La consigliera grillina Bilello adempie alla nuova legge e apre la pista ai colleghi: “Io, fiera di non essere massone”.

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La consigliera comunale del M5S,  fa da apripista alla legge “scova-massoni”, approvata appena 48 ore fa all’Ars tra l’entusiasmo di Claudio Fava, presidente della Commissione antimafia che ha proposto il disegno di legge che non senza qualche difficoltà, ha, alla fine, trovato il beneplacito del voto favorevole dell’aula. Secondo la nuova legge, presidente, parlamentari, assessori, ma anche consiglieri, assessori e sindaci degli enti locali siciliani, hanno l’obbligo di dichiarare per iscritto la loro appartenenza o meno, a qualunque titolo, ad associazioni massoniche, o similari che creano vincoli gerarchici, solidaristici e di obbedienza. La consigliera Bilello, sebbene i termini di legge entreranno in vigore a partire dalla pubblicazione in Gurs e solo da allora scatteranno i 45 giorni di tempo entro i quali gli interessati dovranno presentare la propria dichiarazione, ha deciso, invece di non temporeggiare e di farlo subito sottoscrivendo con fierezza la non appartenenza ad alcuna loggia massonica. Chissà quanti saranno i colleghi che seguiranno subito l’esempio della consigliera Bilello. Più volte in passato, anche nella passata legislatura, si era vociferato della presenza di diversi massoni tra i banchi sia dell’opposizione che della maggioranza. L’entrata in vigore della legge, obbligherà adesso i componenti degli scranni consiliari a dichiarare la loro eventuale adesione a sodalizi di questo tipo. Intanto, a proposito di massoneria. Lunedì, otto ottobre, l’Arcidiocesi di Agrigento organizza un convegno incentrato sul tema dei rapporti tra chiesa e massoneria, un incontro aperto a tutti, durante il quale interverranno come relatori il professor Tullio Di Fiore, il professor Giuseppe Ferrari e padre Zibgniew Subecki. Per chi fosse interessato all’argomento, massone o non massone, l’appuntamento e’ fissato per le 17,30. (Nella foto, uno scatto tratto dal film “Totò e i fuorilegge”)

Francesca Valenti a tutto campo, parla della nuova giunta, del rapporto con la maggioranza e del mutuo frenato dal consiglio per interventi da un milione e mezzo di euro

“Non sapevo nulla della posizione di Carmela Santangelo”. Lo dice il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, che, in un’intervista a Risoluto.it, affronta, a tutto campo, le maggiori questioni sul tappeto, politiche e programmatiche. Parla dell’azzeramento della giunta, della nuova squadra assessoriale che può completare il mandato se in linea con le regole che lo stesso sindaco annuncia. Non mancano i riferimenti agli ex componenti della giunta e con Paolo Mandracchia è la stessa Francesca Valenti a dire che cercherà di recuperare il rapporto. Un aspetto, sul piano programmatico, a cui tiene è quello del mutuo da 1,5 milioni di euro che viene frenato dalla mancata esecutività al conto consuntivo. Per non fare svanire quest’opportunità bisognerà, comunque, deliberare entro fine anno. Previsti mezzo milione di euro per la manutenzione delle strade urbane, 300 mila per le strade rurali, 200 mila per la pubblica illuminazione, 99 mila per la video sorveglianza, 90 mila per le verifiche geognostiche preliminari e per gli interventi al costone di Rocca Regina, 90 mila per la messa in sicurezza della strada San Giorgio, 70 mila per la manutenzione straordinaria dei parchi attrezzati e 61 mila per la manutenzione straordinaria degli impianti sportivi.

Simone Di Paola: “Il progetto Valenti è ancora integro e dell’esclusione di Mandracchia e Bellanca dalla giunta parlerò nel dibattito politico”

Simone Di Paola si definisce “lo scudiero del sindaco” e anche oggi difende a spada tratta il progetto di Francesca Valenti. Di Paola non nasconde le difficoltà nella maggioranza, ma fa notare che “soltanto Carmela Santangelo ha deciso di uscire”. Sulle questioni più spinose che riguardano la conclusioni della verifica, come l’esclusione di Bellanca e Mandracchia dalla giunta, due che alle amministrative hanno portato più di mille voti, al momento preferisce non rispondere: “Lo farò – dice – in occasione del dibattito politico”.

Convegno della Onlus “Capurro- Amore per la vita” sulla speranza

Si è svolto ieri pomeriggio il convegno “La speranza non deve mai morire” organizzato dalla Onlus di Sciacca “Orazio Capurro – Amore per la vita”. Durante il convegno presenziato dalle autorità istituzionali che si è aperto con un video di papa Francesco, hanno relazionato il professor Salvatore Libassi, il medico Vito Ciaccio, don Gino Faragone e il presidente della stessa associazione, Alessandro Capurro. Al momento di confronto hanno partecipato anche tanti rappresentanti di altre associazioni del territorio

Operazione antimafia “Opuntia”, il saccense Domenico Friscia resta in carcere

Domenico Friscia di 55 anni, di Sciacca, indagato nell’operazione antimafia “Opuntia”, resta in carcere. Il Tribunale della Libertà di Palermo ha rigettato la richiesta di annullamento della misura cautelare. Il nuovo riesame da parte del Tribunale della Libertà scaturiva dall’annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione. Si attendono adesso le motivazioni. Friscia è difeso dall’avvocato Teo Caldarone. Il Tribunale della Libertà ieri ha disposto, invece, l’annullamento della misura cautelare e rimesso in libertà il medico di Menfi Pellegrino Scirica, di 63 anni, coinvolto nella stessa indagine.

Forte scossa di terremoto sveglia la Sicilia orientale, paura e gente in strada

Nel cuore della notte la terra ha tremato con una certa intensita’ nel catanese. Epicentro il comune di Biancavilla di  Licodia ma la scossa piu’ forte 4.8 poi altre tre scosse minori si sono sentite in tutta la provincia di Catania e quelle di Siracusa e Messina. La scossa ha provocato il crollo di cornicioni, nella chiesa di Santa Maria di Licodia e a Palazzo Ardizzone, ex sede del municipio, e di antiche case rurali ma non, secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, crolli di edifici. Adrano e Biancavilla i paesi maggiormente interessati, dove si registrano dei crolli di cornicioni. I cittadini dei tre Comuni sono usciti dalle loro abitazioni e sono scesi in strada e la Protezione civile locale ha già provveduto a transennare alcune zone.

“Tentativi di trasformare il consiglio comunale in un ring”, il presidente Montalbano non ci sta

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“Non so bene se provare indignazione o se sorridere rispetto al gratuito e scomposto attacco delle opposizioni nei miei confronti”. Cosi’ il presidente del consiglio comunale di Sciacca, Pasquale Montalbano ha preso carta e penna per affidare le sue parole ad una nota in difesa delle polemiche che lo hanno colpito dopo l’ultima seduta del consiglio comunale. “Ritengo – continua – del tutto immotivato, senza alcun fondamento, né politico né normativo l’attacco alla mia persona. E’ evidente il clima di nervosismo che ormai serpeggia da troppo tempo in Consiglio comunale, a causa di soggetti il cui unico obiettivo è quello di trasformare l’aula consiliare in un ring, dove vince chi le suona più forte”. Il Presidente Montalbano individuato da parte del Pd e poi votato dalla maggioranza sopratutto ribadisce e difende il suo ruolo di arbitro: “Ho – dice – esercitato la mia funzione istituzionale con il massimo della imparzialità e della terzietà; non ho mai fatto prevalere, da quando rivesto questo ruolo, la mia appartenenza politica, né mai lo farò fino alla fine del mio mandato”. Ma e’ al suo predecessore, l’ex Presidente del Consiglio comunale, Calogero Bono, oggi consigliere di opposizione che riserva le critiche piu’ dure “Non accetto lezioni da chi, prima di me, ha, al contrario – afferma- dimostrato di essere un arbitro incapace di svolgere il medesimo ruolo che ho l’onore oggi di esercitare con la mia stessa imparzialità ed equilibrio, a tal punto da abbandonare l’aula consiliare quando la sua maggioranza ha avuto bisogno che lui stesso togliesse il tesserino e rivestisse i panni del consigliere di maggioranza”.

La maggioranza al Comune di Sciacca perde pezzi, ma riesce ad approvare il conto consuntivo

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Dopo due sedute caratterizzate da aspre polemiche e che hanno sancito una profonda frattura all’interno della maggioranza il consiglio comunale di Sciacca ha approvato il conto consuntivo. Il via libera è arrivato con il voto favorevole dei consiglieri della maggioranza presenti. Su 23 consiglieri presenti in aula 12 sono stati i voti favorevoli, 10 i contrari (tutta l’opposizione) e Carmela Santangelo si è astenuta. Approvata l’immediata esecutività dell’atto. Il 10 ottobre il consiglio tornerà a riunirsi per il dibattito politico.

Fabio Termine: “La distanza tra Deliberto e Leonte è quella che c’è tra la città e il sindaco”

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Opposizione all’attacco del sindaco nel dibattito ancora in corso sul conto consuntivo. Centrodestra, Cinquestelle e Mizzica si apprestano a votare contro il conto consuntivo. Per Fabio Termine “la distanza tra il sindaco e la città è uguale a quella tra il consigliere Deliberto e l’assessore Leonte”. La maggioranza, con Simone Di Paola, ha parlato di consuntivo che “sblocca finanziamenti importanti rispetto ai quali costruire la navigazione nei prossimi mesi”. La maggioranza ha cercato di sganciare il più possibile il conto consuntivo dal dibattito politico. Di Paola ha aggiunto che “la contrapposizione politica si deve spostarsi sulle cose da fare”. Il dibattito continua in attesa del voto.

Cinzia Deliberto motiva il voto favorevole al conto consuntivo: “Per senso di responsabilità”

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Cinzia Deliberto ha motivato, nel suo intervento di questa sera in consiglio comunale, il voto favorevole al conto consuntivo: “Per senso di responsabilità”. Rimangono in piedi tutte le ragioni che hanno portato, nei giorni scorsi, il consigliere a lasciare il gruppo Uniti per Sciacca. Ezio Di Prima ha chiesto un dibattito sereno “evitando di colorare di questioni politiche un punto che è solo tecnico come il conto consuntivo”. Per Silvio Caracappa “l’operato della giunta Valenti è stato fallimentare”. Per Valeria Gulotta: “La città è in ginocchio e non solo per colpa di quest’amministrazione ed è di questo che bisogna discutere. Quindici mesi fa ho detto si all’avvocato Valenti e sono accanto del sindaco. Ci sono problemi ad amministrare e all’interno della maggioranza legate a questioni politiche e personali. Questa sera, però, per dovere voterò si, ma è un sì di speranza”. Carmela Santangelo ha confermato l’astensione che aveva annunciato ieri “perchè non ho avuto il piacere di discutere gli aspetti politici con quella che fino ieri era la mia maggioranza”