15 mila rifiuti rinvenuti da Marevivo sulla spiaggia di Capo San Marco a Sciacca

Si è svolta questa mattina presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “E. Fermi”di Sciacca una conferenza stampa durante la quale sono stati diffusi i dati relativi al campionamento di rifiuti marini spiaggiati sul litorale di Capo San Marco. L’iniziativa rientra in un progetto di alternanza scuola lavoro che ha visto impegnati gli alunni delle classi 5^A e 3^A del Liceo Scientifico “Fermi”, guidati dagli educatori della Delegazione Regionale Sicilia dell’Associazione ambientalista Marevivo. Il campionamento è stato effettuato utilizzando la metodologia prevista dal protocollo OSPAR (2010) e dalle linee guida del gruppo tecnico della MSFD (Guidance on Monitoring of Marine Litter in EuropeanSeas – MSFD Technical Subgroup on Marine Litter 2013). I dati raccolti sono stati confrontati con quelli relativi ad altro tratto della stessa spiaggia censito la scorsa primavera dalla classe VE, ma anche con quelli della spiaggia di Capo Feto a Mazara del Vallo elaborati da un istituto della medesima città e sono stati esposti questa mattina dai ricercatori del CNR. Alla conferenza stampa di oggi, erano presenti anche la sindaca Francesca Valenti e il Comandante del Circomare, Sebastiano Sgroi.

Gran Gala’ Biorace, premiati atleti della Marathon Club

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Si è svolta, ieri sera, a Palermo, a Villa Santa Flavia,la premiazione della stagione podistica appena passata con il Gran Galà BioRace, consegna dei premi dell’impegnativo campionato di corsa Internazionale BioRace a tappe, giunto nel 2017 al quattordicesimo anno di età, il circuito di corsa si è articolato su dodici prove ufficiali e diciassette prove challenger che hanno coinvolto città e caratteristici comuni siciliani tra cui: Alcamo, Palermo, San Vito Lo Capo, Trappeto, Ustica, Valledolmo, Partinico, Isola delle Femmine, Altofonte, Corleone, Campofiorito, Seccagrande Ribera, Patti, Montelepre Terrasini, Castelluzzo, Tre Fontane, Adrano, Randazzo, Calamonaci, Castelbuono, Castellana Sicula. Ottimo risultato per la Asd Marathon Club Sciacca che è riuscita a classificarsi seconda. In questa occasione l’a.s.d. Marathon Club Sciacca è stata premiata anche nelle diverse categorie di appartenenza: Luana Russo: 1° posto di categoria SF del campionato BioRace 2017 Anna Nicolosi: 1° posto di categoria SF45 del campionato BioRace 2017 Enzo Fazio: 2° posto di categoria SM50 del campionato BioRace 2017 Giuseppe Marciante: 3° posto di categoria SM45 del campionato BioRace 2017 Nino Nicolosi: 3° posto di categoria SM60 del campionato BioRace 2017- Calogero Lauretta: 3° posto di categoria SM55 del campionato BioRace 2017- Il Gran Galà BioRace è stata l’occasione per la presentazione del circuito a tappe di BioRace 2018, la carovana girina inizierà la nuova avventura podistica a partire da Maggio con la prima prova ufficiale del campionato ad Alcamo con il trofeo podistico “Alcamo città d’Arte”, dove l’asd Marathon Club Sciacca sarà ancora protagonista sulle strade siciliane.-

Quattro incendi in una settimana a Villafranca Sicula, appiccato il fuoco anche alle palme della villa comunale

Quattro incendi in una settimana a Villafranca Sicula. Le fiamme sono state appiccate a un autocompattatore del Comune non utilizzato da tempo, a due auto, di proprietà di anziani del luogo, e alle palme della villa comunale. Le auto, una Yaris e una Fiat 500, erano parcheggiate in via Cavour, mentre l’autocompattatore in via Archimede. I carabinieri della stazione di Villafranca Sicula stanno svolgendo le indagini. Incendi sono stati appiccati nelle ultime ore a Palma di Montechiaro e Racalmuto.

Un altro patteggiamento nell’ambito dell’operazione antidroga “Fast Food” tra Menfi e Sciacca

Calogero Friscia, di 23 anni, di Menfi, ha patteggiato nell’ambito dell’operazione antidroga “Fast Food”, ma resta ai domiciliari. La pena patteggiata è di 2 anni e 4 mesi di reclusione. Per altri cinque imputati il giudice del Tribunale di Sciacca Rosario Di Gioia  ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Michele Marrone di giudizio immediato con udienza fissata per il 6 marzo prossimo. A Friscia, che è difeso dall’avvocato Calogero Lanzarone, venivano contestati 15 viaggi da Menfi a Palermo per acquistare, complessivamente, oltre 3 chili di hashish. Quello di Friscia è stato il secondo patteggiamento nell’ambito di quest’indagine, condotta dai carabinieri della stazione di Menfi e della compagnia di Sciacca. Altri imputati tra i cinque per i quali è stato disposto il giudizio immediato potrebbero essere giudicati con l’abbreviato. L’operazione è stata denominata “Fast Food” perché  parlando della droga si sarebbe fatto riferimento a “cene, cibi di strada e fast food”.

Pd. Cambia il candidato all’uninominale alla Camera: sarà il chirurgo Gaspare Gulotta

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Si attende l’ufficialità nelle prossime ore, ma a rappresentare la coalizione di centro sinistra alle prossime elezioni Politiche nel collegio uninominale di Sciacca non sarà più l’ex deputato regionale Nino Oddo bensì il professore Gaspare Gulotta, originario di Santa Margherita di Belice, chirurgo del Policlinico universitario “Giaccone” di Palermo. Il nome di Gulotta circolava da qualche giorno. Si pensava che le liste fossero state chiuse, ma nelle ultime ore c’è stato il colpo di scena.

Stalking, lesioni e danneggiamento nei confronti dell’ex moglie, al via il processo a un saccense

E’ accusato di stalking, lesioni e danneggiamento nei confronti dell’ex moglie che al processo si è costituita parte civile nei confronti di M.C., di 43 anni, di Sciacca. L’uomo, che si trova agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico,  è accusato di avere distrutto il telefonino della moglie, lanciandolo contro una parete. Da qui l’accusa di danneggiamento. Per le lesioni avrebbe procurato alla donna un trauma a una spalla. E in un’occasione, per indurla a farlo rientrare in casa, avrebbe minacciato di gettarsi dal ponte della Perriera. Adesso viene processato, con giudizio immediato, davanti al giudice del Tribunale di Sciacca Anna Guidone. M.C. è difeso dall’avvocato Mauro Tirnetta. L’ex moglie si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Mira Cerro. Pubblico ministero è il sostituto procuratore Michele Marrone.  

Lo Scientifico “Fermi” di Sciacca vince un concorso sulla prima strage nazista in Sicilia

Un premio al  liceo scientifico Fermi di Sciacca nell’ambito di un importante concorso per commemorare le vittime dell’Olocausto. Il primo eccidio da parte dei militari tedeschi  in Italia avvenne a Castiglione di Sicilia, un paese in provincia di Catania. Le truppe di Hitler  entrarono in paese sparando all’impazzata, uccidendo 16 persone e ferendone una ventina.  Il Comune di Castiglione, in concomitanza con la giornata Onu di commemorazione delle vittime dell’Olocausto, ha bandito un concorso rivolto alle scuole siciliane per richiamare ai valori della Pace e del ripudio della guerra e della violenza. La cittadina etnea è stata decorata con la Medaglia al Valor Civile per l’eccidio subito nel 1943. La classe quinta linguistico sezione A del liceo scientifico Fermi di Sciacca ha partecipato al concorso con un lavoro di documentazione della Strage di Castiglione. Ieri una delegazione del liceo Fermi, guidata dalla dirigente scolastica Giuseppa Di Liberto e dalla professoressa di storia e filosofia Paola Bono, ha ritirato la targa/premio che è stata consegnata dal sindaco Antonio Camarda e dall’assessore alla Cultura Filippo Giannetto. Gli alunni  che hanno lavorato al progetto sono Andrea Salvagio, Ettore Parlapiano, Giorgia Li Causi, Maria Luisa Montalbano e Martina Marciante. Giorgia Li Causi e Andrea Salvagio hanno partecipato alla cerimonia  di sabato mentre domani tutti gli alunni della quinta A Linguistico del Fermi di Sciacca saranno a Castiglione di Sicilia per partecipare ad una visita proprio ai luoghi che nel 1943 sono stati teatro della strage.  

Educazione ambientale alla media Navarro di Ribera

Si è svolta alla scuola media “Navarro” di Ribera la manifestazione dal titolo “Eco insieme: per una scuola più bella, per un paese più bello”. È stata una giornata di grande importanza per i ragazzi della terza media. Si sono riuniti prima in aula magna per incontrare il vice sindaco Nicola Inglese e l’amministratore di Riberambiente Antonino Lo Brutto, che hanno preannunciato le nuove modalità di raccolta differenziata da attuare a breve. Anche la dirigente scolastica, Paola Triolo, è intervenuta per salutare gli ospiti e incentivare i ragazzi a perseguire l’obiettivo di sensibilizzazione alle tematiche ambientali. Successivamente, i ragazzi sono stati guidati all’esterno dell’edificio scolastico per raccogliere i piccoli rifiuti che negli spazi aperti vanno a nascondersi dentro le aiuole o negli angoli più difficili da raggiungere. A coordinare  c’erano la professoressa Caterina Urso, referente scolastico temi ambiente, e il professore Giuseppe Mazzotta, che è anche presidente del Wwf Sicilia Area Mediterranea. Hanno partecipato i ragazzi Giulio Callea, Adriana Cinao, Alessio Coco, Sara Emanuele, Maria Clara Marotta, Omar Mbejue, Giovanni Sedita, Giuseppe Sicurella, Serena Valentino e Jack Virgadamo, per la terza D, e Lorenzo Cusumano, Silvia Di Lucia, Salvatore Diliberto, Giada Esposito, Dalila Fanara, Gaetano Fidanza, Pietro Gambino, Erika Gariboli, Annalisa Giovinco, Elena Giudice, Gaia Marchese, Andrea Paterna, Gabriele Piazza, Alberto Gaspare Plazza, Alessandro Pontillo, Letizia Recupero, Francesco Sortino, Carlo Maria Tornambè, Tancredi Tortorici e Gabriele Truzzolino della terza A. A  loro si sono associati i ragazzi della comunità per minori stranieri non accompagnati “Oikìa” Moustafa Njai, Seiku Sisseko e Junior Whane. A tutti è stato rilasciato un attestato di ringraziamento del Wwf  nella certezza che queste iniziative svolgono un ruolo formativo fondamentale per affinare le sensibilità al rispetto dell’ambiente, della pulizia, della bellezza. Nella foto, un momento dell’attività  

A Castelvetrano l’evasione fiscale era legalizzata. E il buco oggi è di 42 milioni di euro

A Castelvetrano un tasso altissimo di evasori fiscali. È questa la conclusione del reportage pubblicato oggi da “La Stampa”. Sotto la lente d’ingrandimento del quotidiano torinese: tributi non pagati, mancata riscossione, concessioni edilizie e convenzioni a canoni risibili di cui avrebbero giovato anche i fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro. L’inchiesta giornalistica si basa sui dati resi noti dai commissari straordinari che, dopo lo scioglimento degli organi amministrativi per infiltrazioni mafiose, gestiscono la cosa pubblica da quelle parti. E oggi il buco fiscale è schizzato a 42 milioni di euro di cifre mai riscosse. Soldi che naturalmente hanno fatto finire il comune sull’orlo del baratro finanziario. «Nell’ultimo quinquennio il Comune – dice Salvatore Caccamo, presidente della Commissione straordinaria che amministra il Comune – ha avuto una mancata riscossione pari al 65%. Più della metà non pagavano. La lotta all’evasione, come emerge dagli accertamenti sulle caselle esattoriali, si è assestata all’1,50%. Questo significa che l’evasione era legalizzata». «Le ingiunzioni fiscali andavano in prescrizione dopo 5 anni e questo è avvenuto regolarmente. A volte tornavano indietro – continua Caccamo – perché il destinatario, era sconosciuto o incerto, oppure perché la postalizzazione non raggiungeva gli obbiettivi che doveva raggiungere. Anche la riscossione coattiva è stata deficitaria, sempre per gli stessi motivi». A dicembre 2017 stavano per scadere 1.400 cartelle esattoriali ma stavolta la Commissione le ha nuovamente notificate interrompendo così la prescrizione. Naturalmente poi ci sono le grandi aziende: quella che ha costruito l’impianto di depurazione (debitrice per 1,7 milioni), quella che ha realizzato la rete della pubblica illuminazione (1,8 milioni) e la società che gestisce la discarica (700 mila euro). Ditte on le quali è stato stipulato un piano di rientro.

Randagismo. Oggi il comune spende 270 mila euro per i canili. L’Anta disponibile a realizzare (a proprie spese) un rifugio sanitario

Ieri durante il convegno dal titolo “Oltre il randagismo”, l’associazione Anta ha rilanciato la propria proposta per realizzare, “a costo zero”, un rifugio sanitario per cani su un terreno di proprietà del Comune. Un’operazione che permetterebbe di evitare il ricorso sistematico al canile (pubblico o privato che sia) come impostazione culturale. In tale direzione l’Anta (Associazione Nazionale Tutela dell’Animale) che ha in Anna Maria Friscia la sua rappresentante sul territorio, si propone di intervenire con un investimento per il quale al comune non si chiederebbe un solo centesimo di compartecipazione, ma la possibilità, per un certo numero di anni, di gestire la struttura attraverso il riconoscimento di una quota per singolo cane ospite, fino alla copertura delle spese. Successivamente il rifugio diventerebbe di proprietà del comune. Un’ipotesi promossa già da qualche anno, ma che ha visto il comune di Sciacca ancora incerto. Ieri l’assessore Paolo Mandracchia, presente in Sala Blasco, ha detto che questa ipotesi verrà esaminata. Nei luoghi dove i rifugi sanitari funzionano (ieri sono state illustrate le esperienze nelle Marche e in Abruzzo) il fenomeno del randagismo si è drasticamente ridotto. L’obiettivo dell’Anta, infatti, è quello di pianificare un ampio programma di sterilizzazione dei cani, e di favorire le adozioni, anche a livello internazionale. Il veterinario Roberto Scarcella ha detto che occorre distinguere tra cani “randagi” e cani “vaganti”. Questi ultimi hanno regolarmente un padrone, il quale li lascia liberi per tutto il giorno per poi riaccoglierli in casa alla sera. Il randagio da solo non è nemmeno pericoloso, perché normalmente è diffidente. Ma quando si formano i branchi, incentivati anche da coloro che nutrono questi animali, allora il pericolo è più concreto. “Chi pensasse che tenere 50 cani in un ambiente domestico, al chiuso di un appartamento, non ama gli animali, anzi, li fa stare male”, ha detto infine Bruno Mei Tommasi, presidente nazionale dell’Anta.