Coronavirus, Musumeci blocca in Sicilia il pagamento degli affitti degli alloggi popolari per sei mesi

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Il governo Musumeci ha stanziato una somma di 27 milioni di euro destinati a coprire i canoni di affitto degli alloggi popolari in Sicilia.
Per i prossimi sei mesi, dunque, cinquantamila utenti non dovranno pagare il loro canone di affitto.

<<Un provvedimento – commenta il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – che rientra nell’ampio quadro varato dal mio governo di sostegno e aiuti alle famiglie e all’economia dell’Isola, per fronteggiare l’epidemia. Le doverose restrizioni devono accompagnarsi a concreti aiuti alle persone, affinché tutti mantengano quella dignità che consenta di confidare nel futuro>>.

<<Attraverso tale manovra – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – il governo Musumeci assicurerà gli introiti degli affitti agli Istituti autonomi case popolari, sgravando per un massimo di sei mesi gli inquilini delle fasce economiche più deboli dal pagamento del canone mensile. Aggiungiamo così un’ulteriore misura concreta a difesa delle famiglie siciliane più esposte alle ripercussioni di una crisi epocale come quella del coronavirus>>.

Un’iniziativa che si aggiunge a quella che prevede la sospensione dei pagamenti dei mutui per coloro che abitano in regime di edilizia residenziale pubblica.

<<Grazie all’accordo fra il dipartimento delle Infrastrutture e Banca Intesa – spiega l’assessore Falcone – una platea di quindicimila famiglie sarà esonerata dalla quota mensile per l’Istituto di credito, mentre la Regione continuerà a erogare il proprio contributo in conto interessi. Alla fine dell’emergenza, le famiglie torneranno a effettuare i versamenti ma sgravati dal peso degli interessi>>.

Salgono a 120 i contagiati da Coronavirus in provincia di Agrigento, ma nessuno è ricoverato in ospedale

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 33.787 (+2.631 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.364 (+62), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.001 persone (+34), 209 sono guarite (+22) e 154 decedute (+6). Degli attuali 2.001 positivi, 620 pazienti (-10) sono ricoverati – di cui 58 in terapia intensiva (-4) – mentre 1.381 (+44) sono in isolamento domiciliare.

Nelle varie province dell’Isola, aggiornati sempre alle ore 17 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale; Agrigento, 120 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 107 (23, 6, 9); Catania, 567 (132, 56, 55); Enna, 286 (180, 16, 19); Messina, 354 (139, 34, 34); Palermo, 307 (78, 39, 17); Ragusa, 55 (8, 4, 5); Siracusa, 100 (46, 36, 10); Trapani, 105 (14, 16,

Questa sera la veglia e domani la messa di Pasqua in diretta su Risoluto.it

Ancora due dirette, oggi e domani, su Risoluto.it, per i riti della Settimana Santa. Questa sera, alle 22, la veglia di Pasqua sarà trasmessa dalla chiesa dei Cappucini. La Veglia è celebrazione propria della Pasqua.

Questa celebrazione fa già parte della Domenica di Pasqua. I simboli usati nella celebrazione, ad esempio il cero, sono fortemente simbolici nel contrasto con il buio della notte perché la Pasqua è questo: passaggio dal buio alla luce, dalla morte alla vita. Questa sera Risoluto.it si collegherà con la chiesa dei Cappuccini.

Domani, alle 9,30, la Santa Messa di Pasqua sarà trasmesso, invece, dalla chiesa del Carmine.

Per seguire le celebrazioni:

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Cinquanta natanti di Sciacca tornano in mare, continua la lenta ripresa del settore (Interviste)

Sono una cinquantina gli armatori che hanno deciso di tornare in mare con i loro natanti. La metà dei motopesca lo hanno già fatto e altri torneranno all’opera martedì 14 aprile dopo avere ritirato la documentazione in Capitaneria.

I principali mercati sono ancora chiusi, ma c’è anche una scommessa nella decisione assunta perchè ancora nulla è stato accreditato ai marittimi riguardante la cassa interazione in deroga. “Le esigenze ci sono – dicono alla Marina – e non si può aspettare”. Chi torna in mare rinuncia, dal momento in cui riprende l’attività, alla cassa integrazione e dunque all’80 per cento dello stipendio. Altro aspetto, rilevato dagli armatori, è che devono ancora riscuotere quanto previsto dal fermo di pesca di ben tre annualità, a partire dal 2017.

Ribera a Pasqua rinuncia al suo “ncontru”, Pace: “400 i riberesi tornati a casa e 100 sono gia’ negativi al Covid”

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Non ci sara’ il caratteristico momento dell'”ncontru”, sara’ una Pasqua diversa a Ribera come in tutta Italia. Il sindaco Pace ha annunciato oggi ai suoi concittadini come saranno le feste con alcune rinunce forzate ma obbligate.

Il primo cittadino annuncia che sono tornati a Ribera oltre 400 concittadini e che sono stati sottoposti a tampone mentre altri stanno ancora osservando la quarantena. Di questi circa cento sanno gia’ per fortuna, l’esito negativo.

Quanto ai bonus, sono 937 le istanze e piu’ di 700 hanno gia’ ricevuto il contributo per il quale il Comune ha speso finora piu’ di cento mila dei cento settanta Milà euro ricevuti dal Governo.

Intanto, il primo cittadino ricorda i controlli serrati che verranno effettuati a Pasqua e Pasquetta. “Controlleremo – afferma – anche ogni singola stradella di campagna”.

Percorsi pronti per l’emergenza in ospedale, Firenze: “Puntare anche sul capitale umano, non c’e’ struttura senza un collante tra i professionisti”

Sono stati ultimati i primi lavori che sono partiti meno di quattordici giorni fa, il Giovanni Paolo II e’ una struttura ospedaliera pronta anche per accogliere pazienti Covid-19. Stamattina, il commissario Alberto Firenze ha ribadito che l’ospedale di Sciacca adesso e’ sicuro sia per i malati coronavirus sia per chi accede per altre patologie.

“A prescindere dall’emergenza – ha detto ai nostri microfoni il commissario – questo ospedale anche dal racconto che mi hanno fatto i medici, era una struttura abbandonata da tempo, e aveva bisogno di una riorganizzazione di una predisposizione dei percorsi”.

Tre ingressi differenti nell’area di emergenza tra i pazienti Covid, il Pronto Soccorso e chi deve accedere agli ambulatori. Firenze si e’ insediato con un ospedale che presentava ben 37 varchi, insomma quella “terra di nessuno” che spesso il nosocomio saccense ha rappresentato con problemi anche di sicurezza.

Ma e’ anche al capitale umano, quella che ritiene la vera risorsa di una struttura che Alberto Firenze ha voluto riservare un commento:” Esisteva forse uno scollamento tra il personale sanitario che e’ il vero motore, non esiste struttura senza la giusta comunicazione tra i professionisti che devono sentire il senso di appartenenza”.

Coronavirus, anche a Partanna e Mazara del Vallo i carabinieri consegnano le pensioni

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L’arma dei carabinieri ha stipulato una convenzione con le Poste italiane attraverso cui i cittadini dai 75 anni in su possono ricevere gratuitamente la loro pensione a casa delegando i carabinieri per il ritiro. La convenzione rimarrà valida per tutta la durata dell’emergenza coronavirus.

Già a Mazara del Vallo e Partanna sono state consegnate ieri le pensioni agli anziani richiedenti.

Un servizio veramente utile per contenere la diffusione del Covid-19 e salvaguardare la salute di quei cittadini maggiormente soggetti a rischio contagio.

Migranti in quarantena a Siculiana, il sindaco Lauricella non esclude azioni legali

Settanta migranti in quarantena a Villa Sikania, l’hotspot di Siculiana. A comunicarlo il primo cittadino Leonardo Lauricella.

“Cari concittadini – ha scritto sui social il sindaco – mentre siamo impegnati a gestire un situazione difficilissima che chiama tutti noi al senso di responsabilità, dalla Prefettura di Agrigento, senza alcun preavviso nè dalla stessa, nè dal gestore della struttura, nè da altre autorita, ci è stato comunicato con una breve e poco dettagliata chiamata telefonica, che presso la struttura ‘Villa Sikania’ sono stati alloggiati circa 70 migranti che saranno posti in quarantena preventiva e quindi impossibilitati ad uscire dalla struttura”.

Lauricella si e’ mostrato assai critico rispetto la decisione prefettizia e non esclude azioni legali per garantire la sicurezza.
“Sono momenti concitati – ha proseguito – e capirete che con miei collaboratori siamo impegnati a porre in essere quanto necessario per comprendere in maniera dettagliata la situazione ed adottare ogni azione utile, come fatto sempre dal sottoscritto e da questa amministrazione comunale, per tutelare i cittadini siculianesi – continua – Non sono escluse azioni legali a tutela della nostra sicurezza e del diritto alla salute”.“

Tutti i lavori eseguiti all’ospedale di Sciacca per l’emergenza Coronavirus, parlano i primari (Interviste)

Il Pronto Soccorso e la Rianimazione sono due reparti fondamentali nel piano predisposto per fronteggiare l’emergenza Covid. Oggi i direttori delle due unità operative, Franco Petrusa e Vincenzo Bonomo, in un’intervista a Risoluto.it, spiegano il lavoro che è stato svolto e come si sta affrontando l’emergenza.

Dalle loro dichiarazioni un messaggio che rassicura il territorio e che arriva da chi sta in questo momento in prima linea.

Supermercati aperti stasera in Sicilia fino alle 23, ordinanza per mitigare i divieti dei festivi

Per agevolare le famiglie, in previsione delle due giornate di chiusura, i negozi alimentari già autorizzati potranno prolungare l’orario di apertura di sabato fino alle 23.

Lo ha disposto il governatore siciliano Nello Musumeci, con una circolare a firma del capo della Protezione civile regionale, Calogero Foti.

La decisione e’ arrivata al termine di una giornata caratterizzata dalle polemiche per la precedente ordinanza ritenuta troppo severa perche’ vieta le consegne a domicilio nei festivi.

Per ovviare al divieto clienti e pasticceri cercano di organizzarsi: i laboratori sono sommersi di prenotazioni.

E nel tardo pomeriggio di ieri e’ arrivata la possibilità di apertura fino alle 23 per stasera.