Nello Musumeci domani in visita a Sciacca, poi a Ribera
Domani il governatore regionale farà dapprima tappa a Sciacca e poi successivamente si sposterà a Ribera.
L’ufficio di presidenza ha contattato soltanto nel pomeriggio di oggi il Comune di Sciacca. Si è valutato il percorso che il presidente farà nella sua tappa saccense che è stata confermata soltanto nel tardo pomeriggio. Il governatore si sposterà in città visitando le zone alluvionate. L’arrivo è previsto alle ore dieci a Palazzo di città.
La tappa a Ribera è prevista per le dodici. Il governatore che nei giorni scorsi è stato in visita ai luoghi della tragedia di Casteldaccia, con la visita di domani vorrà mostrare la sua vicinanza e attenzione anche a questa parte del territorio isolano coinvolto nell’alluvione dell’uno e due novembre.
Il governatore Musumeci aveva più volte annunciato una imminente visita a Sciacca anche per un punto sulla situazione delle Terme di Sciacca. Magari, domani sarà uno degli argomenti che il governatore affronterà.
Nuovi spazi espositivi a Sciacca, l’annuncio di Tusa e Costantino
La Soprintendente ai Beni Culturali di Agrigento, Gabriella Costantino, e l’assessore Sebastiano Tusa, questa sera a Sciacca per una lectio magistralis su Tommaso Fazello, hanno annunciato l’apertura di nuovi spazi espositivi sia al complesso monumentale Fazello che alla Casa Museo Scaglione. Tusa ha aggiunto che ci sono le condizioni entro la fine della legislatura per la creazione di un museo nel complesso monumentale Santa Margherita.
Si cerca ancora il medico Giuseppe Liotta, in azione anche i soccorsi alpini
Anche le squadre speciali “Forra” del Soccorso Alpino e Speleologico sono in azione da questa mattina. Sono arrivate da Catania e sono sul posto dove si sono concentrate le ricerche di Giuseppe Liotta, il medico disperso.
Del pediatra palermitano si sono perse le tracce sabato sera, durante il terribile nubifragio che ha colpito anche la zona del corleonese. Lì è stata trovata la sua auto. Si stava recando all’ospedale del paese quando ha deciso di abbandonare la statale 118 e imboccare la strada di campagna, dove da allora si focalizzano le ricerche.
Otto specialisti attrezzati con speciali mute e imbracature, si sono calati nelle gole del torrente Frattina, divisi in due squadre.
L’ultima persona a sentirlo telefonicamente è stata la moglie. Lo ha chiamato mentre il quarantenne intorno alle 19.30 di sabato si trovava in mezzo al fango e aveva chiesto di essere geolocalizzato. Dopo quella telefonata, il nulla.
Denunciato un cacciatore, richiamava specie protette con richiami acustici non consentiti
Nel corso di alcuni servizi di pattugliamento in aree boschive, effettuati dai Carabinieri forestali del nucleo Cites di Palermo, supportati dai militari della Tenenza di Ribera, è stato individuato e denunciato all’autorità giudiziaria un operaio 50 enne della provincia di Vicenza, fermato mentre stava esercitando la caccia in località Bonsignore del comune di Ribera.
In particolare, l’uomo è stato sorpreso mentre svolgeva l’attività venatoria con mezzi non consentiti, nei confronti di specie particolarmente protette e di specie non cacciabili. Durante le successive verifiche, i militari dell’Arma hanno quindi sequestrato il fucile utilizzato dall’uomo, 5 richiami acustici a funzionamento elettromagnetico, varie cartucce calibro 12, nonché oltre 100 esemplari di avifauna abbattuti, appartenenti a specie protette.
Incendio in un appartamento in via Dante, scoppia uno scaldabagno.
Non c’era per fortuna, nessuno in casa quando si è verificato questa mattina, lo scoppio dello scaldabagno in un appartamento della via Dante Alighieri a Sciacca.
Il boato provocato dall’impianto di riscaldamento idrico ha allertato i vicini che hanno immediatamente segnalato l’episodio.
Sono stati i vigili del fuoco del Comando di Sciacca a fare irruzione nell’immobile riuscendo immediatamente a spegnere il principio di incendio che si stava nel frattempo propagando per tutta l’abitazione che a quell’ora risultava però disabitata, particolare quest’ultimo che ha permesso che non ci fossero danni a persone. Nell’appartamento a causa dello scoppio sono caduti anche alcuni calcinacci.
I vigili sono riusciti a spegnere l’incendio e a mettere in sicurezza sia l’immobile che la stessa palazzina nella quale è ubicato l’appartamento.


Rubate a Menfi 200 capre per un valore di 30 mila euro
Maxi furto di capre la scorsa notte a Menfi in un ovile di contrada Lido Fiori. Ne sono state portate via circa 200 per un valore di oltre 30 mila euro. A fare la scoperta è stato il proprietario, un pastore menfitano, che ha subito dato l’allarme ai carabinieri.
Si tratta di uno dei maggiori furti di bestiame messi a segno nella zona negli ultimi anni. Ad agire un gruppo ben organizzato, dotato di mezzi pesanti necessari per il trasporto di un così ingente numero di animali.
Le indagini sono condotte dai carabinieri della stazione di Menfi e da quelli della compagnia di Sciacca.
Girgenti Acque: “Il nubifragio ha causato danni agli impianti di Sciacca per circa 400 mila euro”
L’erogazione idrica a Sciacca è stata ripristinata, i guasti agli impianti elettrici degli acquedotti Carboy e Grattavoli riparati, ma c’è il problema dei danni causati dal nubifragio. Sono quelli alle condotte per i cedimenti che si notano in diverse zone della città, dal viale Siena alla via Giovanni XXIII. Per Calogero Sala, direttore tecnico di Girgenti Acqua, “i danni a Sciacca ammontano a una cifra complessiva tra 300 mila e 400 mila euro e rientrano in un fatto straordinario”. Girgenti Acque al momento sta provvedendo a una verifica e non ha fatto partire i lavori in attesa di stabilire le competenza. In pratica, trattandosi di fatti straordinari per il gestore idrico devono arrivare le risorse economiche necessarie. E di questo si discuterà nelle prossime ore mentre le transenne rimangono ben fisse in alcune zone della città.
Le strade di San Giorgio sempre più dissestate, i residenti: “Il Comune di Sciacca ci ha abbandonato”
Ci sono famiglie che risiedono nella contrada San Giorgio che hanno difficoltà a raggiungere le proprie abitazioni. Le strade sono dissestate e questa mattina è scattata la protesta. Il nubifragio e le mareggiate dei giorni scorsi hanno reso ancora più difficile la situazione nella zona e le famiglie che risiedono a San Giorgio accusano il Comune di Sciacca di non prendere in considerazione la zona visto che sono in maggior numero i riberesi proprietari di immobili.
Omessa manutenzione del semaforo di Porta San Calogero, la consigliera Santangelo presenta un’interrogazione
“Nonostante le ripetute sollecitazioni comunicate tramite pec dalla scrivente – scrive nell’interrogazione presentata dalla consigliera comunale, Carmela Santangelo – e con
riferimento alle molteplici segnalazioni pervenutemi mi corre l’obbligo, in qualità di
Consigliere Comunale, di evidenziare l’inerzia della Pubblica Amministrazione per
omessa manutenzione del semaforo di porta San Calogero situato nel quartiere di
San Michele.È doveroso sottolineare, inoltre, che il ripristino immediato dei semafori è condizionenecessaria al fine di garantire una sicura viabilità all’intera collettività.
Ovviare al problema lasciando una transenna per settimane denota un comportamento
negligente ed inefficiente della Pubblica Amministrazione che resta sempre e comunque
sorda alle richieste e difficoltà del cittadino. Tale “momentanea” soluzione arreca
disagio alla collettività in quanto obbliga gli automobilisti a percorrere vie alternative”.
La consigliera interroga il sindaco e l’assessore al ramo al fine di conoscere i motivi
per i quali, da ben un mese, non si sia potuto risolvere definitivamente il problema
trattandosi di ordinaria amministrazione chiedendo un ripristino immediato del semaforo
in oggetto”.
La consigliera infine, lamentando le mancate risposte alle interrogazioni, così conclude: “Non più fiduciosa di una risposta scritta, rimango lo stesso in attesa”.
Baruffa tra vicini, il mastello per la differenziata vola in testa ad un anziano
Musica ad alto volume. Un classico per gli incipit delle liti tra vicini.
Stavolta, la sezione “Volanti” della Questura ha dovuto sedare una baruffa tra una giovane e un anziano che si lamentava per il volume troppo alto della sua vicina. Ma prima che arrivassero le forze dell’ordine, tra i due sono stati momenti di tensione. L’episodio si è verificato ad Agrigento, al Villaggio Mosè.
Dapprima le ingiurie dell’anziano contro la giovane vicina poi il lancio del mastello della differenziata da parte della giovane come risposta. Nella lite ad un certo punto, è intervenuto anche il marito della donna. I poliziotti sono riusciti ad intervenire prima che lo scontro degenerasse in qualche maniera.



