Milazzo, incendio in un appartamento a Capodanno: evacuato un intero condominio

Capodanno movimentato a Milazzo. Poco dopo la mezzanotte, intorno alle 00:30, un incendio è divampato in un appartamento di via XX Settembre, rendendo necessaria l’evacuazione dell’intero condominio.
Secondo una prima ricostruzione, le fiamme sarebbero partite dal balcone dell’abitazione, dove ha preso fuoco il tubo del gas. L’episodio sarebbe stato causato da un petardo esploso nelle vicinanze, probabilmente lanciato da un palazzo vicino, che avrebbe raggiunto l’appartamento.
All’interno dell’abitazione si trovava una famiglia composta da padre, madre, due figli e i nonni, che stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno.

Gli inquilini sono riusciti ad allontanarsi tempestivamente, evitando conseguenze più gravi. A scopo precauzionale, le autorità hanno disposto l’evacuazione di tutti i residenti dello stabile.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i vigili del fuoco, che hanno domato l’incendio e messo in sicurezza l’area.

L’appartamento interessato è risultato parzialmente distrutto, ma fortunatamente non si registrano feriti.

Falso dentista nel palermitano: studio abusivo scoperto a Cefalà Diana

Un presunto falso dentista nel palermitano è stato scoperto dai carabinieri nel corso di un’operazione congiunta che ha portato al sequestro di uno studio odontoiatrico abusivo e alla denuncia di un uomo di 59 anni. L’intervento è stato effettuato dai militari della stazione di Villafrati insieme ai carabinieri del Nas di Palermo.
Lo studio era stato ricavato all’interno di un’abitazione privata nel comune di Cefalà Diana, nel palermitano, e risultava completamente privo delle necessarie autorizzazioni sanitarie.

Il sospetto nato dal continuo via vai di persone

L’attenzione dei militari è stata attirata da un anomalo e costante via vai di persone dall’appartamento. Un elemento che ha spinto i carabinieri ad avviare accertamenti più approfonditi, culminati con un’ispezione igienico-sanitaria e amministrativa condotta dal Nas.
I controlli hanno confermato i sospetti: all’interno dell’abitazione era stato allestito un vero e proprio ambulatorio odontoiatrico, utilizzato per l’esecuzione di prestazioni sanitarie in assenza di qualsiasi titolo abilitativo.

Prestazioni senza laurea né autorizzazioni

Il presunto falso dentista, secondo quanto emerso, non era in possesso della laurea in odontoiatria, ma soltanto di un diploma di maturità professionale come odontotecnico. Nonostante ciò, esercitava abusivamente la professione di odontoiatra, operando senza alcuna autorizzazione sanitaria e in totale assenza dei protocolli previsti in materia di igiene e sanificazione.
Durante il controllo, i militari hanno trovato quattro pazienti all’interno del soggiorno-cucina dell’abitazione, utilizzato come sala d’attesa. In un altro vano, adibito ad ambulatorio, si trovavano l’indagato e un’anziana assistita.

Attrezzature e ferri chirurgici privi di igienizzazione

Nel locale utilizzato come studio odontoiatrico erano presenti macchinari per la pulizia orale, una lampada fotodurente, attrezzature varie per lo svolgimento delle prestazioni e diversi ferri chirurgici. Tutto il materiale risultava privo di sigilli e di qualsiasi trattamento di igienizzazione, in violazione delle norme sanitarie.
Al termine degli accertamenti, lo studio abusivo è stato sequestrato e l’uomo denunciato per esercizio abusivo della professione. L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di controllo a tutela della salute pubblica svolte dall’Arma dei carabinieri sul territorio del Palermo e della sua provincia.

Controlli dei carabinieri a Trapani rafforzati tra Natale e Capodanno

Nel corso delle festività natalizie sono stati rafforzati i controlli dei carabinieri a Trapani, con un sensibile incremento dei servizi di prevenzione e sicurezza sul territorio provinciale. È quanto emerge dal bilancio diffuso dal Comando Provinciale di Trapani, che ha coordinato una serie di attività straordinarie affiancate ai normali servizi perlustrativi.
L’intensificazione dei controlli è stata predisposta per rispondere alle maggiori esigenze di sicurezza legate all’aumento di presenze e spostamenti durante le festività, in particolare nelle aree della provincia maggiormente interessate da flussi di persone.

Servizi straordinari di controllo del territorio

I controlli dei carabinieri a Trapani sono stati svolti anche nell’ambito delle determinazioni assunte dal Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Le attività operative sono state condotte dalle Compagnie dipendenti dal Comando Provinciale, con un’attenzione particolare al periodo centrale delle festività, compreso tra il 24 dicembre e i giorni immediatamente successivi a Capodanno.

Nel complesso, sono state impiegate 364 pattuglie dell’Arma dei Carabinieri, garantendo una presenza capillare e costante sull’intero territorio provinciale.

I risultati dell’attività operativa

Il potenziamento dei controlli dei carabinieri a Trapani ha consentito di ottenere risultati significativi sul piano della prevenzione e del contrasto alle condotte illecite. Nel corso delle operazioni sono state identificate circa 1700 persone e sono state eseguite cinque perquisizioni.
L’attività ha inoltre portato alla denuncia di circa 20 soggetti e all’arresto di tre persone. Sul versante della sicurezza stradale, sono stati sequestrati cinque veicoli e sono state elevate 30 contravvenzioni per violazioni al Codice della strada.

Festività in sicurezza in tutta la provincia

Secondo quanto comunicato dal Comando Provinciale, i servizi di prevenzione e controllo del territorio, svolti in sinergia con le altre Forze di Polizia, hanno contribuito a garantire che i festeggiamenti per il nuovo anno si svolgessero senza il verificarsi di episodi di particolare gravità nella provincia di Trapani.

Le attività di controllo proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di assicurare il regolare svolgimento delle festività residue in un clima di serenità e sicurezza.

Bagno a Maragani, saccensi e bresciani rispettano la tradizione di Capodanno

In passato lo hanno fatto anche con il freddo e la pioggia. Con il sole di questa mattina è andata meglio per un gruppo di saccensi e bresciani che hanno festeggiato il nuovo anno con un bagno nelle acque di Maragani.

Tra i saccensi i docenti universitari Bruno Neri e Giuseppina Campisi, i bancari Sergio Passalacqua e Cinzia D’Amico, il direttore di Sciaccamare Gianluca Interrante.

A fare il bagno a Capodanno anche lo storico dipendente delle Terme di Sciacca Calogero Montalbano.

Un bagno tonificante, un brindisi e poi tutti a casa per il pranzo di Capodanno.

Symphonic Band Candela apre il nuovo anno musicale a Palermo

Un ritorno atteso e significativo apre il nuovo anno musicale nel capoluogo siciliano. Dopo la breve pausa natalizia, la rassegna Natale a Palermo riprende il suo percorso con un nuovo appuntamento all’insegna della grande musica dal vivo. Protagonista della serata di giovedì 2 gennaio, alle ore 19, sarà la Symphonic Band Candela, che si esibirà nella chiesa di Santa Teresa alla Kalsa con ingresso libero.
L’iniziativa rientra nel calendario dei concerti gratuiti nelle chiese cittadine, promossi dai Club Service di Palermo, e conferma il valore culturale e sociale di una manifestazione ormai consolidata nel tempo.

Un viaggio tra musica e narrazione

Diretta dal maestro Nicolò Scavone, la Symphonic Band Candela propone un percorso musicale che intreccia racconto e ascolto, attraversando pagine celebri del repertorio classico e sinfonico. Il programma spazia da Il carnevale degli animali di Saint-Saëns a una Jingle Bells Fantasy, includendo anche brani di Mascagni e Ravel.

Il pianoforte solista e la tradizione orchestrale

Ad arricchire la serata, la presenza del pianista Franco Foderà, solista al pianoforte, che accompagnerà l’orchestra in un dialogo sonoro capace di coinvolgere pubblici diversi. Un concerto pensato per un ascolto accessibile ma allo stesso tempo curato, nel segno della continuità tra tradizione e divulgazione musicale.

Una storia ultracentenaria di musica e associazionismo

Fondata nel 1908, l’associazione musicale Giacomo Candela rappresenta una delle realtà culturali più longeve della Sicilia occidentale. Nata e cresciuta a Buseto Palizzolo, ha accompagnato oltre un secolo di vita sociale e musicale del territorio, promuovendo il valore dell’associazionismo, della condivisione e della formazione.
Da sempre, la Symphonic Band Candela sostiene la crescita di giovani musicisti e allievi, molti dei quali hanno intrapreso percorsi artistici di rilievo a livello nazionale. Dal 2006 la direzione artistica è affidata a Nicolò Scavone, che anche per questo concerto ha costruito un programma capace di coniugare qualità artistica e partecipazione del pubblico.

I prossimi appuntamenti di Natale a Palermo

La rassegna prosegue con altri due concerti in programma nei giorni successivi. Sabato 3 gennaio, alle 19.30, nella chiesa di Sant’Agostino, è previsto il recital del pianista e compositore palermitano Vincenzo Colonna Romano, vincitore del Premio Maria De Francesco come miglior giovane talento siciliano. Domenica 4 gennaio, a Casa Professa, tornano invece i SeiOttavi, gruppo vocale contemporary a cappella noto per la sua capacità di trasformare la polifonia in racconto sonoro.

Un festival costruito dalla rete cittadina

Promotore della manifestazione è il Rotary Club Palermo Est, affiancato da Rotary, Lions, Inner Wheel, Soroptimist e numerose altre associazioni cittadine. Il festival, giunto alla diciassettesima edizione, è ideato da Giacomo Fanale e diretto da Gaetano Colajanni, con il sostegno del Comune di Palermo e di diverse realtà culturali e istituzionali.
La Symphonic Band Candela, con questo concerto, conferma il suo ruolo di ponte tra memoria musicale e presente, inaugurando il nuovo anno nel segno della condivisione e dell’ascolto.

Sequestrati 500 chili di fuochi d’artificio a Catania, quattro denunciati

Un ingente quantitativo di materiale pirotecnico, pari a circa 500 chili di fuochi d’artificio, è stato sequestrato dalla Squadra Volanti e dagli artificieri della Questura di Catania nel corso di un servizio di controllo del territorio.
Il materiale esplodente era nascosto nel bagagliaio di tre autovetture riconducibili a tre fratelli di 54, 52 e 49 anni, tutti originari di Messina. Con loro si trovava anche il figlio di uno dei tre, un giovane di 25 anni. Tutti e quattro sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.
Il sequestro è avvenuto nell’ambito di un pattugliamento mirato di punti strategici e siti sensibili della città. Gli agenti hanno individuato i sospetti in una zona appartata, dove le tre auto erano parcheggiate. Alla vista della volante, i quattro hanno tentato di risalire rapidamente a bordo dei veicoli per allontanarsi, ma sono stati immediatamente bloccati.
Gli accertamenti successivi hanno consentito di rinvenire e mettere in sicurezza il consistente quantitativo di fuochi d’artificio, evitando potenziali rischi per l’incolumità pubblica. L’operazione rientra nell’attività di prevenzione e contrasto alla detenzione e al trasporto illegale di materiale esplodente, intensificata dalla Questura di Catania

Notte di Capodanno tranquilla a Sciacca, feriti a Licata e Messina

Notte di Capodanno tranquilla a Sciacca dove non si sono registrati feriti. Tutto bene anche per i servizi di controllo del territorio che hanno viste impegnate le forze dell’ordine.

Al Pronto soccorso del Giovanni Paolo II si è presentato solo qualche ubriaco. Non è stato così nel resto dell’Agrigentino.

Il momento di festa si è trasformato in un incubo per un giovane di 23 anni originario di Licata, rimasto seriamente ferito in seguito all’esplosione di un petardo.
Il ragazzo ha riportato ustioni e lesioni importanti a entrambe le mani ed è stato inizialmente soccorso al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso. Vista la gravità delle ferite, i sanitari hanno disposto il trasferimento urgente all’ospedale Civico di Palermo, struttura più attrezzata per questo tipo di emergenze.
Nel nosocomio palermitano il giovane è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. La prognosi resta riservata, ma secondo quanto riferito dai medici non sarebbe in pericolo di vita. Nel resto della Sicilia, feriti a Messina. Nonostante il divieto disposto dal Comune, la notte di Capodanno si è chiusa con un bilancio preoccupante sul fronte della sicurezza. Quattro persone sono rimaste ferite nella città dello stretto a causa dell’esplosione di botti e petardi, uno dei quali in condizioni gravi.
Il caso più serio riguarda un uomo di 37 anni, ricoverato al Policlinico di Messina dopo aver riportato l’amputazione di due dita. Per lui i medici hanno stabilito una prognosi di 30 giorni. Gli altri tre feriti – due uomini e una donna – hanno riportato lesioni di minore entità e non sarebbero in pericolo di vita.

La notte dei festeggiamenti è stata particolarmente impegnativa anche per i vigili del fuoco nel Messinese, intervenuti più volte per domare incendi provocati verosimilmente dall’uso incauto di materiali pirotecnici.
Episodi che si ripetono e che rilanciano l’appello alla prudenza e al rispetto delle regole, affinché la festa non si trasformi in tragedia.

Nuove ricetrasmittenti, migliori i collegamenti per la Polizia municipale di Sciacca

Il Comando di Polizia municipale di Sciacca si è dotato di un sistema radio/comunicazioni con ricetrasmittenti che oltre a garantire comunicazioni tra comando/centralino e unità operative, permette il collegamento con i sistemi radio utilizzati dalla protezione civile in caso di emergenza. L’acquisto è stato effettuato grazie al ricavato delle contravvenzioni per inosservanza al codice della strada.


L’impianto, di ultima generazione e di una ditta leader del settore radio/comunicazioni, garantirà, dal mese di gennaio 2026, una immediata trasmissione e comunicazione tra il personale della polizia locale.

Il sistema, utilizzabile in tutta Europa, garantisce la comunicazione mediante sim dati che oltre a interfacciarsi permettono la localizzazione e il tracciamento delle pattuglie.

E’ un utilissimo requisito che permetterà di garantire la massima sicurezza degli operatori e un servizio più efficiente, come indirizzare la pattuglia più vicina all’area di intervento, permettendo una rapida assistenza.

Bonus scuole private 2026, fino a 1.500 euro per studente: requisiti ISEE, limiti e novità

Con la Legge di Bilancio 2026 arriva un nuovo sostegno economico per le famiglie che scelgono di iscrivere i propri figli alle scuole paritarie. Il cosiddetto bonus scuole private 2026, noto anche come buono scuola, è stato introdotto tramite un emendamento approvato dal Senato e punta a rafforzare la libertà di scelta educativa, riducendo il peso dei costi scolastici sui nuclei con redditi medio-bassi.

Si tratta di un voucher fino a 1.500 euro per studente, riconosciuto nel rispetto di precisi requisiti ISEE e di specifici limiti di spesa pubblica. Vediamo nel dettaglio come funziona, a chi spetta e quali sono le prossime tappe per renderlo operativo.


Cos’è il bonus scuole paritarie 2026

Il bonus scuole private 2026 è un contributo economico destinato alle famiglie con figli iscritti alle scuole paritarie, istituti privati che fanno parte a pieno titolo del sistema nazionale di istruzione, al pari delle scuole statali, come stabilito dalla legge n. 62/2000.

L’obiettivo della misura è duplice:

  • sostenere economicamente le famiglie che affrontano rette scolastiche spesso elevate;
  • garantire l’effettiva libertà di scelta educativa, anche per i nuclei con minori disponibilità economiche.

Requisiti ISEE e scuole ammesse

Il bonus non è universale, ma selettivo. Possono accedervi esclusivamente le famiglie che rispettano questi requisiti:

  • ISEE non superiore a 30.000 euro;
  • presenza nel nucleo familiare di studenti iscritti a:
    • scuole paritarie secondarie di primo grado (scuole medie);
    • primo biennio delle scuole paritarie secondarie di secondo grado (primi due anni delle superiori).

Restano quindi esclusi:

  • la scuola dell’infanzia;
  • la scuola primaria;
  • il triennio finale delle scuole superiori.

Quanto vale il bonus: importi e scaglioni

L’importo massimo del bonus scuole private 2026 è fissato in 1.500 euro per ciascuno studente, ma non sarà uguale per tutti.

Il contributo effettivo:

  • sarà inversamente proporzionale all’ISEE (più basso è l’indicatore, più alto il beneficio);
  • terrà conto di eventuali contributi regionali già percepiti per la stessa finalità;
  • non potrà superare il tetto complessivo di spesa pari a 20 milioni di euro per il 2026.

In pratica, il bonus funzionerà a scaglioni, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.


Quando arriva il bonus: serve il decreto attuativo

Nonostante l’approvazione nella Legge di Bilancio, il bonus scuole paritarie non sarà immediatamente operativo. Per l’erogazione sarà necessario un decreto attuativo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, da adottare di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il decreto dovrà stabilire:

  • i criteri di riparto delle risorse;
  • le modalità di presentazione delle domande;
  • gli importi effettivi riconosciuti alle famiglie;
  • il coordinamento con eventuali contributi regionali.

Solo dopo questo passaggio il bonus potrà essere richiesto concretamente.


Scuole paritarie e valore legale dei titoli

È utile ricordare che le scuole paritarie sono riconosciute ufficialmente dallo Stato e rilasciano titoli di studio con lo stesso valore legale di quelli delle scuole statali. Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione, nell’anno scolastico 2023/2024 gli istituti paritari erano 11.765, con circa 790.000 studenti, pari a poco meno del 10% della popolazione scolastica nazionale.


Una misura economica, ma anche un principio costituzionale

Secondo i promotori dell’emendamento, il bonus scuole private 2026 non rappresenta solo un aiuto economico, ma l’attuazione concreta di un principio costituzionale. L’articolo 30 della Costituzione riconosce infatti ai genitori il diritto-dovere di educare i figli, e la misura mira a garantire questa libertà anche alle famiglie meno abbienti.

Benvenuto 2026, dieci anni di Risoluto.it

Care lettrici e cari lettori,
il 2025 segna un passaggio importante per Risoluto, la testata online nata nel 2016 che nel nuovo anno festeggerà i suoi primi dieci anni.

Un percorso costruito nel tempo, fondato sull’informazione veloce, tempestiva e diretta, sull’approfondimento e sul rapporto di fiducia con il territorio.
I dati di quest’anno confermano una crescita solida e significativa: +7% di utenti medi mensili e +83% di visualizzazioni di pagine lette rispetto al 2024.

Un divario che evidenzia non solo un pubblico più ampio, ma soprattutto più coinvolto e informato, con una lettura media per utente in netta crescita.
Nel 2026 Risoluto.it sceglie di investire in ciò che conta davvero: un sito più leggibile, meno pubblicità invasive e più informazione di qualità.

Un impegno concreto per migliorare l’esperienza di lettura e rafforzare il ruolo della testata nel raccontare con rigore, indipendenza e attenzione ai fatti.
I risultati raggiunti sono il frutto del lavoro della redazione e della fiducia dei lettori. È su questa base che Risoluto continua il suo cammino, con lo sguardo rivolto al futuro e con la responsabilità di un’informazione sempre più attenta, utile e vicina al territorio.

Buon 2026 a tutti quanti voi.