Radioterapia ad Agrigento, Catanzaro incontra vertici Asp e chiama la politica alla mobilitazione

“La Regione non può più voltarsi dall’altra parte. Il diritto alla salute dei cittadini agrigentini è a rischio e il silenzio del governo regionale è inaccettabile”. È il messaggio lanciato oggi da Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all’Ars, al termine dell’incontro con il direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, e con il direttore sanitario Raffaele Elia.

Al centro del confronto le gravi criticità che affliggono il servizio di radioterapia nella provincia. Attualmente, all’ospedale “San Giovanni di Dio” è operativa una sola macchina, destinata a cessare la propria attività nel 2028 per raggiunto limite tecnico. “Senza un nuovo acceleratore lineare – afferma Catanzaro – i pazienti oncologici saranno costretti a spostarsi in altre province per curarsi e aumenterebbe la mobilità passiva. È una prospettiva inaccettabile”.

Capodieci ha confermato l’attivazione del doppio turno per medici e tecnici, con rotazione giornaliera, per ridurre le liste d’attesa. Tuttavia, ha sottolineato, come già fatto in passato dai sanitari impegnati nel reparto, la necessità urgente di una seconda macchina per garantire la continuità terapeutica.

“La richiesta è stata formalizzata – afferma Catanzaro – ma la Regione tace. Perché Agrigento e Trapani non hanno ricevuto il finanziamento per un secondo acceleratore lineare? Perché nel piano triennale 2024–2026 non è previsto l’acquisto di nuove attrezzature per la radioterapia?”, ha aggiunto Catanzaro.

Secondo le stime, la disponibilità di almeno un’altra apparecchiatura con caratteristiche analoghe a quella attualmente operativa permetterebbe un potenziamento dell’offerta sanitaria, la riduzione delle liste d’attesa e della mobilità passiva dei pazienti oncologici.

Catanzaro annuncia l’intenzione di promuovere una mobilitazione popolare e istituzionale. “Auspico una forte mobilitazione istituzionale e politica dell’intera classe parlamentare agrigentina per una risposta immediata sia del Ministero della Salute che del presidente Schifani e dall’assessore alla Salute – conclude – affinchè la provincia di Agrigento, che per numero di abitanti dovrebbe avere almeno tre impianti di radioterapia, venga ascoltata. Non permetteremo che si perda un servizio fondamentale per i cittadini”.

Aica approva il nuovo contratto per il servizio idrico, regole chiare per i prelievi

L’Azienda Idrica Comuni Agrigentini ha trasmesso alla Prefettura di Agrigento, all’Ati AG9 e alle Forze dell’Ordine lo schema del “Contratto di somministrazione temporanea del Servizio Idrico Integrato – Fornitura presso punto di carico”, destinato agli operatori accreditati che effettuano il prelievo d’acqua mediante autobotti.

L’iniziativa, approvata dal cda e firmata dalla presidente Danila Nobile, con l’assistenza del consulente legale, si inserisce nel piano di regolarizzazione dei prelievi idrici sul territorio provinciale ed è finalizzata a garantire legalità, trasparenza e tracciabilità di ogni approvvigionamento.

Contratto per il servizio idrico: trasparenza e controllo del territorio

Il nuovo contratto per il servizio idrico, che dovrà essere sottoscritto da tutti gli operatori autorizzati – pena la perdita dell’accreditamento – disciplina in modo dettagliato:

  • i punti di carico e le modalità di utilizzo;
  • le condizioni economiche e di fatturazione;
  • gli obblighi di rendicontazione dei volumi prelevati;
  • le sanzioni previste in caso di violazioni o irregolarità.

Secondo quanto comunicato, la misura rappresenta un passo importante per contrastare i fenomeni di abusivismo e per tutelare la risorsa idrica, garantendo equità tra tutti gli utenti in regola con i contratti di fornitura.

Legalità e parità d’accesso nel servizio idrico

“Questo strumento – dichiara la presidente Danila Nobile – ci consente di mettere ordine in un settore spesso soggetto a distorsioni e irregolarità. L’acqua è un bene pubblico e va gestita con regole chiare, uguali per tutti. Regolarizzare i prelievi significa assicurare un servizio più equo, più trasparente e più sicuro per i cittadini.”

Il nuovo contratto per il servizio idrico nasce a seguito dei lavori del tavolo tecnico in sinergia con l’Ati AG9 e con il supporto delle autorità competenti.Sarà inoltre accompagnato da un protocollo operativo con Prefettura e forze dell’ordine, volto a rafforzare i controlli e a prevenire ogni forma di approvvigionamento irregolare.

Aica: un impegno per la gestione trasparente dell’acqua

L’iniziativa, promossa dal cda di Aica, è descritta come un passo decisivo nel percorso di tutela della risorsa acqua, di regolarizzazione dei prelievi e di contrasto all’abusivismo sul territorio provinciale.

Il contratto per il servizio idrico introduce così regole chiare e strumenti di controllo per garantire trasparenza, equità e legalità nella gestione del servizio idrico integrato.

La relazione di Termine: “Un anno di cantieri e investimenti, Sciacca guarda al futuro con fiducia”

Il sindaco di Sciacca, Fabio Termine, nella sua relazione annuale 2024/2025, definisce questo periodo amministrativo come “il momento centrale del mandato”, elencando opere, progetti e riforme che attraversano ogni settore della vita cittadina. Dalla viabilità al welfare, dai beni culturali alla scuola, fino alla sanità e al verde pubblico. La relazione sarà esaminata dal consiglio comunale. “Si tratta di una fase amministrativa importante – scrive Termine – che comprende tanti momenti significativi come l’ottenimento del finanziamento tramite il Fondo sviluppo e coesione per la messa in sicurezza del viadotto Cansalamone e per la riqualificazione del complesso termale”.

Tra gli interventi più rilevanti, il sindaco evidenzia “la definizione di tanti cantieri Pnrr, la riqualificazione di arterie urbane ed extraurbane, l’inaugurazione del parco giochi Nastasi e dell’Oasi dog in contrada Perriera, la definizione progettuale e l’avvio delle procedure per il campo Giuffrè, la Ztl in centro storico, i capannoni del Carnevale, la scalinata di via Pietre Cadute, i loculi cimiteriali e la riqualificazione della villa comunale”, oltre alla “riapertura del teatro Samonà”.

Sul fronte della viabilità, il Comune ha istituito nuove aree pedonali in via Gaia di Garaffe e via dei Coralli, ha avviato un nuovo senso unico su corso Vittorio Emanuele e predisposto “i dissuasori elettronici nelle vie Garibaldi e Roma”. Il sindaco cita anche l’attività di educazione stradale nelle scuole, “con il progetto ‘Sulla strada consapevolmente’”, e la programmazione della “Ztl permanente da giugno 2025 lungo corso Vittorio Emanuele dalle 10:30 fino alla sera ed in via Licata soltanto nelle ore serali”.

Tra gli investimenti infrastrutturali, la relazione evidenzia il lavoro svolto sulla rete idrica. Termine parla di “un centinaio di interventi” di riparazione e di “quasi 200 emergenze gestite dalle squadre tecniche”. L’amministrazione ha attuato “la convenzione per l’esecuzione dei lavori utilizzando la compensazione debito/credito tra Comune ed ente gestore”, in collaborazione con Aica. Il sindaco sottolinea inoltre “l’aggiornamento, la validazione e l’articolazione in stralci funzionali del progetto esecutivo per la realizzazione della nuova rete idrica”, frutto di un “fitto e proficuo dialogo istituzionale con l’assessorato regionale dell’Energia, l’Ati e Aica S.p.a.”, che ha consentito di “scongiurare il rischio di perdere opportunità di finanziamento e assicurare la tempestiva realizzazione dell’infrastruttura”.

La relazione dedica ampio spazio anche alla digitalizzazione. “Abbiamo sviluppato una sezione dedicata nell’app ufficiale del Comune – spiega Termine – che consente ai cittadini di segnalare problemi geolocalizzati, allegare foto e seguire l’iter di risoluzione in tempo reale”. Un passo verso un’amministrazione più trasparente e vicina ai quartieri, con “incontri periodici e sopralluoghi congiunti” che, si legge, “hanno permesso di risolvere numerosi problemi legati alla manutenzione del verde, alla sicurezza stradale e al decoro urbano”.

In materia di politiche sociali, la relazione firmata dal dirigente Rapisardi mostra numeri significativi. Sono “1864 beneficiari individuati dall’Inps nel Comune di Sciacca per la carta ‘Dedicata a te’”, l’attuazione del “Piano attuazione locale fondo povertà annualità 2021”, l’istituzione del “Garante della disabilità”, l’avvio dei “tavoli periodici di coprogettazione” e del “Programma P.i.p.p.i.” finanziato dal Pnrr. Il Comune ha inoltre approvato “il Piano di zona 2021” e avviato progetti di housing sociale, “con 10 soggetti accolti” nei programmi Housing First e Stazione di posta.

Tra le misure di welfare, figurano il bonus “Care Giver”, l’assistenza domiciliare e i tirocini finanziati dal Pal 2021, mentre “la Casa del Volontariato è stata riaperta il 18 ottobre 2024”. Sono citate collaborazioni con Asp, associazioni e il terzo settore: “Il Mondo Fuori”, “Festival dell’Integrazione”, “Benessere Mamma” e il progetto “Labirinti” nel carcere cittadino.

Nel capitolo sanità, Termine evidenzia il lavoro di interlocuzione con la Regione e l’Asp di Agrigento: “Grazie al nostro intervento, l’ospedale di Sciacca mantiene la classificazione di Dea di I livello con la previsione della Stroke Unit”.

Ampio spazio anche al contrasto al randagismo: “Sono state fatte molte operazioni di prelievo dal territorio e di reimmissione di cani sterilizzati”, “riaperto l’ambulatorio veterinario del Comune”, “censite per la prima volta le colonie feline”, con campagne di sterilizzazione e microchippatura gratuite.

La parte culturale della relazione segna un cambio di passo. Termine ricorda “l’apertura costante dei musei cittadini, del Museo del Carnevale, del Museo Scaglione e dell’atrio Fazello”, l’estensione degli orari della biblioteca comunale e il successo del concorso “Sciacca Poesia”. Momento simbolico dell’anno è stata “la riapertura del teatro Samonà con la mostra ‘Caravaggio, tra luci e ombre’”, che il sindaco definisce “un evento che segna il ritorno alla piena dignità culturale della città e il suo ingresso nel circuito delle città d’arte”.

Tra i numeri in bilancio, spiccano i “120 mila euro per l’Accordo quadro del verde pubblico”, che finanzia la manutenzione di Villa Scaturro e delle villette Lombardo e San Domenico, e il “finanziamento regionale di oltre 400 mila euro” per il progetto di restauro della villa comunale. Sul fronte edilizia scolastica, vengono citati i “39.352,31 euro per la manutenzione dell’istituto Inveges”, i “349.617,85 euro per il campetto della scuola Catusi” e altri interventi tra 6.000 e 40.000 euro.

L’attività legale dell’ente, spiega la relazione, è stata indirizzata “alla definizione extragiudiziale delle controversie” e alla “regolarizzazione delle posizioni debitorie”, per “ristabilire la trasparenza contabile e la credibilità finanziaria del Comune”.

Infine, sul patrimonio comunale, il consiglio ha approvato nel luglio 2025 “il Piano delle alienazioni e valorizzazioni”, che permetterà la vendita e il recupero di immobili comunali come “il Museo del Carnevale con il parco annesso, i bagni pubblici, gli info point turistici e il chiosco della Villa Scaturro”.

Termine definisce questo bilancio annuale “un resoconto di risultati concreti e di partecipazione”, sottolineando come “ogni intervento rappresenti un tassello di un progetto più grande: quello di rendere Sciacca una città viva, efficiente e capace di guardare al futuro con fiducia”.

Laura Di Giovanna protagonista dell’alto artigianato femminile al Senato

La creatività di Laura Di Giovanna, artista orafa di Sciacca e direttrice artistica del Museo del Corallo Nocito, approda a Palazzo Giustiniani, sede del Senato della Repubblica. Venerdì 17 ottobre sarà tra le protagoniste del convegno “Il valore della figura femminile nell’alto artigianato”, evento dedicato a esplorare il ruolo delle donne nella trasmissione e innovazione dei mestieri d’arte.

Una tradizione orafa che si rinnova

Erede della storica Gioielleria Nocito, fondata oltre un secolo fa, Laura Di Giovanna rappresenta la quarta generazione di una famiglia che ha reso il corallo di Sciacca un simbolo di identità e bellezza. Le sue creazioni, realizzate con oro, corallo e gemme preziose, sono un dialogo tra memoria e innovazione, dove la tradizione orafa incontra una visione artistica contemporanea.

L’artista, riconosciuta come Maestro d’Arte e Mestiere, porta avanti con passione il valore dell’alto artigianato femminile, unendo competenze tecniche, creatività e sensibilità culturale.

Alto artigianato femminile e leadership

Il convegno al Senato, coordinato da Patrizia Maggia, riunirà artigiane, designer e imprenditrici italiane che si distinguono per innovazione e visione. Due i panel tematici: “Le grandi presenze femminili nell’alto artigianato” e “La leadership femminile nella progettazione culturale”. Tra le partecipanti, nomi di rilievo come Vanessa Cavallaro, Cristina Dal Cuore, Eugenia Pinna, Mirta Morigi e Maria Giovanna Paone.

Un modello di arte e identità

Per Laura Di Giovanna, il valore dell’alto artigianato femminile risiede nella capacità di coniugare tradizione e contemporaneità:

“Credo profondamente che l’artigianato d’eccellenza possieda un linguaggio universale – spiega – capace di raccontare identità, valori e radici, ma anche di aprirsi al dialogo con l’arte contemporanea”.

Attraverso il Museo del Corallo Nocito, Di Giovanna custodisce e diffonde la cultura del corallo, trasformandola in ispirazione per le nuove generazioni di artigiane. La sua presenza al Senato è testimonianza di come la leadership femminile possa generare valore economico, sociale e culturale, rafforzando l’immagine dell’alto artigianato femminile come pilastro del patrimonio italiano.

Carnevale di Sciacca, ecco i carri ammessi alla prossima edizione

Il Comune di Sciacca ha ufficialmente approvato il verbale e le schede di valutazione della Commissione esaminatrice incaricata di selezionare i carri allegorici che parteciperanno al Carnevale di Sciacca 2026.

L’atto dà seguito al bando pubblico approvato con delibera di gunta dello scorso settembre.

Le fasi della selezione

Alla scadenza del termine per la presentazione delle proposte, fissato al 2 ottobre 2025, sono pervenuti nove progetti: sette per i carri allegorici principali e due per il tradizionale carro di Peppe Nappa, simbolo del Carnevale saccense.

La Commissione, nominata si è riunita il 14 ottobre per valutare le proposte artistiche secondo i criteri previsti dall’avviso pubblico. Durante la stessa giornata, l’Ufficio comunale ha verificato la completezza della documentazione amministrativa e l’iscrizione delle associazioni partecipanti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

A seguito di tali verifiche, è stata esclusa l’associazione “Nuova Quadrifoglio APS”, in quanto iscritta al Runts da meno di sei mesi, requisito minimo previsto dal bando.

I carri ammessi

Dopo l’esame tecnico-artistico, la Commissione ha approvato l’ammissione di sette carri allegorici principali, oltre al carro di Peppe Nappa. Ecco l’elenco delle associazioni e dei relativi titoli:

Associazione Titolo del carro allegorico

Ass.ne Nuova Arte 96 APS Toda Gioia Toda Alegria – Destinazione Bahia
Associazione Culturale “Anima e Cuore” APS La Via della Sete
Ass.ne Culturale Nuove Evoluzioni APS L’Evoluzione della Specie
Ass.ne Culturale La Nuova Isola 2.0 APS Mi Rubi l’Anima
Ass.ne Culturale La Nuova Avventura APS Appesi a un Filo
Associazione Culturale La Bomboniera APS Segnali di Fumo
Associazione Quelli di… Ma che Voice APS Non Aprite Quella Porta
Associazione Culturale Arte e Cultura APS Peppe Nappa (Bozzetto in copertina)

Un passo verso l’edizione 2026

I contratti con le associazioni partecipanti saranno stipulati tramite la sottoscrizione del modello C allegato all’avviso pubblico, mentre l’atto sarà pubblicato all’Albo Pretorio online e sul sito istituzionale, in conformità alle norme sulla trasparenza amministrativa.


Sciacca, emergenza in via Mazzini per garantire l’acqua alle scuole e slittano i lavori in via Cappuccini

E’ in via Mazzini che opererà nella giornata di domani, venerdì 17 ottobre, la squadra Aica impegnata a Sciacca per riparare una perdita idrica che limita la fornitura alle scuole della zona. L’obiettivo è di intervenire anche in via Catusi dove da molto tempo un’altra perdita allaga la strada con l’acqua che arriva anche in via Bevaio.

Sarà rivisto il piano di Aica che domani, venerdì, prevedeva l’inizio dei lavori in via Cappuccini dove da molti mesi ben tre perdite hanno trasformato la strada in una grande piscina, per circa 100 metri, durante i turni di erogazione idrica.

La prima delle tre perdite nelle quali si interverrà in via Cappuccini è quella all’altezza del semaforo dove una squadra del Comune ha coperto una buca e sono state rimosse le transenne. La riparazione della perdita, però, deve essere ancora effettuata.

Palermo si ferma per Paolo Taormina, l’ultimo saluto al giovane ucciso in via Spinuzza

Palermo si è fermata per dare l’ultimo saluto a Paolo Taormina, il ventenne ucciso davanti al pub di famiglia in via Spinuzza, nel cuore dell’Olivella. La città intera, commossa e indignata, ha voluto stringersi attorno alla famiglia e agli amici del giovane, vittima di una violenza tanto improvvisa quanto inspiegabile.

Questa mattina, dalle 8 alle 9, si è tenuto un presidio spontaneo organizzato dagli studenti dei licei Regina Margherita e Vittorio Emanuele II davanti alla Cattedrale di Palermo, dove si sono celebrati i funerali.

Al momento dell’arrivo del feretro, accolto da un migliaio di persone, un lungo e fragoroso applauso ha riempito la piazza, subito seguito da un pianto collettivo che ha unito amici, parenti e cittadini. Sulla bara bianca due cuori di rose bianche e rosse portavano le iniziali del giovane, “P. T.”.

L’arcivescovo Corrado Lorefice ha celebrato la cerimonia funebre.

Gli amici di Paolo, seduti a terra con le gambe incrociate, indossavano magliette bianche con la sua immagine e la scritta: “Sarai per sempre nei nostri cuori”.

Attorno alla Cattedrale si respirava un profondo velo di tristezza.

Il Comune di Palermo ha proclamato il lutto cittadino: le saracinesche dei negozi si sono abbassate e le attività commerciali si sono fermate per dieci minuti, in segno di rispetto. Sulla facciata della scuola Vittorio Emanuele II è stato srotolato uno striscione con la scritta “Rompiamo il silenzio”, simbolo di una città che non vuole restare indifferente.

Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili e politiche, tra cui il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo, insieme ad assessori e consiglieri comunali.

La Guardia di Finanza sequestra 700 chili di corallo rosso e fa scattare tre denunce

La Guardia di Finanza, grazie alla sinergia tra il Reparto Operativo Aeronavale di Palermo ed il Gruppo Esplorazione Aeromarittima di Pratica di Mare, ha condotto un importante operazione in mare che ha consentito di individuare il traffico illegale di un ingente quantitativo di Corallo Rubrum.
Un aereo delle fiamme gialle, facente parte del dispositivo generale posto a tutela dei confini doganali europei e
degli interessi giuridici nazionali, ha individuato e segnalato alle unità navali del Corpo in servizio di polizia, un “target” di interesse che solcava a velocità sostenuta il canale di Sicilia con direzione verso le coste del trapanese
e, quindi, sospettato di effettuare possibili traffici illeciti provenienti dalle coste magrebine.
Il Guardacoste ha prontamente intrapreso la rotta di intercetto e, in acque territoriali al largo dell’isola di
Marettimo, ha sottoposto a controllo l’imbarcazione da diporto di 10 metri con tre persone a bordo residenti nel
trapanese.
I finanzieri, insospettiti dal comportamento degli occupanti dell’unità navale, hanno effettuato un’ispezione
sommaria dei locali interni rinvenendo un considerevole numero di colli, opportunamente confezionati e sigillati
al cui interno era costudito un carico di corallo rosso del mediterraneo, per il quale i tre soggetti non sono stati in
grado di esibire alcuna documentazione commerciale inerente la provenienza.
I 22 colli, contenenti oltre 700 chilogrammi della preziosa risorsa marina il cui prelievo è rigidamente limitato a
specifici periodi dell’anno, a determinate distanze e profondità e consentito esclusivamente ai possessori di
specifica licenza di pesca e cattura, è stato sottoposto a sequestro ed i soggetti presenti a bordo, segnalati per il reato di ricettazione e contrabbando.
Il natante utilizzato per l’illecito traffico è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica competente,
sotto il cui coordinamento sono in corso le indagine per l’individuazione di ulteriori indizi volti a disvelare
l’intera rete del commercio illegale del prodotto che, se immesso sul mercato all’ingrosso, avrebbe maturato
ingiusti profitti per circa 500 mila euro.

Legge 104: tutti i bonus e le agevolazioni previsti nel 2026. L’elenco completo e i requisiti

Nel 2026 saranno confermati numerosi benefici economici, fiscali e previdenziali per chi è titolare della Legge 104 o presenta una disabilità certificata. Dall’assegno mensile di invalidità alle agevolazioni auto, passando per detrazioni fiscali, bonus per l’inclusione e pensioni anticipate, ecco tutto ciò che c’è da sapere: importi, requisiti e novità in arrivo.


Assegni mensili e indennità: cosa spetta nel 2026

I sostegni economici diretti variano in base al grado di invalidità:

  • Invalidità 74%-99%: assegno mensile di circa 336 euro.
  • Invalidità al 100%: pensione di pari importo, con maggiorazione fino a 747 euro se si rispettano precisi limiti di reddito.
  • Indennità di accompagnamento: 542,02 euro mensili per chi non è autosufficiente.
  • Bonus anziani 850 euro/mese: destinato agli over 80 con accompagnamento e ISEE sotto i 6.000 euro.

Tutti questi importi saranno adeguati all’inflazione nel 2026.


Assegno di inclusione e assegno unico con maggiorazioni

  • Assegno di Inclusione (ADI): per nuclei con ISEE fino a 9.360 euro, fino a 541 euro al mese per un disabile solo, con eventuale contributo affitto.
  • Assegno Unico Universale:
    • +120,60 € per figli disabili non autosufficienti
    • +109,10 € per disabilità grave
    • +97,70 € per disabilità media
    • +28,50 € dopo i 21 anni

Agevolazioni fiscali per disabili: auto, spese mediche e detrazioni

Chi rientra nella Legge 104 ha accesso a importanti agevolazioni fiscali:

  • Auto:
    • Detrazione IRPEF del 19% fino a 18.075,99 €
    • IVA agevolata al 4%
    • Esenzione bollo e imposta di trascrizione PRA
  • Spese sanitarie:
    • Deduzione totale per invalidi gravi e titolari di 104, anche con disabilità lieve
    • Detrazione 19% per spese mediche generiche

Bonus barriere architettoniche: in bilico dal 2026

Nel 2025 è ancora attivo il bonus barriere architettoniche 75% per:

  • Rampe, ascensori, servoscala, piattaforme

Ma dal 2026, senza proroghe, si tornerà al bonus ristrutturazione ordinario:

  • 36% per prime case, 30% per seconde case

Lavoro e invalidità: permessi, congedi e incentivi all’assunzione

Tutele garantite dalla Legge 104 nel lavoro:

  • 3 giorni di permesso mensile retribuito
  • Congedo straordinario per assistenza familiare
  • Esclusione da turni notturni e trasferimenti
  • Collocamento mirato per disabili

Incentivi per datori di lavoro:

  • 35% retribuzione lorda per 36 mesi (invalidità 67–79%)
  • 70% per invalidità >79% o disabilità intellettiva/psichica >45% (fino a 60 mesi)

Pensioni anticipate e maggiorazioni contributive

Con una disabilità certificata si può anticipare il pensionamento:

  • Invalidità ≥67%: accesso all’Assegno ordinario
  • Invalidità ≥74%: APE sociale, Quota 41, Opzione donna
  • Invalidità ≥80%:
    • Pensione vecchiaia a 56 anni (donne) e 61 (uomini) con 20 anni di contributi
  • Maggiorazione contributiva: +2 mesi/anno lavorato con invalidità ≥75% (fino a max 5 anni)

Disability Card: cos’è e chi può richiederla

La Disability Card, rilasciata dall’INPS, permette di:

  • Certificare la disabilità senza esibire documenti cartacei
  • Ottenere sconti e ingressi agevolati presso musei, eventi culturali, trasporti
  • Valida anche in molti Paesi UE, con riconoscimento esteso entro il 2027

Possono richiederla:

  • Persone con invalidità ≥67%
  • Minori con disabilità riconosciuta

Conclusioni

Il 2026 si preannuncia come un anno ricco di conferme ma anche di possibili cambiamenti per i titolari di Legge 104 e le loro famiglie. È fondamentale rimanere aggiornati sulle scadenze, sulle rivalutazioni e sulle eventuali modifiche normative in Legge di Bilancio. Risoluto continuerà a seguire ogni aggiornamento per offrire informazione utile e concreta a chi ogni giorno affronta la disabilità con dignità e determinazione.


Strutture per bici e monopattini ferme da anni a Sciacca, interrogazione del consigliere Bellanca

Torna al centro dell’attenzione la vicenda delle strutture destinate al ricovero e alla gestione di biciclette e monopattini elettrici in piazza Mariano Rossi e in località Stazzone, realizzate con fondi ministeriali e da tempo inutilizzate.

Il consigliere comunale Filippo Bellanca, del gruppo Democrazia Cristiana, ha presentato una nuova interrogazione consiliare a risposta scritta indirizzata al sindaco di Sciacca Fabio Termine e, per conoscenza, al presidente del Consiglio comunale Ignazio Messina, per chiedere chiarimenti sul futuro di queste installazioni.

Secondo quanto riportato da Bellanca, le strutture, costruite per promuovere la mobilità sostenibile, non sono mai entrate realmente in funzione e oggi giacciono abbandonate, diventando di fatto parte dell’arredo urbano.
All’interno, riferisce il consigliere, si troverebbero ancora biciclette e monopattini elettrici che non vengono utilizzati da anni, con il rischio che i mezzi siano danneggiati o inutilizzabili a causa della prolungata inattività

“Il mancato funzionamento di queste strutture rappresenta non solo uno spreco di risorse pubbliche – ha dichiarato Bellanca – ma anche un problema di decoro urbano. Oggi appaiono come semplici baracche senza alcuna utilità.”

Il consigliere ricorda inoltre che già nel 2024 aveva presentato una prima interrogazione sullo stesso tema, senza ottenere risposte o risultati concreti da parte dell’Amministrazione comunale.

Con il nuovo atto ispettivo, Bellanca chiede al sindaco Termine di chiarire: quali siano le intenzioni del Comune sul futuro utilizzo delle due strutture; se sia stata effettuata una verifica sullo stato di conservazione dei mezzi e quali risultati abbia prodotto; quali siano i tempi concreti e definiti per la loro eventuale messa in funzione, rimozione o riconversione; se l’amministrazione intenda promuovere, anche tramite partenariati pubblico-privati o bandi specifici, iniziative che possano rilanciare la mobilità sostenibile in città.

    Bellanca conclude auspicando che l’Amministrazione “restituisca finalmente un’utilità effettiva a queste strutture, trasformandole in un servizio concreto per cittadini e turisti, in linea con gli obiettivi di sostenibilità e decoro urbano”.