Menfi celebra la Giornata mondiale della salute mentale tra cinema, testimonianze e teatro

Un pomeriggio dedicato al disagio psichico tra riflessione, testimonianze e teatro. Al Centro civico di Menfi, la cooperativa sociale “Quadrifoglio” e la comunità alloggio per disabili psichici “Rosa di Jericho” di Montevago promuovono oggi un evento per la Giornata mondiale della salute mentale, con l’obiettivo di stimolare una riflessione collettiva sul rapporto tra cinema, società e salute mentale.

Alle 17:30 è in programma il dibattito “Joker: riflessioni su un personaggio tra cinema e realtà”, con i saluti di Leonarda Armato Barone, presidente della “Quadrifoglio”, e del sindaco di Menfi, Vito Clemente. Interverranno Gaspare Viola, Margherita La Rocca Ruvolo, Luigi Scandaglia, Antonella Di Lorenzo, Anna Macaluso e Giuseppe Serra. Modera il giornalista Giuseppe Pantano.

Durante l’incontro è prevista anche la testimonianza di un ospite della comunità “Rosa di Jericho”, per sottolineare il valore umano e inclusivo del racconto personale come strumento di consapevolezza e superamento dello stigma.

Alle 19 seguirà lo spettacolo teatrale “Corpi che raccontano”, scritto da Anna Lia Misuraca e diretto da Salvatore Monte, con Michele Cirafisi, Etna Severino e la partecipazione straordinaria di Rosa, ospite della comunità alloggio. Tra parole, musica e movimento, la rappresentazione esplora la fragilità e la forza del corpo come linguaggio dell’anima, offrendo un messaggio di speranza e rinascita.

L’iniziativa, patrocinata dai Comuni di Menfi, Santa Margherita di Belice e Montevago con il sostegno della Federazione Italiana Teatro Amatori, è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

La riflessione che parte da Menfi si inserisce in un contesto nazionale in cui la salute mentale torna al centro dell’agenda politica.

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha infatti annunciato “ottanta milioni di euro per la salute mentale” da inserire nella prossima legge di bilancio. Secondo il ministro, “circa una persona su sei soffre di disturbi mentali” e queste patologie “comportano una perdita complessiva che supera i 60 miliardi di euro l’anno”.

Il nuovo Piano di azione nazionale per la salute mentale, ha spiegato Schillaci, punta a rafforzare prevenzione, prossimità e integrazione, con particolare attenzione ai giovani, la fascia d’età in cui insorgono la maggior parte dei disturbi.

La Regione boccia il Fondo per l’Editoria, la Fed: “Atto irresponsabile e indecente”

La Federazione Editori Digitali esprime profonda indignazione per la soppressione della norma sul Fondo per l’Editoria nella manovra finanziaria della Regione Siciliana.

Una scelta irresponsabile e miope, frutto di un emendamento del Movimento 5 Stelle sostenuto da una parte della stessa maggioranza, che indebolisce l’intero sistema dell’informazione regionale e nega ai cittadini il diritto a un’informazione libera e di qualità.

Ancora più grave è che tutto questo sia avvenuto con il voto segreto, che ha consentito a molti deputati di nascondere la propria incoerenza politica dietro l’anonimato. È indecente che tra i responsabili di questa decisione vi siano coloro che ogni giorno cercano visibilità proprio attraverso le testate, le piattaforme e i canali di informazione che quel fondo avrebbe contribuito a sostenere.

“Noi continueremo a fare il nostro lavoro. Non chiediamo fondi per le imprese editoriali, ma investimenti per alimentare la cultura dell’informazione quotidiana, per diffondere il valore della conoscenza, soprattutto tra le fasce più fragili e i giovani, che devono imparare a riconoscere e scegliere informazione vera, verificata e libera”. Così la Fed che “proseguirà la propria azione al fianco dei giornalisti, nel pieno rispetto del loro lavoro e dei loro diritti, e in collaborazione con l’Associazione Stampa Parlamentare, con cui condivide la stessa visione di un’informazione autonoma, competente e responsabile”.

“Questa classe dirigente dovrà essere raccontata — con rigore, trasparenza e libertà — perché i cittadini abbiano piena consapevolezza delle sue scelte. E noi continueremo a farlo, senza timori e senza complicità”.

Recupero necropoli di Anguilla, il progetto prende forma a Ribera

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È partito ufficialmente a Ribera l’intervento di recupero della necropoli di Anguilla, uno dei siti archeologici più rappresentativi dell’età del Bronzo in Sicilia occidentale. L’operazione, finanziata dal Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, segna un nuovo passo verso la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico del territorio.

Il progetto nasce da una convenzione tra il Parco, il Distretto rurale Gal Sicani e il Comune di Ribera, e prevede un investimento complessivo di circa 130.000 euro. Le risorse saranno destinate al ripristino della piena fruibilità del sito, al miglioramento dei percorsi di visita e alla messa in sicurezza del fabbricato di servizio annesso alla necropoli.

Un sito simbolo delle pratiche funerarie preistoriche

La necropoli di Anguilla, scoperta nel 1982, risale al XIII secolo a.C. e rappresenta un tassello fondamentale per comprendere le pratiche funerarie preistoriche della Sicilia. Il sito custodisce tombe di due tipologie: a grotticella artificiale e a camera con volta a cupola (thòlos), entrambe testimonianze preziose di una comunità complessa e organizzata, capace di costruzioni monumentali già in epoca protostorica.

Il recupero della necropoli di Anguilla consentirà non solo di preservare queste strutture uniche, ma anche di restituire al pubblico un luogo che unisce valore storico, archeologico e identità territoriale.

Valorizzazione del patrimonio culturale riberese

“È un altro passo concreto per rendere sempre più fruibile e condiviso il nostro patrimonio archeologico e paesaggistico” — ha dichiarato il sindaco Matteo Ruvolo. L’amministrazione comunale sottolinea come l’intervento si inserisca in un percorso più ampio di valorizzazione dei beni culturali di Ribera, che ha già visto il recupero del Castello di Poggio Diana, realizzato grazie al finanziamento del Gal Sicani.

Con il recupero della necropoli di Anguilla, Ribera rafforza così il proprio ruolo di ponte tra passato e futuro, trasformando la memoria in risorsa per la conoscenza, la ricerca e il turismo culturale.

Incidente tra scooter in via Giovanni XXIII a Sciacca, ferito un anziano

Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente verificatosi attorno alle 19 di oggi in via Giovanni XXIII nella contrada Perriera dove due scooter si sono toccati e l’anziano alla guida di un Vespone ha avuto la peggio finendo per terra.

L’uomo è rimasto ferito e per lui è stato necessario l’arrivo dell’ambulanza del 118 e il trasferimento al Pronto Soccorso di Sciacca.

I due giovani, invece alla guida dell’altro scooter, sono fuggiti.

Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della Municipale di Sciacca che ha effettuato i rilievi di rito e che nelle prossime ore con l’aiuto delle videocamere sul posto potrebbe rintracciare anche gli altri due centauri che non si sono fermati.

I rischi dell’Intelligenza Artificiale per i giovanissimi e i docenti, incontro all’Istituto Inveges (Video)

Giornata di riflessione e formazione oggi per gli studenti e i docenti della rete “Scuole Sicure in Rete” di Sciacca.
Presso la Scuola Secondaria di I grado “A. Inveges”, gli alunni delle classi seconde hanno incontrato l’avvocato Antonio Maria La Scala, vice presidente nazionale A.N.F.I. per l’Italia Centro Meridionale e Fondatore di Gens Nova, per un approfondimento dal titolo: “La Difesa Digitale: proteggersi dal cyberbullismo nell’era dell’A.I.”.

L’iniziativa, inserita nel progetto curriculare “BullOut! Tutti insieme contro il bullismo e il cyberbullismo” e parte integrante del progetto d’Istituto “Impronte di Pace”, ha offerto agli studenti l’occasione di confrontarsi con un esperto di rilievo nazionale sui rischi e le opportunità delle tecnologie digitali.
Nel corso dell’incontro, l’avvocatoLa Scala ha sottolineato come l’Intelligenza Artificiale, se da un lato può rappresentare una grande risorsa, dall’altro rischi di amplificare fenomeni di abuso e violenza online, rendendo ancora più urgente il tema della prevenzione e della consapevolezza digitale.

Nel pomeriggio, nella sala “Abruzzo” del plesso “T. Fazello”, sempre l’avvocato La Scala ha poi dialogato con i docenti degli Istituti Comprensivi “A. Inveges”, “T. di Lampedusa”, “M. Rossi” e “Santi Bivona”, tutti aderenti alla rete Scuole Sicure in Rete (S.S.R.), in un incontro informativo-formativo dedicato alle buone pratiche educative e alle strategie di contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

L’evento è stato promosso dalle referenti per il contrasto al Bullismo e Cyberbullismo, le docenti Maria Mattia Lovoy e Calogera Volpe, con il supporto della dirigente scolastica, Mariangela Croce, che ha espresso soddisfazione per la partecipazione attenta e interessata di studenti e insegnanti.

A Menfi primo compleanno di un centro diurno per disabili dove si costruisce felicità

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Un luogo di crescita e felicitàSabato a Menfi si terrà una nuova iniziativa promossa dal centro diurno per disabili, la struttura gestita dall’associazione Enjoy Community all’interno dell’istituto “Figlie della Misericordia e della Croce”.

Il progetto, sostenuto dalle Cantine Settesoli e dalla famiglia Planeta, continua a rappresentare un punto di riferimento per l’inclusione sociale e il benessere delle persone con disabilità, offrendo uno spazio aperto alla comunità e basato su un approccio scientifico e creativo.

Musica, arte e neuroscienze per l’inclusione

Il direttore scientifico, Renato Pantaleo, ha strutturato l’attività non come quella di un semplice luogo di accoglienza, ma costruendo un ambiente per ottenere felicità e interesse attraverso un modello neuroestetico fondato sulla musica e sull’arte.

Il percorso, basato su principi neuroscientifici, mira a creare connessioni cerebrali che favoriscano il benessere psicofisico della persona e la sua integrazione nello spazio, nel tempo e nell’ambiente.

L’obiettivo, sottolinea Pantaleo, è aiutare ciascun partecipante a sentirsi parte di un gruppo, a crescere e a sviluppare una consapevolezza positiva di sé attraverso la creatività artistica e musicale.

Un progetto che unisce scienza e solidarietàIl centro diurno per disabili a Menfi, inaugurato nel 2024, è stato definito fin dal principio “una porta per entrare nella comunità”.

L’iniziativa, nata grazie alla concessione gratuita della struttura religiosa, è pensata per offrire una risposta concreta ai bisogni di autonomia, relazione e socializzazione dei cittadini con disabilità, oltre a un sostegno quotidiano alle famiglie.

Le attività spaziano dalla musicoterapia ai laboratori artistici e sensoriali, in collaborazione con i servizi sociali e le realtà culturali del territorio.

Un esempio di rete e partecipazione

La giornata di sabato si aprirà con un incontro, alle 9,30, alla biblioteca comunale di Menfi, e sarà l’occasione per condividere esperienze, risultati e nuove prospettive del progetto. Dopo il saluto di benvenuto di Tiziana Battaglia per il centro, interverrà il sindaco di Menfi, Vito Clemente. Poi l’arciprete del centro belicino, don Alessandro Di Fede Santangelo, il direttore scientifico Renato Pantaleo, il dirigente medico di Neuropsichiatria infantile Renata Pitino e la responsabile del servizio musicoterapia presso Enjoy Community Serena Nicoletti. Attraverso dimostrazioni, momenti musicali e interventi degli operatori, si mostrerà come arte e neuroscienze possano diventare strumenti di inclusione sociale e di benessere personale.

Come ha ricordato Carmen Amico, presidente di Enjoy Community, il centro è una realtà “che abbraccia tutto il distretto e non soltanto la comunità di Menfi: un modello virtuoso di solidarietà e partecipazione attiva”. I lavori saranno moderati dal giornalista Giuseppe Pantano.Alle 18,30 si festeggerà presso la sede del centro, in via della Vittoria.

Nella foto, Renato Pantaleo con Carmen Amico e Tiziana Battaglia

Ambrogio: “Non ci sono alternative, il Comando della Polizia municipale alla Perriera” (Video)

“Non subito perchè non ci sono i tempi tecnici, ma nel 2026 il Comando della Polizia municipale di Sciacca sarà trasferito alla Perriera. Non ci sono alternative. La soluzione migliore è la casa albergo per anziani, ma c’è anche il museo del carnevale”. Giuseppe Ambrogio, consigliere comunale di maggioranza al Comune di Sciacca, nelle ultime ore ha sentito anche diversi amministratori comunali favorevoli a questa soluzione.

“Basta – dice Ambrogio – lasciare il Comando alla Badia Grande con i topi e con continue chiusure per la derattizzazione. La Perriera ha la possibilità di ospitare in condizioni migliori il Comando e tra pochi mesi questo progetto andrà in porto. E’ bene sottolineare che una parte della casa albergo potrà ospitare anziani perchè la Polizia municipale non ha necessità di grandi spazi”.

Caccia al cinghiale in periodo vietato, tre denunce

Operazione dei carabinieri del Centro Anticrimine Natura di Palermo, distaccamento Cites di Trapani, contro il bracconaggio nella zona del lago Trinità. Nel corso di un servizio di controllo mirato alla tutela della fauna selvatica, i militari – con il supporto del nucleo Cites di Palermo – hanno denunciato tre persone sorprese a cacciare cinghiali in un periodo vietato dal calendario venatorio.

I tre uomini, fermati durante una battuta di caccia illegale, sono stati trovati in possesso di fucili tipo carabina, caricatori, ottiche di precisione, cavalletti e altra attrezzatura utilizzata per la caccia agli ungulati. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.

L’operazione rientra nell’ambito delle attività di contrasto al bracconaggio condotte dai carabinieri per la tutela dell’ambiente e della biodiversità. Le autorità competenti stanno ora procedendo con le verifiche e gli accertamenti del caso.

I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di prevenire e reprimere ulteriori episodi di caccia illegale nel territorio trapanese.

Interrogazione di Bellanca sui parchimetri mai utilizzati: “Trentamila euro di spesa pubblica finiti nel dimenticatoio”

Un’interrogazione consiliare a risposta orale è stata presentata dal consigliere comunale Filippo Bellanca sul caso dei parchimetri acquistati dal Comune di Sciacca nel dicembre 2023 e mai entrati in funzione.

Si tratta di apparecchi per la gestione dei parcheggi a pagamento nelle aree a strisce blu, acquistati durante l’amministrazione Termine per un importo complessivo di circa 30 mila euro. A quasi due anni di distanza, i dispositivi risultano ancora abbandonati nei locali del deposito dell’Ufficio Segnaletica comunale, mai installati e mai utilizzati.

Nella stessa interrogazione, Bellanca richiama anche il caso delle casse automatizzate di piazza Mariano Rossi, anch’esse acquistate e mai attivate, sottolineando come tali situazioni configurino un evidente spreco di risorse pubbliche e una mancata programmazione amministrativa.

“È doveroso – scrive Bellanca – comprendere le ragioni del mancato utilizzo dei parchimetri e delle casse automatizzate, e conoscere le intenzioni dell’Amministrazione in merito alla gestione dei parcheggi a pagamento. Non è accettabile che strumenti acquistati con fondi comunali restino chiusi in un magazzino.”

Il consigliere evidenzia inoltre che, nonostante la spesa sostenuta, il sistema della sosta a pagamento a Sciacca continua a funzionare con i vecchi “Gratta & sosta”, reperibili solo in alcune attività convenzionate e senza alcuna segnaletica che indichi ai cittadini dove acquistarli.

“I cittadini e i turisti – aggiunge Bellanca – si trovano spesso disorientati, senza informazioni chiare su come e dove pagare la sosta. È un segno di cattiva gestione e di disattenzione verso la città.”

Con l’interrogazione Bellanca chiede ufficialmente all’Amministrazione Termine di chiarire: le motivazioni per cui i parchimetri non siano mai stati installati; se siano stati effettuati collaudi o verifiche tecniche; se esista un piano per la loro attivazione e se si intenda finalmente fornire una segnaletica adeguata ai cittadini in attesa della messa in funzione delle apparecchiature


Indennità commercianti 2025: dall’INPS un assegno mensile di 603,40 euro per chi ha chiuso l’attività

Ecco requisiti, modalità di domanda e cosa sapere sulla misura di sostegno per chi non ha ancora diritto alla pensione

L’INPS ha ufficialmente avviato l’erogazione dell’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale, un contributo mensile destinato agli esercenti che hanno chiuso definitivamente la propria attività entro il 31 agosto 2025. L’importo previsto è pari a 603,40 euro al mese, ovvero il trattamento minimo pensionistico stabilito per l’anno in corso.

A chi spetta l’indennità commercianti 2025

Il beneficio si rivolge a tutti coloro che:

  • hanno cessato in via definitiva l’attività commerciale;
  • hanno restituito licenze e autorizzazioni comunali;
  • risultano cancellati dal Registro delle Imprese o dal REA presso la Camera di Commercio;
  • non svolgono alcuna attività lavorativa (né autonoma né dipendente);
  • sono iscritti alla Gestione commercianti INPS da almeno 5 anni, anche non continuativi, come titolari o coadiutori.

Requisiti anagrafici

Per ottenere il contributo, è necessario aver raggiunto:

  • almeno 62 anni di età per gli uomini;
  • almeno 57 anni per le donne.

L’indennizzo verrà erogato fino al raggiungimento dell’età pensionabile prevista per la pensione di vecchiaia nella Gestione commercianti, e non è compatibile con il proseguimento o la ripresa di un’attività lavorativa. In caso di nuova occupazione, il beneficiario è tenuto a darne comunicazione all’INPS entro 30 giorni, pena l’interruzione dei pagamenti a partire dal mese successivo.

Come fare domanda

La domanda per l’indennità commercianti deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica. Le opzioni disponibili sono:

  • il portale INPS tramite il servizio “Domanda di indennità commercianti”;
  • il Contact center INPS;
  • i servizi di assistenza dei patronati.

Una volta verificati i requisiti, l’INPS provvede all’accredito mensile, secondo il calendario dei pagamenti pensionistici.

Una misura ormai strutturale

L’indennizzo commercianti, introdotto anni fa e reso strutturale dalla Legge di Bilancio 2019, è oggi finanziato tramite un contributo aggiuntivo dello 0,48% a carico degli iscritti alla Gestione commercianti. Si conferma così una misura strategica per accompagnare chi ha chiuso la propria attività verso la pensione, colmando un vuoto di tutela spesso trascurato.