Cordoni umani per evitare assembramenti e vie di fuga: ecco la nuova processione della Madonna 2.0
I fatti e gli accadimenti internazionali non condizionano più soltanto i nostri imbarchi agli aeroporti o gli ingressi agli stadi. Quanto accaduto a Torino a maggio scorso, in piazza San Carlo ci indica che siamo una società impaurita e così d’ora in avanti anche il secolare rituale della processione della Madonna del Soccorso a Sciacca, si adegua alle nuove disposizioni che impongono un piano di emergenza in occasione dei grandi eventi di piazza e la processione della Patrona di Sciacca lo è per la partecipazione che viene stimata attorno ai 15/20 mila persone.
E’ stato l’Ufficio Tecnico del Comune di Sciacca su indirizzo dei nuovi assessori comunali a redigere il piano di emergenza che il 15 agosto verrà messo in atto.
Il Comune di Sciacca, intanto questa mattina ha incontrato la stampa per diffondere le norme guida e invocare la collaborazione dei cittadini con tutti gli uomini che saranno impegnati per garantire uno svolgimento sereno della processione.
Chi vuole conoscere nel dettaglio cosa prevede il piano può farlo consultando la relazione stilata dal Comune di Sciacca al seguente link:
http://lnx.comune.sciacca.ag.it/wp-content/uploads/2017/08/Relazione-Piano-di-Sicurezza-Processione-Madonna-del-Soccorso.pdf
oppure visionare la planimetria:
http://lnx.comune.sciacca.ag.it/wp-content/uploads/2017/08/Planimetria-Piano-di-Sicurezza-Processione-Madonna-del-Soccorso.pdf
Milioti: “I rapporti con la maggioranza al Comune sono già difficili”
Siamo appena alle battute iniziali della nuova consiliatura ed i rapporti tra maggioranza e opposizione sono già difficili. E’ quanto sostiene il consigliere Alfaniano Giuseppe Milioti dopo l’ultima conferenza dei capigruppo. E le dimissioni di Cinzia Deliberto da segretaria di una commissione consiliare fanno ipotizzare uno scricchiolio anche all’interno della maggioranza.
Servizio trasporto scolastico urbano ed extraurbano, istanze entro il 21 agosto
L’assessore all’Istruzione e alle Politiche Sociali Annalisa Alongi comunica che è stato prorogato il termine per la presentazione delle domande per usufruire del servizio di trasporto scolastico, urbano ed extraurbano, relativo all’anno 2017-2018, con diritto al rimborso degli abbonamenti secondo fasce di reddito prestabilite.
Le domande potranno essere presentate, su apposito modulo, entro il prossimo 21 agosto 2017, presso gli uffici della Pubblica Istruzione di Via Santa Caterina o tramite posta elettronica all’indirizzo certificato sviluppoeconomico@legalmail.it.
L’avviso e lo schema di domanda sono visionabili e scaricabili sul sito internet istituzionale del Comune di Sciacca (www.comunedisciacca.it).
Lutto nel mondo della magistratrura: muore Giuseppe Vajola, fu anche pretore e PM a Sciacca
È deceduto dopo una malattia il dottor Giuseppe Vajola, magistrato, ex pretore e sostituto procuratore della Repubblica di Sciacca tra gli anni ’60 e ’80. Vajola era nato a Palma di Montechiaro. Dopo Sciacca, fu destinato a capo della Procura della Repubblica di Agrigento, incarico che mantenne fino al 1992. Subito dopo fu destinato alla Corte d’Appello di Palermo, dove terminò la sua carriera in magistratura. I funerali si svolgeranno domani nella sua città natale.
Ordinanze sindacali, scatta la sanzione da 25 a 500 euro per chi conferisce senza sacchetto bio
Il sindaco Francesca Valenti e l’assessore all’Ambiente Paolo Mandracchia hanno emesso due ordinanze sui rifiuti. La prima, la n. 39, prevede il “Divieto di fornire, distribuire e utilizzare per il conferimento della frazione organica, sacchetti non biodegradabili e non conformi alla norma UNI EN 13432”. La seconda ordinanza, la n. 40, ha per oggetto la “Raccolta della frazione organica dei rifiuti con l’utilizzo di sacchetti e sacchi biodegradabili e compostabili”.
Il primo provvedimento scaturisce dalla necessità di “salvaguardare l’ambiente attraverso una riduzione delle quantità di rifiuti indifferenziati, da attuarsi con il rafforzamento della raccolta differenziata” con il solo utilizzo di appositi sacchetti biodegradabili e a norma e non con sacchetti in plastica. Le autorità cittadine hanno stabilito, dunque, “il divieto assoluto di fornire ai consumatori, per l’asporto delle merci acquistate, sacchetti, buste e altri contenitori in plastica non biodegradabile e/o compostabili”. Stabilito anche “il divieto immediato di utilizzo di sacchetti in materiale plastico non biodegradabile per il conferimento dei rifiuti biodegradabili (scarti vegetali, umido, rifiuti di mense e cucine ecc.”
L’ordinanza n. 40 ordina in maniera specifica le corrette modalità di smaltimento dei rifiuti. “Per la raccolta della frazione organica dei rifiuti (scarti di cucina, avanzi di cibo, alimenti avariati, gusci d’uovo, pane raffermo, salviette di carta unte, scarti di frutta e di verdura, fondi di caffè e filtri di tè, ceneri spente, piccole ossa) – ordina il provvedimento – dovranno essere utilizzati esclusivamente sacchi e sacchetti biodegradabili e compostabili, certificati a norma UNI EN 13432-2002”. “Tale utilizzo è obbligatorio sia da parte delle utenze domestiche che non domestiche (attività commerciali e alberghiere, condomini ecc.).
Chiunque contravvenga a quanto disposto nelle due ordinanze sarà sottoposto alle sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.
Bagni pubblici della villa comunale di Sciacca sporchi e puzzolenti indignano turisti e visitatori
Dino Sclafani è nato e cresciuto nei dintorni di viale Della Vittoria prima di emigrare negli Stati Uniti, ma non ha mai scordato i luoghi dove è cresciuto tanto che in tutti questi anni ha sempre fatto ritorno a Sciacca per le vacanze.
Tuttavia il ricordo bellissimo di quella che un tempo era una villa bellissima e profumatissima, è rimasto soltanto tale dopo aver visto come è ridotto adesso il giardino e in particolare, i bagni pubblici che hanno suscitato la reazione del turista indignato che ha contattato la nostra redazione.
Capo San Marco, assistenti bagnanti salvano 4 persone (tra cui un bambino) che rischiavano di annegare
Si è rivelato decisivo l’intervento dei bagnini del servizio pubblico di assistenza e salvataggio a Capo San Marco, intervenuti per mettere in salvo quattro turisti, che si erano allontanati dalla battigia finendo in balia delle onde. Tra di loro anche un bambino. Resosi conto del pericolo, il padre si è tuffato per salvarlo, ma anche lui si è improvvisamente trovato in difficoltà. Immediato l’intervento degli assistenti bagnanti, Federico Cutruneo e Giuseppe Falsone, che li hanno portati in salvo. Poco prima in condizione di difficoltà si è trovata anche una coppia di anziani. Anche loro sono stati salvati dai bagnini. Un servizio, quello di assistenza ai bagnanti, che, dunque, si è rivelato fondamentale, in un litorale, quello di San Marco, assai frequentato.
(Nella foto, i due bagnini che questa mattina hanno salvato le persone in difficoltà) Terme, Ambrosetti: “Ora il comune sviluppi la politica turistica e affidi il patrimonio a chi saprà gestirlo”
“Non si capisce perché occorra un atto notarile, mica si cede la proprietà, è più che sufficiente un semplice atto di concessione”. È questa una delle perplessità manifestate all’indomani dell’annuncio di Alessandro Baccei dell’imminente cessione dei beni delle Terme al Comune di Sciacca da Alfredo Ambrosetti, storico direttore delle Terme di Sciacca, colui che undici anni fa, al culmine dell’autentico corto circuito scaturito dalla discussa istituzione della Spa, decise di lasciare l’incarico, facendo le valigie e trasferendosi a Palermo. “Noto peraltro – aggiunge – che l’elenco contenuto nella nota di Baccei è incompleto, mancano troppi beni”. Ma in ogni caso, Ambrosetti guarda al futuro. E sembra ottimista, dicendosi convinto che il comune possa diventare artefice del rilancio, svolgendo però un ruolo “terzo”, dando cioè il patrimonio in gestione a chi è in grado di gestirlo. Una riflessione, quella di Ambrosetti, che ha tutta l’aria di volere essere una specie di “avvertimento” alla politica a fare, finalmente, un passo di lato, puntando sul valore della risorsa, e non sul tornaconto clientelare. “Il comune – ragiona Ambrosetti – deve limitarsi ad affidare le Terme in gestione a possiede il know-how necessario, esercitando solo un ruolo di orientamento di questa gestione secondo una politica turistica che, però, bisogna sviluppare”. E, comunque, a giudizio di Ambrosetti, per chiudere il cerchio adesso occorre scrivere un bando più decente di quello fatto dalla Regione. Cosa tutt’altro che difficile. “È sufficiente un gruppo di lavoro di esperti, non più di 3 o 4 persone”. Ambrosetti sarebbe eventualmente disponibile a far parte di questo gruppo di lavoro? L’interessato si schermisce: “Non è elegante parlare di se stessi. In ogni caso ci sono tante belle personalità a Sciacca, tutte preparate”. Non condivide, Ambrosetti, l’ipotesi che per scrivere il bando si debba chiedere aiuto alla Regione: “Sarebbe come se la pecora si raccomandasse al lupo”, conclude caustico l’ex direttore amministrativo delle Terme.
L’ira di Lota’ contro i consiglieri che lo attaccano: “Uno spot risibile che danneggia il territorio”
“Un giudizio palesemente e forzatamente fazioso e non realistico”. Così il sindaco di Menfi, Enzo Lotà replica al duro attacco di ieri di alcuni consiglieri di opposizione sui disservizi amministrativi lungo la fascia costiera che secondo i componenti del consiglio, sarebbero da addebitare all’incapacità della stessa giunta Lotà.
Oggi il primo cittadino chiarisce: “Al di là dei dati oggettivi inerenti ad alcuni disservizi nella distribuzione idrica collegati alla rottura di una pompa di sollevamento sulla fascia costiera, che è stata tempestivamente ripristinata, e ai problemi nella raccolta della frazione umida di rifiuti derivanti da un guasto dell’impianto di compostaggio di Sciacca, presentare il proprio paese e la propria fascia costiera per ciò che assolutamente non sono, è un torto fatto innanzitutto alla nostra comunità. A testimonianza della visione distorta dello stato delle cose, basta riportare, dati alla mano, che le presenze turistiche registrate negli ultimi mesi vanno ben al di là delle previsioni.Turisti ai quali questa Amministrazione, di anno in anno, si preoccupa, nei limiti delle proprie possibilità, di fornire servizi sempre migliori ed efficienti”.
Lotà, infine conclude: “Avrei preferito che, piuttosto che esprimere giudizi sommari volti a soddisfare il proprio ego politico, la minoranza avesse espresso delle valutazioni, anche critiche, improntate ad una lettura oggettiva dei fatti senza denigrare la propria città mettendo maldestramente in scena un risibile spot che danneggia il nostro territorio”.
Don Marco Damanti, il prete impegnato nella battaglia dell’acqua: “I sindaci dell’ATI hanno interessi diversi e sono divisi”
Don Marco Damanti, il sacerdote di Favara, da sempre impegnato nella battaglia per l’acqua pubblica dopo aver incontrato il presidente della Girgenti Acque, Marco Campione, ha rilasciato un’ interessante intervista a Sicilia On Press, giornale online dell’agrigentino.
Il prete che ha sempre invocato tutela per il diritto all’acqua anche degli utenti in difficoltà economica oltre ad aver incontrato i vertici del gestore, ha anche fatto una visita alla stessa azienda: “Visitando la struttura – ha detto don Marco – ho avuto il piacere di riscontrare una realtà positiva sia dal punto di vista organizzativo sia da quello umano.”
Ma sono sopratutto le dichiarazioni del sacerdote in particolare sui sindaci componenti dell’Assembla Territoriale Idrica a suscitare maggiore interesse: “Il dramma dell’acqua – ha aggiunto Don Marco – non dipende soltanto da Girgenti acque, ma riguarda anche l’Ati e la Regione Sicilia. L’Ati dovrebbe essere rappresentata da 43 sindaci coesi, con gli stessi interessi, dico dovrebbe, perché quest’ultimi sono, innanzitutto, divisi esattamente a metà. Dunque l’assemblea territoriale idrica di Agrigento ha parecchi limiti ed il suo compito di vigilanza sul tema acqua, non sempre è stato portato avanti”
(Nella foto, l’incontro tra don Marco e il presidente di Girgenti Acque, Marco Campione)



