Bayer celebra i suoi 125 anni in Italia al fianco dello sport

SALSOMAGGIORE TERME (PARMA) (ITALPRESS) – Bayer festeggia i suoi 125 anni in Italia rinnovando l’impegno a fianco dello sport e, in particolare, del tennis giovanile.
Come tradizione, la multinazionale è sponsor del prestigioso Torneo Internazionale di Salsomaggiore, giunto alla sua 42^ edizione, che si è svolto dal 26 aprile al 4 maggio 2025 sui campi del Tennis Club di Salsomaggiore.
“Quest’anno il Torneo ha per noi un significato speciale perchè coincide con un nostro importante traguardo: i 125 anni di presenza costante nel Paese. Un anniversario che vogliamo celebrare anche attraverso lo sport, che per il
Gruppo è sinonimo di benessere fisico e mentale, educazione e progresso” ha dichiarato Fabio Minoli, Direttore della Comunicazione, Affari Istituzionali e Sostenibilità di Bayer Italia.
Un appuntamento attesissimo, che unisce giovani atleti, famiglie,
appassionati e professionisti del settore in una settimana dedicata al talento, alla crescita e alla passione sportiva. Il Torneo rappresenta non solo una vetrina per le promesse del tennis internazionale, ma anche un’occasione per promuovere valori fondamentali come impegno, benessere e
inclusione, da sempre al centro della filosofia di Bayer.
Il tennis, grazie alla sua combinazione unica di disciplina, concentrazione e passione, incarna perfettamente lo spirito di miglioramento personale continuo che Bayer sostiene da sempre, promuovendo uno stile di vita sano e attivo e riconoscendo l’importanza della salute fisica e mentale per il benessere globale.
Anche il 2025 si sta rivelando un ottimo anno per il tennis azzurro: mentre si attende il rientro in campo di Jannik Sinner, brilla Lorenzo Musetti che performa molto bene, così come Jasmine Paolini. Tutti campioni che si sono formati passando dal Torneo Bayer, un chiaro segnale che questo evento è una fucina di grandi talenti, nazionali e internazionali.
-news in collaborazione con Bayer Italia –
-foto ufficio stampa Bayer (Fabio Minoli, Direttore della Comunicazione, Affari Istituzionali e Sostenibilità di Bayer Italia)-
(ITALPRESS).

Teatro Samona’, Dimino: “Siamo pronti ad aprirlo” (Video)

“Siamo tutti pronti per la riapertura del Samona’”. Così l’assessore al Turismo del Comune di Sciacca, Francesco Dimino ribadisce senza indugi che il sopralluogo di ieri al Teatro popolare di Sciacca con i vertici del Genio Civile punta proprio ad una apertura e ad una gestione di un cartellone.

Non solo intrattenimento, ma anche turismo congressuale e culturale. E’ ciò al quale si lavora da settimane.

L’assessore esclude una riapertura spot, ma si prevede una apertura a lungo termine.

Una riapertura che secondo l’amministratore si perfezionerebbe grazie alla collaborazione tra pubblico, Regione e Comune da un lato e la collaborazione dei privati.

Due Fiat 500 rubate nella notte a Sciacca

Sono ben due le auto rubate la notte scorsa a Sciacca. Si tratta di due vetture dello stesso modello: due Fiat 500, una bianca e l’altra blue che si trovavano parcheggiate nei pressi delle abitazioni dei rispettivi proprietari nella zona Mazzini/De Gasperi.

I proprietari che hanno già presentato denuncia del furto alle forze dell’ordine, hanno anche raccontato l’accaduto sui social nel tentativo di avere notizie sulla sparizione e poterle rintracciare.

Episodi che destano preoccupazione in città dove i furti di autovetture non sono frequenti.

Parte da Sciacca la petizione per l’utilizzo acque reflue per il comparto agricolo (Video)

“Nessuna goccia deve più disperdersi”. E’ la richiesta unanime che arriva dal mondo agricolo del comprensorio che e’ partita stasera da Sciacca e concretizzata nella petizione popolare “Salviamo ogni goccia: acque reflue depurate per il futuro dell’agricoltura” che e’ stata lanciata stasera nel corso della riunione che si è svolta nella sala Blasco del Comune di Sciacca e che ha visto la partecipazione di tutte le sigle che rappresentano gli agricoltori.

La richiesta parte dalla constatazione dei numeri che vedono nel lago Arancio soltanto nove milioni di metri cubi di acqua, la metà di quanto c’era lo scorso anno e che fa prevedere una stagione irrigua mortificante non in grado di poter soddisfare il fabbisogno.

Pertanto, il Comune di Sciacca con l’assessore comunale Francesco Dimino si è fatto promotore dell’iniziativa di raccolta delle firme che ha lo scopo di sensibilizzare la Regione per l’immediato utilizzo delle acque reflue.

Ad oggi fino a 130 litri al secondo di acque depurate del solo depuratore di Sciacca vengono scaricati in mare anziché essere riutilizzati.

Un intendimento quello di utilizzare le acque depurate per sopperire alla siccità che era stata gia’ tirata in ballo lo scorso anno e che ora urge con la riserva di acqua di solo 1/4, la metà dello scorso anno.

Pensione anticipata a 64 anni: come funziona il nuovo sistema con assegno ridotto temporaneamente

Dal 2026 potrebbe arrivare una nuova formula per la pensione anticipata: uscita a 64 anni ma con una riduzione temporanea dell’importo. Ecco cosa prevede la riforma in arrivo.

Il governo sta lavorando a una riforma delle pensioni che, dal 2026, potrebbe introdurre un meccanismo di uscita anticipata a 64 anni, con un taglio temporaneo dell’assegno pensionistico. Un compromesso tra flessibilità per i lavoratori e sostenibilità per i conti pubblici, già proposto in passato dall’INPS sotto la presidenza Tridico.

Riforma pensioni 2026: pensione flessibile e sostenibile

Da anni si discute di modificare l’attuale sistema pensionistico, ma ogni proposta si scontra con il vincolo di contenere la spesa pubblica. La soluzione che sembra emergere oggi è una pensione anticipata parziale, che consente l’uscita prima dei 67 anni, ma solo con l’erogazione della sola quota contributiva maturata. La parte retributiva verrebbe liquidata solo al raggiungimento dell’età pensionabile standard.

Una misura di questo tipo permetterebbe a migliaia di lavoratori di uscire a 64 anni, mantenendo un equilibrio nei costi statali grazie a una riduzione dell’importo temporanea.

Come funziona la pensione anticipata con penalizzazione temporanea

La proposta prevede che, chi decide di ritirarsi a 64 anni, riceva solo la quota contributiva della pensione, maturata con il sistema introdotto nel 1996. La restante parte – calcolata secondo il sistema retributivo – verrebbe riconosciuta solo al compimento dei 67 anni.

Il vantaggio? Il taglio dell’assegno non è permanente, ma solo fino al raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria. Una soluzione che potrebbe estendersi anche ai lavoratori che hanno contributi versati prima del 1996, finora esclusi da questa possibilità.

Pensione anticipata a 64 anni: per chi è e quando potrebbe partire

Il nuovo schema potrebbe entrare in vigore già dal 2026 o 2027, coinvolgendo lavoratori pubblici e privati. Sarà particolarmente utile per chi ha carriere discontinue o desidera uscire prima per motivi familiari o di salute, ma non vuole rinunciare definitivamente a una parte dell’assegno.

L’INPS e il Ministero del Lavoro stanno valutando le ipotesi normative per garantire una pensione flessibile, equa e sostenibile, tenendo conto delle esigenze dei cittadini e della stabilità del sistema previdenziale.

Incidente sulla A29: traffico in tilt verso l’aeroporto di Palermo, tre feriti

Grave incidente questa mattina sull’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, in direzione dell’aeroporto “Falcone e Borsellino”. Un tamponamento tra più veicoli ha causato il blocco totale della circolazione, paralizzando il traffico e costringendo alla chiusura temporanea della A29 “Diramazione per Punta Raisi” al chilometro 3.

Il bilancio dell’incidente è di tre feriti, di cui uno in condizioni molto gravi. L’uomo è stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco e affidato ai sanitari del 118 che lo hanno trasportato in ospedale in codice rosso. Gli altri due feriti sono stati ricoverati in codice giallo.

Per ripristinare la viabilità sono intervenute sul posto le squadre dell’Anas e gli agenti della polizia stradale. Gli automobilisti diretti all’aeroporto sono stati dirottati sulla strada statale, mentre sul luogo dell’incidente sono state istituite deviazioni. 

TARI 2025, sconto del 60% se i rifiuti non vengono raccolti sotto casa: come ottenere la riduzione e cosa serve dimostrare

Se il tuo Comune non garantisce un corretto servizio di raccolta rifiuti, puoi richiedere una riduzione fino al 60% sulla TARI 2025. Ma attenzione: non è automatica. Ecco cosa fare per ottenere lo sconto.

La TARI, o Tassa sui Rifiuti, è il tributo comunale destinato a finanziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Tuttavia, se il servizio non viene erogato correttamente, i cittadini hanno diritto a una riduzione dell’importo fino al 60%, ma devono dimostrarlo con documentazione specifica.


Chi ha diritto allo sconto sulla TARI 2025

La Legge n. 147/2013, ai commi 656 e 657, prevede due principali casi in cui si può ottenere una riduzione della TARI:

  • Fino all’80% di sconto se il servizio non viene svolto o viene svolto in modo gravemente difforme dalle regole (scioperi prolungati, disservizi documentati, pericolo per la salute).
  • Fino al 60% di sconto se nella tua zona non viene effettuata la raccolta sotto casa e devi conferire i rifiuti lontano dalla tua abitazione.

Cosa serve per ottenere la riduzione

La riduzione non è automatica: il cittadino deve presentare una richiesta formale al Comune e allegare prove del disservizio, ad esempio:

  • Foto o video che mostrano la mancata raccolta dei rifiuti.
  • Comunicazioni ufficiali dell’ente gestore.
  • Segnalazioni protocollate al Comune o all’azienda che gestisce i rifiuti.
  • Copia della diffida inviata al Comune.
  • Eventuale esposto presentato alla Procura.

Cosa dice la Cassazione: le ultime sentenze

Secondo la Corte di Cassazione:

  • Sentenza n. 19767/2020: il servizio deve essere svolto in modo conforme, altrimenti si ha diritto alla riduzione, anche se l’utente non può usufruirne per responsabilità dell’ente.
  • Ordinanza n. 2374/2023: se il servizio non viene erogato correttamente per un periodo prolungato, è legittima la richiesta di sconto.
  • Sentenza n. 9916/2023: spetta al contribuente dimostrare l’assenza o l’irregolarità del servizio.

Come presentare la domanda per la riduzione TARI 2025

Puoi inviare la richiesta:

  • Online, tramite il sito del tuo Comune (spesso serve SPID o CIE).
  • Di persona, presso l’ufficio tributi.
  • Via PEC, con allegati i documenti a supporto.

Se il Comune non risponde o nega lo sconto, puoi valutare un ricorso tributario o un esposto in Procura.


Conclusioni

La riduzione TARI 2025 rappresenta uno strumento concreto per tutelare i cittadini in caso di disservizi. Ma è fondamentale documentare ogni situazione e attivarsi tempestivamente. Il diritto allo sconto non è automatico, ma si può ottenere con una procedura ben definita e supportata da prove.

Nuovo stato di emergenza per la siccità in Sicilia, ore decisive per Sciacca e Ribera

La giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Salvatore Barbagallo, ha dichiarato un nuovo stato di crisi ed emergenza regionale a causa della siccità per il settore agricolo e zootecnico (il precedente era scaduto il 31 dicembre 2024), che avrà la durata di un anno. Per l’attuazione degli interventi urgenti in favore degli agricoltori e degli allevatori siciliani, il presidente Renato Schifani ha nominato commissario il dirigente generale del dipartimento Agricoltura, Fulvio Bellomo.

Inoltre, vengono prorogati gli effetti dell’ordinanza commissariale del 21 novembre 2024, con cui, attraverso la messa in funzione dell’adduttore consortile San Carlo, era stato disposto il trasferimento dell’acqua dalla diga Gammauta, nel Palermitano, al lago Castello, che rifornisce il comprensorio agrigentino ad uso irriguo e potabile, salvaguardando così le produzioni agricole della zona, a partire da Ribera e Bivona.

Una decisione resa necessaria dall’andamento meteorologico dei primi mesi del 2025 che non ha prodotto un superamento soddisfacente delle condizioni di siccità culminate nella grave crisi che ha interessato tutto il settore nei due anni precedenti.


Anche a Sciacca agricoltori preoccupati per le scarse risorse idriche nel lago Arancio. Stasera, alle 18,30, assemblea a palazzo di città. Nino Indelicato e Nino Ciaccio, con Copagri e Movimento Agricoltori, spingono per il riutilizzo delle acque reflue depurate di Sciacca.

L’assessore comunale all’Agricoltura, Francesco Dimino: “L’ex assessore regionale Di Mauro aveva ricevuto l’assenso di Aica e del Consorzio di bonifica – dice – ma il tempo stringe e non ci sono i tempi per realizzare circa 6 chilometri di condotta in territorio demaniale. La spesa è di circa 250 mila euro”. Dimino chiede “l’attivazione delle pompe sul Belice che attualmente ha una portata di circa 500 litri al secondo. Se avessimo portato 130 litri al secondo del depuratore di Sciacca nel lago Arancio oggi avremmo circa 5 milioni di metri cubi in più di acqua. Al momento nel lago ci sono poco meno di 9 milioni, mentre lo scorso anno ad inizio stagione erano 14 milioni. Non si potranno ottenere più di 2 o 3 irrigazioni contro le 5 del 2024”.

Domani a Palermo attesa riunione di una delegazione riberese con i vertici del Consorzio di bonifica Agrigento 3. Il sindaco, Matteo Ruvolo, che siederà al tavolo, oggi è pesantemente attaccato dal segretario cittadino di Fratelli d’Italia, l’ex vicesindaco Giuseppe Tramuta.

“Non pensa il sindaco di Ribera – scrive Tramuta – che sia arrivato il momento di far sentire forte la voce della politica e degli agricoltori di Ribera e di smetterla di fare ammuìna, cioè di agitarsi tanto senza raggiungere nessuno scopo prefissato? Oggi l’unica soluzione che ragionevolmente si prospetta è quella che se Maometto non va alla montagna, deve essere la montagna ad andare da Maometto”.

“Giorno 7 maggio, dall’incontro tra il commissario Giarraputo, la presidente del consiglio comunale, i consiglieri comunali, i rappresentanti dei partiti e degli agricoltori, partirà la nuova fase – aggiunge Tramuta – per la soluzione dei problemi irrigui del territorio. A cominciare da un tavolo tecnico permanente che monitori costantemente la situazione idrica e si interfacci con le autorità preposte”.

Nella foto, Nino Indelicato e Nino Ciaccio

Meta addestrerà l’intelligenza artificiale con i tuoi dati: ecco come difendere la tua privacy anche se non usi Facebook

L’intelligenza artificiale è sempre più presente nella nostra quotidianità, e ora anche Meta – la società madre di Facebook, Instagram e WhatsApp – ha annunciato che utilizzerà i contenuti pubblici degli utenti per potenziare i suoi sistemi di IA. A partire dalla fine di maggio 2025, tutto ciò che pubblichi online potrà essere impiegato per l’addestramento di chatbot e modelli linguistici avanzati.

📸 Quali dati userà Meta?

Meta ha dichiarato che verranno utilizzati post, commenti, foto e video pubblicati su Facebook e Instagram da utenti maggiorenni. Ma non è tutto: anche chi non possiede un account Meta potrebbe vedere i propri dati utilizzati, ad esempio se è menzionato o presente in contenuti pubblicati da terzi.

⚖️ Cosa dice il Garante Privacy

Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha già chiarito che i cittadini hanno il diritto di opporsi al trattamento, come previsto dall’art. 21 del GDPR. Anche chi non ha un profilo Facebook o Instagram può quindi esercitare il diritto alla privacy. Il Garante italiano sta inoltre lavorando con le autorità europee per verificare la compatibilità dell’iniziativa con il Regolamento europeo.

📄 Come rifiutare l’uso dei propri dati da parte di Meta

Meta ha messo a disposizione tre moduli online distinti per opporsi al trattamento:

  • Un modulo per gli utenti Facebook
  • Un modulo per gli utenti Instagram
  • Un modulo per chi non usa alcun servizio Meta

💡 Attenzione alle tempistiche:

  • Se l’opposizione viene inviata prima dell’avvio dell’addestramento IA, i tuoi dati saranno esclusi completamente.
  • Se l’opposizione arriva dopo, saranno tutelati solo i dati pubblicati successivamente.

👧 E i minorenni?

Meta esclude di default i contenuti pubblicati da utenti under 18. Tuttavia, i dati di minorenni potrebbero comunque comparire nei post pubblici di adulti. Per questo motivo, anche chi esercita la responsabilità genitoriale può compilare il modulo di opposizione dedicato ai non utenti.


✅ Conclusione

La trasparenza e il diritto alla privacy restano diritti fondamentali nell’era dell’intelligenza artificiale. Anche se non sei iscritto a Facebook o Instagram, puoi difendere i tuoi dati dall’uso per l’addestramento dell’IA di Meta. Basta un clic per dire “no” e far valere i tuoi diritti.

Vincita a Sciacca, fortunato porta a casa 100 mila euro

E’ stato lo stesso fortunato vincitore a centrare due identici “9 oro” presso il Tabacchi di via Cappuccini e a portarsi a casa le due vincite da 50 mila euro ciascuna.

Una vincita davvero particolare: grazie alla serie 12-16-19-22-40-48-60-73-80-83 con due puntate da 4 euro l’una, il fortunato potra’ riscuotere complessivamente 100 mila euro.