Accolta la richiesta dell’avvocato Forte, revocata la misura di sicurezza a Stefano Sala di Burgio

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Accogliendo la richiesta dell’avvocato Giovanni Forte, il Tribunale di Sorveglianza di Palermo ha revocato la misura di sicurezza per un anno nei confronti di Stefano Sala, di 38 anni, di Burgio. Revocata anche la dichiarazione di delinquenza abituale che era stata disposta dal magistrato di Sorveglianza di Agrigento. L’avvocato Forte ha puntato anche sul fatto che i precedenti di Sala si riferiscono a parecchio tempo fa e che, pertanto, la misura andava revocata. Nella foto, l’avvocato Giovanni Forte

A Radio 24 il saccense Rizzuti intervistato sulla situazione dei medici italiani che vanno all’estero

Durante la trasmissione radiofonica “Uno, nessuno, centomilan” di Radio 24, la radio del “Sole 24 ore”, è stato intervistato ieri il medico saccense Gian Marco Rizzuti, specializzando in Ortopedia nella regione tedesca della  Westfalia. La trasmissione verteva sulla situazione dei giovani medici italiani che vanno all’estero e i problemi che incontrano. Gian Marco Rizzuti, che è titolare del Blog “Sagen sie 33”, sostiene da tempo che la ragione primaria della fuga dei medici all’estero è dovuta principalmente al fatto che escono dalle università italiane 10 mila medici e solo 6 mila trovano posto nelle specializzazioni. E i 4 mila rimanenti sommati a quelli degli anni precedenti che fanno? Fare laureare un medico costa all’Italia 150/180 mila euro, dopodiché viene lasciato nel limbo o regalato ad altri paesi europei dove c’è carenza. Per evitare che un giovane medico sia costretto ad abbandonare il proprio paese bisogna che la classe politica trovi la soluzione o per meglio dire i fondi per quei 4 mila giovani medici all’anno non siano costretti a scappare all’estero. Questo è stato evidenziato da Rizzuti. E in Germania i medici italiani subiscono la forte concorrenza da quelli siriani per la cui assunzione le strutture private hanno sgravi fiscali.  

Il testimone di giustizia Ignazio Cutrò e la sua storia diventano un cartone animato, il protagonista si chiamerà “Tufo”

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Una coproduzione Italia-Francia che conta di portare il cartone animato nelle sale e nelle tv pubbliche già nel 2019, la storia di Ignazio Cutrò, il testimone di giustizia di Bivona diventa un cartone animato. Il progetto animato, è stato già presentato a Tolosa dalla casa di produzione torinese ShowLab di Alfio Bastiancich e dai francesi di Le Contes Modernes. L’opera è della regista Victoria Musci che ha sceneggiato in sequenze animate le vicende di Cutrò e della sua famiglia che in questi anni, hanno deciso di restare a vivere negli stessi luoghi dopo che Ignazio è stato il testimone chiave dei processi che hanno sgominato la famiglia mafiosa della bassa quisquina. “I testimoni non possono mai mostrare il lavoro svolto – ha detto la regista Victoria Musci-  ero interessate a valorizzare e raccontare una storia come questa”. Il protagonista del cartone sarà ribattezzato “Tufo” e avrà le fattezze dell’ex imprenditore bivonese.    

Invasione di ragni a Sciacca: tempi duri per gli aracnofobi, ma non c’è niente da temere

Tempi duri per chi ha la fobia dei ragni. Da ore, infatti, è in atto una autentica invasione di aracnidi e di frammenti di tele fissate su inferriate, balconi, autovetture. Un fenomeno che non è nuovo, ma che naturalmente suscita le tipiche riflessioni. E così, tra il serio e il faceto, c’è chi ostenta tranquillità dispensando consigli ma c’è anche chi si domanda se ci si trovi di fronte ad una sorta di diffusione incontrastata, con annessa psicosi irrefrenabile, quasi come se fossero arrivati gli alieni. Niente paura, in realtà pare che in un certo periodo dell’anno si verifichino delle concentrazioni di ragni, in qualche caso più intensa che in altri. E mentre tutti tornano con la mente alla letteratura fumettistica e alla narrazione cinematografica, i ragni continuano a tessere le loro tele, ignari di generare dibattiti così intensi, tipici alla sciacchitana.

Gravissimo lutto per l’ex deputato Moscatt, morta ad appena 31 anni la giovane moglie

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Gravissimo lutto per Tonino Moscatt, ex parlamentare nazionale del Partito Democratico. La giovane moglie Elena, infatti, è morta ad appena 31 anni, per le conseguenze di un’aneurisma cerebrale. Un episodio che ha commosso l’intera comunità agrigentina, gli amici, i compagni ma, naturalmente, anche gli stessi avversari politici di Moscatt. All’on. Moscatt le vivissime condoglianze del nostro giornale.

La nuova giunta sembra voler puntare sull’igiene pubblica: in corso una massiccia campagna di scerbatura

Pare di avere intuito che l’obiettivo primario nel rilancio dell’immagine della giunta Valenti (il riferimento è, naturalmente, alla nuova) sia quello di intervenire con determinazione sul fronte di una superiore lotta all’igiene pubblica. È probabilmente questo il motivo per il quale l’assessore ai Servizi a Rete Carmelo Brunetto continua a rendere noti i calendari riguardanti giorni e zone interessati dagli interventi di eliminazione delle erbacce.  Da oggi e fino al 10 ottobre la squadra di operai addetti alla scerbatura opererà nel quartiere della Perriera, mentre da domani un’altra squadra interverrà in via Aldo Moro. Il mese di ottobre sarà poi destinato agli interventi nell’area del cimitero.

Lotta agli abusi delle pay tv: denunce a Porto Empedocle e Favara

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Proseguono senza sosta le verifiche dei Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, finalizzate a scovare eventuali “furbetti” degli abbonamenti alle “pay tv”. In particolare, nelle ultime ore, sono stati controllati una decina di obiettivi, tra sale giochi, pizzerie, circoli, internet point, bar e sale scommesse, sia a Porto Empedocle sia a Favara. Ed il bilancio dei risultati è stato positivo. I Carabinieri, infatti, hanno scoperto vari casi in cui i relativi gestori o titolari, sebbene in possesso di abbonamento a piattaforme televisive per “uso domestico”, utilizzavano le proprie smart card private per diffondere la visione degli eventi sportivi al pubblico presente nell’esercizio. In alcuni casi, addirittura, si è accertata la presenza di decoder e  smart card “pirata”, che sono stati subito sequestrati.

Al termine dei relativi accertamenti, sono scattate complessivamente 8 denunce per altrettanti gestori di attività ricettive, per la violazione della normativa sul diritto d’autore, che si aggiungono alle 14 denunce in materia già effettuate la settimana scorsa nel corso di un analogo blitz avvenuto tra Agrigento e Porto Empedocle.

Il Forum per l’Acqua pubblica scrive ai sindaci agrigentini: “Andate avanti per la risoluzione del contratto”

È con una lettera indirizzata ai sindaci dei comuni i cui impianti idrici vengono gestiti da Girgenti Acque che la responsabile del Forum Siciliano per l’Acqua e i Beni Comuni Antonella Leto esprime solidarietà per l’atteggiamento dell’ente gestore nei confronti dell’ipotesi, quella intentata dall’ATI, della risoluzione del contratto. Già nei mesi scorsi Girgenti Acque aveva diffidato l’ATI dal fare scelte in direzione della risoluzione, stante che secondo il gestore non sussistono i presupposti. La Leto giudica “scandaloso e inaccettabile” che Girgenti Acque dica che non esiste alcuna inadempienza, e parla di tono intimidatorio. “Quello che come Forum siciliano dei Movimenti per l’Acqua ed i Beni Comuni ci sentiamo di portare alla Vostra attenzione – scrive Antonella Leto – è innanzitutto la nostra solidarietà rispetto ad atti e dichiarazioni che consideriamo a questo punto impudenti da parte del gestore, insieme alla richiesta di voler procedere senza ulteriori indugi alla risoluzione del contratto in danno del gestore, di quantificare, secondo il principio UE “chi inquina paga”, i danni ambientali prodotti per le inadempienze del gestore che non possono essere pagati due volte dai cittadini, nonché quelli arrecati alla salute ed alla incolumità pubblica”.

La DDA: “Ciancio dettava la linea editoriale per tutelare i mafiosi

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Mario Ciancio Sanfilippo ha imposto “la linea editoriale della testata giornalistica con più lettori in Sicilia Orientale improntata alla finalità di mantenere nell’ombra i rapporti tra la famiglia mafiosa e le imprese direttamente o per interposta persona controllate dalla medesima”. Lo dice la Dda Catanese spiegando il sequestro e la confisca dei beni dell’imprenditore. Il procuratore Carmelo Zuccaro, in conferenza stampa, ha sottolineato che “il giudice ha accertato la pericolosità sociale qualificata da parte di Mario Ciancio Sanfilippo fondata sulla verifica del fatto che vi é stato un apporto costante e di rilievo nei confronti di Cosa nostra”.

Nicosia. San Filippo suda? La curia apre un’istruttoria

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 La curia di Nicosia ha aperto un’istruttoria per verificare la veridicità degli episodi di sudorazione della statua di San Filippo, avvenuti nella sacrestia della chiesa dell’abbazia di Agira. Due sacerdoti stanno interrogando i fedeli che avrebbero filmato la statua mentre sudava. Anche la chiesa ortodossa, che venera lo stesso santo, è interessata al fenomeno. Intanto, massimo riserbo sulla vicenda: né il vescovo né i sacerdoti hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione, mentre la sacrestia dove è custodita la statua del santo rimane chiusa al pubblico. “Non capisco il perché di tanto riserbo – dice il sindaco di Agira Maria Greco – Alcuni che hanno assistito alla lacrimazione avvenuta il 20 settembre scorso, avrebbero raccontato di altre due episodi avvenuti a fine luglio e inizio settembre”.