Ripristino sgravi contributivi settore pesca, la soddisfazione della cooperativa Madonna del Soccorso di Sciacca

Esprime soddisfazione il presidente della cooperativa Madonna del Soccorso, Salvatore Scaduto,  per la notizia che si aspettava da giorni riguardo la vicenda della sospensione degli sgravi contributivi per il settore della pesca. Ieri è arrivata la risposta da parte dei Ministero del Lavoro e delle Politiche Agricole circa la riconferma degli sgravi, sospensione decisa qualche settimana fa e che aveva portato all’agitazione della marineria saccense. “Sono state accolte – scrive Scaduto –  le richieste che la nostra cooperativa e, per il suo tramite, la Federcoopesca Regionale e Nazionale hanno portato avanti e alla fine è stata condivisa la linea interpretativa proposta di considerare lo sgravio come una misura strutturale e non collegata al regime del “de minimis”. Acquisita questa linea interpretativa gli uffici del Ministero del Lavoro hanno comunicato all’Inps e all’Inail che non vi sono elementi che impediscono la fruizione del beneficio. Pertanto si attende a momenti che vengano ripristinati i benefici nel sito on-line dell’Inail per l’importante scadenza dell’Autoliquidazione Infortuni il cui pagamento della prima rata è previsto per domani giorno 16 febbraio. In conclusione pericolo scampato. Speriamo che per il futuro non si torni a mettere in discussione un sistema contributivo che per il settore della pesca è diventato vitale ed indispensabile per la sua stessa sopravvivenza”.

Apertura delle buste del Carnevale, si scoprirà oggi pomeriggio il vincitore 2018 (Diretta Facebook su Risoluto.it)

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Appuntamento oggi pomeriggio alle 17,30 al Cine Campidoglio di Sciacca per l’apertura delle buste dei dodici componenti di giuria che decreterà il vincitore del Carnevale 2018. Risoluto.it seguirà con una diretta Facebook il momento che  si svolgerà al Cine Campidoglio nello stesso luogo dove si è svolta la conferenza stampa di apertura della manifestazione, lo scorso sabato tre febbraio. Sarà presente il dirigente comunale Michele Todaro e alcuni dipendenti comunali che si occuperanno della verbalizzazione dei risultati e dei conteggi nelle sei categorie per le quali sono stati chiamati al voto i dodici giurati della commissione di valutazione:

Per la voce “Architettura, modellazione, decorazione”, si sono espressi l’ingegnere Esmeralda Cuttaia e l’architetto Maria Rita Fisco;

Per la voce “Movimenti”, gli ingegneri Pascal Gangi e Maurizio Cattano;

Per la voce “Illuminazione”,  l’architetto Pellegrino Pecorino e il giornalista dell’Ansa Ruggero Farkas;

Per la voce “Copione, recita e allegoria”, l’attrice Liliana Abbene e la docente di Lettere Rosa Campanale;

Per la voce “Inno”, il musicista e maestro di musica Salvatore Crapanzano, la giornalista di Sky e cantautrice Raffaella Daino;

Per la voce “Gruppo mascherato, costume, coreografia”, il ballerino e coreografo Giuseppe Barsalona, e l’art director Davide Catagnano.

 

Arrestato palermitano a Carnevale, era a Sciacca per smerciare cocaina

Aveva con sé sostanza in grado di fruttare sul mercato fino a dieci mila euro. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, si sarebbe recato a Sciacca per fare “affari” proprio durante la manifestazione carnascialesca in corso in quelle ore in cui è stato dapprima fermato e poi perquisito. Si tratta di un 21enne, palermitano, G. R., che è stato arrestato per l’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il giovane, è stato notato alla fermata dell’autobus, controllato e perquisito e durante la perquisizione personale, dalle tasche del giubbotto, è saltato fuori un involucro di cellophane contenente circa mezzo etto di cocaina. Il ventunenne è stato posto, su disposizione del sostituto procuratore di turno, agli arresti domiciliari.  
 

Al Carnevale di Sciacca con la droga nei vestiti, denunciate due palermitane

Stavano andando a Sciacca a festeggiare il Carnevale, ma sono state sorprese in auto con due panetti di hashish e quattro dosi di cocaina. Si tratta di due ragazze di 24 e 17 anni di origine palermitana che sono state fermate dalla Guardia di finanza di Sciacca che insieme all’unità cinofila “Eskilo” dei finanzieri di Agrigento hanno rinvenuto la droga. Le ragazze erano a bordo di un’automobile e viaggiavano sulla statale 115. Nascoste tra gli abiti della minorenne è stato trovato un panetto di hashish e quattro dosi di cocaina. Le due ragazze, secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, si sarebbero dovute recare a Sciacca, dove avevano preso in affitto un appartamento, per i festeggiamenti del Carnevale.
Le due donne, incensurate, sono state rispettivamente denunciate alla Procura della Repubblica di Sciacca ed alla Procura dei minori di Palermo per l’ipotesi di reato di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
 

Carnevale: ancora centinaia i giovani ubriachi. E sono tornate anche le risse

Ancora una volta le campagne di sensibilizzazione contro l’abuso di sostanze alcoliche durante il Carnevale hanno funzionato soltanto fino ad un certo punto. Numerosi, infatti, si sono rivelati i casi di giovani ubriachi soccorsi dai volontari della Croce Rossa. Triste l’immagine di tanti ragazzini con il tubicino in bocca, ad aspirare il vino, o il whisky. Tutto questo ha generato (e non poteva essere altrimenti) anche qualche rissa, per fortuna sporadica. Una, in particolare, non è passata inosservata a diversi testimoni, con un autentico branco di almeno una cinquantina di ragazzi che non esitato ad aggredire il padre di un adolescente, probabilmente finito nel mirino di qualche angheria. Il povero genitore è stato malmenato a lungo. L’episodio, stando alla testimonianza di un utente di Facebook, si sarebbe svolta in discesa Campidoglio.

Ladri ormai sempre più padroni delle campagne: agricoltori e residenti preoccupati chiedono di essere tutelati

Nei giorni scorsi a Scunchipane si è ricostituito il locale Comitato di quartiere. A presiederlo Rosario Vitrano, ex ufficiale di Polizia, oggi in pensione. A indurre i residenti a tornare a riunirsi indicando un proprio rappresentante è stata la recente nuova escalation di furti messi a segno nella zona, tra quelle di campagna più vaste del territorio di Sciacca, all’interno di residenze, opifici, depositi di attrezzi e, perfino, del raccolto giornaliero dei proprietari delle aziende agricole e dei poderi. Chiedono un’intensificazione del controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, pur consapevoli della complessità di una zona difficilmente controllabile. Ma qualcosa bisogna pur fare. Sotto attenzione c’è anche la necessità di migliorare la stessa pubblica illuminazione. Ma la questione dei furti riguarda l’intero territorio rurale di Sciacca, da Fontana Calda (che continua ad invocare la collocazione delle telecamere di sorveglianza) a Raganella, fino a Bordea. È qui che ormai i residenti (ce ne sono che abitano in campagna tutto l’anno) sono in preda ad una condizione continua di allarme. Uno degli ultimi furti è stato messo a segno la notte del giovedì grasso. Anche qui magazzini e abitazioni, il più delle volte approfittando dell’assenza dei proprietari, ma non sono mancati gli episodi che hanno visto irruzioni indesiderate anche mentre i residenti si trovavano regolarmente all’interno degli alloggi. E dire che i ladri alla fine si appropriano di bottini piuttosto magri: cibo in scatola, conserve, utensili da cucina e attrezzi agricoli. Rarissime le volte in cui i malviventi riescono ad arraffare del denaro, consistente comunque in pochi spiccioli. E i residenti sono stati costretti ad organizzarsi in ronde notturne, a sorvegliare il raccolto (le olive sono uno dei prodotti più graditi ai furfanti) o la inviolabilità delle proprie case. Una situazione di emergenza che non può continuare.

Enna. Ucciso a colpi di arma da fuoco un ex dipendente del comune da poco in pensione

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Antonio Zuccalà, 65 anni, dipendente del comune di Barrafranca in pensione, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco in un casolare di proprietà della famiglia, in contrada Friddari. A dare l’allarme il figlio che non vedendolo rincasare è andato a cercarlo in campagna trovandolo morto ed ha avvisato i carabinieri. “Siamo dispiaciuti e vicini alla famiglia di Zuccalà, in pensione da un anno e mezzo dal Comune”, afferma il sindaco di Barrafranca (Enna)Fabio Accardi. “Nell’ultimo periodo della sua carriera – aggiunge – Zuccalà lavorava nell’ufficio trasparenza”. “Siamo molto preoccupati – lamenta – perché tutti gli omicidi negli ultimi anni, compiuti in questo territorio, sono rimasti impuniti, speriamo che questa volta non sia così e gli investigatori riescano ad arrestare chi ha commesso l’omicidio”.

Droga. Smantellata rete di spacciatori a Palma di Montechiaro

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Secondo i magistrati di Agrigento con i provvedimenti restrittivi delle ultime ore è stata smantellata una fitta rete di spacciatori, che aveva il suo epicentro a Palma di Montechiaro. La Procura aveva chiesto otto misure cautelari, ma il Gip del Tribunale ne ha accolte cinque. Agli arresti domiciliari sono finiti così Luigi Parolisi, 32 anni, Francesco Lo Manto, 44 anni, Carmelo Capizzi, 44 anni e Domenico Pace, 32 anni. Un quinto provvedimento non è stato eseguito. Il destinatario è Nunzio Spina, 41 anni, che al momento è riuscito a sottrarsi alla cattura. Le accuse, a vario titolo, sono quelle di traffico e spaccio di droga e furti. Numerosi gli episodi di cessioni di droga sono stati accertati dai poliziotti che hanno anche scoperto alcuni furti commessi da alcuni degli  odierni indagati,  

Debiti col comune di Castelvetrano, chiude Area 14. Lo staff: “Provvedimento sbagliato, lo dimostreremo”

Sta facendo discutere, e non solo a Castelvetrano, la chiusura di Area 14, spazio d’intrattenimento e luogo d’attrazione turistico-culturale. Uno dei luoghi di ritrovo che negli anni ha attratto buona parte del mondo giovanile di un’intera area a cavallo tra le province di Agrigento, Palermo e Trapani. Il comune di Castelvetrano (l’amministrazione nelle mani, com’è noto, di un collegio commissariale, dopo lo scioglimento per mafia degli organismi amministrativi), è creditrice nei confronti della società che gestisce l’immobile per canoni concessori e per tributi non pagati. Da qui la chiusura dell’esercizio commerciale per la posizione irregolare nei confronti dell’ente pubblico. Sulla pagina Facebook di Area 14 lo staff parla di alcuni problemi burocratici intercorsi tra la proprietà ed il comune di Castelvetrano che hanno costretto i gestori della struttura a sospendere, loro malgrado, le attività per un tempo imprecisato. “Area14 – scrivono dallo staff – si augura di potere chiarire al più presto i sopra citati disguidi, così da riprendere le attività dedicate al tempo libero, alla cultura, al buon cibo, agli eventi solidali e sociali e alla promozione del nostro territorio, attività quest’ultima sempre crescente, proprio per dare lustro alla nostra città ultimamente bersagliata e additata ingiustamente per i fatti a tutti noti. Noi – continuano i gestori di Area 14 – ce l’abbiamo messa tutta per farvi passare dei bei momenti, portando a Castelvetrano personalità del mondo dello spettacolo, del cinema e del teatro, della cultura, esempi della società civile non soltanto locale, ma tutto ciò non pare essere apprezzato dalle autorità locali. Il nostro pensiero va a tutti i dipendenti della struttura, alle loro famiglie ed a tutte le persone che in questi anni sono state al nostro fianco: tutte le nostre energie sono al momento volte per dimostrare l’erroneità dei provvedimenti disposti e per riportare nel più rapido tempo possibile la situazione alla normalità”.

Acqua. A Raffadali proteste contro l’installazione dei contatori. Girgenti Acque: “Li prevede la legge”

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“Girgenti Acque S.p.A. non vende acqua ma offre un servizio di distribuzione: l’acqua è, e rimane, un bene pubblico”. È con queste parole che oggi l’ente gestore ha ritenuto di dovere intervenire sulle polemiche iniziate a Raffadali contro l’installazione dei contatori idrometrici. “La società – scrivono quelli di Girgenti Acque – gestisce il servizio di distribuzione, cioè quel servizio che permette all’acqua di arrivare nelle case di tutti i cittadini”. In effetti fa specie immaginare che ci siano ancora territori sprovvisti di contatori, e questo aldilà dell’obbligo previsto dalla legge. Tanto è vero che tutti i gestori del servizio idrico, quindi anche Girgenti Acque, devono ottemperare a queste normative. Anche i gestori precedenti a Girgenti Acque avrebbero dovuto farlo. Ci si domanda, insomma, come mai a Raffadali non ci fossero i contatori e, evidentemente, sulla base di quali calcoli il servizio viene pagata. La preoccupazione è quella che riguarda la correttezza del servizio di misura e l’assenza quindi di fenomeni di alterazione della correttezza della misura, come ad esempio il passaggio d’aria. Questione su cui Girgenti Acque nel recente passato ha eseguito alla presenza del personale tecnico comunale e dell’ATI, una approfondita serie di verifiche tecniche su delle utenze scelte a campione dall’Amministrazione Comunale di Raffadali, le quali si sono concluse con il seguente risultato: nel 100% dei casi è stata attestata la piena funzionalità del misuratore e l’assenza di fenomeni di passaggio d’aria. L’attività di  installazione dei contatori è un’attività che va posta in essere, in primo luogo,  per ridurre gli sprechi di acqua tipiche delle utenze a forfait, in secondo luogo è un obbligo sancito dalla legge, che ogni soggetto, pubblico o privato, è tenuto a rispettare.