Saccense sorpreso con due panetti di hashish in macchina

Un  ventenne saccense e’ stato sorpreso ad un posto di blocco mentre viaggiava in auto con due panetti di “hashish” al posto della ruota di scorta. Il giovane e’ stato sorpreso lungo la statale 624, che collega Sciacca con Palermo, all’altezza della contrada Misilbesi. Erano le tre di notte quando i militari dell’Arma gli hanno imposto l’Alt. Il giovane ha sin da subito mostrato un evidente nervosismo, che è aumentato quando i Carabinieri gli hanno chiesto di aprire il porta bagagli dell’auto su cui viaggiava. Ed infatti, nel corso di una approfondita ispezione, dal vano della ruota di scorta sono saltati fuori due panetti di “hashish”, del peso complessivo di oltre un etto e mezzo, subito sequestrati dai militari. Il giovane, in quel momento, non ha saputo fornire alcuna giustificazione in merito alla droga rinvenuta. La sostanza stupefacente recuperata, ritenuta di ottima qualità, avrebbe potuto fruttare, al dettaglio, oltre mille euro. Per il 20 enne saccense, C.M., sono pertanto scattate le manette ai polsi con l’accusa di “Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti”, venendo successivamente ristretto agli arresti domiciliari, su disposizione dell’autorita’ giudiziaria.

Carmelo Brunetto: “Quaranta multe in poche settimane a Sciacca per abbandono di rifiuti

L’attività repressiva per evitare l’abbandono di rifiuti, a Sciacca, continua e in poche settimane sono state elevate dalla Polizia municipale circa 40 multe. Gli importi variano da 50 a 250 euro. A dichiararlo, in un’intervista a Risoluto.it, è l’assessore comunale alla Gestione dei rifiuti, Carmelo Brunetto. L’amministratore, però, evidenzia anche che quest’attività non basta e invoca la collaborazione della gente per un corretto conferimento dei rifiuti. “Stiamo pensando anche a un risparmio per i cittadini sulla Tari – dice Brunetto – visto che la differenziata è già intorno all’80 per cento”.

La Guardia di Finanza scopre a Licata evasione Imu da 800 mila euro in attività turistico-commerciale

La Guardia di Finanza del comando provinciale di Agrigento ha scoperto un’evasione di imposte locali pari a 800 mila euro da parte di soggetti economici proprietari di fabbricati destinati ad attività turistico-commerciale, siti nel Porto Turistico denominato “Marina di Cala del Sole” di Licata. Le attività ispettive effettuate dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Agrigento, nei confronti di società operanti all’interno della struttura portuale, hanno riguardato il corretto assolvimento dell’Imposta Municipale Unica  dal 2013 al 2017. Gli accertamenti esperiti, anche con la collaborazione dell’ente locale avrebbero fatto emergere un’evasione dell’I.M.U. per un importo di circa 800 mila euro, nonché l’esistenza di 394 posti barca (dai 4 ai 70 metri), presenti nello specchio d’acqua antistante il porto, non censiti catastalmente, per i quali, ai fini della quantificazione dell’imposta evasa, gli enti competenti provvederanno all’espletamento delle procedure previste per l’aggiornamento catastale. Oltre all’imposta evasa, le società che non avrebbero adempiuto ai previsti pagamenti saranno soggette anche ad una sanzione amministrativa del 30% dell’importo dovuto, nei casi in cui i ritardi nei pagamenti siano superiori ai 90 giorni. L’intervento della Guardia di Finanza ha dato impulso ed incisività alle attività di controllo del Comune che verrà sostenuto anche nella fase di accertamento e riscossione attraverso strette forme di collaborazione.

Libia, rilasciati i due pescherecci mazaresi. Carlino: “Eravamo fiduciosi nell’operato del governo e delle autorità diplomatiche che ringraziamo per la vicinanza ai pescatori”

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“Eravamo a ben ragione fiduciosi, fin dalle prime ore del sequestro da parte della motovedetta libica, che i due pescherecci mazaresi “Afrodite Pesca” e “Matteo Mazzarino” ed i complessivi 13 membri degli equipaggi potessero essere rilasciati nel breve tempo possibile. Pertanto ringraziamo il Governo Nazionale, la Farnesina, il Governo Regionale ed il Comando Generale delle Capitanerie di Porto che hanno seguito costantemente la vicenda e per la vicinanza mostrata ai nostri pescatori”. Questo è quanto dichiarato dal Presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Nino Carlino, dopo aver appreso la notizia, attraverso una nota pervenuta direttamente dal Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, Avv. Giuseppe Conte, circa il rilascio dei due pescherecci, che erano stati fermati nella serata del 9 ottobre a circa 30 miglia a nord di Derna da una motovedetta libica e condotti nel porto di Ras Al Hilal. Il Presidente del Distretto Pesca siciliano si è messo subito in contatto con gli armatori. I due pescherecci, il “Matteo Mazzarino” (della società armatoriale M.C.V. Pesca dell’armatore Vincenzo Asaro con sette uomini di equipaggio al comando del capitano Alberto Figuccia), e l’”Afrodite Pesca” (della Afrodite Pesca Srl dei fratelli Pellegrino (140 tonnellate di stazza lorda, con 6 uomini di equipaggio a bordo al comando del capitano Vincenzo Pellegrino) hanno lasciato il porto di Ras Al Hilal alle ore 1 di questa mattina. Alle società armatrici non è stata fatta pagare nessuna ammenda; invece è stato confiscato l’intero pescato dei due motopesca del quale minima parte riferibile all’attività di pesca condotta all’interno della cosiddetta ZEE (Zona Economica Esclusiva) che la Libia dal 2005 ha stabilito unilateralmente estendendo di fatto le proprie acque nazionali 62 miglia oltre le 12 convenzionali

Furto di pezzi meccanici a Sciacca su un autocompattatore della Sogeir, indagano i carabinieri

Un furto di pezzi meccanici è stato messo a segno a Sciacca su  un autocompattatore di proprietà della Sogeir. Il mezzo era parcheggiato nell’autoparco aziendale quando, nottetempo, i ladri hanno commesso il furto che è stato poi denunciato dalla Sogeir ai carabinieri della compagnia di Sciacca. I danni ammontano ad alcune migliaia di euro. Le indagini sono state subito avviate da parte dei carabinieri.

Non ci fu circonvenzione di incapace, ma violenza privata e il giudice condanna a un anno di reclusione una donna di Lucca Sicula

Assolta dalla accuse di circonvenzione di incapace e lesioni colpose e condannata a un anno di reclusione per violenza privata Giuseppina Ventura, di 30 anni, di Lucca Sicula. La donna, difesa dall’avvocato Paolo Mirabella, che aveva chiesto l’assoluzione, si trova agli arresti domiciliari. Il suo arresto era scattato nell’ambito di un’indagine, dei carabinieri, nella quale, inizialmente, la donna veniva accusata di estorsione ai danni di un anziano del luogo dal quale la Ventura si sarebbe fatta consegnare circa 10 mila euro. Il processo è stato celebrato, con il rito abbreviato, davanti al giudice del Tribunale di Sciacca Rosario Di Gioia. Il pubblico ministero, Carlo Boranga, aveva chiesto la condanna dell’imputato a 3 anni di reclusione.

Il Comitato civico per la sanita’ torna a riunirsi, a giorni i nuovi manager sanitari

I componenti che fanno parte del Comitato Civico per la Sanita’ torneranno a riunirsi il sei novembre prossimo alle 17,30 presso la Casa del Volontoriato a Sciacca. Un incontro per discutere le iniziative da intraprendere e portare avanti nei prossimi mesi.  Intanto, a giorni si aspettano le nomine dei nuovi vertici aziendali. Il commissario straordinario, Gerry Venuti verra sostituito con un nuovo dirigente Nell’operare tale scelta di individuazione dei nuovi vertici, il Comitato auspica un “miglioramento delle funzioni sanitarie e l’omogeneita’ dell’allocazione delle risorse sanitarie”.

Due poltrone multifunzionali per la terapia chemioterapica, donazione del Rotary Club al reparto di oncologia di Sciacca

Lunedì quindici ottobre, alle ore 11,00, il Rotary Club, presso il reparto di oncologia dell’Ospedale Giovanni Paolo II° di Sciacca, avrà luogo la formale consegna di due poltrone elettriche multifunzionali che il club-service saccense ha donato alla citata struttura sanitaria per alleviare il disagio e la sofferenza di chi è costretto ad intraprendere una terapia chemioterapica. Durante la cerimonia di consegna il direttore sanitario Gaetano Migliazzo ed il primario di oncologia.

Operazione “Mercato del sesso” a Castelvetrano, i residenti ringraziano le forze dell’ordine

Hanno deciso di ringraziarli con una missiva inviata al sito Castelvetranonews.it i residenti di Via Ferruccio Centonze e via Scinà con la quale hanno rivolto il loro personale  plauso e ringraziamento  alle forze dell’ordine per il lavoro fatto che ha portato all’operazione “Mercato del sesso”. Il blitz ha permesso di sgomberare dalle prostitute gli appartamenti utilizzati da un giro di prostituzione di ragazze sud americane ma anche di transessuali. Da diverso tempo, a causa della presenza delle prostitute, la zona era diventata degradata e invivibile specie nelle ore notturne.

Allerta meteo in provincia di Agrigento con codice arancione

Nuovo allerta meteo per la Sicilia a causa dello spostamento verso sud della perturbazione che sta interessando buona parte della penisola. Nell’avviso del Dipartimento Regionale della Protezione Civile (Centro Funzionale Decentrato Multirischio integrato – Settore Idro) viene segnalato il codice Arancione per il rischio meteo-idrogeologico a causa del maltempo che interesserà tutta la regione a partire dalle prime ore del mattino e per tutta la giornata di domani, venerdì 12 ottobre. Previste infatti condizioni meteo avverse con precipitazioni da sparse a diffuse, con carattere di rovescio o temporale , con possibilità di forti raffiche di vento ed intensa attività elettrica che interesseranno anche la nostra provincia.
Il Gruppo di Protezione Civile del Libero Consorzio di Agrigento, tra i destinatari dell’avviso, ha giù attivato le procedure di intervento nel caso si manifestassero situazioni di criticità, in accordo con gli uffici di Protezione Civile dei singoli Comuni.
A causa dei possibili fenomeni di piena di fiumi e torrenti nonché dei valloni tributari, con rischi di esondazione che potrebbero interessare anche i tracciati di alcune strade della viabilità secondaria, il Libero Consorzio raccomanda, in caso di maltempo, di spostarsi in auto lungo le strade provinciali solo in caso di effettiva necessità, prestando la massima attenzione negli attraversamenti anche in considerazione delle condizioni dei tracciati di buona parte della rete viaria interna e del concreto rischio di riversamenti di fango e detriti sulle sedi stradali. Attenzione in particolare nei pressi di torrenti e valloni, ma anche in alcune aree (es. nella piana di Licata) ove frequenti sono gli allagamenti delle strade.
Tecnici e cantonieri del Settore Infrastrutture Stradali seguono con la massima attenzione l’evoluzione delle condizioni meteo per eventuali interventi finalizzati alla sicurezza degli automobilisti.