Ancora un sisma, stavolta al largo del mare di Trapani

0
C’è stato un nuovo terremoto, stavolta nel mare al largo di Trapani. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha fatto sapere che la magnitudo è stata di 3.5, e si è verificata 11:49:3. Il sisma seppure di lieve entità, registratosi a 83 chilometri dalla terra ferma e ad una profondità di 7 km., è stato avvertito a Trapani e nei centri viciniori, sopratutto negli edifici a più elevazioni. Non vi sono stati danni a persone o cose.

Mancato invito della sindaca Valenti a Partanna, Nicola Catania: ” La tua lettera poco rispettosa”

0
Ha atteso che le attività per la commemorazione delle vittime si concludessero e soltanto oggi, il sindaco di Partanna, a capo del coordinamento dei sindaci dei comuni del Belice, Nicola Catania ha risposto alla missiva che la prima cittadina di Sciacca, Francesca Valenti ha inviato al collega alla vigilia dell’atteso arrivo del Capo dello Stato per l’inizio delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del sisma del Belice, per manifestare il suo rammarico e disappunto per il mancato invito della rappresentante istituzionale della città di Sciacca che, come ha ricordato la sindaca, si è prodigata con l’ausilio dell’equipe di medici del suo ospedale per dare immediato soccorso alle vicine popolazioni del Belice colpite dal terribile sisma. Qui di seguito pubblichiamo le parole di risposta del sindaco Catania: Gentilissima collega, mi scuso se rispondo solo oggi alla tua del 13/01/2018 ma ho preferito far decantare le attività poste in essere per le commemorazioni delle vittime e le manifestazioni relative al cinquantesimo anniversario del terremoto della Valle del Belìce, non fosse altro perché nella giornata in cui si fa memoria delle vittime di quel tragico evento, che ha visto la presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella nel nostro territorio, non ho ritenuto opportuno alimentare ogni e qualsivoglia polemica futile, inappropriata e del tutto fuori luogo. Premesso che nutro da sempre un profondo rispetto per la comunità saccense che mi ha portato in diverse occasioni a collaborare attivamente con le amministrazioni succedutesi nel tempo e che mi hanno visto impegnato in tante battaglie, non ultime quelle relative al mantenimento della sede del Tribunale di Sciacca, al rilancio dell’azienda termale, al riconoscimento del tuo comune alla presidenza del Distretto turistico ed infine alla battaglia condotta per riconoscere a Sciacca il ruolo di ente capofila di un ipotetico Libero Consorzio, battaglie, queste, riferibili ad una collaborazione proficua con le varie amministrazioni saccensi che si sono succedute e temporalmente fino a qualche mese fa, prima del tuo insediamento. Non ti nascondo che avremmo gradito molto che questa tua nota fosse stata inoltrata e divulgata, così come hai fatto agli organi di stampa, successivamente agli accadimenti della giornata del 14/01/2018 proprio per il rispetto nei confronti delle vittime stesse, dell’alta figura istituzionale del Presidente delle Repubblica e di tutti i familiari e i superstiti a quella immane catastrofe di cinquanta anni fa. Entrando nel merito, mi preme precisare che il protocollo e il cerimoniale concordato in un apposito tavolo è quello del protocollo “territoriale” che ha visto coinvolti esclusivamente i 21 Comuni identificati nei vari decreti ministeriali relativi all’individuazione dei centri colpiti dal sisma del 1968 e che problemi di capienza, ordine pubblico e sicurezza, imponevano la non estendibilità ad altre rappresentanze di amministrazioni del nostro territorio, ivi comprese quelle del Libero Consorzio di Trapani di cui il mio comune fa parte. Capirai bene che se avessimo dovuto applicare il principio da te esposto nell’invitare tutte le rappresentanze delle Amministrazioni che all’epoca hanno dato aiuto a vario titolo alle nostre popolazioni, dal Trentino Alto Adige all’intera Sicilia, l’elenco sarebbe stato interminabile. Tale scelta, da noi unanimemente condivisa, ci ha permesso di poter ospitare all’interno dell’auditorium ove si è svolta la manifestazione i rappresentanti istituzionali delle tre Province di Trapani, Agrigento e Palermo, i rappresentanti delle attività economiche e produttive dei 21 Comuni, le maggiori cariche militari e le autorità religiose delle province succitate, i rappresentanti del governo regionale e nazionale, le mini delegazioni dei 21 comuni individuate nel numero di cinque consiglieri comunali inclusi i presidenti dei rispettivi Consessi civici e principalmente i familiari delle vittime del sisma e i sopravvissuti a quel tragico evento. Quindi, potrai ben capire, che si è preferito avere una presenza esclusivamente riferibile agli attori direttamente coinvolti in quella tragica vicenda perché si trattava di un momento commemorativo e non di una passerella politico-istituzionale. Aggiungo, inoltre, che fin dai mesi scorsi il coordinamento ha pubblicamente manifestato e richiesto la collaborazione di quanti sentissero la necessità di commemorare in ogni forma quel tragico evento, patrocinando le proposte che sarebbero pervenute al coordinamento stesso, e prioritariamente quelle riferibili agli enti locali del territorio che proponessero attività commemorative anche nelle proprie comunità. Orbene ho verificato più volte e non mi sembra, anzi ne sono certo, che nessuna proposta è stata avanzata dalla tua Amministrazione né per ricordare il valido sostegno avuto all’epoca dal centro sanitario della tua Città, né per ricordare le ammirabili gesta del dottore Giuseppe Ferrara, né per solidarizzare con le amministrazioni colpite dal sisma che avrebbero commemorato i propri concittadini deceduti in quel tragico evento di cinquanta anni fa. In ogni caso ti comunico che, in rappresentanza del valido aiuto a quel tempo prestato dalle vostre strutture sanitarie, abbiamo invitato il Commissario straordinario dell’Asp di Agrigento che era presente alla manifestazione. Figura, la sua, che rientrava come potrai ben comprendere, nella scelta del cerimoniale attuato. Concludo nel manifestarti il mio di disappunto in quanto ritengo inopportuno e poco rispettoso di un buon rapporto istituzionale, rappresentarmi le questioni da te esposte con una lettera diffusa tempestivamente anche a mezzo stampa, quando sarebbe bastata una semplice telefonata o una mail personale per chiarirti fin da subito le motivazioni che ti sto esponendo in questa mia missiva. Lungi da me, comunque, far sì che questo spiacevole incidente possa minimamente incrinare i doverosi rapporti istituzionali che sono certo, man mano maturerai la tua esperienza amministrativa, ci vedranno spero insieme per le rivendicazioni e il miglioramento dei servizi da rendere a nostri cittadini amministrati dichiarandomi fin da adesso sempre disponibile a supportare le legittime aspirazioni di tutti i saccensi ai quali rivolgo un affettuoso e cordiale saluto. Ti rassicuro infine che nel mio discorso al presidente della Repubblica ho portato il saluto dell’intero territorio e in questo anche quello del Comune auspico da te ben amministrato. Cordialmente Il Sindaco di Partanna  Nicola Catania”

Pace si autoconvoca all’Istituto Case Popolari per i ritardi degli alloggi di via Fani

0
Ha avvisato il Prefetto e annuncia possibili forme di protesta anche più eclatanti con il coinvolgimento della popolazione. Il Sindaco di Ribera Carmelo Pace, intanto con l’intera Giunta comunale si autoconvocano, in segno di protesta, presso l’Istituto Autonomo per le Case Popolari, per il prossimo venerdì alle ore 11. Già dal mese di novembre era stato approvato il progetto definitivo per la demolizione e ricostruzione degli alloggi di Largo Martiri di Via Fani., ma l’Istituto è rimasto inerte.“La protesta simbolica – scrive Pace –  scaturisce dalla totale inattività e dalla mancanza, ad oggi, di un provvedimento da parte dell’IACP. I cittadini riberesi sfrattati dalle proprie abitazioni manifestano la loro insofferenza e preoccupazione per l’attuale situazione”. (Nella foto, una rappresentanza di un gruppo di famiglie che abitavano nelle case di via Fani)

Scalo di Birgi, apprensione dagli operatori turistici. Solo Ryanair ha presentato istanza

0
Tempi lunghi per l’aggiudicazione del bando indetto dalla società di gestione Airgest per garantire l’operatività dell’aeroporto di Trapani Birgi per i prossimi 28 mesi. C’è molta preoccupazione tra gli operatori turistici. Finora soltanto Ryanair, la compagnia irlandese, ha presentato istanza  in risposta al bando. Ma sull’aggiudicazione del bando pende il del ricorso per sospensione presentato da Alitalia al Tar che sarà discusso il prossimo  23. Alitalia e Blue Air, nella fase di preinformazione del bando, si erano dette interessate ma poi non hanno presentato la relativa istanza di partecipazione al bando per lo scalo.

Laboratori e performance degli studenti: lunga notte di festa per il Liceo Classico

Clima festoso per la IV edizione della Notte nazionale del Liceo Classico 2018 che si è celebrata anche al Liceo Classico “Tommaso Fazello” di Sciacca con un’ apertura straordinaria della scuola venerdì 12 gennaio dalle 16 alle 24 in contemporanea con altri quattrocentosette licei classici d’Italia per testimoniare anche in questo modo l’attualità e la ricchezza del mondo classico.

Laboratori didattici distribuiti nei diversi ambienti dell’istituto: aula magna, biblioteca, palestra, laboratorio scientifico, aule multimediali.  Così è stata organizzata la serata durante la quale il pubblico ha interagito con gli studenti e i docenti.

Teatro classico e contemporaneo, performance in latino, musica dal vivo delle band d’istituto, letture interpretate, giochi hanno intrattenuto il numeroso pubblico intervenuto, che ha condiviso la gioia e l’orgoglio di appartenenza ad una cultura classica che nutre libertà di pensiero, autonomia di giudizio e forza dell’immaginazione.

Il principale obiettivo della Notte nazionale del Liceo Classico è infatti, “la promozione ad ampio raggio della cultura umanistica, considerata elemento fondante per la costruzione di una società autenticamente libera, pluralistica e democratica”.

Gli studenti del Liceo Classico “Fazello” sono stati protagonisti assoluti e testimoni della bellezza della classicità e della sua poliedrica ricchezza, coordinati entusiasticamente dai docenti e dalla dirigente,  Giovanna Pisano.

Per la festa è stato allestito pure un abbondante e variegato banchetto con cibi ispirati ai prodotti e alle ricette della Grecia classica e di Roma imperiale.

La manifestazione si è conclusa con la lettura in contemporanea nazionale dell’inno omerico “A Selene”, un omaggio alla luna da una cultura classica che ha le radici nel passato, ma lo sguardo verso il futuro.

Pregiudicati palermitani in “perlustrazione” nelle campagne di Sciacca con un’auto priva di assicurazione e sequestrata

Gli agenti del commissariato di polizia di Sciacca nell’ambito di un servizio di controllo svolto unitamente al Reparto prevenzione crimine di Palermo hanno applicato una sanzione amministrativa a un ventiquattrenne di Sciacca per guida in stato di ebbrezza alcolica. Sequestrata una vettura, una Ford, sprovvista di assicurazione. A bordo dell’auto due palermitani con precedenti per reati contro il patrimonio. I palermitani, che sono stati invitati a lasciare il territorio saccense, si trovavano a pochi chilometri dal centro abitato, lungo la provinciale per Menfi. La polizia ha fermato 60 veicoli e controllato 150 persone.

Incendio in una casa a Bivona, muore un cinquantaseienne

Un uomo di 56 anni è morto la notte scorsa in un incendio scoppiato in un appartamento a Bivona. Sul posto i Vigili del fuoco che hanno domato le fiamme e rinvenuto il cadavere di Salvatore Cocchiara, il proprietario della casa. Si indaga sulle cause dell’incendio, ma sembra che sia dovuto al malfunzionamento di una caldaia. L’allarme è scattato alle 4 del mattino. Sul luogo dell’incendio sono arrivati i vigili del fuoco di Agrigento e Cianciana oltre ai carabinieri della stazione di Bivona. Per Cocchiara, che viveva da solo, non c’era più niente da fare.

A Campobello di Licata i carabinieri arrestano un diciottenne per tentato omicidio e rissa

Ormai pensava di averla fatta franca un diciottenne presunto autore di un tentato omicidio commesso circa sei mesi fa in provincia di Agrigento. Quando, questa mattina, è stato bloccato per strada dai carabinieri della compagnia di Licata, è rimasto a bocca aperta. Tutta la vicenda risale ad un pomeriggio di agosto dello scorso anno, presso la comunità alloggio “Juvenilia” di Campobello di Licata, che accoglie ragazzi dal passato difficile. Quel giorno all’improvviso era scoppiata una rissa all’interno della struttura tra sei giovani. Gli operatori avevano chiamato subito i carabinieri e mentre i militari stavano accorrendo, uno dei litiganti aveva impugnato un coltello a serramanico, sferrando una coltellata al petto di un minore originario del Gambia, provocandogli una insufficienza respiratoria. Le condizioni della vittima sin da subito erano gravissime ed il ragazzo fu salvato grazie ad un intervento chirurgico d’urgenza eseguito dai medici dell’ospedale San Giovanni di Dio. L’aggressore, subito dopo aver sferrato la coltellata, si era dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. I carabinieri giunti sul posto, eseguirono un accurato sopralluogo, interrogando i vari testimoni, sequestrando il coltello utilizzato. L’indagine immediatamente avviata, coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento, fu subito orientata alla raccolta delle necessarie prove ed alle ricerche del fuggitivo in tutto il territorio nazionale. Le conseguenti attività investigative svolte dai Carabinieri della Compagnia di Licata e della Stazione di Campobello di Licata, hanno consentito di raccogliere consistenti prove a carico del giovane aggressore, italiano, e di ottenere un provvedimento restrittivo emesso dal Gip del Tribunale di Agrigento. Il diciottenne, con attività tecniche e pedinamenti, è stato rintracciato e catturato in provincia di Catania, venendo sottoposto agli arresti domiciliari con l’accusa di “Tentato omicidio e rissa aggravata”.

Il Comune di Sciacca ricerca tra i suoi dipendenti “il controllore” del piano Aro

La figura è quella di “direttore dell’esecuzione del contratto relativo al contratto di servizio di spazzamento, raccolta etrasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati, compresi quelli assimilati, ed altri servizi di igiene pubblica nel territorio comunale di Sciacca”, o semplicisticamente inteso come DEC e il Comune di Sciacca sta reclutando tra il suo personale, tramite un avviso interno, il dipendente che potrà rivestire l’incarico professionale. Il terzo settore del Comune di Sciacca non dispone in organico personale di adeguata professionalità e competenza in relazione all’incarico da svolgere e pertanto si è reso necessario l’avviso di selezione. Tra i compiti assegnati al direttore dell’esecuzione del contratto, i più rilevanti sono: l’accertamento in termini di qualità e quantità della prestazione, predisposizione della fatturazione contrattuale, il pagamento delle rate d’appalto spettanti all’appaltatore, assicurare la regolare esecuzione del contratto da parte dell’appaltatore verificando che le attività e le prestazioni contrattuali siano eseguite in conformità ai documenti contrattuali e verificare lo svolgimento del servizio da parte dell’appaltatore con esecuzione di sopralluoghi anche non programmati preventivamente e segnalare all’Ente per l’applicazione di eventuali penali qualora non vengano rispettati i termini contrattuali. La selezione sarà effettuata tramite valutazione dei curricula che dovranno pervenire all’ufficio protocollo entro il 29 gennaio.

Capitale della cultura 2020, Agrigento tra le dieci finaliste

0
Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia,  Treviso e anche Agrigento: sono queste le dieci città finaliste che il prossimo 16 febbraio si contenderanno il riconoscimento di Capitale della cultura 2020. La città dei Templi, è riuscita a superare così anche la penultima selezione tra le 21 candidate. A favore della candidatura di Agrigento si sono schierati artisti ed intellettuali. ” Entrare nella short list delle città candidate a Capitale italiana della Cultura – ha detto il sindaco della città dei templi, Lillo Firetto – è il riconoscimento di un valore collettivo, di un impegno condiviso, del lavoro iniziato già nel 2015, tra chi ha voluto credere che insieme si possa cambiare il destino delle città. È il momento del riscatto, è l’ora di raccontare la storia straordinaria di 2600 anni di una città, culla di menti eccelse, e soprattutto di una comunità che oggi sta risorgendo dalle ombre, dagli errori e dagli orrori di un recente passato e che vuole essere esempio per tutte le città che credono in un futuro sostenibile. Agrigento ha avviato un percorso di rinascita attraverso la cultura, l’arte, l’architettura, la ricerca, l’innovazione, il volontariato. E’ un’idea che coniuga obiettivi di qualità della vita, di crescita, di lavoro, costruiti sul recupero paziente, meticoloso, autentico della sua identità: dalle origini al presente per guardare al futuro”.