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L’acqua che scorre dai rubinetti è una componente essenziale della nostra vita quotidiana, utilizzata per bere, cucinare, pulire e tanto altro. Ma ti sei mai fermato a chiederti qual è la qualità dell’acqua che consumi ogni giorno? La verità è che, nonostante l’acqua possa sembrare limpida e pura, potrebbero esserci sostanze indesiderate che alterano non solo il sapore dell’acqua stessa ma anche quello degli alimenti che prepariamo, come il tè, il caffè e i pasti cucinati.

Perché è importante testare la qualità dell’acqua?

La qualità dell’acqua può variare notevolmente a seconda della fonte, dei trattamenti subiti e delle condizioni delle infrastrutture idriche locali. Sostanze come il cloro, utilizzato per la disinfezione o un’eccessiva quantità di minerali possono influenzare negativamente non solo il sapore dell’acqua ma anche la qualità della nostra alimentazione.

Il test autonomo della qualità dell’acqua: un metodo semplice ed efficace

Per aiutarti a comprendere meglio la qualità dell’acqua che utilizzi, abbiamo sviluppato una guida semplice che ti permetterà di eseguire un test autonomo direttamente a casa tua. Questo metodo ti permetterà di ottenere chiare indicazioni sulla qualità dell’acqua di casa tua senza l’ausilio di attrezzatura specifica o il supporto di un professionista.

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Per accedere a questa preziosa risorsa  ti invitiamo a scaricare la nostra guida gratuita. Potrai riceverla comodamente via email o direttamente sul tuo cellulare tramite WhatsApp (cliccando sull’apposito tasto “SCARICA LA GUIDA” ed inserendo i dati necessari) . All’interno della guida, troverai istruzioni dettagliate su come eseguire il test autonomo sulla qualità della tua acqua, oltre a informazioni utili sulla lettura dei risultati e su come migliorare la qualità dell’acqua nella tua casa.

Il tuo Feedback è Importante

La tua opinione conta molto per noi. Dopo aver eseguito il test, ci piacerebbe conoscere il tuo parere sull’utilità della guida e sui risultati che hai ottenuto. Il tuo feedback è essenziale per aiutarci a migliorare le nostre risorse e a offrirti soluzioni sempre più efficaci per garantire la qualità dell’acqua che consumi, pertanto, potresti ricevere successivamente una telefonata da nostri incaricati per offrirti supporto e ascoltare le tue osservazioni.

Non aspettare!

La qualità dell’acqua è un fattore che influisce direttamente sulla nostra salute e sul nostro benessere. Scaricando la nostra guida gratuita, avrai a disposizione uno strumento semplice ma efficace per valutare l’acqua che utilizzi ogni giorno. Non perdere questa opportunità per fare un passo importante verso una vita più sana e consapevole.

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L’acqua è un bene prezioso e la sua qualità è fondamentale per la nostra vita: prenditi cura di te e delle persone che ami iniziando da ciò che bevi.

Incendio ospedale di Ribera, martedì sopralluogo del commissario dell’Asp Capodieci

Il commissario dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, martedì 2 aprile sarà a Ribera per un sopralluogo al Fratelli Parlapiano. Intanto, sull’incendio con un morto nel nosocomio riberese intervengono i parlamentari regionali Carmelo Pace e Margherita La Rocca Ruvolo. “Esprimo cordoglio per la vittima dell’incendio nel reparto di Medicina dell’ospedale ‘Fratelli Parlapiano’ di Ribera e vicinanza e un sentito ringraziamento al direttore di presidio Cascio e a tutti gli operatori sanitari che si sono adoperati per salvare gli altri pazienti ricoverati presso il nosocomio che rischiavano di rimanere bloccati all’interno della struttura”. Così il capogruppo della Democrazia Cristian all’Ars, Carmelo Pace.

Martedì Capodieci incontrerà gli operatori sanitari e i sindaci del comprensorio e si farà il punto della situazione.

“Rivolgo il mio cordoglio ai familiari della vittima del tragico incidente avvenuto ieri all’ospedale di Ribera – afferma Margherita La Rocca Ruvolo -. Un grazie al personale medico e sanitario, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e ai volontari della Protezione civile per aver scongiurato il peggio”.

Anche Gianluca Giuliano, segretario nazionale della Ugl Salute, ha commentato la tragedia. “L’episodio – scrive in una nota – riaccende l’attenzione sulle condizioni di sicurezza delle strutture ospedaliere. Bisogna accelerare le verifiche sull’intero territorio nazionale per l’ammodernamento e la messa in regola dell’edilizia sanitaria così da assicurare la massima sicurezza per operatori sanitari, pazienti e chiunque frequenti gli ospedali”.

Cento medici in Sicilia, Schifani: “Continua l’impegno per la carenza di personale”

Cardiologi, chirurghi, gastroenterologi, ginecologi, medici di emergenza, internisti, ortopedici, pediatri, anestesisti, psichiatri, urologi e neurologi: Sono cento i medici stranieri reclutati ed immessi in servizio o in fase di immissione, da parte della Regione in seguito all’avviso aperto, emanato dal dipartimento di Pianificazione strategica dell’assessorato della Salute, per sopperire alle carenze di personale del sistema sanitario siciliano.

«Aver già raggiunto in pochi mesi la quota di cento professionisti provenienti da paesi extraeuropei che hanno risposto alla nostra chiamata è sicuramente un ottimo risultato – dice il presidente della Regione, Renato Schifani – Si tratta di personale con ottime professionalità ed elevate competenze specialistiche. I medici vengono contrattualizzati e immessi in servizio dalle aziende sanitarie e ospedaliere alle quali vengono destinati e sono inseriti prevalentemente nei pronto soccorso, dopo una formazione linguistica e con il supporto logistico dei sindaci dei Comuni dove si trovano le strutture nelle quali operano. Tutta l’attività di reclutamento è seguita dal dipartimento di Pianificazione strategica che in questi giorni valuterà altre candidature. Il mio governo sta facendo il possibile per mitigare il problema della carenza dei medici, in attesa dell’entrata in vigore della norma regionale che prevede un’indennità transitoria ai medici da destinare agli ospedali di frontiera e di soluzioni strutturali come l’aumento del numero di accessi ai corsi di laurea in Medicina».

Finora sono stati reclutati 64 medici e risultano già fissati per i primi giorni di aprile i colloqui per ulteriori 36 i cui curriculum sono stati ritenuti idonei.

Le richieste sono inserite secondo l’ordine cronologico di arrivo e valutate con cadenza almeno quindicinale da un’apposita commissione formata da capi dipartimenti di diverse aziende.

Accertamenti in corso al Fratelli Parlapiano di Ribera, un paio di mesi per riaprire l’ala danneggiata dall’incendio (Video)

Un nucleo speciale dei vigili del fuoco giunto questa mattina al Fratelli Parlapiano di Ribera deve eseguire gli accertamenti necessari a seguito dell’incendio di ieri con un morto, il romeno Brustureanu Cistica, di 53 anni. 

Anche il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo, è tornato al Fratelli Parlapiano. Bisognerà attendere gli accertamenti in corso per stabilire quando sarà riaperta l’ala del reparto di Medicina  in cui si è sviluppato l’incendio. L’Asp affiderà un incarico a un ingegnere strutturista. Pare, però, che i tempi non debbano andare oltre un paio di mesi. L’attività nello stesso reparto di Medicina e in tutto l’ospedale continua regolarmente come hanno confermato questa mattina il sindaco, Matteo Ruvolo, e il direttore sanitario del Fratelli Parlapiano, Salvatore Cascio.

Viadotto instabile sulla Palermo-Sciacca, l’onorevole Catanzaro chiede verifiche

“L’Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità disponga con urgenza le iniziative necessarie per sapere il livello di sicurezza del viadotto Giacalone sulla Palermo-Sciacca”.

Lo ha chiesto con una interrogazione urgente il capogruppo Pd all’Ars, Michele Catanzaro, raccogliendo il grido di allarme lanciato nelle scorse ore dai siciliani che ogni giorno percorrono il viadotto Giacalone, uno dei ponti della strada a scorrimento veloce Palermo Sciacca, in particolare quello sul quale è stata realizzata parte della sede stradale e lo svincolo di Giacalone.

L’arteria stradale è molto frequentata dalle comunità locali ma anche da tantissimi pendolari che ogni giorno raggiungono la provincia di Palermo provenienti dal versante occidentale della provincia di Agrigento e da tutta l’area geografica della Valle del Belice.

“Le segnalazioni video dei cittadini mostrano lo stato di evidente degrado del basamento di uno dei pilastri del ponte – dice Catanzaro – una situazione che al di là delle reazioni istintive del momento, richiede un approfondimento tecnico. Ho chiesto all’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità di sollecitare un urgente intervento dell’Anas per le opportune verifiche e per relazionare sul livello di sicurezza attuale. Ma occorre anche predisporre il costante monitoraggio di tutti i viadotti presenti nelle strade statali siciliane, gran parte dei quali sono stati realizzati negli anni Sessanta”.

“Invece di concentrarsi solo sul ponte sullo Stretto – commenta Catanzaro – il Ministro Salvini venga a toccare con mano qual’è lo stato delle strade e delle ferrovie siciliane. Pensi in modo concreto e senza slogan a migliorare le infrastrutture della nostra regione”.

Via le auto davanti al palazzo di giustizia di Sciacca dopo le 50 cartucce accanto al cancello

E’ scattata nelle scorse ore una misura di sicurezza dopo che sono state rinvenute, davanti al cancello del palazzo di giustizia di Sciacca, una cinquantina di cartucce del tipo in dotazione alle forze armate. Niente auto davanti al palazzo di giustizia di Sciacca e in tutta l’area attorno alla struttura.

Per i trasgressori scatterà la rimozione dell’auto. Il tutto mentre vanno avanti le indagini dei carabinieri per fare luce su quanto accaduto che preoccupa non poco l’Associazione Nazionale e il Consiglio Superiore della Magistratura. Anche dalle istituzioni locali, da parlamentari e dall’Ordine degli avvocati sono arrivati messaggi a sostegno dei magistrati impegnati al palazzo di giustizia di Sciacca e di condanna del gesto che è stato compiuto.

E’ stata una guardia giurata in servizio al palazzo di giustizia di Sciacca che ha notato, a pochi metri dal cancello della struttura, una cinquantina di cartucce. L’addetto al servizio di vigilanza ha subito avvisato i carabinieri ed è scattato il piano di sicurezza per la rimozione con successivo avvio dell’attività d’indagine.

Dichiarata inagibile un’ala dell’ospedale di Ribera dopo l’incendio con un morto nel reparto di Medicina

E’ inagibile un’ala dell’ospedale di Ribera e allagato il reparto di Medicina dove si è sviluppato ieri sera l’incendio che ha causato la morte di Brustureanu Costica, di 51 anni, romeno, residente a Canicattì. Secondo una prima ricostruzione, mentre gli stavano somministrando l’ossigeno, si sarebbe tolto la mascherina e acceso una sigaretta. La scintilla ha purtroppo fatto esplodere il macchinario e da lì è nato il vasto incendio.

Questa ricostruzione che andrà confermata dagli accertamenti in corso è quella avanzata già dalle prime fasi di intervento dei soccorritori ed in particolare i vigili del fuoco di Sciacca, Agrigento e Santa Margherita Belice che hanno operato nella struttura. In quella zona dell’ospedale c’erano 5 pazienti, 4 dei quali trasferiti in un’altra ala dell’ospedale. L’intera ala dove si sono verificati i fatti è stata posta sotto sequestro in attesa che vengano completati gli accertamenti

Fiamme al Parlapiano di Ribera, un morto (Video)

Un paziente ricoverato, di 53 anni, di nazionalità romena, e’ deceduto al Fratelli Parlapiano di Ribera. L’incendio si sarebbe sviluppato proprio nella stanza del reparto di Medicina in cui era ricoverato. Da lì si sarebbero originate le fiamme che hanno coinvolto l’unità operativa di Medicina del nosocomio crispino.
Sul posto diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti anche da Sciacca, Agrigento e Santa Margherita Belice che stanno continuando ad operare.

Secondo una prima ricostruzione, ancora da accertare, il paziente che poi è deceduto pare si sia tolto la mascherina di somministrazione dell’ossigeno e si sarebbe acceso una sigaretta.La scintilla ha fatto esplodere il macchinario ed è divampato l’incendio. Al Fratelli Parlapiano si è recato subito il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo.

Incendio all’ospedale di Ribera, brucia il reparto di medicina (Video)

Un incendio e’ scaturito al Fratelli Parlapiano di Ribera dove le fiamme hanno interessato l’unità operativa di Medicina.

In questo momento, diverse squadre dei vigili del fuoco sono impegnate nell’intervento.

A quanto pare, quasi tutti i degenti sono stati gia’ evacuati mentre i pompieri starebbero cercando di aiutare un ricoverato che sarebbe rimasto ancora all’interno.

Padre Marciante assicura: “La chiesa del Collegio non sarà chiusa” (Video)

“Che sia una Pasqua di perdono e di riflessione per capire di avere sbagliato”. Lo dice l’Arciprete di Sciacca, don Giuseppe Marciante, che, in un’intervista a Risoluto.it, parla anche delle poche vocazioni al sacerdozio che mettono in difficoltà anche l’organizzazione dell’attività nelle parrocchie. Padre Marciante si occupa di tre chiese, ma assicura che quella del Collegio non sarà chiusa e che ogni giorno, alle 9, lui continuerà a celebrare la santa messa. E questo nonostante la morte di Pippo Puleo che era un pilastro di questa chiesa e punto di riferimento per tutti i sacerdoti di Sciacca.