Una campana di Burgio consegnata a Papa Leone

“Oggi, sul sagrato di San Pietro, ho vissuto uno dei momenti più belli della mia vita. Ho consegnato al Santo Padre una campana realizzata nella nostra fonderia. Vedere il Papa avvicinarsi alla campana, toccarla e darle voce con un gesto colmo di dolcezza è stato qualcosa che porterò per sempre nel cuore”. Lo ha scritto sui social Luigi Mulè Cascio che continua la tradizione dell’antica fonderia di Burgio.

La campana porta sulla sommità la corona della Madonna di Fatima, attorno al corpo la scritta della profezia mariana di Fatima: “Il mio cuore immacolato trionferà” A seguire, le iscrizioni “Iubilaeum MMXXV” e “Dono della Fonderia Virgadamo a Sua Santità Papa Leone XIV in onore della Beata Verdine Maria”.

Tra le decorazioni spiccano il monogramma di Maria e lo stemma del Santo Padre.

La campana è montata su un piedistallo ricco di significati: un basamento a forma di fiore, una colonna che si innalza a forma di croce, e ancora un fiore nella parte superiore. Il tutto rappresenta la “croce fiorita”, simbolo della Resurrezione. Lo stellario di dodici stelle, che le fà da cornice, racchiude il significato spirituale di questo dono.

“Ma questa campana – scrive Luigi Mulè Cascio – non è soltanto arte, è un pezzo della mia storia, della mia vita, della mia famiglia. Oggi, dopo tanti anni e dopo decenni trascorsi a fondere campane, dal 2002 ad oggi, mentre modellavo questa campana, ho sentito qualcosa di diverso, di profondo. È come se l’eredità di mio nonno avesse preso corpo in questo momento, come se mi avesse preso per mano e mi avesse detto: “adesso tocca a te”.

“Si, perché proprio lui, nel 1993, in occasione della storica visita di San Giovanni Paolo II ad Agrigento, donò una campana ottagonale, oggi posta nella sala Paolo VI in Vaticano. Io ero lì, avevo undici anni”.

“Ricordo perfettamente quel momento: mio nonno si avvicinò al Santo Padre e gli disse con rispetto e commozione: ” Sua Santità cerchi di salvare il mondo”. Il Papa lo guardò con un sorriso pieno d’amore e rispose: “Lo spero tanto”.”

“Realizzare questa campana – aggiunge Luigi Mulè Cascio – è stato per me un onore, è stato mettere il mio cuore accanto a quello della Madonna. Spero che, attraverso questo dono, il suo suono possa raggiungere il cuore di tutti”.

La tradizione campanaria di Burgio affonda le sue radici nel XVII secolo, quando la famiglia Arcuri avviò una produzione destinata a risuonare in tutto il mondo. La prima campana documentata, datata 1671, porta il nome di Antonio Arcuri, fondatore della fonderia. Successivamente, l’attività passò nelle mani di Giovanni Lo Cascio, che continuò a tramandare i segreti del mestiere. Nel corso del tempo, la fonderia fu acquisita dalla famiglia Virgadamo, con Giuseppe Virgadamo come capostipite. Nel XX secolo, Mario Virgadamo, nipote di Giuseppe, infuse nuova linfa all’attività, consolidandone la reputazione e garantendo la qualità artigianale che ancora oggi la contraddistingue. Oggi, la tradizione è custodita da Luigi Mulè Cascio, nipote di Mario, che con passione e competenza porta avanti l’eredità familiare, unendo innovazione e rispetto per le tecniche secolari.

Concorsi pubblici in scadenza a dicembre 2025: oltre 4.000 posti tra Inps, Inail, sanità, Forze Armate e P.A. – Requisiti e date da ricordare

Concorsi pubblici dicembre 2025: oltre 4.000 posti disponibili

L’ultimo mese dell’anno porta con sé un numero straordinario di opportunità per chi vuole entrare nella Pubblica Amministrazione. A dicembre 2025 sono infatti in scadenza diversi concorsi pubblici che complessivamente mettono a disposizione oltre 4.000 posti tra Inps, Inail, sanità, ricerca, Forze Armate ed enti istituzionali.

Nonostante il periodo pre-natalizio, solitamente percepito come una fase di rallentamento, la macchina reclutativa della P.A. è particolarmente attiva. Dai profili diplomati ai laureati STEM, dai ruoli amministrativi alle carriere militari, il ventaglio dei bandi è ampio e adatto a candidati con competenze e percorsi differenti.

Di seguito una panoramica aggiornata con tutti i bandi principali, i requisiti richiesti e le scadenze da rispettare per presentare correttamente la domanda.


Concorsi Inps–Inail e AGEA: funzionari e assistenti amministrativi

Tra le selezioni più attese di dicembre c’è il bando congiunto Inps–Inail per 448 ispettori di vigilanza, aperto su tutto il territorio nazionale. Parallelamente l’AGEA offre nuove opportunità anche ai diplomati con un concorso per 13 assistenti amministrativi.

Requisiti concorso Inps–Inail (448 ispettori di vigilanza)

  • laurea triennale o magistrale;
  • cittadinanza italiana o UE;
  • requisiti generali per il pubblico impiego;
  • conoscenze di base in diritto del lavoro e previdenza;
  • scadenza domande: 10 dicembre 2025.

Requisiti concorso AGEA (13 assistenti)

  • diploma quinquennale di scuola superiore;
  • nessun limite di età;
  • cittadinanza italiana o UE;
  • scadenza domande: 6 dicembre 2025.

Concorsi economico-finanziari: IVASS assume 15 esperti

L’IVASS ricerca 15 esperti da inserire nelle attività di vigilanza assicurativa, analisi dei rischi e controllo dei bilanci.

Requisiti concorso IVASS

  • laurea magistrale in discipline economiche o affini;
  • competenze in risk management, mercati finanziari o vigilanza;
  • sede di lavoro: Roma;
  • requisiti generali per la P.A.;
  • scadenza domande: 22 dicembre 2025.

AGCM e Agenzia Spaziale Italiana: opportunità per giovani laureati

Per chi punta alle autorità indipendenti o alla ricerca tecnologica avanzata, dicembre offre due concorsi di rilievo: AGCM e ASI.

Requisiti concorso AGCM (50 praticanti)

  • laurea in giurisprudenza, economia, statistica, archivistica o biblioteconomia;
  • capacità di ricerca e analisi;
  • tirocinio retribuito 1.000 € mensili per 12 mesi;
  • scadenza: 8 dicembre 2025.

Requisiti concorsi ASI (tecnologi e collaboratori tecnici)

  • lauree tecnico-scientifiche coerenti con il profilo;
  • cittadinanza italiana o UE;
  • requisiti standard per il pubblico impiego;
  • sede di lavoro: Roma;
  • scadenze: 3 e 17 dicembre 2025.

Concorso Presidenza della Repubblica: 10 coadiutori amministrativi

Il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica apre il concorso per 10 coadiutori amministrativi, una delle selezioni istituzionali più prestigiose dell’anno.

Requisiti concorso Presidenza della Repubblica

  • diploma quinquennale;
  • età massima: 40 anni (45 per dipendenti di ruolo);
  • cittadinanza italiana;
  • requisiti generali per il pubblico impiego;
  • scadenza: 18 dicembre 2025.

Concorsi sanità dicembre 2025: 2.741 posti in Puglia, Liguria e Genova

Il settore sanitario è il più dinamico del mese, con maxi-bandi per OSS e infermieri. Solo la Regione Puglia mette a disposizione 2.000 posti, mentre Liguria e Genova attivano procedure unificate per rinforzare ospedali e aziende territoriali.

Regione Puglia – 1.000 OSS

  • licenza media o obbligo scolastico assolto;
  • qualifica OSS;
  • idoneità fisica alla mansione;
  • scadenza: 22 dicembre 2025.

Regione Puglia – 1.000 infermieri

  • laurea in Infermieristica o titolo equivalente;
  • iscrizione all’Albo professionale;
  • requisiti generali P.A.;
  • scadenza: 22 dicembre 2025.

Liguria – ASL 4 (100 infermieri)

  • laurea in Infermieristica e iscrizione all’Albo;
  • scelta obbligatoria tra ASL 4 Chiavari e ASL 5 La Spezia;
  • scadenza: 18 dicembre 2025.

Policlinico San Martino Genova – 641 infermieri

Posti disponibili:

  • 170 Policlinico San Martino
  • 353 ASL 3
  • 75 Ospedale Galliera
  • 38 Istituto Gaslini
  • 5 Ospedale Evangelico Internazionale

Requisiti:

  • laurea in Infermieristica o titolo equivalente;
  • iscrizione all’Albo;
  • scelta obbligatoria dell’azienda;
  • scadenza: 18 dicembre 2025.

Concorsi nella ricerca e nelle Forze Armate: INFN ed Esercito

Dalla ricerca scientifica alla difesa militare, dicembre propone due bandi molto attesi: INFN per tecnologi e l’Esercito Italiano per ufficiali.

Requisiti concorso INFN (45 tecnologi)

  • laurea magistrale STEM (ingegneria, fisica, matematica, informatica, biologia, chimica o discipline affini);
  • requisiti generali per il pubblico impiego;
  • disponibilità alla sede assegnata;
  • scadenza: 17 dicembre 2025.

Requisiti concorso Esercito Italiano (47 ufficiali)

  • laurea triennale o magistrale;
  • requisiti psico-fisici e attitudinali specifici;
  • cittadinanza italiana;
  • idoneità al servizio militare;
  • scadenza: 17 dicembre 2025.

Conclusioni

Il mese di dicembre 2025 si conferma ricco di opportunità per chi desidera un impiego stabile nel pubblico. Dai concorsi sanitari ai ruoli istituzionali, dalla ricerca alle Forze Armate, le possibilità sono numerose e adatte a profili molto diversi.

Per non perdere le scadenze è importante organizzarsi in tempo, verificare i requisiti richiesti e procedere rapidamente alla compilazione della domanda.

Il Napoli va ko in Champions, a Lisbona vince il Benfica 2-0

LISBONA (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Napoli ko a Lisbona con il Benfica nella sesta giornata della league phase di Champions. La squadra di Conte perde 2-0 con i lusitani e incassa la terza sconfitta nella manifestazione, dopo quelle con Manchester City e Psv. Un gol per tempo (20′ Rios, 49′ Barreiro) per l’undici di Mourinho, che mette in fila il secondo successo in Champions, dopo il 2-0 esterno sull’Ajax, e sale in 25esima posizione a quota 6 punti, a una sola lunghezza dal Napoli che resta a quota 7.
Partono meglio i lusitani, che si rendono pericolosi al 12′ con un tiro a giro di Aursnes fuori di poco. Qualche minuto dopo, è sempre il centrocampista del Benfica a divorarsi il gol del vantaggio: al 18′ Milinkovic-Savic sbaglia il disimpegno in fase di costruzione, Aursnes recupera la sfera e ha l’occasione di calciare da posizione favorevole, ma non inquadra lo specchio della porta da pochi passi. Al 20′ la squadra di Mourinho la sblocca: cross dalla trequarti di Dahl, McTominay prova ad allontanare ma in un rimpallo il pallone finisce in area piccola, con Rios che approfitta dell’indecisione della retroguardia partenopea per battere Milinkovic-Savic. Timida reazione del Napoli nel secondo spicchio di primo tempo, ma l’undici di Conte termina i 45 minuti iniziali senza tiri nello specchio della porta difesa da Trubin.
In avvio di ripresa i portoghesi allargano la forbice: al 49′ Rios scappa a McTominay, serve in mezzo Barreiro, che con un grande colpo di tacco sorprende un Milinkovic-Savic poco reattivo. Napoli tramortito dal gol subito e ritmi che tornano bassi con il Benfica in controllo. Il primo vero squillo degli uomini di Conte porta la firma di Neres, che al 71′ scalda i guantoni di Trubin con un mancino centrale dai 25 metri. I padroni di casa lasciano il pallino del gioco in mano al Napoli, senza patire eccessivamente il pressing finale degli uomini di Conte e portando a casa tre punti fondamentali. Per i campioni d’Italia la strada verso i play-off si fa in salita.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Juve batte 2-0 il Pafos e va un altro passo verso i play-off di Champions

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus batte 2-0 il Pafos nella sesta giornata della prima fase di Champions e con questo successo, il secondo di fila nel torneo, sale a 9 punti in classifica aumentando le chance di qualificazione alla fase successiva della competizione. La serata non era iniziata però per il verso giusto per i bianconeri e bisogna iniziare dalla fine del primo tempo e dai fischi dell’Allianz Stadium, per raccontare quella che è stata una prima parte di gara di pessima fattura. Una Juventus ancora una volta bruttina e senza idee si è fatta vedere solo con un possesso palla sterile che ha prodotto veramente poco. Un tiro a giro di Yildiz all’8′ deviato in tuffo da Michail e, soprattutto, un tocco sotto porta di David che non ha trovato lo specchio al 42′ sull’assist di testa di Kelly sono gli episodi degni di nota dei primi 45 minuti in cui, invece, un Pafos senza alcun timore reverenziale si è fatto apprezzare per intraprendenza e personalità. Fin dalle prime battute, la squadra cipriota si è presentata con buona regolarità nei pressi della porta di Di Gregorio e l’occasione più nitida è stata quella capitata al 32′ sui piedi di Anderson Silva che con un piattone di destro all’altezza del dischetto del rigore ha colpito il palo alla sinistra del portiere, mentre al 33′ su un angolo battuto da Orsic è stato Dragomir a provarci con una “volèe” di destro che ha costretto Di Gregorio alla deviazione sopra la traversa. Nella ripresa, Juventus più intraprendente e, con il passare dei minuti, anche più offensiva nel tentativo di vincere questo snodo importante nella corsa alla fase a eliminazione diretta del torneo. Dopo quattro minuti dalla ripresa delle ostilità, Yildiz non ha trovato il tap-in vincente su una conclusione da fuori di Koopmeiners deviata da Michail, mentre al quarto d’ora l’estremo difensore cipriota si è immolato per respingere con il corpo una conclusione ravvicinata di Conceicao. Preludio del vantaggio bianconero arrivato con McKennie al 22′: trovato da Cambaso, l’americano ha saltato un avversario e da posizione defilata ha messo il pallone all’incrocio sul primo palo. Altri sei minuti ed è arrivato il raddoppio bianconero che ha di fatto chiuso la gara: da una giocata di Coinceicao a centrocampo, bravo a divincolarsi tra due avversari, la palla è finita sulla sinistra a Yildiz che ha servito David lesto a stoppare la palla e a battere rasoterra Michail.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cina, Changan raggiunge il traguardo di 30 milioni di veicoli prodotti

CHONGQING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Mercoledì, la China Changan Automobile Group Co. Ltd. ha visto uscire dalla linea di produzione il suo 30 milionesimo veicolo, a poco più di quattro anni dal raggiungimento del traguardo dei 20 milioni.

Il veicolo, una berlina Avatr 12, è stato prodotto nell’Avatr Smart Factory dell’azienda con sede nella municipalità sud-occidentale cinese di Chongqing. Avatr è un marchio di veicoli elettrici premium di Changan.

Zhu Huarong, presidente dell’azienda, ha dichiarato che sono stati necessari 30 anni perchè l’azienda producesse i primi 10 milioni di veicoli, altri sette anni per raggiungere i 20 milioni, e poco più di quattro anni per raggiungere il traguardo dei 30 milioni.

“Questo rapido balzo riflette il forte slancio dell’innovazione indipendente e dello sviluppo in scala dell’industria automobilistica cinese”, ha affermato Zhu.

Fondata il 29 luglio 2025 attraverso un rinnovamento della precedente Changan Automobile e di altre società, la China Changan Automobile Group Co. Ltd. è oggi uno dei tre gruppi automobilistici statali cinesi amministrati a livello centrale. L’azienda sta accelerando la sua trasformazione verso l’elettrificazione, la connettività e l’intelligenza.

– Foto Xinhua –

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Gasperini vuole ritrovare la sua Roma “Col Celtic i punti pesano”

ROMA (ITALPRESS) – Due sconfitte e zero gol fatti nelle ultime due gare. La Roma si è smarrita in campionato e punta a ritrovarsi in Europa League. Dopo i passi falsi contro Napoli e Cagliari, i giallorossi di Gian Piero Gasperini fanno visita al Celtic per migliorare una classifica europea che vede Dybala e compagni al quindicesimo posto con nove punti. La conferenza stampa della vigilia del tecnico si apre proprio con un passaggio sulle condizioni dell’argentino: “Quando un giocatore è guarito, è in condizione di giocare. Dybala ha avuto un contrattempo, un’influenza. Ma si allena da diversi mesi e tutti i giocatori sono in grado di giocare 90′”, spiega Gasperini che non vede una stanchezza fisica nella sua squadra, pur riconoscendo che “l’espressione delle ultime partite è stata mano efficace di altre volte”.

Di fronte ci sarà il Celtic, squadra che ha affidato da pochi giorni la panchina a Wilfried Nancy, fresco di esordio con tanto di sconfitta contro gli Hearts. Gasperini mette in guardia i suoi: “Il Celtic è un’ottima squadra, anche nell’ultima partita ha fatto una buonissima gara nonostante il risultato negativo. Non è mai facile giocare in questo stadio che trasuda tradizione e storia. Domani sarà una bella partita, entrambe le squadre vogliono ottenere dei punti che iniziano a pesare”.

L’anticipazione di formazione è la maglia dal 1′ per Pisilli, oltre che per Celik, squalificato lunedì contro il Como in campionato. Contro i lariani è in dubbio la presenza di El Aynaoui e Ndicka, entrambi destinati a disputare la Coppa d’Africa con le maglie di Marocco e Costa d’Avorio, che sperano di avere i due giocatori il prima possibile, magari già lunedì: “Non abbiamo certezze, speriamo di averle domani perchè la prossima partita di campionato è vicina. La società sta parlando con le federazioni. Per quanto riguarda El Aynaoui, devo vedere se ha superato bene il problema al ginocchio che si sta trascinando da qualche giorno, mentre Ndicka può giocare ogni giorno”, aggiunge con una battuta.

Al fianco di Gasperini, c’è Mario Hermoso. Da possibile esubero in estate a fedelissimo del tecnico di Grugliasco, il difensore spagnolo si gode il momento: “Questo tipo di calcio mi piace. L’affinità di Gasperini con Simeone sta nella capacità di trasmettere qualcosa a squadre composte da calciatori con lingue e culture diverse. Andiamo tutti nella stessa direzione”.
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Cina lancia razzo Lijian-1 e invia in orbita 9 satelliti

JIUQUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Mercoledì la Cina ha lanciato il razzo vettore Lijian-1, o Kinetica-1 Y11, con a bordo 9 satelliti, tra cui uno proveniente dagli Emirati Arabi Uniti.

Il razzo è decollato alle 12:03 (ora di Pechino) dalla zona pilota di innovazione spaziale commerciale di Dongfeng, nei pressi del Centro di lancio satellitare di Jiuquan, nel nord-ovest della Cina. Il lancio ha inviato con successo i satelliti nell’orbita prevista.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

Assegno di mantenimento, prescrizione a 5 anni: stop ai ratei troppo vecchi. La nuova sentenza che cambia tutto

Una nuova e importante pronuncia del Tribunale di Torre Annunziata chiarisce definitivamente i termini entro cui è possibile recuperare i ratei non pagati dell’assegno di mantenimento. Con la sentenza n. 2386 del 28 ottobre 2025, i giudici stabiliscono che la prescrizione non è di dieci anni, ma di cinque anni, applicando l’art. 2948 del codice civile.
Chi non agisce in tempo, quindi, rischia di perdere per sempre il diritto agli arretrati.

Una decisione destinata ad avere effetti concreti su migliaia di ex coniugi impegnati in contenziosi economici dopo la separazione o il divorzio.


Il caso: un precetto da oltre 41mila euro e l’opposizione dell’ex marito

La vicenda trae origine da un atto di precetto notificato da una donna al suo ex marito, con il quale chiedeva il pagamento di oltre 41.000 euro a titolo di ratei di mantenimento arretrati.
L’uomo però ha presentato opposizione, affermando:

  • di aver contribuito economicamente al figlio,
  • che buona parte degli importi richiesti era ormai prescritta.

Il Tribunale ha così chiarito i principi applicabili, offrendo una lettura rigorosa che farà da riferimento per casi simili.


Prescrizione a cinque anni: dopo questo termine il credito si perde

Il punto centrale della sentenza è chiaro:

i ratei dell’assegno di mantenimento si prescrivono in 5 anni.

Trattandosi di prestazioni periodiche (rate mensili), si applica l’art. 2948 c.c.
Questo significa che:

  • ogni rata non pagata ha una propria scadenza,
  • il creditore ha 5 anni di tempo per agire o inviare una diffida,
  • trascorso questo periodo senza atti interruttivi, la rata è persa definitivamente.

La semplice esistenza della sentenza di separazione non trasforma il termine da cinque a dieci anni.


Prescrizione di dieci anni? Solo con una sentenza che accerti gli arretrati

Il Tribunale ricorda che la prescrizione decennale si applica solo in un caso:

quando c’è già una sentenza definitiva che accerta quali ratei sono arretrati.

Senza questo giudicato specifico, ogni richiesta tardiva resta soggetta al termine breve.

Nel caso esaminato:

  • non c’era alcuna sentenza che quantificasse gli arretrati,
  • la donna non aveva mai ottenuto un provvedimento ad hoc,

→ quindi non si poteva applicare il termine di dieci anni.


Separazione: niente sospensione dei termini

Altro tema decisivo: la sospensione della prescrizione tra coniugi.

La legge prevede che la prescrizione sia sospesa durante il matrimonio, per tutelare il vincolo familiare.

Ma il Tribunale chiarisce che:

tra coniugi separati la prescrizione decorre normalmente.

Non c’è più il vincolo di solidarietà familiare che impedirebbe di avviare un’azione legale.
La crisi è ormai formalizzata, quindi non esiste motivo per sospendere i termini.


Il precetto è nullo per tutte le somme prescritte

Applicando questi principi, il Tribunale ha:

  • accolto l’opposizione,
  • dichiarato nulle tutte le somme anteriori ai cinque anni,
  • lasciato in piedi solo i ratei più recenti.

Per la moglie, ciò significa perdere in modo definitivo una parte consistente delle somme richieste.


Cosa significa in pratica per separati e divorziati

Questa sentenza rafforza un orientamento sempre più diffuso: tutelare la certezza dei rapporti economici e impedire richieste dopo lunghi periodi di inattività.

Per chi deve ricevere l’assegno:

  • Non aspettare troppo: dopo 5 anni il credito svanisce.
  • Una semplice diffida formale è sufficiente a interrompere la prescrizione.
  • Conservare prova delle comunicazioni è essenziale.

Per chi deve pagare:

  • Si possono contestare richieste cumulative troppo estese.
  • È possibile eccepire la prescrizione per evitare di pagare ratei ormai estinti.
  • La verifica delle date è fondamentale.

La decisione rappresenta un precedente che contribuirà a limitare contenziosi tardivi e richieste sproporzionate.

Tre sostituti lasciano la procura di Sciacca e 4 sono in arrivo, Marrone: “Un legame con il territorio durato 15 anni” (Video)

Quindici anni a Sciacca, “una colonna portante degli uffici giudiziari” ha detto di Michele Marrone il presidente del Tribunale facente funzioni, Antonino Cucinella. Questa mattina il saluto di Marrone e di altri due sostituti della procura di Sciacca, Brunella Fava ed Alberto Gaiatto. Loro hanno operato negli ultimi 5 anni nella sede saccense. Marrone andrà alla procura della Repubblica di Palermo, Fava e Gaiatto alla procura di Trapani.

“La permanenza di 15 anni in questa città dimostra il mio legame con il territorio – ha detto Marrone – e grazie ad una collaborazione proficua con le forze di polizia è stato possibile contenere il fenomeno criminale”.

“A Sciacca non c’è una grande criminalità da strada – ha aggiunto Marrone – ma altri reati che destano allarme, stupefacenti e soprattutto quelli da codice rosso, i maltrattamenti in famiglia e gli atti persecutori. E poi un reato che si va diffondendo sempre più tra i giovani, la diffusione di video con immagini sessualmente espliciti”.

Nei prossimi giorni alla procura di Sciacca si insedieranno quattro nuovi sostituti, Simone Billante, Valeria Pomara, Simona Lombardo e Carlotta Buzzi. L’ufficio sarà a pieno organico con quattro sostituti e la procuratrice Maria Teresa Maligno.

Un breve intervento è stato pronunciato oggi dalla procuratrice, Maria Teresa Maligno, dal presidente del Tribunale facente funzioni, Antonino Cucinella, e dai presidenti dell’Ordine degli avvocati, Carmela Bacino, e della Camera Penale, Aldo Rossi.

Quindici anni al medico che seguì Messina Denaro in latitanza, la decisione del Tribunale di Marsala

Il Tribunale di Marsala ha inflitto 15 anni di carcere ad Alfonso Tumbarello, il medico di Campobello di Mazara che, secondo gli inquirenti, avrebbe garantito assistenza sanitaria a Matteo Messina Denaro mentre il boss viveva in clandestinità.

I giudici hanno riconosciuto la responsabilità dell’imputato per concorso esterno in associazione mafiosa e falso, ritenendo provato che i suoi interventi abbiano contribuito a mantenere operativo il sistema di protezione attorno al capo di Cosa nostra.

In aula l’accusa è stata sostenuta dal pm Gianluca De Leo, che ha illustrato il ruolo del professionista nella gestione delle cure e delle prescrizioni mediche riconducibili al latitante.

La sentenza rappresenta uno dei capitoli più rilevanti delle indagini sull’apparato di supporto che permise a Messina Denaro di sottrarsi alla cattura per decenni. La difesa di Tumbarello valuterà ora i passi successivi.