ragazzi, una volta rientrati da Daqing – secondo quanto riferito dal padre dello studente di Montevago – potranno rientrare a scuola e riprendere regolarmente le lezioni.

Da domani derattizzazione straordinaria a Sciacca, il Comune invita i cittadini ad effettuarla nei luoghi privati

Derattizzazione straordinaria del territorio comunale di Sciacca. Sarà eseguita dall’Amministrazione comunale, tramite il proprio Settore Ecologia, a partire da domani, mercoledì 5 febbraio. È quanto rende noto il sindaco Francesca Valenti. 

Si inizierà dal centro storico e dalla Marina per poi interessare via via tutte le altre zone della città.

Il sindaco Francesca Valenti ha anche firmato un’ordinanza (la n. 6 del 3 febbraio 2020) in materia di igiene e sanità che riguarda l’obbligo dei cittadini a eseguire interventi di derattizzazione nei luoghi privati di loro pertinenza.  

Il provvedimento, nello specifico, ordina tra l’altro “a tutti i proprietari di beni immobili pubblici e privati e a tutti i titolari di diritti equipollenti, nonché a tutti gli amministratori immobiliari, di procedere a loro cura e spese all’integrale derattizzazione di tutti gli immobili e aree e spazi aperti di cui a qualsiasi titolo abbiano la disponibilità, attuando ogni anno un piano di derattizzazione, con interventi ripetuti periodicamente e/o comunque almeno trimestralmente, nel rispetto dell’Ordinanza 13/06/2016 del Ministero della Salute  – Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati. Di provvedere al primo trattamento entro e non oltre mesi I (uno) dalla data di emissione dell’Ordinanza, avvalendosi, per l’esecuzione, esclusivamente di ditte specializzate in materia di derattizzazione, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio”.

Psicosi da Coronavirus, 50 persone licenziate e a Palermo è crisi dei ristoranti cinesi

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Cinquanta persone licenziate e un calo d’affari del trenta per cento in 15 giorni. E’ quanto succede, in questi giorni, nei ristoranti cinesi, a Palermo, dopo la psicosi da Coronavirus.

Anche a Palermo è allarme Coronavirus e a risentirne di più sono le attività commerciali e i ristoranti cinesi. In quindici giorni c’è stato un calo d’affari del trenta per cento e sono state licenziate circa 50 persone. “In città ci sono trenta ristoranti. Il giro d’affari è di circa cinque milioni di euro l’anno – dice Marco Mortillaro, direttore della comunità cinese d’Oltremare una delle due più rappresentative a Palermo – che adesso rischia di incrinarsi a causa della paura innescata dal virus”. “I ristoranti cinesi utilizzano come materia prima i prodotti locali per il sushi, come il pesce di Mazara del Vallo – continua Mortillaro – E’ impensabile che si tratti di ingredienti provenienti dalla Cina”.

Concetta Castilletti è la siciliana che ha isolato il Coronavirus

C’è anche una siciliana nel team di medici che è riuscito a fare un importante passo avanti nella ricerca sul Coronavirus. La Castilletti, 57 anni, di Ragusa, fa parte della squadra di virologi dell’Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani che è stata in grado di isolare il virus responsabile dell’infezione.

“Il mio virus è la curiosità”. Concetta Castilletti, classe 1963, è la siciliana che è stata in grado di isolare il Coronavirus. La ricercatrice dello Spallanzani di Roma, moglie e mamma di due figli specializzata in microbiologia e virologia, ha dedicato la sua vita alla ricerca. Sono tre donne, tre ricercatrici italiane le protagoniste dell’impresa dell’istituto “Lazzaro Spallanzani”. Insieme alla Castilletti c’è anche la dottoressa Maria Rosaria Capobianchi, di 67 anni, nata a Procida, laureata in scienze biologiche e specializzata in microbiologia mentre è una giovane ricercatrice, precaria, Francesca Colavita, da quattro anni al lavoro nel laboratorio dopo diverse missioni in Sierra Leone per fronteggiare l’emergenza Ebola. Il presidente della Regione Nello Musumeci ha rivolto a Concetta Castilletti il grazie di tutti i siciliani: “Il contributo che la ricercatrice di Ragusa, Concetta Castilletti, ha fornito nella ricerca per isolare il Coronavirus, ponendo le basi per le cure e la messa a punto di un vaccino, deve inorgoglire ogni siciliano. Il suo, al pari di tanti altri corregionali impegnati nella ricerca e in altri ambiti di eccellenza, è un esempio di tenacia ed abnegazione, una corsa contro il tempo che l’ha vista tagliare il traguardo nell’interesse di tutti. A lei va il ringraziamento di ciascuno e la nostra gratitudine”.

Agricoltura in ginocchio in tutto l’agrigentino, scatta l’allarme per l’assenza di piogge

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Il mese di gennaio ha registrato la totale assenza di piogge e questo sta preoccupando, non poco, i coltivatori diretti, le imprese e i produttori autonomi. Intere coltivazioni sono a rischio e, dalla Piana di Licata, si leva un fortissimo grido di allarme.


Si dovrebbe mettere in atto una vera e propria danza della pioggia, perchè non si vede una goccia d’acqua ormai da quasi due mesi e l’agricoltura, nelle campagne dell’agrigentino, è in crisi ed è emergenza siccità. Pare, infatti, che il clima sia davvero impazzito. Le condizioni meteo, ad oggi, sembrerebbero stabili, con giornate miti e totale assenza di piogge. Un fatto anomalo, questo, che sta letteralmente gettando nello sconforto migliaia di agricoltori e le imprese che, giorno dopo giorno, vedono seccare i terreni per penuria d’acqua. “Preghiamo per un po’ di pioggia – è il coro univoco che arriva dalle contrade agricole licatesi maggiormente colpite dal fenomeno “siccità” – il clima è andato a farsi benedire. A novembre/dicembre abbiamo avuto il diluvio universale con danni ingenti alla città e alle campagne, dopodiché il nulla cosmico. I terreni sono asciutti e duri come il cemento per via della siccità e delle temperature”. E’ indubbio, dunque, che se questa situazione dovesse ancora protrarsi le conseguenze sarebbero devastanti non soltanto per la Piana di Licata, da dove è scattata l’emergenza, ma per tutto il settore agricolo della provincia di Agrigento.