Senza stipendi, stop ai mezzi propri al Consorzio di Bonifica

Se non arriveranno stipendi e spettanze arretrate, i lavoratori del Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale non utilizzeranno più i propri mezzi personali per svolgere attività di servizio. È questa la posizione assunta dalla Flai Cgil Agrigento, che torna a denunciare i gravi ritardi nei pagamenti da parte dell’Ente.

Attraverso una comunicazione ufficiale inviata all’amministrazione, il sindacato evidenzia il forte disagio economico e lavorativo vissuto dai dipendenti, costretti da mesi a fare i conti con retribuzioni in ritardo, straordinari non saldati e rimborsi chilometrici ancora non corrisposti.

Niente mezzi propri senza rimborsi e stipendi

Al centro della protesta vi è la decisione dei lavoratori di sospendere l’utilizzo delle proprie auto per finalità di servizio. Una scelta che, secondo la Flai Cgil, nasce dall’impossibilità economica di continuare ad anticipare spese senza ricevere i dovuti rimborsi.

Dal mese di dicembre 2025, infatti, non risultano pagate le indennità di rimborso chilometrico ai dipendenti che hanno continuato a garantire i servizi dell’Ente utilizzando mezzi personali. I lavoratori hanno sostenuto autonomamente i costi di carburante, manutenzione e usura dei veicoli.

La misura del Niente mezzi propri scatterà con decorrenza immediata e viene definita dal sindacato temporanea ma necessaria, considerato il protrarsi delle inadempienze economiche.

Straordinari arretrati e stipendi non corrisposti

Nella nota sindacale vengono segnalati anche i mancati pagamenti relativi al lavoro straordinario. Secondo quanto riferito, ai dipendenti non sarebbe stato ancora corrisposto il 50% delle somme maturate.

Per i lavoratori a tempo determinato, inoltre, lo straordinario effettuato non risulterebbe né retribuito né recuperato attraverso riposi compensativi. Agli stessi lavoratori non sarebbe stata ancora pagata neppure la retribuzione del mese di aprile.

La Flai Cgil sottolinea inoltre come persistano ritardi nel pagamento delle retribuzioni ordinarie del personale dipendente, nonostante le numerose segnalazioni già inviate all’Amministrazione.

La richiesta del sindacato

Con la protesta, il sindacato chiede anche di valutare l’assegnazione temporanea dei lavoratori presso sedi più vicine ai rispettivi luoghi di residenza, così da limitare il disagio economico legato agli spostamenti.

La diffida della Flai Cgil

La comunicazione rappresenta infine una formale diffida sulle inadempienze retributive e contrattuali contestate all’Ente. La Flai Cgil richiama i principi di correttezza e buona fede contrattuale previsti dall’ordinamento e si riserva ulteriori iniziative sindacali, amministrative e legali in assenza di riscontri concreti.

Rapina in un b&b a Catania: minaccia la dipendente con una bottiglia e fugge con l’incasso, arrestato 22enne

A Catania un giovane di 22 anni, originario della Germania, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di rapina aggravata dopo un colpo messo a segno ai danni di una struttura ricettiva in corso Sicilia. Per l’indagato resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura etnea, il ragazzo avrebbe minacciato una dipendente del b&b utilizzando una bottiglia di vetro per costringerla a consegnare il denaro custodito in cassa.

Dopo essersi impossessato dei soldi, il 22enne avrebbe cercato di sottrarsi ai controlli nascondendosi all’interno di una stanza della struttura, ma sarebbe stato individuato e bloccato poco dopo dal direttore del b&b, in attesa dell’arrivo della polizia.

Gli agenti, intervenuti a seguito della segnalazione della rapina, hanno trovato il giovane in possesso di 180 euro, somma che sarebbe stata sottratta poco prima alla dipendente.

Fondamentali per chiarire l’accaduto sarebbero state anche le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza interno, che avrebbe immortalato le varie fasi del colpo.

Al termine degli accertamenti, il 22enne è stato arrestato in flagranza per rapina aggravata. Su disposizione del pubblico ministero di turno è stato trasferito in carcere, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida davanti al Gip.

Spari nella notte a Misterbianco, colpite auto in sosta nel quartiere Lineri

Notte di paura a Misterbianco, dove si è tornati a sparare in strada.

L’episodio si è verificato nella zona di Lineri, in via Lenin, all’altezza del civico 120, intorno alle 2 del mattino.

Secondo una prima ricostruzione, due scooter con a bordo alcune persone avrebbero incrociato la propria traiettoria lungo la strada e, per cause ancora in fase di accertamento, sarebbero stati esplosi diversi colpi di pistola.

Almeno quattro proiettili hanno raggiunto alcune vetture parcheggiate lungo la carreggiata, provocando danni ai mezzi.

L’ipotesi al vaglio degli investigatori è che gli spari siano stati indirizzati tra i soggetti in movimento sui motocicli e che, durante l’azione, alcuni colpi abbiano centrato accidentalmente le automobili in sosta.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Tenenza di Misterbianco, che hanno avviato gli accertamenti sotto il coordinamento del Comando provinciale di Catania.

I militari stanno raccogliendo elementi utili per ricostruire con precisione quanto accaduto e identificare i responsabili.

La Pediatria di Sciacca entra nella rete formativa dell’Università di Palermo (Video)

La Pediatria dell’ospedale di Sciacca entra nella rete formativa della scuola di specializzazione in Pediatria dell’Università di Palermo. Un riconoscimento che consentirà al reparto di ospitare medici specializzandi e di rafforzare l’organico attraverso il cosiddetto “decreto Calabria”.

A sottolineare l’importanza del traguardo è stato il direttore della Pediatria, Ottavio Ziino, che ha evidenziato anche le ricadute pratiche dell’inserimento nella rete: “Questo inserimento consente di poter far frequentare qua alcuni studenti specializzanti della scuola di specialità di pediatria e anche di poter accedere al decreto Calabria”.

Il direttore ha inoltre annunciato il completamento della pianta organica del reparto, definendolo “molto importante soprattutto in un momento di grave carenza di personale nell’ambito della pediatria”.

Tra i medici entrati in servizio c’è Giusy Morgante, specializzanda all’ultimo anno, assunta tramite decreto Calabria dopo la vincita di un concorso a tempo indeterminato. “Ho preso servizio dall’1 maggio e starò qui”, ha dichiarato, spiegando che il contratto diventerà automaticamente a tempo indeterminato al conseguimento della specializzazione.

La dottoressa Morgante ha definito la struttura “un posto altamente valido” per la formazione, grazie alla possibilità di lavorare in diversi ambiti della pediatria e della neonatologia. Positiva anche l’esperienza raccontata dalla specializzanda Seraphin Saladino, al terzo anno di formazione: “Ho chiesto e desiderato di essere qui perché è una pediatria di primo livello”.

Secondo Saladino, la struttura offre “un’occasione unica” perché permette ai medici in formazione di confrontarsi con il territorio, il pronto soccorso pediatrico, il reparto e la neonatologia.

Di Benedetto di Sciacca resta in carcere per tentato omicidio, il gip rigetta la richiesta di domiciliari

Nella richiesta di domiciliari per Mario Di Benedetto, di 38 anni, di Sciacca, il difensore, l’avvocato Mauro Tirnetta, aveva puntato anche sul fatto che il giovane che avrebbe accoltellato è stato successivamente arrestato e quindi manca il pericolo di reiterazione del reato. Il gip ha rigettato l’istanza e lasciato in carcere il saccense che è indagato per tentato omicidio.

Già il Tribunale del Riesame aveva confermato la custodia cautelare in carcere per Di Benedetto, indagato per tentato omicidio di un altro saccense. Di Benedetto nell’udienza di convalida ha detto di essersi difeso.

Per il gip, come riportato nell’ordinanza, sussistono tutte le esigenze cautelari (pericolo di fuga, di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato) e anche i gravi indizi di colpevolezza sulla base delle dichiarazioni della persona offesa e di altri presenti.

La lite, secondo la versione dell’indagato, c’è stata, nella casa di Di Benedetto, perché il trentottenne avrebbe difeso, in precedenza, un’altra persona che sarebbe stata aggredita dal ventisettenne. Di Benedetto dopo aver estratto un coltello da una fioriera gli si sarebbe scagliato contro cercando di colpirlo frontalmente, senza riuscirci. Mentre il ventisettenne tentava di darsi alla fuga sarebbe stato colpito nella zona dorsale della schiena con tre coltellate, una delle quali penetrava il polmone.

La procura della Repubblica ha disposto accertamenti tecnici irripetibili sul cellulare di Di Benedetto che era stato sequestrato. Sono finalizzati a verificare eventuali contatti tra l’indagato e la persona offesa o terzi soggetti. Intanto, Di Benedetto resta in carcere.

Crisi idrica, i Comuni mettono le autobotti a disposizione di Aica per la distribuzione dell’acqua

Si è tenuta nel pomeriggio di ieri una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, convocata dal prefetto Salvatore Caccamo, per individuare soluzioni immediate ai disagi registrati negli ultimi giorni nell’approvvigionamento idrico tramite servizio sostitutivo con autobotte.

All’incontro hanno partecipato, oltre ai rappresentanti delle forze di polizia, i sindaci di Agrigento, Sciacca, Licata e Canicattì, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento e i rappresentanti dell’Ati Idrico e di Aica.

Al termine della riunione è stato disposto che i Comuni interessati sottoscrivano specifici accordi di collaborazione con l’ente gestore del servizio idrico integrato.

Gli accordi consentiranno di mettere a disposizione di Aica le autobotti già assegnate ai Comuni, con l’obiettivo di garantire il trasporto e la distribuzione di acqua potabile alle utenze che, per ragioni infrastrutturali o per l’assenza di collegamento alla rete acquedottistica, non possono essere servite regolarmente.

L’iniziativa, condivisa dalle istituzioni presenti al tavolo, punta a garantire la continuità del servizio essenziale di approvvigionamento idrico e la tutela della salute pubblica.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre ribadita la volontà di tutelare gli utenti regolari. Saranno attivati sportelli dedicati nei Comuni interessati con personale Aica e presso i patronati che hanno dato disponibilità, per facilitare le procedure di regolarizzazione delle utenze e l’accesso ai servizi.

Separazione e figli: quando il mancato mantenimento può diventare doppio reato

Nelle separazioni più difficili, il tema del mantenimento dei figli viene spesso ridotto a una domanda pratica: l’assegno è stato pagato oppure no? La risposta, però, non esaurisce sempre il problema. Una recente pronuncia della Corte di Cassazione, la sentenza penale n. 13509 del 14 aprile 2026, richiama l’attenzione su un punto più ampio: il dovere del genitore non si limita al versamento del denaro, ma può comprendere anche presenza, cura, partecipazione e assistenza morale.1

Il caso riguarda un padre accusato non solo di non aver versato per anni l’assegno di mantenimento, ma anche di essersi sostanzialmente sottratto alla vita delle figlie. Secondo le ricostruzioni giuridiche disponibili, la difesa aveva sostenuto che le due contestazioni dovessero essere considerate assorbite in un’unica violazione. La Cassazione, invece, ha confermato che in presenza di condotte diverse e gravi possono configurarsi due reati distinti: uno legato all’inadempimento economico e uno connesso alla violazione più ampia degli obblighi di assistenza familiare.

Il punto non è trasformare ogni conflitto familiare in una vicenda penale. Il punto, più rigoroso, è che il diritto distingue tra il mancato pagamento dell’assegno e l’abbandono complessivo dei doveri genitoriali.

Perché non basta parlare solo di assegno

L’articolo 570-bis del codice penale riguarda la violazione degli obblighi economici in caso di separazione, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio. La norma richiama le pene dell’articolo 570 e si applica, tra l’altro, al coniuge che si sottrae alla corresponsione dell’assegno dovuto o viola obblighi economici in materia di separazione e affidamento condiviso dei figli.

L’articolo 570 del codice penale, invece, ha una portata più ampia. Punisce chi si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla responsabilità genitoriale, alla tutela legale o alla qualità di coniuge; la stessa norma richiama anche l’ipotesi di chi fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti minori o inabili al lavoro.

ProfiloNorma richiamataChe cosa riguardaPerché può essere autonomo
Mancato pagamento dell’assegnoArt. 570-bis c.p.Violazione degli obblighi economici fissati in sede di separazione, divorzio o affidamentoSi concentra sull’inadempimento patrimoniale verso coniuge o figli
Abbandono degli obblighi di assistenzaArt. 570 c.p.Sottrazione ai doveri familiari, anche collegati alla responsabilità genitorialePuò includere condotte morali e relazionali diverse dal solo mancato pagamento
Diritti del figlioArt. 315-bis c.c.Diritto a essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmenteSpiega perché il rapporto genitore-figlio non è solo economico

Questa distinzione è essenziale per evitare due errori opposti. Il primo è pensare che il mancato mantenimento sia sempre una semplice questione civile, risolvibile solo con recuperi o pignoramenti. Il secondo è credere che qualunque ritardo o difficoltà economica determini automaticamente una condanna penale. In realtà, ogni caso deve essere valutato concretamente, considerando durata dell’inadempimento, capacità economica, provvedimenti del giudice, comportamento complessivo del genitore e conseguenze sui figli.

Il dovere genitoriale è anche morale e relazionale

Il codice civile aiuta a comprendere la logica della decisione. L’articolo 315-bis stabilisce che il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni. Lo stesso articolo riconosce anche il diritto del figlio a crescere in famiglia e a mantenere rapporti significativi con i parenti.

Questa formulazione è importante perché spiega perché il diritto di famiglia non protegge soltanto il bisogno materiale del minore, ma anche la continuità del legame, la responsabilità educativa e la presenza nella vita quotidiana. Il mantenimento serve a garantire mezzi economici; l’assistenza morale, invece, riguarda una dimensione diversa, fatta di cura, attenzione, responsabilità e partecipazione.

La Cassazione, secondo quanto riportato dalle fonti giuridiche che hanno analizzato la sentenza, ha valorizzato proprio questa differenza: l’articolo 570-bis punisce l’inadempimento economico, mentre l’articolo 570, primo comma, può colpire una condotta più ampia di sottrazione ai doveri familiari. Per questo, quando le due condotte convivono e non si sovrappongono completamente, non vi è necessariamente assorbimento.

Che cosa rischia il genitore che non mantiene i figli

Sul piano pratico, il rischio non dipende da un singolo episodio isolato. Una temporanea difficoltà di pagamento, soprattutto se documentata e affrontata in modo trasparente, è diversa da una sottrazione prolungata, volontaria e accompagnata dall’abbandono dei rapporti con i figli.

Nel caso esaminato dalla Cassazione, il quadro descritto dalle fonti era particolarmente grave: omesso versamento protratto dell’assegno, rapporti quasi inesistenti con le figlie, irreperibilità e scarsissimi contatti nel tempo. È questa combinazione, più che il singolo mancato pagamento, a rendere la vicenda utile come avvertimento per molte famiglie separate.

Situazione concretaRilevanza possibileIndicazione prudenziale
Ritardo occasionale nel pagamentoPuò avere conseguenze civili e, nei casi gravi, anche penaliDocumentare la difficoltà e chiedere per tempo una modifica delle condizioni
Mancato versamento continuativo dell’assegnoPuò integrare violazione degli obblighi economiciEvitare condotte passive: servono prove, comunicazioni e iniziative formali
Disinteresse stabile verso i figliPuò assumere rilievo autonomo se integra sottrazione ai doveri familiariMantenere rapporti reali e rispettare le modalità stabilite dal giudice
Conflitto con l’altro genitoreNon giustifica automaticamente l’assenzaUsare gli strumenti legali per far rispettare visite e affidamento

Se l’ex coniuge ostacola i rapporti, il genitore è sempre responsabile?

Una delle domande più delicate riguarda i casi in cui un genitore sostiene di non riuscire a vedere i figli perché l’altro ostacola i rapporti. Anche qui non esistono risposte automatiche. Secondo la ricostruzione della sentenza, la Corte non ha ritenuto sufficiente attribuire il deterioramento del rapporto all’atteggiamento dell’ex coniuge, valorizzando invece la protratta irreperibilità e la scarsità dei contatti mantenuti dal padre.

Questo non significa che l’ostruzionismo dell’altro genitore sia irrilevante. Significa, piuttosto, che chi vuole dimostrare di non essersi disinteressato dei figli deve attivarsi concretamente: chiedere l’intervento del giudice, conservare comunicazioni, rispettare gli appuntamenti, proporre soluzioni compatibili con l’interesse dei minori e non interrompere ogni iniziativa.

La regola di buon senso, prima ancora che giuridica, è semplice: se il rapporto con i figli è ostacolato, non bisogna sparire. Bisogna lasciare traccia delle iniziative compiute e utilizzare gli strumenti legali disponibili.

Le domande più cercate dagli utenti

Il mancato mantenimento dei figli è sempre reato? No. Può diventarlo quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge penale, soprattutto in presenza di un obbligo stabilito e di una sottrazione ingiustificata o grave. La valutazione dipende dal caso concreto.

Chi non paga l’assegno rischia il carcere? Gli articoli richiamati prevedono sanzioni penali, ma l’esito dipende dal processo, dalla gravità della condotta e dalla prova dell’elemento soggettivo. È scorretto trasformare ogni ritardo in una certezza di condanna.

Il genitore deve solo pagare o anche vedere i figli? Il dovere genitoriale non è soltanto economico. Il figlio ha diritto a mantenimento, educazione, istruzione e assistenza morale. La presenza relazionale, quando possibile e nell’interesse del minore, è parte della responsabilità genitoriale.

Se perdo il lavoro posso smettere di pagare? No, non unilateralmente. In caso di reale peggioramento economico occorre rivolgersi al giudice per chiedere la modifica delle condizioni di separazione o divorzio. Agire da soli espone a contestazioni.

Cosa fare prima che il conflitto diventi penale

La pronuncia della Cassazione offre un messaggio chiaro alle famiglie separate: gli obblighi verso i figli non possono essere gestiti con silenzi, sparizioni o decisioni unilaterali. Chi non riesce a pagare deve documentare la propria situazione e chiedere una modifica formale. Chi incontra ostacoli nei rapporti con i figli deve attivarsi nelle sedi corrette. Chi riceve il mantenimento e subisce inadempimenti deve raccogliere prove, diffide, provvedimenti e documentazione dei mancati versamenti.

In una fase storica in cui molte famiglie seguono con attenzione pagamenti, assegni e prestazioni economiche, come dimostrano anche le ricerche online legate ai sostegni familiari, questa decisione ricorda un principio più profondo: il diritto dei figli non è soltanto a ricevere una somma, ma a non essere lasciati soli.

La separazione può chiudere il rapporto tra due adulti. Non chiude, però, la responsabilità verso i figli.

Inaugurato il nuovo cargo terminal dell’aeroporto di Palermo

All’aeroporto di Palermo apre il nuovo cargo terminal, una nuova infrastruttura destinata alla gestione del traffico merci aereo. La struttura, realizzata all’interno dell’ex aerostazione arrivi, dispone di spazi tre volte più grandi rispetto a quelli utilizzati in passato ed è progettata per garantire una gestione più efficiente delle operazioni cargo.

Per completare l’intervento sono stati necessari diversi mesi di lavori di ammodernamento e riqualificazione. L’edificio è stato sottoposto a una revisione degli spazi interni e dell’impiantistica, oltre all’adeguamento alle normative antincendio e antisismiche più recenti.

L’area destinata alla lavorazione delle merci si estende per circa 900 metri quadrati ed è operativa in modo continuativo. Il terminal è dotato di sistemi di videosorveglianza, rilevazione ed estrazione fumi e apparati di screening di ultima generazione, tra cui una macchina radiogena cargo per merci e forniture e una macchina radiogena standard per gli operatori.

Secondo Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, società di gestione dell’aeroporto Falcone Borsellino, “l’attivazione della nuova area cargo rappresenta un passaggio strategico importante perché consente all’aeroporto di Palermo di rafforzare il proprio posizionamento nel mercato della logistica e del trasporto merci aereo, uno dei segmenti oggi a maggiore crescita e valore aggiunto. Questa infrastruttura crea nuove opportunità di business per il territorio, favorendo lo sviluppo dell’e-commerce, dell’agroalimentare di qualità, della logistica integrata e dei traffici commerciali internazionali”.

All’interno della struttura trovano spazio anche uffici, locali tecnici e aree di servizio. Sul piano operativo, il terminal è stato progettato per velocizzare la movimentazione delle merci. La banchina coperta sul fronte landside, dotata di tre rampe regolabili in altezza, facilita l’accesso degli autoarticolati e il trasferimento dei carichi verso le aree di controllo, mentre sul versante airside una viabilità dedicata consente lo smistamento rapido dei colli verso gli aeromobili in partenza.

Il nuovo cargo terminal, fanno sapere da Gesap, rappresenta il primo step di un più ampio piano di sviluppo infrastrutturale che, nei prossimi anni, potrà portare a un ulteriore ampliamento degli spazi dedicati al traffico merci, fino al triplo delle superfici attuali.

L’incidente sulla 115 a Sciacca con i due americani morti, la procura dispone l’autopsia

La Procura della Repubblica di Sciacca ha disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte di Luke Allen Lionbarger, il ventiquattrenne del New Mexico morto giovedì scorso sulla statale 115, nella contrada San Giorgio di Sciacca. Il giovane era alla guida di uno scooter che si è scontrato con un’Audi Q5 con alla guida un cinquantenne menfitano che adesso è indagato per omicidio stradale. Assieme al conducente dello scooter è morta la moglie, Elisabeth Graham Hannah, pure ventiquattrenne.

L’autopsia disposta dal sostituto procuratore Simone Billante potrà chiarire con certezza le cause della morte ed in che maniera ha inciso l’impatto tra l’auto e lo scooter.

Intanto, il cinquantenne menfitano che era alla guida dell’Audi ha nominato come difensore l’avvocato Mauro Tirnetta che, come spesso in questi casi, potrebbe avvalersi dell’aiuto di un consulente tecnico. Anche la procura dovrebbe nominare un consulente.

Il menfitano era sull’auto assieme alla figlia e i due hanno trascorso una notte in ospedale per accertamenti prima di fare ritorno a casa. L’iscrizione del conducente dell’auto nel registro degli indagati è un atto dovuto per consentirgli la nomina di consulenti tecnici agli atti irripetibili disposti dall’autorità giudiziaria.

“Il mio assistito è molto provato da questa vicenda, dispiaciuto per i due giovani che hanno perso la vita. Non è in grado di dire altro. I fatti verranno accertati dalla procura e noi siamo a disposizione per qualunque tipo di accertamento”. Così l’avvocato Tirnetta che lamenta le facili conclusioni alle quali si arriva sui social: “Invito tutti ad attendere lo sviluppo delle indagini”. Il menfitano è stato sentito dalla polizia stradale nell’immediatezza dei fatti.

Le salme dei due giovani del New Mexico, intanto, rimangono nella camera mortuaria del cimitero di Sciacca.

Palermo, la zona costiera di Mondello dove avevano preso in affitto uno scooter, la prima tappa del loro viaggio in Sicilia che poi è continuato nell’agrigentino e avrebbe dovuto toccare Sciacca.

Non hanno avuto il tempo Luke Allen Lionbarger ed Elisabeth Graham Hannah perché la loro luna di miele si è interrotta sulla statale 115, in contrada San Giorgio, dove lo scooter Kymco Agility 125 sul quale viaggiavano si è scontrato con l’Audi Q5.

Ci vorranno ancora giorni per la consegna delle salme dei due giovani ai familiari che, intanto, tramite un’agenzia italiana che si occuperà del rientro nel New Mexico, hanno preso contatti con l’agenzia di onoranze funebri Filippo Santannera di Baldo Santannera.

DescoSicano 2026, due giornate dedicate a cucina e ospitalità a Sciacca

Sciacca si prepara ad accogliere la XIX edizione del “DescoSicano 2026”, il concorso dedicato all’enogastronomia e all’ospitalità organizzato dall’istituto “Calogero Amato Vetrano”. L’iniziativa si svolgerà nelle giornate del 20 e 22 maggio e vedrà protagonisti studenti, professionisti del settore e ospiti speciali in una serie di appuntamenti aperti anche alla città e alla stampa.

L’evento, promosso dall’istituto diretto dalla dirigente scolastica Nellina Librici, rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno scolastico per l’indirizzo alberghiero e turistico della scuola saccense. Il programma della manifestazione prevede gare di cucina, arte bianca, pasticceria e mixology, oltre a masterclass e incontri con professionisti di livello nazionale.

DescoSicano 2026, il concorso di cucina e pasticceria

La prima giornata del DescoSicano 2026 è in programma mercoledì 20 maggio. Dalle ore 8:30, nel salone “Mendola”, si terrà il briefing inaugurale alla presenza della dirigenza scolastica, della giuria tecnica, dei docenti referenti e dei concorrenti. Successivamente gli studenti accederanno ai laboratori per la preparazione delle prove di cucina e pasticceria.

Alle 10:45 entrerà in funzione la giuria di degustazione, chiamata a valutare gli elaborati del concorso “Sicilian Junior Chef e Patissier”. A presiedere la commissione sarà lo chef Carmelo Trentacosti del MEC Restaurant di Palermo, insignito di una stella Michelin. Insieme a lui parteciperanno professionisti del settore gastronomico e della nutrizione.

Il tema scelto per la competizione è “Sicilia nel Piatto: Viaggio tra Tradizione, Cultura e Dolcezza”. Prevista anche la partecipazione degli studenti della delegazione Erasmus+, che presenteranno preparazioni tipiche dei rispettivi Paesi fuori concorso. Nel corso della mattinata sarà inoltre intervistata Alessandra Augello, food blogger e pastry chef, ex studentessa dell’istituto.

Mixology e gara cocktail il 22 maggio

Il secondo appuntamento del DescoSicano 2026 sarà dedicato al mondo del bar e della mixology. La giornata del 22 maggio inizierà alle ore 10:30 nell’auditorium “Guido Buonocore” con la masterclass “L’Arte del Cocktail: creatività, tecnica e identità”, curata dal bartender e mixologist Gianfranco Sciacca.

In serata la manifestazione si sposterà nel centro cittadino. Dalle ore 19, al pub La Skalunata Caffè Retrò di piazza Matteotti, dodici studenti dell’indirizzo bar si confronteranno nella gara cocktail, giudicata dai bartender nazionali Charles Flamminio e Alessandro Melis.

I cocktail preparati dagli studenti potranno essere degustati anche dal pubblico, che avrà la possibilità di votare attraverso un QR code. Tra i partecipanti alla votazione sarà estratto un voucher experience dedicato a soggiorni e weekend benessere. La serata si concluderà con uno show di mixology affidato agli ospiti nazionali.

L’Istituto Amato Vetrano e la formazione professionale

Il DescoSicano 2026 rappresenta anche una vetrina per l’attività formativa del “Calogero Amato Vetrano”, realtà scolastica che da oltre un secolo opera nel settore dell’enogastronomia, dell’ospitalità e dell’agricoltura nel territorio agrigentino. L’istituto conta circa 700 studenti e dispone di una azienda agraria di 29 ettari, di un convitto, di strutture sportive e di un auditorium da 390 posti.