Calogero Bono riparte dalla Sagra del mare: oggi conferenza stampa

A pochi giorni dal turno di ballottaggio che lo ha visto sconfitto di fronte a Francesca Valenti, Calogero Bono è nuovamente in prima linea nella vita pubblica. Stamattina nella sede dell’oratorio della parrocchia di San Pietro ha partecipato alla conferenza stampa del Comitato organizzatore per illustrare le iniziative della Sagra del Mare. Iniziativa anche quest’anno organizzata dalle due cooperative della Marina. Calogero Bono è un dirigente della cooperativa Madonna del Soccorso. In programma da stasera a domenica prossima giochi di quartiere, animazione, spettacoli e la tradizionale “antinna a mare”, in programma il primo e il due luglio dalle 17. Dal punto di vista religioso, la processione del simulacro dei santi Pietro e Paolo è in programma sabato pomeriggio, anche con il tradizionale momento a bordo di un motopeschereccio.

Sopralluogo della sindaca in via Gerardi: “Aspetto di incontrare ufficialmente Girgenti Acque, ho molte cose da dire”

L’emergenza è scattata subito dopo la sua elezione, il manto stradale della via Pietro Gerardi ha ceduto e per questo, la via è stata interdetta al traffico causando notevoli disagi alla viabilità cittadina. Questa mattina la sindaca Francesca Valenti ha effettuato un primo sopralluogo per accertarsi dei lavori che Girgenti Acque sta effettuando per ripristinare la normalità del manto stradale. Intanto, la prima cittadina annuncia di aver già convocato un tavolo ufficiale per incontrare per la prima volta gli amministratori della Girgenti Acque. “Ho molte cose – dichiara Francesca Valenti –  da dire e mi aspetto un intervento risolutivo per questa via, ma anche per le altre dove la competenza è del gestore.

Tappe a Sciacca nei tour di Francesco Renga e i Boomdabash, 24 e 26 agosto all’Azzurro Fest

Le date si possono leggere già nei siti ufficiali dei cantanti. Francesco Renga e i Boombdabash saranno a Sciacca rispettivamente il 26 e il 24 agosto. Il gruppo pugliese aprirà l’Azzurro Fest mentre il cantante bresciano è chiamato a chiudere il festival saccense. Anche se ancora l’organizzazione della manifestazione non aveva fornito il programma ufficiale, le conferme arrivano dal web e dalle pagine dedicate e ufficiali dei cantanti. “Scriverò il tuo nome live”: è il titolo del tour di Francesco Renga che dopo cinque concerti nei più grandi palazzetti italiani a maggio, adesso sta girando la penisola, mentre i boomdabash con “Portami con te” stanno effettuando una serie di concerti di piazza. Grande successo lo scorso anno riscosse il concerto di Max Gazzè a chiusura dell’Azzurro Fest, ma come non ricordare anche il pienone del concerto di Caparezza nel 2015. Azzurro Fest anche quest’anno tornerà con due grandi eventi musicali come nelle scorse edizioni, con la formula di un biglietto a pagamento con un prezzo molto popolare.

Piantagione di droga a Montevago, pena ridotta in appello per Calogero Alagna

I giudici della Corte di Appello di Palermo hanno ridotto la pena, da 3 a 2 anni di reclusione, per Calogero Alagna, di 39 anni, agricoltore di Montevago, accusato di avere coltivato una piantagione di capana indiana, in contrada Mastragostino, tra immobili dal terremoto del 1968. Alagna si trova agli arresti domiciliari ed ha già scontato gran parte della pena. I carabinieri lo hanno arrestato ad aprile del 2016. Il montevaghese si trova ancora ai domiciliari. I carabinieri, a settembre del 2015, hanno individuato e sequestrato la piantagione,  per un totale di oltre 200 piante, alcune delle quali alte fino a tre metri.  La coltivazione era mimetizzata in un appezzamento di terreno demaniale. Alagna ha sempre respinto le accuse e il suo difensore, l’avvocato Francesco Di Giovanna, sostenuto l’estraneità ai fatti del montevaghese. In appello sono state escluse le aggravanti e in particolare quella dell’ingente quantitativo.

Droga, annullata la misura cautelare per Girolamo Campione di Burgio

Il Tribunale del Riesame di Catania, accogliendo la richiesta dell’avvocato Vincenzo Castellano, ha annullato la misura cautelare degli arresti domiciliari, disponendo la remissione in libertà di Girolamo Campione, di 45 anni, di Burgio, che era rimasto coinvolto nell’operazione “Proelio” su un traffico di cocaina dalla Calabria alla Sicilia, in particolare le province di Ragusa e Agrigento. A Campione vengono contestati, in particolare, tre episodi di cessione di cocaina. Nell’indagine è indagato, ma non sottoposto ad alcuna misura, anche un altro burgitano, sempre difeso dall’avvocato . Sono state 19, complessivamente, le misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Catania, quasi tutte a carico di calabresi e ragusani, nell’ambito di quest’operazione.

Montalbano e Interrante, torna in campo una vecchia coppia del calcio saccense

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E’ Michele Interrante il nuovo allenatore della squadra Giovanissimi della Ginnic Club Stadium. Si ricostituisce, con il presidente, Pippo Montalbano, una coppia già consolidata del calcio saccense che, oltre dieci anni fa, ha raggiunto importanti traguardi con la squadra femminile. Montalbano ha rinnovato quest’anno il gruppo tecnico della Ginnic e per preparare i portieri si è affidato a un’altra figura di primo piano nel settore, Alessio Viviano. La Ginnic Club Stadium, con ragazzi in larga parte saccensi, ha già iniziato la preparazione ed è pronta a gettarsi nella mischia per la prossima stagione calcistica. “Abbiano grandi programmi – dice Pippo Montalbano – e vogliamo esporli anche alla nuova amministrazione comunale che, sono certo, punterà molto sullo sport. Ho sentito il sindaco Valenti affermare che vuole tenere per sé la delega allo Sport e questo è senza dubbio un buon inizio”. Nella foto, Michele Interrante, Alessio Viviano e Pippo Montalbano

Mannino: “Di politica non parlo più, ma non chiamatela sindaca”

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Strano sentirsi rispondere da uno come Lillo Mannino, ex ministro, ex parlamentare, ex leone della Dc  che lui di politica ormai quasi non parla più. Uno che quando governava il potere democristiano dei migliori anni, prima della chiusura dei seggi della sua potentissima macchina elettorale riusciva a canalizzare i voti in esubero verso candidati più deboli e amici. “Posso solo augurare semplicemente – dice al telefono quando lo raggiungiamo per commentare insieme il dato elettorale saccense –  un buon lavoro al nuovo sindaco”. A chi ha subito 14 anni di processi e che di politica ha vissuto e talvolta pure penato, giusto oggi è stato destinatario del rinvio a giudizio per le sue visite in carcere ad un altro protagonista dello scudo crociato che però al contrario di Mannino è stato condannato, forse, non appassiona più il commento politico. E così Lillo Mannino, alla soglia degli ottant’anni, rifugge dai commenti, dalle opinioni su Sciacca e sull’ultima elezione. All’ex ministro, però, un appunto non sfugge: “Non chiamatela sindaca. Non trattiamo sindaco come se fosse un aggettivo”.  Ed ecco che si aprono i ricordi del politico navigato e testimone della storia politica del nostro Paese: “Nilde Iotti – ricordo – riprendeva sempre tutti se qualcuno si azzardava a chiamarla presidentessa…”. Per Mannino, quella variante al femminile della carica, è un vero e proprio oltraggio alla lingua italiana. Oltre a non commentare e a non parlare più di politica, Mannino, insomma, ora se ne frega anche della parità di genere linguistica imposta dalla Boldrini. Chiamatela pure “resistenza culturale”…  

Rinvio a giudizio per Mannino, Ruvolo e Tripodi, per le visite a Cuffaro in carcere

Ci sono anche i nomi di Giuseppe Ruvolo, Calogero Mannino e Attilio Tripodi tra le ventotto persone, che sono state rinviate a giudizio dal Gup di Roma Livio Sabatini, che ha accolto la richiesta del pm Barbara Zuin. L’accusa è di falso per le visite fatte nel carcere di Rebibbia all’ex presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro. Gli indagati avrebbero fatto entrare a Rebibbia persone che non ne avrebbero avuto titolo. Oltre all’ex ministro Calogero Mannino, il suo segretario particolare quando era ministro come Attilio Tripodi e il senatore riberese Giuseppe Ruvolo a giudizio andranno  anche gli ex senatori Vladimiro Crisafulli e Pino Firrarello, gli ex deputati Renato Farina e Pippo Scalia, l’ex sottosegretario Antonio Buonfiglio. E ancora: Pippo Gianni, Cataldo Salerno, Sebastiano Sanzarello, Nunzio Cappadona, Anna Bonfrisco, Filippo Maria Antonio Bucalo, Giuseppe Castania, Maria Giuseppa Castiglione, Stefano Ciccardini, Salvatore Cuffaro, cugino omonimo dell’ex governatore,  Giuseppe Di Carlo, Francesco Di Chiara, Alessandro di Paolo, Davide Durante, Cosimo Izzo, Gaetano Mancuso, Antonio Marino, Salvatore Rinaldi, Antonina Saitta, Calogero Gian Maria Sparma. La scorsa settimana erano state archiviate le posizioni di cinque politici siciliani: Simona Vicari, Antonello Antinoro, Nino Dina, Saverio Romano e Salvo Fleres.

Randagismo a Muciare: la contrada assediata da un branco

Sono circa una ventina i cani che sono diventati i padroni e i custodi della vecchia sede della fabbrica di laterizi che un tempo rappresentava uno dei poli industriali della città in contrada Muciare. Dopo l’alluvione che ha devastato la zona di Muciare, ora un vero e proprio branco di cani si è impossessato della zona. Poche settimane fa, si è verificato un episodio di aggressione. Una donna insieme al marito, in sella ad un moto attraversavano la strada che costeggia l’ex fornace e uno dei cani del branco ha morso la donna ad un caviglia. Immediatamente, si è dovuta recare al Pronto Soccorso di Sciacca per le cure della ferita. I cani che vengono cibati da una cittadina che ogni giorno si reca nella zona per portare loro un pasto, sono aggressivi e numerosi. Basta che un veicolo sosti nella strada che subito viene circondato dal branco. Una situazione di pericolo per chi si trova a transitare. Sono tanti i turisti che si trovano a passare da Muciare per raggiungere dalla Sitas o dalla Valle del Bagni il mare e quello che potrebbe succedere è esattamente quello che è capitato alla nostra troupe, come potete vedere dalle immagini, che per fortuna non è neanche scesa dalla macchina per filmare la situazione che era stata segnalata, ma dopo pochi minuti si è ritrovata circondata dai randagi.

A Caltabellotta si ferma l’attività della Casa di Riposo “Rizzuti”, struttura con 100 anni di storia con un debito da un milione di euro

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Gli anziani che si trovavano presso la Casa di Riposo “Rizzuti” sono stati trasferiti presso altre strutture e il personale, che non riceve lo stipendio ormai da oltre due anni, è rimasto a presidiare l’immobile, ma consapevole che la situazione è molto critica. Le spese della Casa di Riposo, quelle che riguardano il personale, sono superiori agli introiti e così si è accumulato un debito di circa un milione di euro per il quale il commissario nominato dalla Regione, Saverino Richiusa, può fare poco. Il debito complessivo ammonta a circa un milione di euro, che si è accumulato negli anni. “Noi stiamo cercando una soluzione – afferma il commissario Richiusa – e la struttura ha ottenuto un’autorizzazione per accogliere minori stranieri non accompagnati in un immobile che era inutilizzato e che è stato ristrutturato. Stavo attivando un percorso attraverso un mutuo, ma ci sono stati decreti ingiuntivi, da parte di lavoratori. Questo è legittimo, ma ha impedito la prosecuzione di questo percorso. Così, non avendo la cassa, un servizio di tesoreria, non potendo pagare più nulla, abbiamo dovuto, anche per la sicurezza degli anziani, chiudere l’attività. Questo non vuol dire che non c’è un’idea. Anzi, c’è la possibilità di rendere competitiva la struttura, ma con un costo diverso del personale. Noi speriamo – aggiunge Richiusa –  che ci siano partner che si facciano avanti e da un lato per attivare la struttura che accoglie minori stranieri non accompagnati e dall’altro anziani”.  Richiusa aggiunge di non percepire alcun compenso “e anzi di perdere i soldi della benzina da Palermo a Caltabellotta”. Senza la tesoreria la Casa di Riposo già oggi non è in condizione di pagare le utenze.