Gabbiotto di Piazza Saverio Friscia ai tassisti, polemiche e propaganda

Era inevitabile che il comunicato stampa di ieri con il quale la Pro Loco Sciacca Terme annunciava la stipula di un’apposita convenzione con l’Unione Tassisti di Sciacca per la gestione del punto informativo turistico di piazza Saverio Friscia fosse destinato a suscitare polemiche. Uno, per la tempistica con la quale giungeva la stipula dell’accordo tra le due associazioni e due, per l’oggetto dell’ intesa raggiunta: un servizio turistico di cui in passato si è tanto dibattuto in città per l’irregolarità dell’apertura del gabbiotto in ferro che la Pro Loco aveva ottenuto in affidamento a sua volta, tramite la stipula di apposita convenzione sancita con il Comune di Sciacca nel 2013. Così all’indomani, si registrano diverse prese di posizione al riguardo. Da un lato la nota dei gruppi consiliari di opposizione e dall’altro quella dell’associazione “L’Acquario” che già diverse volte, è intervenuta su questioni riguardanti la Pro Loco Sciacca Terme. Non sappiamo – scrivono in una nota oggi l’opposizione – se provare pena o tenerezza dinanzi al patetico tentativo di colmare in poche settimane 5 anni di inerzia totale, approvando delibere a spron battuto, nella speranza di racimolare voti e recuperare credibilità “laste minute”! Ieri, in questa sorta di “maschiata finale”, è toccato ai tassisti; l’Assessore Monte, un po’ come faceva Totò che nell’indimenticabile pellicola “Totò truffa” si vendeva la fontana di Trevi ai turisti, ha ritenuto opportuno, sempre per i tramite dei suoi fedelissimi amici della Proloco, di cedere il gabbiotto di Piazza Saverio Friscia ai tassisti, confermando la sua ormai evidente inclinazione a considerarsi una specie di padrone assoluto della città, lasciato libero dal sindaco di fare ciò che vuole, pur di alimentare la sua macchina elettorale”. L’opposizione, dunque precisa di non contestare l’iniziativa in se che magari sortirà gli effetti positivi, ma si chiede nella nota come come mai, vista l’enfasi con cui questa amministrazione ha salutato tale iniziativa, presentata come un fondamentale servizio al turista, ci abbia pensato soltanto adesso. Pura propaganda elettorale l’iniziativa, dunque , per i consiglieri di opposizione. Mentre l’associazione “L’Acquario” commenta così la convenzione in un’altra nota stampa: “La storia dell’infopoint gestito dalla Proloco Sciacca Terme ha avuto il suo epilogo, il peggiore che si potesse avere. La Proloco Sciacca Terme non ha mai puntato sull’infopoint. La Proloco, in questi anni, si è interessata di altre tipologie di attività (vedi Azzurro Fest e Carnevale) e quel poco di informazione turistica non è mai stata sufficiente a coprire i bisogni di una città Tutto ciò con il benestare di questa amministrazione e del suo ex Presidente, l’assessore Salvatore Monte”. Per l’Acquario, quindi, in quattro anni la convenzione stipulata dalla Pro Loco non è stata mai rispettata.

Presentazione dell romanzo “Le indagini del comandante Tenax” al Castello Incantato di Sciacca

Sarà presentato sabato, otto aprile, al Castello Incantato di Sciacca il romanzo di  Daniele Venturini “Le indagini del comandante Tenax”, DreamBook edizioni. Il caffè letterario avrà inizio alle ore 19 e vedrà la presenza dell’autore, ex Tenente dell’Arma dei Carabinieri e appassionato di restauro. Si tratta di un romanzo che si basa su una serie di racconti-verità che vogliono mettere in luce la determinazione, il coraggio e la passione di tanti uomini che nell’ombra, svolgono un ruolo prezioso per contrastare il crimine.

Forza Italia: “Se Messina, Turturici e Ferrara vogliono le primarie noi siamo pronti a farle”

0
Irrompe Forza Italia nel dibattito in vista delle prossime elezioni amministrative a Sciacca e lo fa con una proposta al polo che si starebbe costituendo e che comprende gli ex sindaci Ignazio Messina e Mario Turturici e l’ex assessore comunale Michele Ferrara. E’ il neo responsabile dei Berlusconiani in città, Antonio Casciaro, a rompere gli indugi, affermando:”Se il loro intento è quello di far svolgere le primarie per la scelta del candidato sindaco di Sciacca noi siamo pronti. Avanzino una proposta e ne possiamo discutere subito”. Il centro destra fino ad oggi, nonostante la candidatura più probabile rimanga sempre quella di Calogero Bono, non ha neppure deciso in via definitiva se procederà alla scelta attraverso una decisione delle singole componenti o con le primarie. E’ indubbio che la dichiarazione di Forza Italia animerà il dibattito all’interno della coalizione. Appena qualche giorno fa, Ignazio Messina, quando ha, di fatto, chiuso la porta all’ipotesi di un sostegno a Francesca Valenti, non ha affatto escluso la possibilità di allearsi con il centro destra.  L’iniziativa di Forza Italia potrebbe favorire questo percorso.

Il Ribera si presenterà domenica prossima allo stadio di Sciacca, ma senza i propri sostenitori

0
Il Commissariato di Polizia ha notificato nelle scorse ore alle società Sciacca e Ribera che domenica nove aprile, in occasione della partita di calcio tra i verdenero e i crispini, in programma allo stadio “Gurrera”, i sostenitori della formazione ospite non potranno essere presenti. Per le stesse ragioni che avevano indotto, in occasione della partita di andata, a vietare la presenza a Ribera dei tifosi dello Sciacca, questa volta la Prefettura di Agrigento ha disposto un provvedimento che impedisce ai riberesi di assistere all’incontro di calcio. La dirigenza dello Sciacca dovrà verificare all’atto della vendita dei biglietti i documenti della persona che richiederà i tagliandi per escludere l’accesso ai residenti a Ribera. Le motivazioni riguardano precedenti episodi segnalati dalle forze dell’ordine tra le due tifoserie. Il Ribera si presenterà regolarmente allo stadio di Sciacca, secondo quanto annunciato dalla società, nonostante numerosi infortuni e squalifiche di giocatori che hanno portato anche alla rinuncia a disputare due incontri di campionato con conseguente multa subita di mille euro.

In vendita su un sito online il quarto carro allegorico classificato al Carnevale di Sciacca

Siete degli appassionati del Carnevale di Sciacca e desiderate avere un carro allegorico tutto vostro? Oppure volete comprare un singolo pezzo dell’opera in cartapesta? Da oggi l’intero carro allegorico o parte di esso è facilmente acquistabile come un qualsiasi paio di scarpe o un mobile usato con dei semplici click e una telefonata. Basta andare, infatti su uno dei portali più  noti per la vendita di mobili ed immobili più disparati del web , per trovare la messa in vendita del quarto carro allegorico classificato al carnevale di Sciacca. Si tratta dell’opera “Dacci…un taglio”, realizzato dall’associazione culturale  “Nuova Arte ’96”. Il carro ha ricevuto per essersi classificato al quarto posto ventitré mila euro dal Comune di Sciacca. L’annuncio è stato pubblicato appena tre giorni fa e per chi volesse maggiori informazioni può rivolgersi al contatto telefonico. Non si tratta sicuramente della prima volta che parti o interi carri allegorici partecipanti al Carnevale di Sciacca vengono venduti e riutilizzati in altre manifestazioni carnascialesche, ma è la prima volta che la contrattazione e la vendita avviene su un sito online così conosciuto per gli annunci e offerte online.  A dimostrazione che la kermesse carnascialesca saccense è sì fatta e animata da tanta passione, ma negli ultimi anni è diventata a tutti gli effetti una vera e propria forma di business.

Spending review alla Unicredit: chiuderà l’agenzia di San Michele

Brutte notizie per il quartiere di San Michele e per migliaia di correntisti del Banco di Sicilia: chiuderà il 22 maggio prossimo l’agenzia di piazza Gerardo Noceto di Unicredit. Decisione assunta dalla direzione generale. Un provvedimento contestato dalla segreteria provinciale della Fabi, la Federazione Autonoma Bancari Italiani: “Esprimiamo il nostro disappunto – dice il saccense Camillo Bongiovì – per questa chiusura che, inevitabilmente, porterà disagi e complicazioni a tutta la popolazione residente nel popoloso quartiere di San Michele”. L’agenzia di San Michele (ex Cassa di Risparmio, poi Banco di Sicilia) è la filiale più antica di Sciacca, ed è da sempre radicata nel territorio. “Esprimiamo tutti i nostri dubbi – aggiunge Bongiovì – per una scelta insensata e slegata dai bisogni dell’utenza, composta in massima parte da anziani e dal mondo agricolo saccense”. Il sindacato dei bancari auspica un ripensamento da parte dell’azienda.

Via Crucis alla Calcestruzzi Belice, il parroco: “Solleviamo tutti insieme la croce, è meno pesante”

0

Le quattordici tappe della Via Crucis sono disseminate all’interno di quella che, fino a quattro mesi fa, era una cava, un ambiente di lavoro animato da operai e camion che si avvicendavano per caricare il materiale.

Un’azienda chiusa e undici lavoratori licenziati a seguito della dichiarazione di fallimento della azienda per un debito di trenta mila euro. Tutto questo accadeva a fine anno. Da allora, gli ex lavoratori che attendono la pronuncia della Corte di Appello di Palermo su ricorso presentato dagli amministratori della Calcestruzzi sottoposta alla gestione controllata dell’Agenzia Nazionale dei beni confiscati alla mafia, non hanno mai abbandonato il loro posto di lavoro chiedendo che lo Stato intervenisse per porre rimedio e salvaguardare i dipendenti. La decisione è attesa per il 14 aprile prossimo.

Familiari e amici, ma anche tanti cittadini comuni  e i parroci di Sambuca, Santa Margherita, Menfi, Partanna, sono arrivati nella sede dell’azienda per prender parte alla Via Crucis organizzata e voluta dall’arciprete di Montevago, Emanuele Casola. Un momento di preghiera e solidarietà per questi lavoratori proprio in quel luogo simbolo della vicenda, la sede che un tempo era anche tra le attività più floride nel patrimonio milionario dei fratelli Cascio, successivamente confiscata per le vicende giudiziarie per mafia degli stessi titolari.

Mafia. Pronunciata la sentenza d’appello al processo “Nuova Cupola”: tra le condanne confermata anche quella di Leo Sutera

La Corte d’appello di Palermo ha confermato, in qualche caso aggravandole, le condanne già inflitte in primo e in secondo grado nell’ambito del processo scaturito dall’operazione antimafia “Nuova Cupola”. La Cassazione aveva annullato con rinvio ad un’altra sezione la seconda sentenza d’appello. Oggi le nuove decisioni dei giudici. Il palmese Francesco Ribisi, è stato condannato a 15 anni e 4 mesi di carcere; 15 anni gli anni inflitti a Francesco Tarallo. E ancora: 11 anni e 8 mesi a Giuseppe Infantino, 10 anni e 8 mesi a Luca Cosentino, 9 anni, 10 mesi e 20 giorni a Natale Bianchi, 9 anni e 2 mesi a Pietro Capraro, 8 anni ad Antonino Gagliano, 6 anni a Fabrizio Messina, 5 anni a Dario Giardina, 3 anni (pena confermata) al capomandamento di Sambuca di Sicilia Leo Sutera. Multa ridotta per Lucio Francesco Vazzano, mentre sono stati assolti Maurizio Rizzo e Gaspare Carapezza.

Ecco (quasi al completo) la squadra di governo di Mizzica che parteciperà alle prossime elezioni

Prima di Pasqua l’associazione Mizzica farà conoscere il nome del candidato sindaco della coalizione FuturoPresente. In queste settimane si sono rincorse diverse indiscrezioni sull’identità possibile di questo candidato. In principio si pensava che questi sarebbe stato Carmelo Burgio. L’ex segretario generale del Comune, però, ha sgomberato sin da subito il terreno da questa ipotesi: “Sto con questi ragazzi, ma non sarò io il candidato”. Attorno a questa scelta c’è stata una autentica aura di mistero, almeno fino a quando non è venuto fuori il nome di Domenico Contino, giovane ingegnere, con un passato da segretario della Sinistra Giovanile di Sciacca. Ebbene: negli ultimi giorni anche questa ipotesi, per la verità mai ufficializzata, sembra essere venuta meno. Per ragioni, pare, collegate all’attività professionale di Contino. Il quale, però, farebbe parte della squadra di governo che si presenterà all’elettorato. I famosi sei sindaci, come più di una volta Fabio Termine ha definito la proposta di giunta municipale che parteciperà alla campagna elettorale. Come dire che uno sarà il sindaco, ma gli assessori al suo fianco dovranno avere il medesimo entusiasmo di colui che, almeno così si confida da queste parti, sarà eletto primo cittadino. Ma anche l’identità di questi fantomatici sei sindaci è ancora da scoprire. Sembrano accreditate, tuttavia, le presenze, oltre che di Contino, anche di Ignazio Piazza (ricercatore del CNR, nel recente passato per un po’ assessore alla pesca della giunta di Vito Bono), Agnese Sinagra (architetto, già candidata assessore nel 2012 accanto a Gioacchino Marsala, poi battuto da Fabrizio Di Paola) e, indiscrezione dell’ultim’ora, Luigi Licari (avvocato, responsabile di Federconsumatori). Manca ancora un sesto nome. Trapelano pochissime indiscrezioni, in tal senso. I responsabili di Mizzica garantiscono che sarà un altro giovane del loro gruppo originario. Tuttavia non si può non immaginare che si possa fare eventualmente ricorso anche ad una personalità d’esperienza: Carmelo Burgio, oppure Mariolina Bono, che, com’è noto, hanno benedetto questa operazione spendendosi anima e corpo anche con, sullo sfondo, la possibilità di lavorare nella prospettiva di un impegno successivo, a livello nazionale, a fianco del progetto dell’ex Pd Pippo Civati, leader del movimento Possibile!

La Cassazione conferma l’avvocato Arnone non doveva essere arrestato

“Arnone non andava arrestato”. E’ l’indirizzo espresso dalla Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso della Procura della Repubblica di Agrigento, confermando il provvedimento del tribunale del Riesame che nel novembre scorso aveva rimesso in libertà il legale Giuseppe Arnone, già consigliere comunale e candidato anche a sindaco di Agrigento e presidente regionale di Legambiente La vicenda giudiziaria di Arnone aveva suscitato particolare clamore, infatti l’avvocato era stato arrestato in flagranza di reato dalla Squadra mobile il 12 novembre con l’accusa di estorsione, ma il provvedimento di custodia cautelare era stato poi annullato dal tribunale del Riesame. “