Ai domiciliari l’ultraottantenne imputato dell’omicidio del vicino Liborio Piazza

Andrà ai domiciliari Gioacchino Di Liberto, arrestato lo scorso tredici settembre per l’omicidio di Liborio Piazza, di 72 anni, freddato a colpi di fucile il dodici settembre scorso ad Alessandria della Rocca. Lo ha deciso ieri il Tribunale del riesame in accoglimento della richiesta di riesame presentata dal suo difensore, l’avvocato Fabrizio Di Paola. L’imputato, di 84 anni, incensurato, proprietario di un terreno non lontano dalla proprietà della vittima, ha confessato l’omicidio che sarebbe scaturito durante una lite per dissidi legati a questioni di vicinato.  

Lavori sulla Palermo-Sciacca, fondovalle chiusa fino alla fine del mese di ottobre

Disagi in vista per i pendolari e per chi dovrà recarsi nel capoluogo siciliano. Infatti, da lunedì prossimo sarà chiusa la statale 624, Palermo-Sciacca, dal chilometro 23,300 al chilometro 27,700.  “La limitazione si rende necessaria per effettuare il ripristino delle strutture di appoggio del viadotto denominato ‘Traversa 1’ – lo ha reso noto l’Anas con una nota. “Tali lavorazioni prevedono il sollevamento dell’impalcato. Per tutta la durata dell’intervento di manutenzione, che avrà termine il 29 ottobre, la statale rimarrà chiusa dal km 23,300 al km 27,700, ovvero tra gli svincoli di San Giuseppe Jato e San Cipirello, con deviazione del traffico con peso sino a 3,5 tonnellate su itinerario alternativo segnalato in loco”. Per i mezzi con peso superiore alle 3,5 tonnellate – consiglia l’Anas –  diretti da Palermo a Sciacca è consigliato percorrere l’autostrada A29 “Palermo-Mazara del Vallo” fino allo svincolo di Gallitello per poi proseguire sulla statale 119 fino al km 21,800 e immettersi sulla sp 9, che si innesta al km 50,500 della statale 624. Percorso inverso per i veicoli con peso superiore alle 3,5 tonnellate diretti da Sciacca a Palermo”. (Immagine di repertorio della Fondovalle invasa dal fango lo scorso mese di settembre)
 

Dieci migranti in fuga nelle campagne di Menfi, tra i cinque fermati c’è anche un minore

Sono una decina i migranti fuggiti, ieri sera, dopo lo sbarco, a Porto Palo di Menfi. Cinque, tutti di nazionalità tunisina, sono stati rintracciati dai carabinieri lungo la strada che collega Porto Paolo a Menfi, ma gli altri si sono dileguati. I carabinieri li stanno cercando nelle campagne e segnalazioni sono state diramate anche alle stazioni dell’Arma del Trapanese, soprattutto quelle lungo la fascia costiera. Il Circomare, intanto, ha recuperato il natante con il quale il gruppo, composto da una quindicina di persone, è arrivato fino alla spiaggia di Menfi. Tra i cinque fermati c’è un minore. Al momento si trovano presso la compagnia di Sciacca in attesa di essere trasferiti presso un centro di prima accoglienza.

Manifestazione oggi a Sciacca per la venticinquesima Giornata Mondiale Alzheimer

L’Asp di Agrigento ha scelto questa mattina Sciacca per celebrare la venticinquesima Giornata Mondiale Alzheimer. Nella sala Piraino dell’ospedale “Giovanni Paolo II” si è svolto un convegno al quale hanno partecipato medici ed esperti del settore, ma anche i rappresentanti di diverse associazioni di malati di alzheimer. Tra gli intervenuti, Giuseppe Giuseppe Provenzano, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Psicogeriatria dell’Asp di Agrigento.

La scuola di John Peter Sloan arriva anche a Sciacca, sabato “Open Day” per la presentazione dei corsi

Tempo di imparare… e perché no una lingua fondamentale come l’inglese? E perché non farlo con un metodo vincente e consolidato come quello di un grande maestro come John Peter Sloan, una vera istituzione nel mondo nell’insegnamento della lingua. Le scuole targate JPS, hanno sede nelle più importanti città italiane, Roma e Milano, ma da alcuni anni anche a Menfi dove l’eclittico insegnante ha deciso di trasferirsi a vivere. Da quest’anno però sarà possibile apprendere l’inglese divertendosi anche a Sciacca con una nuova sede JPS. Sabato prossimo a partire dalle 17, l’Open Day, nella nuova sede a Sciacca in via Brigadiere Nastasi, 39, già sede C.O.F.HU.R. Nella sede centrale di Menfi, invece l’Open day è previsto nella giornata di domenica sette. Questo il programma per entrambe le giornate: 👉 17.00-18.30 > Kids and Teens 👫: lezione per i più piccoli, domande e chiarimenti per i genitori e la possibilità di fare il test di livello 👉 18.30-20.00 > Adulti 💁🏽‍♀️: Lezione per Adulti e presentazione del metodo #JPS con John Peter Sloan ed i suoi insegnanti, domande e info sui corsi e la possibilità di fare il test di livello.
Per prenotare la tua lezione gratuita: 📲 3802064485 📩 sloan.menfi@gmail.com English is the Future… 🇬🇧

Per l’omicidio Carità a Licata, sottoposto a fermo dai carabinieri Orazio Rosario Cavallaro

Svolta nelle indagini, preso il presunto killer dell’omicidio di Angelo Carità, avvenuto il giorno di Pasquetta.

Era stato barbaramente ucciso a colpi di pistola, la mattina di Pasquetta, davanti al cancello del proprio terreno agricolo, a Licata. Il corpo, poco dopo, era stato ritrovato dalla moglie che aveva subito telefonato in caserma. Dal giorno del brutale omicidio di Angelo Carità, di 61 anni, bracciante agricolo, i carabinieri di Licata ed i colleghi del Reparto Operativo di Agrigento, intervenuti subito sul posto in quel giorno di festa, non hanno mai mollato la presa, analizzando ogni singolo e più piccolo indizio. A sei mesi esatti, è arrivata la svolta nelle indagini.

Il caso, subito rivelatosi molto complesso, tenuto conto anche dell’assenza di testimoni, ha visto dapprima l’intervento della sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo, che ha effettuato uno scrupoloso sopralluogo sulla scena del crimine. Poi una miriade di pedinamenti ma, anche l’acquisizione e l’analisi meticolosa delle immagini degli impianti di video-sorveglianza di tutta la città di Licata.

I carabinieri della locale compagnia e del Reparto Operativo provinciale, sin da subito, coordinati dalla Procura della Repubblica di Agrigento, hanno indirizzato le indagini su alcune immagini video, ottenute da vari esercizi commerciali ubicati nei pressi del luogo del delitto. Immagini in cui si sono potute scorgere le fasi concitate dello spietato agguato, nel corso del quale il killer, giunto a piedi ed indossando un giubbotto, aveva esploso il colpo di grazia alla vittima. L’analisi di un imponente quantitativo di materiale video acquisito, ha consentito di ripercorrere il tragitto compiuto dalla vittima negli attimi precedenti all’omicidio. In particolare, gli investigatori dell’Arma sono riusciti ad evidenziare un’auto intenta, sia a pedinare per un breve tratto di strada la vittima, sia ad effettuare alcuni passaggi presso l’abitazione della stessa. La successiva perquisizione domiciliare effettuata nei confronti del sospettato, in quanto utilizzatore di tale veicolo, ha permesso poi di scovare un giubbotto, abilmente occultato e simile a quello indossato dal killer, riportante sulla manica destra delle piccole macchie di sangue. I conseguenti esami di laboratorio svolti dagli specialisti dei Carabinieri del Ris di Messina avrebbero confermato che le macchie sul giubbotto in questione, altro non erano che tracce ematiche riconducibili alla vittima dell’omicidio. E pertanto, all’alba, una decina di carabinieri, supportati anche da unità cinofile, hanno cinturato l’abitazione di Orazio Rosario Cavallaro, di 61 anni, ritenuto il killer di Angelo Carità, sorprendendolo ancora nel sonno, facendo scattare le manette ai suoi polsi con l’accusa di “Omicidio volontario” e “Porto abusivo di arma da fuoco”, in esecuzione di un provvedimento di “Fermo di indiziato di delitto” emesso dalla Procura della Repubblica di Agrigento.

Le donne in consiglio scuotono i numeri della maggioranza: prima la Gulotta, ora la Deliberto e domani, forse la Santangelo si dichiarano indipendenti

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“Reputo  sia giunto il momento di lasciare il gruppo Uniti per Sciacca e dichiarami indipendente”. E’ quanto ha fatto sapere alla stampa questa mattina il consigliere comunale Cinzia Deliberto. In realtà la sua fuoriuscita dal gruppo, “Uniti per Sciacca”, si vociferava da tempo e l’azzeramento che ha portato fuori dalla giunta l’assessore Paolo Mandracchia, amministratore rappresentante del gruppo a favore dell’ingresso dell’altro esponente Fabio Leonte, ha definitivamente inclinato i rapporti all’interno. “Mantenendo ferma e salda la mia identità e storia politica – scrive la Deliberto –  in un’ottica di trasparenza e coerenza e mia responsabilità come consigliere di maggioranza continuare a dare fiducia al Sindaco. Credo che possano ancora, avvenire dei cambiamenti. Le vicissitudini, in seno alla maggioranza non incideranno in alcun modo sugli oneri ed onori scaturiti dalla mia carica istituzionale”. Il gruppo “Uniti per Sciacca”, dalle indiscrezioni delle ultime ore, non sarebbe l’unico gruppo di maggioranza pronto a sfaldarsi e il consigliere comunale Deliberto non sarebbe la sola componente di maggioranza pronta a dichiararsi tale. Anche Carmela Santangelo, a breve, ancor prima del prossimo consiglio, sarebbe pronta a fare delle dichiarazioni in tal senso. Valeria Gulotta, invece è stata la prima a lasciare il suo gruppo “Sciacca e Democratica” dichiarandosi indipendente. “È una decisione – ha ribadito la Deliberto-  che ho maturato dopo mesi di profonda riflessione, troppe volte l’immagine mostrata cerca sempre di farla da padrona nella nostra società”.Ribadisco la mia volontà di sostenere il sindaco e di garantire il supporto alla maggioranza, rispetto a tutte quelle iniziative, che riterrò importanti ed a favore della cittadinanza”. Intanto, c’è attesa per la prossima seduta del consiglio comunale di Sciacca, fissata per giovedì. Si tratta del primo consiglio comunale dopo la sostituzione di tutti gli assessori e durante la quale ci sarà il dibattito politico con le comunicazioni della stessa sindaca che a questo punto, in aula Falcone-Borsellino, potrebbe trovare assetti completamente diversi.

Sbarco di clandestini a Porto Palo di Menfi, rintracciati cinque tunisini

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Lo sbarco sarebbe avvenuto nella serata di ieri. Sulla spiaggia di Porto Palo di Menfi, i carabinieri hanno ritrovato un’imbarcazione, presumibilmente quella utilizzata per la traversata dai cinque clandestini che i carabinieri hanno rintracciato lungo la strada che dalla localita’ marina conduce a Menfi. Si tratta di giovani di nazionalita’ tunisina che adesso, sono stati visitati e per i quali sono scattate le procedure di identificazione e accoglienza. I carabinieri non escludono che il gruppo di clandestini sbarcati potrebbe essere anche piu’ nutrito e pertanto, stanno continuando le indaginine il controllo del territorio. (Immagine di repertorio)

La Protezione Civile sblocca oltre 2 milioni di euro per il Comune di Menfi, avviati i pagamenti a imprese e cittadini

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Buone notizie a Menfi per tanti lavoratori e imprese del settore edile e per i molti cittadini che ancora attendono la ricostruzione della prima casa, a seguito dei danni subìti nel terremoto del Sessantotto.

Sono stati infatti sbloccati 2.264.000 euro di fondi della Protezione civile per la ricostruzione e, già da ieri, il Comune di Menfi sta procedendo a liquidare le somme dovute alle ditte interessate, a seguito dell’accreditamento delle somme presso la tesoreria del Comune.

Nonostante il nulla osta ottenuto dopo l’incontro del 2 Luglio 2018, a cui aveva presenziato il sindaco di Menfi, Marilena Mauceri – in cui la Ragioneria Generale della Regione comunicava che avrebbe proceduto alla liquidazione – il Dipartimento della Protezione Civile aveva rilevato di aver erroneamente indicato nella documentazione il Comune di Partanna anziché il Comune di Menfi. A seguito di ciò, il sindaco Mauceri ha richiesto un nuovo incontro per fare correggere l’errore materiale nel Decreto Regionale e nella nota dell’11 settembre 2018, l’assessorato regionale dell’Economia ha emesso nuovo decreto con cui è stato dato seguito alla correzione materiale. “All’indomani delle elezioni – dice il sindaco di Menfi, Marilena Mauceri – questa Amministrazione si è subito attivata presso gli Uffici Regionali competenti al fine di ottenere il riaccredito delle suddette somme. Con la mia squadra esprimiamo soddisfazione per questo importante traguardo per imprese e cittadini che da anni attendono i fondi per la ricostruzione”.

Nella foto, il sindaco di Menfi, Marilena Mauceri

Inizia il campionato di calcio di Prima categoria e lo Sciacca non può disporre della tribuna dello stadio, Bonsignore: “Possiamo aspettare soltanto una o due settimane”

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Domenica 7 ottobre inizierà il campionato di calcio di Prima categoria, lo Sciacca disputerà in trasferta la prima partita, ma non c’è ancora l’autorizzazione a poter aprire le porte dell’impianto al pubblico, concedendo l’accesso alla tribuna. I lavori, secondo quanto comunicato dal presidente della società, Gaspare Bonsignore, sono stati completati, ma non c’è ancora il via libera all’accesso degli spettatori allo stadio. Era stato il sindaco, Francesca Valenti, ad impegnarsi con la società per far completare tutto entro il 30 settembre. “Noi abbiamo fatto tutto quanto di nostra competenza – afferma il presidente Bonsignore – e presentato la documentazione che ci compete alla polizia. Il Comune deve svolgere gli adempimenti di propria competenza. Disporre della tribuna rimane condizione imprescindibile per andare avanti e possiamo aspettare una o due settimane, non di più”. Lo Sciacca è penalizzato anche dalla mancanza di un impianto con illuminazione visto che gli allenamenti vengono svolti di sera (la maggior parte dei calciatori durante il giorno lavorano), ma sia il Gurrera che il campo Giuffrè non hanno un impianto di illuminazione funzionante.