La giornalista Rosy Abruzzo lascia il M5S: “Attivisti meritevoli allontanati dal gruppo di Sciacca solo perché pensanti”

Si era candidata nelle fila del M5S alle ultime amministrative risultando la prima dei non eletti al consiglio comunale, oggi la giornalista e presentatrice Rosy Abruzzo annuncia di lasciare i pentastellati saccensi non senza precise accuse al gruppo locale ritenuto dalla stessa poco democratico e basato non sui principi della meritocrazia.

“Dopo prolungata ed attenta riflessione – scrive oggi l’Abruzzo – sono pervenuta alla sofferta decisione di lasciare il M5S non condividendone più le attuali e contraddittorie scelte politiche. L’abbandonare questo Movimento, che mi ha vista particolarmente impegnata come candidata al Consiglio Comunale nelle elezioni amministrative del 2017, con 369 preferenze e prima dei non eletti, per non dire dell’impegno profuso in tutte le altre elezioni politiche regionali e nazionali, nasce anche dall’aver costatato una gestione, a tutti i livelli, poco chiara e non sempre condivisa”.

La giornalista approfondisce poi le ragioni che hanno portato alla scelta di abbandonare il gruppo: “Purtroppo ho dovuto riscontrare che molti attivisti meritevoli e capaci, nell’ambito del nostro territorio, sono stati allontanati per il solo errore di avere messo in discussione i disegni e i progetti politici di altri. Sono stati emarginati per la colpa di pensare e ragionare con la propria testa e valutati per l’appartenenza e non per il merito. I motivi citati, in un clima di diffidenza, dunque, non mi consentono più di potere essere utile politicamente nel M5S”.

Oltre a Rosy Abruzzo, anche l’altro consigliere comunale eletto nelle fila del M5S a Sciacca, ha varie volte polemizzato con gli altri attivisti di maggioranza.

“Infine – conclude il comunicato – sento il dovere di ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicini e che mi hanno sostenuta, con affetto e generosità, con il loro voto anche nelle competizioni elettorali a cui ho partecipato”.

Il Riesame conferma le misure cautelare per gli indagati su presunti abusi sessuali su una tredicenne a Menfi e Gibellina

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Il Tribunale del Riesame di Palermo ha rigettato le richieste di revoca e confermato le misure cautelari per i sei indagati per presunti atti sessuali su una ragazzina di 13 anni, a Menfi e Gibellina. Restano in carcere la madre della piccola e Pietro Civello, di 63 anni, di Gibellina, indagati per induzione alla prostituzione minorile. Ai domiciliari gli altri quattro indagati, tre dei quali di Menfi.

Confermati i domiciliari per i menfitani Calogero Friscia, di 25 anni, e Vito Campo, di 69, difesi dall’avvocato Calogero Lanzarone, e per Vito Sansone, di 43 anni, difeso dall’avvocato Giuseppe Buscemi, così come per Viorel Frisal, di 37, di Gibellina, assistito dall’avvocato Antonino Vallone. I quattro sono indagati per presunti atti sessuali con la minore. L’avvocato Vallone difende anche Civello, mentre la madre della giovane, una romena che vive a Menfi, è assistita dall’avvocato Nino Sutera. La ragazzina è stata allontanata da casa già nel dicembre del 2017, quando sono state avviate le indagini da parte dei carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Palermo. Sarebbe stata costretta a subire rapporti sessuali e la madre l’avrebbe accompagnata nei luoghi dove si consumavano gli incontri per somme che andavano dai 30 ai 200 euro.

Operazione antidroga “Pit Stop” a Ribera, i due indagati restano in carcere

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Confermata dal Tribunale del Riesame di Palermo la custodia cautelare in carcere per i due indagati nell’operazione antidroga “Pit Stop” a Ribera. Restano in cella Bassir Rafik, di 38 anni, e Amin Rohai, di 35, i due tunisini domiciliati a Ribera arrestati dai carabinieri della locale tenenza.

Rigettata l’istanza di scarcerazione che era stata presentata dagli avvocati Giovanni Forte e Giuseppe Tramuta, legali degli indagati. L’inchiesta avrebbe consentito di bloccare una consistente rete di spaccio di sostanze stupefacenti che sarebbe stata destinata ad essere fruita nelle piazze di Ribera e dintorni. La droga sarebbe stata consegnata ai più giovani ed in un caso anche ad un minore. L’abitazione dei due sarebbe diventata un vero e proprio “supermarket” della droga, un “punto vendita” al dettaglio per molti acquirenti dell’area riberese e dei comuni limitrofi.

Rete assistenziale per l’autismo, audizioni della commissione Salute dell’Ars

“Mercoledì prossimo la commissione Salute dell’Ars si riunirà nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni per le audizioni sulle linee guida per il riordino della rete assistenziale per le persone affette da autismo, ascolteremo le istanze provenienti dalle famiglie e dalle associazioni di rappresentanza”.

Lo ha annunciato la presidente della sesta commissione dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, durante il suo intervento al convegno promosso in occasione della Giornata Mondiale dell’Autismo dall’Istituto Comprensivo “Agrigento Centro” diretto dal dirigente scolastico Anna Gangarossa e dalla Neuropsichiatria infantile dell’Asp di  Agrigento coordinata dal dottor Antonio Vetro.

“La prossima settimana in commissione – ha aggiunto La Rocca Ruvolo – insieme all’assessore per la Salute Ruggero Razza avremo modo di valutare il documento elaborato dal tavolo tecnico prima che venga emanato il decreto. Scuola, famiglia e sanità devono mettersi insieme e svolgere ognuno la propria parte al fine di migliorare la qualità della vita delle persone affette da disturbo autistico e di chi si prende cura di loro. Sia da parte della commissione Salute sia da parte del governo regionale c’è l’impegno a dare risposte concrete alle persone che soffrono di autismo e alle loro famiglie, si stanno mettendo in campo tutte le risorse possibili”.

Furto in un orafo di Sciacca, trovato ladro e recuperata la refurtiva grazie ai vicini e agli agenti di polizia

Mario Di Giovanna, uno dei titolari di Nocito Gioielli, laboratorio orafo sito tra la via Roma e la via Garibaldi, a Sciacca, ha voluto ringraziare pubblicamente tramite il proprio profilo Facebook, le forze di polizia che hanno gestito le indagini e i colleghi commercianti che hanno fornito preziose collaborazioni e testimonianze permettendo l’individuazione del ladro e successivamente la riconsegna di quanto sottratto.

Il furto si era verificato alcuni mesi fa e lo stesso Di Giovanna aveva presentato regolare denuncia che aveva immediatamente fatto scattare le indagini e le ricerche per risalire al responsabile. Vicenda che come ha fatto notare Di Giovanna, e’ stata possibile risolvere grazie al lavoro e allo spirito di comunita’ che e’ venuta fuori in questa occasione conclusasi positivamente.

Terme, l’assessore Armao conferma:”Prima la manifestazione d’interesse, bisogna far le cose intelligenti”

Solo in serata, siamo riusciti a raggiungere telefonicamente l’assessore regionale Gaetano Armao che conferma quanto anticipato nel pomeriggio riguardo le procedure per le Terme di Sciacca.

L’assessore all’economia, conferma che il suoi dirigenti procederanno dapprima alla manifestazione d’interesse poi al tanto atteso bando.

“Bisogna far le cose intelligenti – ha detto Armao – l’avviso serve per un’analisi di mercato”.

L’assessore ha poi confermato che le difficolta’ legate all’accatastamento dei beni sono state superate.

Un altro polverone sulle Terme di Sciacca: nessun bando pronto, ma l’ennesima manifestazione d’interesse

Non ci sarebbe alcun bando pronto per le Terme di Sciacca nei cassetti della Regione Sicilia. Un polverone, quello sollevato, dalle dichiarazioni rese ieri dalla sindaca Francesca Valenti nell’ambito della registrazione della trasmissione televisiva “La Giostra” di Michele Termine. Nelle prossime settimane, il bando, non vedrà alcuna luce poiché i dirigenti regionali avrebbero, invece elaborato l’avviso per la manifestazione d’interesse. Cosa ben diversa dalla risolutezza del bando.

Insomma, nel futuro delle Terme di Sciacca, secondo quanto apprendiamo, si ha nell’immediatezza soltanto l’ennesima pubblicazione di una manifestazione d’interesse che dovrebbe avvenire a fine aprile.

Oggi l’annuncio della sindaca ha innescato la polemica politica da parte di una opposizione sempre più allargata dei consiglieri comunali che contestavano le modalità con cui la Valenti aveva scelto di comunicare la notizia non condividendola nel luogo deputato al dibattito politico.

“Perché, ad oggi – hanno scritto in una nota i consiglieri di minoranza – non siamo stati resi partecipi di queste possibili sostanziali novità? Perché il Consiglio comunale che “dovrebbe” rappresentare l’intera città non è stato informato? Perché la stessa regione Sicilia, in sinergia con l’Amministrazione Comunale, non rende pubbliche le novità ed i passi avanti fatti in questi mesi? Il troppo silenzio lascia, come sempre, spazio ai cattivi pensieri. Se il Sindaco è in possesso di una bozza del bando o di una visione generale dell’impianto del bando stesso ci informi e ci delinei il suo contenuto ancora prima che i giochi siano fatti”.

” E’ una questione di rispetto e garbo istituzionale- hanno aggiunto-  che dovrebbe vederci tutti d’accordo nella possibilità di “analizzare” quello che, si spera, potrebbe rappresentare uno strumento di “rinascita e resurrezione” del patrimonio più importante della nostra città”.

Ma la montagna, partorirebbe, ancora una volta, un topolino.

Si perché nel passato, di quelle che furono le Terme di Sciacca c’è già un precedente avviso di manifestazione d’interesse che risale all’ottobre del 2012. Non un precedente esaltante visto poi come sono andate le cose nei sette anni a venire.

Era l’inizio del mandato di Fabrizio Di Paola e ad accompagnare il sindaco per la presentazione del patrimonio termale agli immobiliaristi meneghini il tre ottobre del 2012, c’era sempre lui, Gaetano Armao, in giunta con il governatore del tempo, Raffaele Lombardo. Tutti sanno poi come è finita con un bando che non è mai apparso in Gurs con un rinvio di settimana in settimana fino a quando il cambio a Palazzo D’Orleans e l’avvento di Crocetta paralizzò l’iter.

La manifestazione d’interesse finalizzata all’individuazione di operatori economici interessati all’affidamento delle Terme, da quello che si apprende dai corridoi dell’assessorato, seguirà il suo naturale iter che allo scadere del termine che verrà assegnato, comporterà, per quanti avranno avanzato istanza, un ulteriore termine di 120 giorni per la presentazione del piano di valorizzazione del patrimonio termale.

Manifestazione che non vincolerebbe poi l’ente ad alcun concreto affidamento, ma comporterebbe un ulteriore alternativa per l’amministrazione regionale che potrebbe dar vita ad un bando aperto o chiuso a quanti hanno risposto alla prima chiamata. In pratica, si continua ancora a sondare il terreno. Per vedere il futuro delle ormai ex Terme, a Palermo, c’è ancora tempo. A Sciacca, invece solo il nebuloso ennesimo polverone.

A Caltabellotta un bancario in pensione sfida Segreto, ma altre due candidature a sindaco potrebbero arrivare nella notte

Si deciderà al fotofinish il lotto del candidati a sindaco di Caltabellotta. Al momento i due che, con certezza, scenderanno in campo sono l’uscente, il medico Paolo Segreto, e il bancario in pensione Lillo Cattano.

Altre due candidature a sindaco, però, potrebbero arrivare nelle prossime ore e sono quelle di un altro medico, Pino Schittone, e di un artigiano, Vincenzo Truncali.

Si deciderà in zona Cesarini, mentre la campagna elettorale è già partita nel centro montano chiamato alle urne per scegliere sindaco e amministrazione del prossimo quinquennio.

Morto il chitarrista Joe Cusumano, il ricordo della giornalista Flavia Verde nel suo blog

Joe Cusumano era un grande musicista. Da tanti anni viveva a Roma dove aveva deciso di trasferirsi per inseguire quella passione per la chitarra che tante soddisfazioni le aveva regalato facendosi apprezzare per il suo straordinario talento che ne aveva fatto una delle stelle del jazz. E’ stata la redazione della trasmissione di Radio 2, ” Il ruggito del coniglio” a dare la notizia della morte. Vi riportiamo qui di seguito il ricordo della professoressa e giornalista Flavia Verde che nel suo blog personale ” I Ratori” ha voluto render omaggio al grande musicista saccense. (Clicca sul link per leggere l’articolo di Flavia Verde)

La Camera Penale di Sciacca riparte da Augello confermato alla presidenza

Nino Augello è stato confermato alla guida della Camera Penale di Sciacca. Gli avvocati penalisti hanno confermato anche gli altri componenti del direttivo, Aldo Rossi, Giovanna Maria Craparo, Filippo Carlino e Sergio Vaccaro.

Il presidente Augello, in un’intervista a Risoluto.it, parla del lavoro che si sta portando avanti, ma anche dell’attenzione, che deve essere sempre massima, sul futuro degli uffici giudiziari di Sciacca.