Nessuna richiesta di finanziamento per il mai terminato teatro comunale di Ribera, i consiglieri comunali Caico e Angileri accusano Pace

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I consiglieri comunali Caico e Angileri denunciano la mancata presentazione di una istanza da parte dell’amministrazione comunale all’Assessorato Regionale Dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana. per l’accesso al finanziamento di oltre 32 milioni di euro per la riqualificazione di 161 teatri della Sicilia che la Regione ha stanziato per interventi di restauro, ripristino, ristrutturazione, messa a norma e innovazione tecnologica di strutture esistenti o l’apertura di nuovi spazi sia di sale da tempo chiuse al pubblico.
Dei 18 teatri finanziati in provincia di Agrigento, il Comune di Ribera non risulta nella graduatoria pubblicata dall’Assessorato Regionale Dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana
“E’ immeritevole e vergognoso – scrivono i due consiglieri di Progetto Comune – che il Sindaco annuncia in un comunicato stampa del mese di ottobre 2019 che sono stati consegnati i lavori per l’avvio della riqualificazione e realizzazione della mediateca e del centro di aggregazione giovanile all’interno del teatro comunale di via Berlinguer, utilizzando circa 126 mila euro, soldi del bilancio comunale.
Un ulteriore fallimento dimostrato dall’amministrazione comunale, che non è stata in grado di sfruttare i finanziamenti Regionali messi a disposizione ben due volte per il teatro comunale di Ribera.
Inutile rilevare – commentano infine, i consiglieri Caico e Angileri – che l’inserimento al finanziamento sarebbe stato un’altra opportunità, di creare lavoro per aziende, tecnici e fornitori, una vera e propria boccata d’ossigeno per il nostro territorio.
I consiglieri si chiedono poi ironicamente, se i due bandi Regionali, rivolti ai finanziamenti per i teatri, fossero stati rivolti per finanziare qualche festa, il Sindaco si sarebbe attivato a presentare l’istanza di finanziamento?

Agrigento: sequestrati 18 chili di cibo scaduto e apposti i sigilli ad un noto ristorante del centro

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Attività sospesa per carenze igienico-sanitarie e per il rinvenimento di 18 chili di cibo sequestrato, poiché scaduto o privo della necessaria tracciabilità.   E’ accaduto in un noto ristorante in via Atenea, nel cuore della Città dei Templi.

I carabinieri del Nas e dell’Ispettorato del lavoro hanno setacciato, ad Agrigento, diverse attività commerciali nel centro: pub, ristoranti e pizzerie. All’interno di un ristorante di via Atenea, cuore pulsante della città, i militari dell’Arma hanno controllato le dispense dell’esercizio commerciale. Sono state trovate irregolarità nella tracciabilità dei prodotti e sono stati sequestrati 18 chili di cibo scaduto. Per il proprietario è scattata una sanzione amministrativa da 3800 euro e la sospensione dell’attività, con l’apposizione dei sigilli.

Trovato con sette chili di marijuana in casa, arrestato

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A Santo Stefano di Camastra, in provincia di Messina, i carabinieri hanno arrestato un uomo di 54 anni per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. All’interno dell a sua abitazione sono stati trovati sacchi contenenti circa 7,2 kg di marijuana.

A Vittoria il cortile del municipio è dedicato ad Alessio e Simone, i bimbi investiti da un suv

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Il cortile di Palazzo Iacono, sede del municipio di Vittoria, in provincia di Ragusa, è stato intitolato ai cugini Alessio e Simone D’Antonio, i due bambini morti dopo essere stati falciati da un suv a velocità folle, l’11 luglio scorso. 

Alla cerimonia era presente anche il vescovo di Ragusa, Carmelo Cuttitta, il provveditore agli Studi, Viviana Assenza, il dirigente scolastico Daniela Mercante della scuola “Portella della Ginestra”, ed una delegazione della scuola dei due bimbi che quest’anno avrebbero frequentato la prima classe della scuola media. La stele è stata scoperta dalle madri di Alessio e Simone. Su di essa è scritto: “Perché le loro brevi vite distrutte in un soffio di tempo non vengano dimenticate nel silenzio ma risveglino coscienza e civiltà”.

Archiviata dal Gip di Sciacca l’indagine per falso su Piera Aiello

Piera Aiello, 52 anni, testimone di giustizia, eletta alla Camera dei deputati per il
M5S nel collegio uninominale di Marsala nel marzo 2018, non è più indagata per falso ideologico in atto pubblico in concorso.
E non lo è più neppure l’ex responsabile dell’Ufficio elettorale di Partanna, Rosario Sanfilippo, di 64 anni, che rilasciò
alla Aiello il certificato attestante la sua iscrizione nelle liste elettorali del Comune belicino, necessario per candidarsi
alle ultime elezioni politiche. Su richiesta della Procura della Repubblica di
Sciacca, infatti, il gip del Tribunale, Antonino Cucinella, ha disposto l’archiviazione del
procedimento penale. L’indagine era stata avviata a seguito di un esposto presentato alla Procura di Sciacca dall’avvocato di
Alcamo Tiziana Pugliesi, candidata alla Camera del centrosinistra, che denunciava la «falsità» del certificato di iscrizione di Piera Aiello nelle liste elettorali di Partanna. E
questo perché dal 1991 sottoposta a programma di protezione e
con un’altra identità.

Violenza sulle donne: presto anche a Ribera uno “Sportello Ascolto”

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Presto sarà attivato, anche a Ribera, uno sportello di ascolto contro la violenza sulle donne, per dare supporto alle vittime di maltrattamento e stalking. Lo “Sportello Ascolto” sarà aperto ogni martedì dalle 9 e 30 alle 14 e dalle 15 alle 18, presso il consultorio familiare di Via Verga.


Il servizio, realizzato in collaborazione con l’Asp di Agrigento, darà la possibilità alle vittime di violenza di confrontarsi con operatrici specializzate nel settore. Quello di Ribera, fa parte di un gruppo di sei centri di ascolto aperti in diversi comuni della provincia di Agrigento e che sono
attivi a Sciacca, con lo sportello “La Fenice”, Bivona, Casteltermini, Canicattì e Licata.

Tracciabilita’ dell’olio, sequestro e sanzioni dei carabinieri

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Licata e del Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni di Palermo, con il supporto del personale dell’Asp di Agrigento, hanno elevato sanzioni per una somma complessiva di 4500 euro, nei confronti di un quarantacinquenne di Palma di Montechiaro. I militari hanno riscontrato violazioni in materia di tracciabilità di prodotti alimentari e irregolarità sanitarie. In un magazzino di proprietà del palmese, adibito a deposito per lo stoccaggio di olio, sono stati rinvenuti 780 litri di olio per uso alimentare, contenuti in bidoni di plastica privi di etichettatura e certificazione di tracciabilità. Sequestrati olio e locale. 

Il parcheggio nell’area del teatro Samonà di Sciacca con la pioggia diventa piscina

Uno dei pochi benefici che Sciacca ottiene, ormai da qualche anno, dal patrimonio termale, è la possibilità di utilizzare l’area antistante al teatro Samonà che è stata adibita a parcheggio. Nei giorni di pioggia, però, anche questo diventa difficile perchè, senza alcuna manutenzione, quella zona si trasforma in una piscina.

La segnalazione che ci è arrivata e la foto che pubblichiamo mostra una delle pozzanghere. Soprattutto per i pendolari, che parcheggiano l’auto in quella zona e poi prendono l’autobus, in particolare per Palermo, il disagio è notevole perchè, se riescono a non cadere, certamente arrivano a destinazione con scarpe e abiti sporchi. Un intervento di manutenzione, magari una volta all’anno, probabilmente migliorerebbe le condizioni di quest’area di parcheggio. Il Comune se c’è potrebbe battere un colpo.

A Menfi evade dai domiciliari e lancia sedie contro i carabinieri, giudizio immediato

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Salvatore Foresta, di 49 anni, di Sciacca, residente a Menfi, mentre era ai domiciliari, nello scorso mese di settembre,  a seguito di provvedimento del Tribunale di Sorveglianza di Palermo, sarebbe evaso dalla propria abitazione, raggiungendo la piazza della Vittoria e dopo essere stato raggiunto dai carabinieri avrebbe cercato di opporsi, minacciando di aggredirli, lanciando sedie nei loro confronti e prendendo a pugni la loro auto. Il sostituto procuratore di Sciacca Michele Marrone ha chiesto il giudizio immediato. La difesa, con l’avvocato Calogero Lanzarone, si appresta a chiedere l’abbreviato. L’udienza e’ fissata per il 20 febbraio 2020. La richiesta di abbreviato da parte della difesa, però, potrebbe fare slittare l’inizio del processo. Foresta quando sono accaduti i fatti si sarebbe trovato in stato di ebbrezza alcolica.

Cusumano si estrania dai fatti saccensi, l’ex senatore: “Al momento, mi occupo della costituzione di Italia Viva in Sicilia”

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“Dopo la tempesta, splende il sole”. Così, con una metafora climatica, l’ex senatore Nuccio Cusumano ci accoglie al telefono. Protagonista indiscusso di queste giornate di grande fibrillazione politica a seguito delle dimissioni di due assessori del suo gruppo consiliare, ex “Sciacca Democratica”.

“Sto andando all’Assemblea Regionale – ci preavverte l’ex parlamentare – già transitato qualche settimana fa in “Italia Viva”. Allo stesso tempo avverte che non rilascia dichiarazioni su quanto avvenuto pochi giorni fa quando indiscrezioni hanno raccontato il suo ultimo incontro con la sindaca Francesca Valenti. L’ex senatore smentisce qualsiasi sorta di scontro tra lui e la prima cittadina tagliandolo e definendolo come “suggestiva narrazione da cronisti”.

Ma allo stesso tempo, conferma di non aver sentito più la sindaca in questi giorni così come al momento, si dice lontano dalle vicende politiche saccensi. “Tutto è contenuto – afferma – nel documento che abbiamo stilato alla fine dell’incontro con i miei di ieri pomeriggio, per il resto saranno i consiglieri e il capogruppo a gestire le successive fasi. Io adesso sono impegnato per la costituzione in Sicilia di Italia Viva”.

Insomma, con la diffusione ieri di un elenco di proposte programmatiche, i “cusumaniani” hanno rinviato a data da destinarsi qualsiasi nuova dichiarazione alla stampa invece, di come si era prospettato nel corso del turbolento fine settimana, con un appuntamento ai giornalisti “da resa dei conti” fissato per lo scorso lunedi’ pomeriggio . Chi aspetta insomma, che il gruppo risponda per le rime alle incandescenti ultime dichiarazioni di Francesca Valenti dovrà soprassedere. Dopo la rivolta della prima cittadina a quello che lei stesso ha definito “un’imposizione del gruppo” al turn over tra l’ex assessore Calogero Segreto e Gianluca Guardino, spettera’ ancora a lei gestire la fase delicatissima di una Giunta mozza di due assessori con deleghe importantissime. Mentre l’opposizione resta a guardare le prossime mosse come una partita a scacchi che non emoziona piu’ i cittadini neanche quando si prova a fare “scacco al re”.