Ritardi nella bonifica delle aree comunali, Fabrizio Di Paola: “Non dipesi dall’Amministrazione”

“La scerbatura dei luoghi pubblici sarebbe dovuta partire da tempo”. È quanto ammette oggi Fabrizio Di Paola, tornando sulla vicenda riguardante l’avvertenza ai privati a bonificare i lotti di loro proprietà nell’ambito della campagna di prevenzione degli incendi. Il sindaco spiega che la collaborazione dei privati è fondamentale, pur chiarendo, al tempo stesso, che l’eliminazione delle erbacce dalle aree di proprietà del Comune è un servizio inserito nell’Aro, il cui piano servizi è stato finora ritardato da un ricorso. “Sono comunque in corso – aggiunge il sindaco – gli ultimi adempimenti per addivenire alla sottoscrizione del contratto con l’impresa che lo scorso dicembre si è aggiudicato il pubblico appalto. Il Comune, quindi, farà la propria parte e bene. Dispiace per il ritardo, che non è dipeso dall’Amministrazione comunale, che avrebbe voluto iniziare con i giusti tempi e la necessaria efficacia”. Poi Fabrizio Di Paola ribadisce che “la riunione con i dirigenti dell’altro ieri è stata sollecitata dalla Protezione Civile Regionale nell’ambito, e che questa ha avuto ad oggetto non solo l’ordinanza sindacale n. 21 del 2015 sugli obblighi per i privati cittadini a provvedere alla manutenzione delle aree incolte, ma anche altre iniziative che sono state messe a punto e che incrementano l’efficienza della squadra comunale di Protezione Civile. Una squadra – conclude Di Paola – che in questi anni ha dato prova di grande efficacia con attività finalizzate anche allo spegnimento di incendi nel territorio, operazioni che ci hanno visti impegnati anche in prima persona. Incendi che nella maggior parte dei casi si sviluppano in aree private e della forestale”.  

Raccolta fondi per riaprire la Biblioteca comunale di Sciacca, servono dodici mila euro

Cinquecento euro all’anno, è quanto il Comune di Sciacca negli ultimi anni ha destinato alla Biblioteca comunale di Sciacca, adesso chiusa al pubblico da diversi mesi perchè alcuni locali sono stati dichiarati inagibili a causa del crollo degli intonaci del soffitto. Ma le condizioni della biblioteca erano assai precarie già da tempo: l’impianto elettrico risulta inesistente e datato e inoltre, le condizioni climatiche ambientali del “ Fondo Antico” sono inadeguate, tanto da mettere a repentaglio anche la stessa l’esistenza dei preziosi manoscritti antichi. Italia Nostra si è fatta promotrice di una petizione popolare insieme con altre istituzioni cittadine per riaprire la biblioteca e rivolgendosi alle istituzioni Scolastiche, ai Club Service Rotary, Lions, Kiwanis alle Associazioni culturali, ai Comitati di quartiere, agli imprenditori locali e ai privati cittadini che hanno a cuore il mantenimento di questo enorme patrimonio culturale, per una raccolta fondi che possa finanziare il trasferimento parziale dei testi del ‘900.  Tale trasferimento permetterà nel frattempo l’inizio dei lavori di adeguamento e messa in sicurezza dei locali storici. A tale scopo è stato istituito un conto corrente, sul quale versare i contributi volontari, presso la Banca Popolare S. Angelo agenzia di Sciacca intestato a: Italia Nostra- Riapriamo la Biblioteca attraverso bonifico bancario con IBAN : IT 26 D 05772 83170 CC0240065384, referente la sezione Italia Nostra di Sciacca. Per il trasferimento che prevede oltre il trasloco dei volumi anche l’acquisto delle scaffalature, occorrono circa dodici mila euro.

Serata di gala questa sera al Teatro Aldo Nicolaj di Calamonaci per festeggiare la stagione teatrale appena conclusa

Serata di gala, in programma stasera 8 aprile, alle ore 21, per festeggiare il termine di un’intensa stagione al teatro “Aldo Nicolaj”. Con la cerimonia  calerà il sipario su un cartellone che ha visto ben dieci compagnie, provenienti anche da altre regioni d’Italia,  calcare le tavole del teatro del piccolo comune agrigentino. Una serata che vuole rappresentare la celebrazione del Teatro, dell’Arte e della Cultura, come momento di  riscatto.  Nel corso del Gran Galà, saranno premiati nomi celebri dello spettacolo e del giornalismo italiano. 

Il premio “Aldo Nicolaj”, alla sua prima edizione, sarà assegnato questa sera a Tuccio Musumeci, icona del teatro italiano e siciliano, interprete di una straordinaria edizione di “Classe di ferro”, uno dei testi di maggior successo di Aldo Nicolaj.  A Gaetano Aronica sarà assegnato il premio “Giovanni Raffiti”, giunto all’ottava edizione. Un premio che, oltre a voler celebrare la straordinaria carriera artistica dell’attore di origini agrigentine, vuole mettere in evidenza l’impegno e il gran lavoro svolto da Aronica che, nel corso dell’ultima stagione, ha portato nuova linfa al “Teatro Pirandello”, tornato, a distanza di anni, a produrre un’opera del grande drammaturgo. Il premio “Calamonaci Randone”, invece, sarà assegnato al giornalista Gianluigi Paragone e alla redazione de La Gabbia Open, nota trasmissione di approfondimento de La7, le cui inchieste rappresentano un grande esempio di voglia di riscatto sociale. 

La serata vedrà anche la proclamazione dei vincitori dell’undicesima edizione del Festival nazionale “Salvo Randone”, con la consegna dei premi al migliore spettacolo; al migliore attore ed attrice protagonista; alla migliore regia,  al miglior caratterista; al miglior attore non protagonista. Previsto anche il premio per lo spettacolo che ha ottenuto maggior gradimento da parte del pubblico. 

A presentare la serata, la cui regia è affidata a Rosario Galli (noto attore, autore, regista e direttore artistico di importanti eventi teatrali e non), saranno Ornella Vesco e Marco Simeoli, straordinario attore-regista, nonchè spalla di Gigi Proietti, con lui anche nel recente successo di Rai Uno, “Cavalli di battaglia”. 

Diversi anche gli ospiti che si alterneranno sul palco del Nicolaj: dalle bravissime attrici Dany Moccia e Ornella Giusto alle splendide sonorità di Ezio Noto e i Disìu; dalla meravigliosa voce di Pippo Veneziano alle emozioni che l’Orchestra da Camera dell’istituto superiore di musica “Toscanini” di Ribera saprà regalare al pubblico in sala, con un omaggio al grande Ennio Morricone. 

La direzione artistica della stagione porta la firma di Totò Nicosia, con la direzione organizzativa di Michele Ruvolo.

Lavori di ristrutturazione Chiesa Madre, entro aprile l’avvio dei lavori

Dopo 49 anni partono i lavori di ristrutturazione della Chiesa madre di Montevago. Lo annuncia il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo. Ieri, infatti è stato deliberato, dalla giunta comunale, il finanziamento per la manutenzione straordinaria dei locali della chiesa Madre, parrocchia S.S. Pietro e Paolo. Per le opere necessarie a ridurre le infiltrazioni dal tetto sono stati stanziati 278.975,47 euro. “Per il risultato raggiunto, grazie al quale, si potrà definitivamente – commenta il primo cittadino –  porre fine alle diffuse infiltrazioni all’interno della chiesa. Finalmente, si potrà intervenire su tutto l’edificio, considerato che dalla costruzione, dopo l’evento sismico del 68, nessuna manutenzione straordinaria è stata fatta”. Le somme saranno disponibile entro il mese di aprile e si avvieranno le procedure per l’affidamento dei lavori.  

Piazza La Rosa, Ambrogio e Di Paola: “Nessun progetto per la piazza”

I consiglieri Simone Di Paola e Giuseppe Ambrogio esprimono oggi rammarico per lo stato di abbandono in cui versa piazza La Rosa. La considerazione dei due consiglieri nasce dopo che la giunta Di Paola nella giornata di ieri ha approvato il secondo stralcio della strada di collegamento fra la via Allende e la Piazza la Rosa. “Facciamo per un attimo finta – scrivono in una nota congiunta –  che si tratti di una iniziativa amministrativa e politica seria e non dell’ennesima operazione di propaganda e di marketing elettorale di questi giorni. Ci saremmo tuttavia aspettati che in questi anni i nostri amministratori avessero per una volta ascoltato le nostre ripetute sollecitazioni rispetto al l’opportunità di porsi il tema di cosa farne della Piazza la Rosa. Secondo i consiglieri, piazza La Rosa nel quartiere della Perriera resta uno spazio urbanisticamente morto, senza alcun tipo di funzione sociale o economica; né piazza, ne luogo di aggregazione, né altro, semplicemente una colata di cemento abbandonata e degradata, non certamente degna del nome che porta e della persona straordinaria a cui è intitolata. “Ci saremmo aspettati – concludono –  che i nostri amministratori si fossero in questi lunghi 5 anni posti il tema di cosa farne di questo spazio, a quale funzione destinarla, che tipo di progetti immaginarvi; invece il nulla più assoluto.

Nel pomeriggio la delibera del Plenum, Antonio Tricoli presidente del Tribunale di Sciacca

Antonio Tricoli è  stato nominato nel pomeriggio di oggi nel Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, presidente del Tribunale di Sciacca, il magistrato palermitano ha 62 anni ed è attualmente Ispettore al Ministero della Giustizia. La quinta commissione del CSM aveva indicato al plenum Tricoli con cinque voti su sei. L’arrivo di Tricoli a Sciacca, previsto nel prossimo mese di giugno, unicamente a quello di due magistrati di prima nomina, che invece, si insedieranno dopo l’estate, completerà l’organico del Tribunale di Sciacca che poche settimane fa, secondo una statistica del Ministero della Giustizia, è risultato primo in Sicilia e quarantatreesimo in Italia per efficienza nel settore civile.

Mandracchia, commissione bilancio: “Chi ha amministrato fino ad oggi lo ha fatto rinviando i debiti”

La scorsa settimana, l’approvazione degli ultimi debiti fuori bilancio di questa consiliatura. La punta di un iceberg di debiti che il Comune di Sciacca sarà chiamato ad onorare nei prossimi anni. Tre milioni e mezzo di euro che, come riferisce Paolo Mandracchia, chi sarà chiamato ad amministrare la città dovrà tenere presente di dover onorare. “Questa amministrazione – dice il componente della commissione consiliare bilancio – ha governato al suono di “pagheranno”. Una situazione delle casse comunali quella prospettata dal consigliere disastrosa dove l’urgenza del nuovo primo cittadino sarà innanzitutto pensare a fare cassa per riscuotere dieci milioni e mezzo di tributi locali non riscossi dal Comune di Sciacca. “L’ufficio tributi in questi anni non è stato potenziato per come si doveva – dice – ora c’è il rischio che l’aumento delle tasse sarà spalmato sui cittadini onesti che già hanno pagato”.

Arrestato il settimo componente della banda di rapinatori alle banche di Ribera e Licata

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Si è chiuso il cerchio anche nei confronti del settimo rapinatore che aveva partecipato alla rapina presso la filiale della Banca Sella di Licata il 18 gennaio 2016, dove i malviventi erano riusciti a sottrarre dalle casse dell’Istituto di credito circa 5.000 Euro in contanti. Si tratta di Gnoffo Tommaso, pregiudicato palermitano di anni 56.  Ieri mattina i carabinieri della Compagnia di Sciacca hanno tratto in arresto l’uomo, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari restrittive emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Sciacca, Gnoffo era entrato all’interno della filiale a volto scoperto e dopo pochi minuti aveva costretto gli impiegati ad aprire la bussola attraverso la quale erano entrati altri due componenti della banda.

Gli altri componenti della banda erano stati già tutti arrestati il 12 agosto scorso.  Gli altri sei complici, oltre alla rapina consumata a Licata, avevano anche preso parte alla rapina effettuata il 10 dicembre del 2015 presso la filiale della Banca Popolare Sant’Angelo di Ribera, portando via un bottino superiore ai 20.000 Euro. I sei rapinatori, sono stati condannati in primo grado dal Tribunale di Sciacca si tratta dei due riberesi Centurione Daniele e Triassi Giuseppe, che hanno partecipato alla sola rapina di Ribera, a 3 anni e 4 mesi il primo e a 2 anni e 6 mesi il secondo. Mentre i restanti quattro palermitani, per aver partecipato ad entrambe le rapine, hanno subito le seguenti condanne :Cusimano Giuseppe e Bruno Salvatore 5 anni di reclusione, Adelfio Vincenzo e Ficarra Mariano 4 anni e 2 mesi di reclusione.

Le indagini sono state condotte dalla Tenenza dei carabinieri di Ribera e dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Sciacca e coordinate dai sostituti procuratori Alessandro Moffa e Christian Del Turco della locale Procura della Repubblica.

Gnoffo Tommaso è stato trasferito presso la casa Circondariale Pagliarelli di Palermo, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.   

Roma dice si alla rete ospedaliera siciliana, ai manager delle Asp l’applicazione

La nuova rete ospedaliera siciliana è stata approvata ieri a Roma. Il via libera è arrivato dopo il  tavolo tra i vertici dell’assessorato regionale alla Salute e i funzionari dei ministeri dell’ Economia e della Sanità. Ora la palla passa ai manager delle aziende sanitarie, nelle prossime ore il documento verrà notificato ai direttori delle Asp che dovranno adeguare al piano le dotazioni organiche con un nuovo atto aziendale che a sua volta,  dovrà essere poi approvato dalla Regione. Dopo questo lavoro, si potrà vedere e valutare quali sono le figure eccedenti nei diversi reparti e così gli esuberi potranno essere reinseriti in altre strutture. Da questa operazione verrà  fuori quanti sono e quali sono esattamente i posti vuoti da coprire. Da quel momento in poi si potrà dare corso alla nuova stagione di assunzioni con i tanto attesi nuovi concorsi. Per prima cosa si inizierà utilizzando le vecchie graduatorie ancora valide e avviando la stabilizzazione dei precari. Per l’indizione dei concorsi potrebbe già essere ad occhio e croce, già autunno, alle porte delle elezioni regionali.
L’assessore regionale, Baldo Gucciardi ha commentato: “Vigileremo sull’applicazione tempestiva delle Rete approvata facendosi carico contestualmente di allineare eventuali anomalie, alcune delle quali sono state segnalate in questi giorni”. Alcuni errori e anomalie riguardavano anche gli ospedali di Sciacca e Ribera, ora quindi toccherà al manager Ficarra provvedere all’applicazione della rete nella nostra provincia.

Messina riunisce Ferrara, Turturici, Monteleone e Santo Bono. Chiede di scompaginare il campo

Messina, Turturici, Monteleone, Ferrara e Santo Bono. Questi i protagonisti della riunione di ieri sera organizzata dal segretario nazionale di Italia dei Valori. Il quale, dunque, boccia definitivamente l’ipotesi della candidatura di Francesca Valenti per il centrosinistra. Si preferisce tentare l’ultima carta, quella di cancellare le scelte già fatte e tentare di creare una coalizione la più larga possibile. Niente Valenti, dunque, ma evidentemente niente aggregazioni già stabilite anche nel centrodestra. Difficile che un appello simile possa essere accolto. L’obiettivo sottotraccia sembra quello di evitare il ballottaggio, per il quale si ritiene che i Cinquestelle sarebbero favoriti. A questo punto in assenza di riscontri questo gruppo andrebbe con un proprio candidato a sindaco. Si fa il nome, nelle ultime ore, del giornalista Toni Fisco, che fu assessore con Messina negli anni Novanta.