Il ricordo dell’Arciprete Falanga nella Basilica del Soccorso

La comunità di Sciacca si appresta a vivere un appuntamento dal forte valore spirituale: il ricordo di Andrea Falanga, storico arciprete della città, verrà celebrato domenica 14 dicembre alle ore 18:30 presso la Basilica Maria SS. del Soccorso. L’iniziativa è promossa insieme alla Parrocchia di Santa Maria Maddalena, che attraverso questa Messa in suffragio intende rendere omaggio a una figura pastorale rimasta profondamente impressa nel cuore dei fedeli.

La data ricorda un arco temporale significativo: 13 dicembre 2000 – 13 dicembre 2025, a testimonianza dei 25 anni trascorsi dalla sua scomparsa, anni in cui la sua presenza spirituale non è mai venuta meno.

Una figura guida della comunità di Sciacca

Il ricordo di Andrea Falanga non rappresenta soltanto un momento commemorativo, ma anche un’occasione per rivivere la testimonianza di un sacerdote che ha dedicato con generosità il suo ministero alla città di Sciacca. La locandina dell’evento mostra l’immagine della Madonna del Soccorso, patrona di Sciacca, accanto al ritratto dell’arciprete: un simbolo del profondo legame che lo univa alla Basilica e alla devozione mariana.

Il valore comunitario della Messa in suffragio

La celebrazione del 14 dicembre assume un significato ancora più intenso poiché invita tutta la comunità a ritrovarsi nella preghiera e nella memoria. La partecipazione è aperta ai fedeli, ai devoti della Madonna del Soccorso e a chiunque desideri rendere omaggio a un uomo di Chiesa che con dedizione ha accompagnato la crescita spirituale della parrocchia.

La S. Messa non vuole essere soltanto un momento liturgico, ma un gesto condiviso di gratitudine e unità, una testimonianza del legame ancora vivo con l’arciprete.

Ricordo di Andrea Falanga nel cammino verso il Giubileo 2025

Il 2025 è un anno particolarmente significativo per la Chiesa, segnato dal tema “Pellegrini di Speranza”. Inserire il ricordo di Andrea Falanga nel percorso di preparazione al Giubileo significa riconoscere l’eredità spirituale lasciata da un pastore che ha saputo incarnare valori di servizio, fede e speranza.

La Parrocchia S. Maria Maddalena e la Basilica Maria SS. del Soccorso invitano calorosamente a partecipare alla celebrazione, affinché il messaggio e l’esempio dell’arciprete continuino a vivere attraverso la memoria condivisa.

Cede la condotta fognaria, via Friscia Maglienti a Sciacca chiusa al traffico

Cedimento stradale questa sera in via Carlo Marx intersezione via Friscia Maglienti, a Sciacca. Chiusa al transito via Friscia Maglienti. Sul posto Polizia municipale, un tecnico comunale, ma anche personale Aica e tecnici di Italgas. La situazione si fa difficile per i collegamenti in particolare nel centro storico di Sciacca perché fino alla tarda mattinata di domani sarà chiusa la via Licata per lavori di sistemazione dei sottoservizi. Nelle prossime ore si conoscerà il cromo programma Aica per i prossimi interventi a cominciare da questo in via Friscia Maglienti.

Performance sanitarie in Sicilia: bene angioplastiche, criticità nei cesarei

La fotografia delle performance sanitarie in Sicilia, tracciata dal Programma Nazionale Esiti (Pne) 2025 diffuso da Agenas, restituisce un quadro a doppia velocità: risultati molto positivi negli interventi di angioplastica nei casi di infarto acuto, ma persistenti criticità sull’elevato ricorso ai tagli cesarei. Il rapporto, basato sugli esiti 2024, utilizza indicatori clinici che permettono di valutare in modo comparato l’efficienza dei servizi regionali.

Performance sanitarie in Sicilia e interventi di angioplastica

Secondo Agenas, la Sicilia supera la soglia ottimale del 60% per la angioplastica coronaria percutanea transluminale (Ptca) eseguita entro 90 minuti dall’arrivo in ospedale nei pazienti colpiti da infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (Stemi).

Il risultato non è marginale: la tempestività dell’intervento rappresenta uno dei fattori più determinanti per la sopravvivenza e la riduzione delle complicanze. In quest’area, le performance sanitarie in Sicilia risultano in linea, e in alcuni casi superiori, agli standard nazionali.

Tagli cesarei oltre la soglia del DM 70/2015

Il quadro cambia se si guarda al settore nascita. La Sicilia registra un volume di parti con taglio cesareo superiore, nella maggior parte dei casi, alla soglia del 25% stabilita dal DM 70/2015.

L’isola condivide questo superamento con Abruzzo, Campania, Calabria e Sardegna, delineando un fenomeno che coinvolge diverse regioni del Sud.

Differenze tra pubblico e privato

Dal rapporto emerge inoltre una differenza significativa tra comparto pubblico e privato accreditato. Dopo l’aggiustamento per gravità clinica all’ammissione, il ricorso al taglio cesareo risulta mediamente inferiore nelle strutture pubbliche e in quelle ad alto volume di attività. Il dato suggerisce un diverso approccio organizzativo e una maggiore appropriatezza nei contesti a più elevata specializzazione.

Un quadro eterogeneo per le performance sanitarie in Sicilia

Il Pne 2025 mette in evidenza una regione con eccellenze consolidate, soprattutto nella gestione dell’emergenza cardiologica, ma anche settori in cui persistono squilibri. Le performance sanitarie in Sicilia sono quindi eterogenee e richiedono interventi mirati per diminuire il ricorso ai cesarei, potenziare la rete nascita e armonizzare i livelli di assistenza tra pubblico e privato.

La Fiamma Olimpica a Selinunte apre il viaggio siciliano

La Fiamma Olimpica a Selinunte segna l’inizio di un’avventura simbolica e ricca di significato per la Sicilia. Il 15 dicembre alle ore 12, il Parco archeologico di Selinunte accoglierà la prima tappa siciliana della staffetta che condurrà la torcia fino a Cortina, dove il 6 febbraio si apriranno i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Per l’occasione, l’ingresso al Parco sarà gratuito, offrendo a cittadini e studenti l’opportunità di assistere a un evento storico immerso in uno dei siti archeologici più suggestivi d’Europa.

Un evento di prestigio per la cultura siciliana

L’assessore ai Beni culturali e Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, ha sottolineato l’importanza della Fiamma Olimpica a Selinunte, definendola un «evento straordinario che riempie di orgoglio». Secondo Scarpinato, la scelta di Selinunte come prima tappa siciliana rappresenta un riconoscimento del valore culturale e simbolico del sito, perfettamente in linea con i principi di passione, energia e rispetto che la Fiamma incarna.Selinunte protagonista nella promozione del territorio

Felice Crescente, direttore del Parco archeologico, ha espresso soddisfazione per il ruolo del sito all’interno della staffetta olimpica. Il passaggio dei tedofori offrirà una visibilità internazionale al territorio: il Tempio di Hera, l’Acropoli affacciata sul mare e l’estensione naturale del Parco sorprenderanno quanti ancora non conoscono questo patrimonio.

Il percorso siciliano della Fiamma Olimpica

Dopo la tappa inaugurale, la staffetta proseguirà verso Mazara del Vallo, Marsala, Trapani e Palermo. Il 16 dicembre toccherà Cefalù, Piazza Armerina, Enna, Caltanissetta e Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025. Il 17 dicembre seguiranno Licata, Gela, Caltagirone, Ragusa, Noto, Avola, Marzamemi, Portopalo e Siracusa. Il 18 dicembre sarà la volta di Priolo Gargallo, Augusta, Carlentini, Lentini e Catania. L’ultima tappa siciliana, prevista per il 19 dicembre, interesserà Acireale, Giarre, Riposto, Taormina e Messina, prima del passaggio in Calabria.

Un simbolo di unità e inclusione

Il percorso della Fiamma Olimpica rientra in un viaggio che attraverserà tutte le 110 province italiane con 10.000 tedofori e tedofore, olimpici e paralimpici. Ogni tratto sarà lungo circa un chilometro, con cambi ogni 200 metri, per trasmettere un messaggio di dialogo, amicizia e uguaglianza.

Cansalamone, il ponte apre i cantieri con doppi turni per recuperare 11 anni di attesa (Video)

La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, guidata dal presidente, Renato Schifani, ha aggiudicato i lavori per il recupero e la riapertura del viadotto Cansalamone a Sciacca, chiuso da 11 anni. Una vicenda lunga e complessa che sembrerebbe avviarsi finalmente verso la conclusione.

Costruito alla fine degli anni Sessanta, il ponte ha subito negli anni un progressivo degrado, aggravato dal fatto che gli interventi realizzati nel 1999 non riuscirono a risolvere le criticità. La chiusura al transito, ormai dal 2014, ha costretto i residenti dei quartieri San Marco, Foggia e Carbone a un lungo e disagevole percorso alternativo attraverso Perriera, con ricadute su mobilità, commercio e collegamenti.

Secondo quanto spiegato questa mattina a Sciacca da Sergio Tumminello, direttore della Struttura, i lavori – dal valore di circa 6 milioni di euro finanziati con fondi di coesione per complessivi 8 milioni – prevedono il recupero di pile, spalla, impalcato e l’adeguamento delle barriere di sicurezza secondo le normative attuali. “L’obiettivo è non solo rispettare i tempi contrattuali di 18 mesi, ma anche provare ad anticiparli – afferma Tumminello – e stiamo valutando doppi turni e un turno serale per accelerare la consegna, perché si tratta di un’opera strategica per la viabilità di Sciacca e del suo hinterland”.

Sul fronte politico–amministrativo, il sindaco di Sciacca, Fabio Termine, definisce il ponte “un’arteria fondamentale dal punto di vista urbanistico e turistico”, ricordando gli effetti negativi che la chiusura ha avuto su imprese e attività commerciali della zona. Il primo cittadino parla di “recupero della normalità” e inserisce l’intervento nel quadro più ampio delle infrastrutture cittadine: “Quest’opera pubblica è decisiva – sottolinea – e rientra nella stessa programmazione di finanziamento che interessa anche il rilancio del complesso termale”. Direttore per il collaudo in corso d’opera e’ l’ingegnere Salvatore Misuraca di Sciacca.

Sciopero nazionale dei lavoratori dei servizi ambientali, domani a Sciacca salta la raccolta dell’organico

Lo sciopero nazionale dei lavoratori del settore igiene ambientale, proclamato dai sindacati di categoria per mercoledì 10 dicembre, avrà effetti immediati anche sul territorio di Sciacca.

Il Comune ha reso noto che, a causa dell’adesione del personale, il servizio di raccolta della frazione organica non verrà effettuato.

L’Amministrazione invita pertanto i cittadini a non esporre i mastelli dell’umido, per evitare accumuli in strada e criticità igienico-sanitarie.

Le motivazioni della protesta riguardano il mancato rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale dei Servizi Ambientali. Le sigle promotrici chiedono un adeguamento delle retribuzioni, maggiori garanzie sulla sicurezza e tutele più ampie per i lavoratori impegnati quotidianamente in un servizio essenziale.

Dal Municipio arriva anche un segnale di solidarietà verso gli operatori del settore, riconoscendo il ruolo fondamentale svolto per la città e auspicando la collaborazione dei cittadini per limitare i disagi legati alla giornata di sciopero.

L’Isola ecologica di contrada Perriera per domani resterà chiusa.

Termine detta i tempi: “Nuova giunta entro Natale e aperta al consiglio comunale”


«Prima di Natale la Giunta sarà al completo». Il sindaco di Sciacca, Fabio Termine, lo ha dichiarato stamattina a margine dell’incontro con Sergio Tumminello, soggetto attuatore della Struttura commissariale per l’emergenza idrogeologica, convocato per la sottoscrizione del contratto con l’impresa che eseguirà i lavori per la riapertura del ponte Cansalamone”.

Termine ha ribadito di voler aprire alla società civile ma anche alle forze presenti in consiglio comunale. “Non sono disponibile – ha sottolineato ancora – a cambiare gli assessori in carica perché hanno contribuito al progetto così come i tre sostituiti non lo sono stati perché non hanno operato bene ma per il venir meno del rapporto fiduciario con la firma di quel documento improvvido”.

Termine poi non chiarisce la posizione dell’assessore Salvino Patti che a breve inizierà un rapporto lavorativo con il comune di Menfi: “Non ho – specifica- alcuna notizia in merito”.

Marsala, carabiniere fuori servizio sventa una rapina: arrestato 31enne senza fissa dimora

Momenti di tensione ieri nel centro di Marsala, dove una donna di 56 anni, di nazionalità polacca, è stata aggredita alle spalle e scaraventata a terra da un uomo che le ha strappato il cellulare per poi tentare la fuga.

La scena non è sfuggita a un carabiniere della Compagnia di Trapani, che si trovava in zona libero dal servizio. Il militare ha immediatamente soccorso la vittima, ha allertato la centrale operativa e si è messo all’inseguimento del rapinatore.

Grazie alle sue indicazioni, un equipaggio del Nucleo Radiomobile di Marsala è riuscito a localizzare rapidamente il fuggitivo: si tratta di un 31enne straniero, in Italia senza fissa dimora, che è stato bloccato e arrestato con l’accusa di rapina.

L’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria e per l’uomo è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

Aeroporto di Palermo, Gdf scopre oltre 525 mila euro non dichiarati nel 2025

All’aeroporto “Falcone-Borsellino” di Palermo il 2025 è stato un anno di traffico record e di controlli intensificati. Con un aumento dell’8,6% dei passeggeri rispetto al 2024 e un continuo flusso da e per Londra, New York, Spagna, Francia, Olanda, Germania, Turchia e Tunisia, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno rafforzato la vigilanza sulle norme doganali e valutarie.

Il bilancio è significativo: sono stati intercettati 526.312 euro in valuta non dichiarata. Le verifiche svolte ai varchi aeroportuali hanno portato al sequestro di 59.034 euro e all’irrogazione di sanzioni per 21.772 euro. Le somme erano quasi sempre nascoste nei bagagli a mano o addosso ai passeggeri, ma non sono mancati tentativi più sofisticati: banconote celate nelle fodere delle valigie o cucite negli indumenti. Fondamentale, anche in questo settore, il supporto delle unità cinofile specializzate nella ricerca di valuta.

Sul fronte degli stupefacenti, da gennaio a oggi sono state denunciate 25 persone e segnalate 108 per uso personale. Sequestrati 596 grammi di marijuana, diverse dosi di cocaina e hashish, e 246 grammi complessivi di sostanze come LSD, ketamina, metanfetamina, lormetazepam, xanax e diazepam. Decisivo l’intervento dei cani antidroga “Cosmo”, “Indio”, “Haira” e “Ikai”.

Per il contrabbando di tabacchi lavorati esteri, due passeggeri sono stati arrestati per aver introdotto 64 chili di sigarette destinate al mercato illegale. Altri 20 sono stati sanzionati in via amministrativa per ulteriori 16 chili di tabacchi, con tributi evasi pari a 21.000 euro.

L’attività di tutela del consumatore ha portato al sequestro di 550 articoli contraffatti — tra borse e gadget di lusso — e a 67 verbali. Bloccata anche l’importazione di numerose confezioni di medicinali non autorizzati.

Non meno rilevante l’azione sul traffico di specie protette: sequestrati 21 coralli privi della documentazione CITES. Elevate sanzioni per 10.000 euro.

La Guardia di Finanza e l’ADM sottolineano che questi risultati sono il frutto della cooperazione rafforzata dal protocollo d’intesa siglato nel 2023 e rinnovato lo scorso 28 maggio. L’obiettivo è presidiare in modo sempre più efficace uno snodo strategico come l’aeroporto di Palermo, garantendo legalità economica e sicurezza finanziaria.

Migliaia di agricoltori in piazza a Palermo: “Basta reti colabrodo e dighe fatiscenti. Servono invasi aziendali”

Mercoledì dieci dicembre Palermo sarà il centro della protesta degli agricoltori siciliani. Migliaia di produttori aderenti a Coldiretti raggiungeranno il capoluogo per denunciare quella che definiscono una gestione schizofrenica dell’acqua, incapace di sostenere un’agricoltura moderna e competitiva.

Al centro delle contestazioni ci sono tre criticità ormai croniche: dighe che continuano a disperdere acqua in mare, reti irrigue colabrodo e sistemi di distribuzione giudicati “arcaici”, lontani anni luce dagli standard richiesti da un comparto agroalimentare che vive di risorse idriche certe e programmate.
Secondo gli agricoltori, senza un piano serio sugli invasi aziendali e sulla manutenzione delle infrastrutture esistenti, la Sicilia rischia di compromettere intere stagioni produttive.

L’arrivo dei partecipanti è previsto alle 9 in Piazza Marina, da dove partirà il corteo che attraverserà via Vittorio Emanuele fino a Piazza del Parlamento. Qui una delegazione di dirigenti Coldiretti incontrerà i capigruppo dell’Assemblea regionale, ai quali verrà illustrata la piattaforma di richieste.

A testimoniare l’urgenza della mobilitazione, Coldiretti diffonde due immagini emblematiche: un invaso aziendale, modello virtuoso che molti vorrebbero replicare, e l’acqua della diga Trinità che finisce direttamente in mare a causa delle inefficienze strutturali.

La mobilitazione punta a ottenere interventi immediati e una strategia idrica che metta fine agli sprechi e garantisca agli agricoltori siciliani ciò che oggi appare paradossalmente più difficile da ottenere: l’acqua.