Ancora non utilizzabile la bretella dal nuovo ponte Verdura alla strada per Ribera: protestano i cittadini

La bretella al servizio del nuovo porte Verdura, in entrata e in uscita da Ribera, è pronta da giorni. È stata perfino già predisposta la segnaletica verticalese, così come è stata regolarmente apposta la segnaletica orizzontale sulle carreggiate. Eppure la strada non è ancora aperta. E i disagi ai cittadini, riberesi e non, sono sempre più snervanti. In effetti non si capisce quale sia il problema. Stando a indiscrezioni di cui Risoluto.it è in possesso, alla base di questo incredibile disservizio ci sarebbe una sorta di braccio di ferro tra l’Anas e l’impresa appaltatrice delle opere. Conseguenza: la strada rimane interdetta, e il transito è tuttora rallentato, costringendo gli automobilisti a giri assurdi per potersi immettere sulla strada che conduce a Ribera. “Rischiamo di essere ostaggio delle beghe tra Anas e impresa”, riferisce uno di loro, che ogni giorno, per lavoro, deve raggiungere il centro di Sciacca. In effetti la situazione è a dir poco bizzarra. Un’opera finita e collaudata non viene aperta. Perché? È possibile che non si riesca a trovare una soluzione?

Francesca Valenti soffoca il possibile malcontento interno: “Non ci sono ancora indicazioni o designazioni di assessori”

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“Stiamo lavorando al programma, non ci sono ancora assolutamente indicazioni o designazioni di assessori”. Così oggi pomeriggio Francesca Valenti ha rotto il silenzio, a una settimana esatta dall’ufficializzazione della sua candidatura. Interviene così nel dibattito, anche alla luce delle indiscrezioni venute fuori nelle ultime ore sulla ipotetica composizione della sua giunta. “Negli ultimi giorni – fa sapere – è stato profuso un intenso lavoro per delineare le linee guida del programma. A tal proposito, ringrazio tutte le persone che costantemente dialogano e forniscono suggerimenti. Insieme alla coalizione, ai movimenti, alle associazioni, alle persone che mi sostengono e collaborano, è stata programmata una giornata – la cui data sarà ufficializzata a breve – interamente dedicata al confronto sui temi e sulle varie proposte che sto raccogliendo e valutando”. Pare chiaro che Francesca Valenti intenda soffocare sul nascere eventuali malcontenti che possano scaturire dalle voci su possibili nomine assessoriali, allo scopo di evitare irrigidimenti. Per essere una persona nuova alla politica, conosce sicuramente il fatto suo. Ma le indiscrezioni sono e saranno inevitabili. E, a scanso di equivoci, lo precisiamo subito: ce ne saranno altre anche prossimamente.

Vivicittà di Trapani, vince il saccense Fieramosca della Marathon Club

Successo per il saccense Alberto Fieramosca alla trentaquattresima edizione di “Vivicittà”, evento podistico che si corre in contemporanea in 41 città italiane e in 17 nel mondo e in 24 Istituti Penitenziari, con la collaborazione della UISP Nazionale, con lo scopo di unire ogni anno lo sport ad importanti temi di solidarietà e promozione di diritti umanitari. Fieramosca con il tempo di 41’29.01 si è aggiudicato la gara trapanese dominando sin dal primo giro gli altri atleti e raggiungendo il traguardo in solitaria. Il percorso ha attraversato le vie del centro storico di Trapani “ La Loggia” per quattro chilometri e gli atleti che lo hanno percorso per tre giri per un totale di km 12. Tanta anche l’affluenza di pubblico lungo le vie della Città  che  ha incoraggiato e spronato gli atleti.  La Marathon Club Sciacca ha partecipato con 14 atleti tutti regolarmente giunti al traguardo. Oltre al vincitore Fieramosca sono saliti sul podio nelle loro rispettive categorie: Mario Alba 1° nella CTG SM 35, Felice Barone 3° ctg sm 60, Paolo Lazzara 2° ctg SM 70 e Russo Luana nella CTG SF 2°, quest’ultima al rientro nelle gare dopo circa 10 anni di assenza.  

Scaduto dice: “No, grazie”. Turturici replica: “Mai cercato”.

Da un lato le dichiarazioni dell’uno, dall’altro quelle contrarie dell’altro. Scaduto da “due di picche”, ma Turturici dice di non averlo mai cercato. Si trasforma in bagarre quello che all’inizio appariva quasi come l’inizio di un’intesa trovata, una convergenza che pare non sia mai stata ricercata. Ma i passaggi di questa vicenda non sono solo  frutto di indiscrezioni di stampa, ma precisi riti di un possibile apparentamento andato a male. Oggi Scaduto declina l’invito con un comunicato stampa, mentre Turturci sostiene di non aver mai fatto pervenire alcuna offerta. Fatto sta che le indiscrezioni di questi giorni sulla possibile creazione di un ulteriore polo formato da Mario Turturici, Michele Ferrara, Ignazio Messina, Salvatore Monteleone e Santo Bono che sarebbe potuta sfociare nell’appoggio alla candidatura di Stefano Scaduto, avevano trovato conferma nell’apertura di Salvatore Monteleone di sabato scorso al legale saccense, visto come un candidato spendibile. Oggi però, la reazione di Scaduto e la controreazione dell’ex sindaco Turturici allontanano definitivamente uno scenario di tal tipo.  “Nel ringraziarli  – scrive Scaduto che riferisce di messaggeri inviati dal gruppo alla sua persona – per la stima che manifestano nei miei confronti, ribadisco che non sono disponibile a rappresentarli come loro candidato Sindaco”. Le ragioni secondo Scaduto risiedono nelle posizioni inconciliabili avute e assunte dai due consiglieri comunali rispetto alle sue, ad esempio, nella vicenda del piano Aro. Turturici oggi ribadisce che l’apertura a Scaduto di Monteleone era soltanto a titolo personale e non dell’intero gruppo. “Teniamo a precisare – scrive Turturici –  che non vi è stata mai da parte nostra alcuna volontà di individuare lo stesso come nostro candidato sindaco. L’Avvocato Stefano Scaduto va ben oltre il reale significato di qualche notizia giornalistica, alludendo a “messaggeri” che rientrano soltanto nella sua immaginazione. Se avessimo voluto interloquire con Scaduto lo avremmo fatto chiamandolo personalmente”. Turturici considera proprio Scaduto colpevole dei ritardi subiti nella stipula del contratto del Comune di Sciacca con l’Aro. “Ricordiamo – scrive ancora Turturici –  che a fronte del ricorso amministrativo presentato dall’avv Stefano Scaduto avverso il Piano ARO, il TAR ha rigettato la richiesta di sospensiva. Non ci risulta che l’avv Scaduto abbia impugnato tale provvedimento, ciò a conferma del corretto operato del Consiglio Comunale di Sciacca e della bontà della scelta operata dai consiglieri Monteleone e Turturici”. E mentre Scaduto andrà avanti da solo, gli alleati Turturici, Monteleone, Messina e Ferrara si preparano ad una riunione operativa per giovedì sera.  Sembrava fosse amore, invece era solo un calesse.  

Tutti nella propria scuola a settembre, Di Paola si impegna con le mamme della Perriera

Hanno semplicemente fatto un nodo al fazzoletto i genitori dei piccoli alunni della scuola Perriera che stamattina per come annunciato, si sono recati nell’atrio superiore del Comune per manifestare per i disagi subiti dopo il trasferimento degli alunni dalla sede della scuola per l’infanzia nel quartiere della Perriera all’istituto Sant’Agostino di Viale Della Vittoria a causa dell’inagibilità della struttura scolastica  a seguito dei danni riportati dal nubifragio del gennaio scorso. La scuola era stata dichiarata inagibile dal verbale dei vigili del fuoco di Sciacca chiamati dagli stessi genitori dopo la pericolosa caduta di calcinacci dal soffitto della scuola e alle diverse infiltrazioni di acqua dal tetto della scuola. Un trasferimento, quindi forzato per la mancanza di risorse per poter effettuare le riparazioni. Questa mattina il sindaco Fabrizio Di Paola ha incontrato una delegazione di mamme che si erano recate con i propri bimbi a protestare. Assente invece, il dirigente scolastico del plesso Perriera e le insegnanti. Durante l’incontro il primo cittadino ha rassicurato le mamme, informandole della determina di Giunta a breve che porterà al reperimento delle risorse necessarie circa cinquanta mila euro che saranno attinte in parte  dal fondo di riserva dello stesso primo cittadino e in parte dai ricavi di alcune vendite fallimentari. Non potendo garantire la tempistica dei lavori ad anno scolastico in corso, Di Paola ha garantito la fine dei disagi con il ritorno nella sede della Perriera a settembre, inizio del prossimo anno scolastico.

A Ribera si cerca il piromane seriale di auto, ieri sera l’ultima andata a fuoco

L’ultimo incendio è stato appiccato ieri sera attorno le nove ad una Fiat Panda in via Piave a Ribera. Si registra così un’altra vettura andata in fiamme, nelle ultime settime nel centro crispino. Questa volta, l’auto non è andata completamente distrutta, anche se i danni ammontano a qualche migliaia di euro. L’utilitaria appartiene ad un meccanico di 60 anni. I Carabinieri della Tenenza di Ribera che stanno indagando anche sull’ultimo recente incendio, sono sempre più convinti che possa trattarsi di un piromane che agisce per puro e semplice vandalismo senza motivazioni di altra natura. Gli inquirenti che ormai sarebbero sulle tracce di una o più persone che starebbero dietro gli atti, hanno analizzato i frequenti episodi accaduti recentemente in città e sospettano che tutti sono tra di loro collegati alla mano o alle mani di vandali che agiscono senza alcun apparente motivazione scegliendo a caso le vittime degli incendi. Infatti, tutti i colpiti dai danneggiamenti non sono persone che potrebbero essere vittime di segnali intimidatori, ma si tratterebbe di artigiani, pensionati, scelti al caso dal piromane che adesso, agisce indisturbato non solo di notte, ma anche nelle prime ore serali come si è verificato appena ieri sera.

Scarsa illuminazione e schiamazzi in strada allo Stazzone

E’ il Comitato del Borgo dello Stazzone a segnalare problemi di sicurezza e mancanza di illuminazione nel quartiere marinaro. “Da diversi anni – segnaliamo scrive il presidente del Tribunale – come la carenza di illuminazione causata dall’insufficiente capacità dei corpi illuminanti installati in seguito alla riqualificazione, spesso accentuata dai frequenti guasti che si verificano all’intero impianto, crei enormi disagi ai residenti”. I In particolare, il comitato segnala come tutta la zona del marciapiede in prossimità delle abitazioni risulti al buio e che le zone buie, diventano ricettacolo di giovani che trascorrono le serate bevendo, facendo schiamazzi ed assumendo comportamenti al limite della pubblica decenza. “Riteniamo – continua la nota – inoltre, che ciò possa avere ripercussioni sullo stato di sicurezza di tutti coloro che frequentano la sera lo Stazzone. A tal proposito, inoltriamo la richiesta ricevuta da parte di uno dei residenti che, esasperato da tali comportamenti, chiede di spostare le panchine che si trovano di fronte la propria abitazione”. Il nuovo impianto di illuminazione prevedeva che venissero installati dei corpi illuminanti sulle facciate delle abitazioni e a tal proposito risulta già passata la tubatura sottotraccia atta a ricevere gli opportuni cavi elettrici di alimentazione. “Detto ciò – conclude il Comitato – chiediamo, pertanto, che venga accolta la richiesta del residente e che si proceda alle opere di illuminazione”.

Violenza in famiglia, divieto di avvicinarsi alla ex moglie notificato ad un saccense di 46 anni

Dovrà stare lontano dalla ex moglie un quarantaseienne di Sciacca, G.F. Nei suoi confronti il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale Roberta Nodari ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna, vittima di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia. All’uomo è stato prescritto di mantenere una distanza da lei di almeno 200 metri. Il provvedimento cautelare, notificato dai carabinieri della compagnia di Sciacca, agli ordini del capitano Marco Ballan, è giunto al al termine di indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Christian Del Turco in seguito alle denunce presentate nei mesi scorsi dalla vittima delle violenze. G.F., in particolare, è accusato di essersi reso responsabile di atti violenti e danneggiamento aggravato nei confronti della donna e del suo attuale compagno. La persona destinataria del provvedimento cautelare sarà interrogata nei prossimi giorni dal Gip. Il comando Compagnia Carabinieri di Sciacca sottolinea, come sia fondamentale segnalare o denunciare immediatamente questi tipi di comportamenti e tutte le condotte di prevaricazione e violenza di genere. “Purtroppo – osserva il capitano Ballan – alcune volte taluni comportamenti vengono sottovalutati, portando talvolta conseguenze molto più gravi. Segnalare subito, significa poter operare in tempo, permettendo alle autorità preposte di emanare una serie di provvedimenti, sia di tipo amministrativo che penale, tesi a vincolare, limitare e disciplinare tali dinamiche”. La sensibilità oggi, in merito alla violenza di genere è molto più percepita e lo stesso legislatore ha previsto varie procedure da applicare in base ad una serie di fattori tra i quali la gravità e la recidività delle condotte. Segnalare in tempo permette anche di dare la possibilità di ammonire il soggetto che pone in essere tali comportamenti, contemperando eventualmente in caso di recidività i successivi provvedimenti. Gli investigatori ricordano che è necessario superare la paura, e che comunque è garantita la massima riservatezza a tutela delle vittime.

Tutti gli uomini della Valenti, mentre non si conosce ancora il nome dell’altra donna in Giunta

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Francesca Valenti ha iniziato già da qualche giorno la sua campagna elettorale, la candidata del centro sinistra non solo sta effettuando gli incontri per la definizione del programma, ma è al lavoro per completare la rosa anche della sua lista, quella appunto del sindaco che andrà a completare, insieme alle altre quattro sigle che compongono la coalizione, il quadro delle forze in campo per il centrosinistra Ed è questa la vera novità delle ultime ore, anche la Valenti avrà una lista direttamente ascrivibile alla sua persona che completerà il puzzle delle cinque liste che la sosteranno. Inoltre, Francesca Valenti si è riservata, a quanto pare, di sciogliere e comunicare soltanto nei prossimi giorni alla coalizione il nome della donna designata per un posto nella sua possibile Giunta. Una nomina ancora avvolta nel mistero sulla quale la Valenti avrebbe le mani libere rispetto i partiti, si sa soltanto che sarà il nome di una donna che proviene dal mondo delle professioni. Una figura molto vicina a quanto pare, a quella dell’avvocato Valenti che nel massimo riserbo avrebbe già contattato l’interessata e sta aspettando il suo via libera. Il nome assicurerà la quota rosa in Giunta. Mentre la composizione femminile del toto-assessori della Valenti resta per il momento ancora da definire, i giochi sembrano già fatti per gli altri componenti. Gli assessori dovrebbero essere Paolo Mandracchia per la lista di ispirazione a Sinistra Italiana che comporrà insieme a Fabio Leonte e che li vedrà impegnati al consiglio comunale. Sarà il collega della Valenti, invece Sergio Indelicato,  ex consigliere e assessore provinciale per la lista Sicilia Futura di Michele Cimino il possibile assessore. L’ex presidente del consiglio comunale, Filippo Bellanca sarà l’assessore di componente “cusumaniana”. Più complicata invece, la scelta in casa Pd. Si sta ancora valutando se affidare il ruolo di assessore a Gioacchino Settecasi, vicino e fedelissimo del segretario cittadino Michele Catanzaro dei democratici o a Simone Di Paola, ex consigliere provinciale che ora punterebbe ad un posto nell’esecutivo.

Gli amministratori comunali di Menfi per il quarto anno consecutivo si decurtano l’indennità di carica del 30 per cento

Per il quarto anno consecutivo gli amministratori comunali di Menfi hanno decurtato, del  30 per cento, le indennità di carica. Sindaco assessori e presidente del consiglio comunale hanno deciso, anche nell’ultimo anno di mandato, di non riscuotere per intero l’indennità di carica. Con una deliberazione della giunta comunale è stata  confermata, anche per il 2017, la riduzione delle indennità del sindaco Lotà e degli assessori Barbera, Fiumarella, Sanzone e Romano. Con una  determinazione il  capo settore Affari Generali  ha preso atto della richiesta del presidente del consiglio comunale, Vito Clemente, e quindi determinato la decurtazione del 30 per cento anche di questa indennità mensile.