Siracusa. Insegnante rimprovera alunno, i genitori del ragazzo le rompono una costola

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Il rimprovero di un’insegnante di educazione fisica ha fatto scattare la protesta dei genitori che si sono recati a scuola e hanno picchiato il docente con calci e pugni, provocandogli la rottura di una costola. È successo stamani ad Avola (Sr). Secondo i carabinieri, che hanno denunciato la coppia per lesioni e interruzione di pubblico servizio, i genitori, 47 anni lui e 33 lei, si sono recati nell’istituto Vittorini contattati dal figlio dodicenne che aveva riferito di essere stato rimproverato dall’insegnante. La coppia ha aggredito, sotto gli occhi degli altri studenti, l’insegnante che è stato costretto a fare ricorso alle cure dei medici dell’ospedale Di Maria di Avola.

Catania. Beni per 41 milioni di euro sequestrati a imprenditore ritenuto vicino alla mafia

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Beni per 41 milioni di euro sono stati sequestrati dalla squadra mobile e dalla divisione polizia anticrimine della Questura di Catania a un imprenditore “ritenuto orbitante nell’area di influenza del clan Cappello”. Il provvedimento del Tribunale, su richiesta della Dda della Procura, fa seguito a una proposta del questore e riguarda beni mobili, immobili ed imprese, in forma individuale e societaria, soprattutto nel settore della grande distribuzione alimentare. Sigilli sono stati posti a 13 supermercati a marchio Gm a Catania e provincia e a conti correnti. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catania e dispone il “sequestro di beni illecitamente conseguiti da soggetti gravitanti nell’area della cosca Cappello-Bonaccorsi”.

Arrestato ottantenne saccense, a casa aveva un arsenale

Pistole nascoste tra calzini e stivali, munizioni invece celate all’interno della cuccia del cane: e’ l’arsenale rinvenuto a casa di Vito Gennaro, un ottantenne saccense, arrestato all’alba dai Carabinieri della Compagnia di Sciacca. Durante la perquisizone i Carabinieri hanno rinvenuto 12 pistole semiautomatiche  e revolver, un fucile di fabbricazione artigianale edi oltre 400 cartucce. Una pistola e’ stata trovata anche in tasca alla giacca che indossava durante il blitz. L’indagine era scattata da qualche mese e di fatto, l’uomo veniva pedinato dopo che gli investigatori avevano  notato l’anziano in compagnia piu’ volte di alcuni soggetti operativi. Non pensavano, pero’  i militari dell’Arma, nel corso dell’irruzione domiciliare, svolta con l’aiuto di alcune unita’ cinofile e metal detector,  di rinvenire un simile armamentario. Le armi sono state inviate ai Carabinieri del Ris di Messina per le analisi balistiche per verificare se le stesse sono state utilizzate per recenti fatti di sangue in Sicilia. Gennaro, per il quale sono scattate immediatamente le manette, dovra’ rispondere invece di “illegale detenzione di armi e munizioni”. (Nel filmato, le immagini del blitz dei Carabinieri)

Muore barbiere appassionato di letteratura e dona i suoi libri al Comune di Sciacca

Era uno dei suoi desideri, espresso e confidato all’amico Lillo Craparo ogni volta che lo stesso passava a trovarlo nel suo salone in Corso Vittorio Emanuele: donare i suoi amati libri al Comune di Sciacca. Un desiderio che si è realizzato dopo la sua morte, avvenuta qualche mese fa. Vincenzo Scotti aveva tanti interessi oltre il suo lavoro da barbiere, era appassionato di letteratura e musica lirica. Si dilettava a scrivere curando la rubrica “Il rasoio di Occam” sul giornale cittadino  “Otto e mezzo” diretto da Alberto Montalbano.

La sua collezione privata, così come lui aveva voluto, è stata già consegnata alla Biblioteca Comunale di Sciacca nella sede dell’Istituto Sant’Anna. Domani, proprio nella stessa sede di piazza Lazzarini, alle ore 12,00, l’Amministrazione comunale consegnerà una targa alla memoria del saccense.

Interverranno alla cerimonia il sindaco di Sciacca Francesca Valenti,  l’assessore alla Pubblica Istruzione Annalisa Alongi, la responsabile della biblioteca comunale Elina Salomone, i  figli di Vincenzo Scotti, Giuseppe e Tonino, e l’amico del donante Lillo Craparo.

Panifici chiusi di domenica, Catanzaro chiede la sospensione del decreto

Ha chiesto la sospensione del discusso decreto Lo Bello, quello che ha sancito l’obbligo di chiusura domenicale dei panifici, il deputato regionale Michele Catanzaro. Lo ha fatto nella qualità di vicepresidente della Commissione attività produttive dell’Assemblea regionale siciliano. Ha preso atto, Catanzaro, delle lamentele delle associazioni di categoria. Secondo Catanzaro, che in tale direzione condivide la propria impostazione con un altro parlamentare del Partito Democratico, l’onorevole Cafeo, occorre avviare un percorso teso a valutare con attenzione le criticità e le osservazioni dei panificatori per giungere ad un testo il più possibile condiviso. L’idea è quella di addivenire ad un disegno di legge organico che possa valorizzare il lavoro dei panificatori e assegnare alle amministrazioni comunali le giuste competenze in materia. Fra i punti più controversi, com’e’ noto, c’è quello del giorno di riposo settimanale: per Michele Catanzaro e’ condivisibile la posizione delle associazioni di categoria che chiedono di valutare le singole realtà comunali senza imporre in modo indifferenziato la chiusura domenicale, ma permettendo di scegliere il giorno di riposo in base alle esigenze dei diversi territori. Al tempo stesso è indispensabile intensificare controlli e verifiche sulla qualità del lavoro svolto, e per contrastare ogni forma di abusivismo che in questo settore è particolarmente presente. Alla luce di quanto emerso nel corso dell’incontro, concludono Catanzaro e Cafeo, sarebbe opportuno da parte dell’assessore alle attivita’ produttive sospendere l’attuale decreto che impone in maniera indiscriminata il riposo settimanale e confrontarsi con il lavoro che stiamo portando avanti in commissione.

Perdite idriche e fognarie: ma non tutto è “colpa” di Girgenti Acque

Ogni giorno la nostra redazione, puntualmente, riceve nuove (e vecchie) segnalazioni riferite a perdite idriche che fanno disperdere sul territorio tanti metri cubi di acqua. Le foto che pubblichiamo si riferiscono, rispettivamente, ad una rottura della conduttura in via Lioni e ad un’altra situata, invece, in via Dante Alighieri. Perdite che richiamano ancora una volta alla memoria la questione relativa alla rete idrica saccense, particolarmente datata. Problemi che in qualche caso mettono a repentaglio anche la stessa pubblica incolumità. È il caso, ad esempio, di via Ludovico Ariosto. In quel caso sotto i riflettori è finita una perdita  idrica mista a quella fognaria, che sta mettendo a rischio anche un muro di contenimento. In questo caso, però, Girgenti Acque non c’entra, che ha già fatto sostanzialmente sapere che ad intervenire deve essere il privato proprietario della condotta”. Oggi sul posto sono dovuti recarsi anche i Vigili del fuoco, per fare una ricognizione sulla sicurezza della zona. L’assessore Settecasi ha annunciato una riunione urgente, stante anche la preoccupazione dei cittadini residenti.

Prodotti ittici senza tracciabilità: maxisequestro tra Sciacca, Licata e Lampedusa

85 quintali di prodotti ittici sono stati sequestrati nell’ambito dell’operazione denominata “Dirty market” l’operazione condotta dalla Capitaneria di Porto Empedocle e dagli Uffici Circondariali Marittimi di Sciacca, Licata e Lampedusa. Un intervento coordinato a livello regionale dalla Direzione marittima di Palermo, culminata anche col sequestro di numerosi attrezzi da pesca non consentiti. Sullo sfondo: una capillare attività di controllo della filiera del pescato, effettuata durante le appena trascorse festività natalizie e di fine anno su tutto il litorale di giurisdizione, con numerosi controlli effettuati sia a terra sia a mare sull’attività di pesca, la tracciabilità e l’etichettatura dei prodotti presso pescherie, ristoranti, venditori ambulanti, supermercati e mercati ittici. Nello specifico, sono stati sequestrati poiché non consentiti 16 tubi in pvc annessi a due attrezzi da pesca, una rete di tipo “palangaro” di 500 metri circa con 250 ami collegati, una rete di tipo “tremaglio” di circa 150 metri e una rete da posta di 200 metri. In totale, durante l’operazione “Dirty market”, sono stati sequestrati, come si diceva, 850 kilogrammi di prodotti ittici privi di tracciabilità attestante il riconoscimento in particolare dal momento della cattura alla prima vendita, attraverso la produzione e il trasferimento di dati tra i diversi attori della filiera al fine di definire un valido sistema di rintracciabilità che consenta di seguire il prodotto fino alla vendita al dettaglio. Elevate, inoltre sanzioni per un importo pari a 45 mila euro. L’operazione rientra nelle programmate attività di controllo della Guardia Costiera sulla filiera della pesca, finalizzate alla repressione delle attività illecite sia all’interno delle aree portuali sia lungo il litorale, al fine di tutelare la salute dei consumatori finali delle specie ittiche poste in commercio.

Class action contro Girgenti Acque: la sindaca Valenti medita l’azione collettiva a spese dei cittadini

Potrebbe essere la soluzione più semplice e indolore per le casse del Comune di Sciacca e pare che proprio negli ultimi giorni, la sindaca Francesca Valenti stia valutando sempre più, la possibilità di promuovere un’azione di classe risarcitoria contro Girgenti Acque. Non solo quindi la via perseguita in seno all’Assemblea idrica territoriale, dalla scorsa estate, di percorrere le vie legali per una risoluzione per inadempimento contro il gestore idrico. Insomma, quella grande battaglia legale che da anni molti comuni agrigentini invocano per la liberazione della privatizzazione del servizio idrico, percorso solo all’inizio e intrapreso dopo la consulenza tecnica del professore Giuseppe Mazzarella consegnata lo scorso trentuno luglio, alla quale ci si sta preparando con una raccolta probatoria che procede per le lunghe e che si preannuncia dagli esiti quantomai controversi soprattutto in termini di fattibilità economica per gli stessi comuni che la porteranno avanti. Ma una class action dove saranno ad agire direttamente i cittadini/consumatori per il danno già subito con l’indubbio beneficio di riunire le pretese degli utenti in un unico processo contro lo stesso soggetto ottenendo anche il vantaggio di accelerare lo stesso iter giudiziario. Così la sindaca, che già nei primi mesi del suo mandato ha ingranato la marcia contro il gestore: dapprima le diffide a go-go’, poi l’esposto-denuncia in Procura e i continui tavoli con i vertici che hanno portato a rapporti sempre più tesi e ora, dopo l’ennesima crisi idrica di novembre e dicembre a scambi al vetriolo tra prima cittadina e dirigenza aziendale, segno della rottura totale tra le parti; adesso medita anche per l’opzione giuridica che comunque assicurerebbe una certa tranquillità alle casse dell’ente locale. La class action, infatti, sarebbe a spese dei cittadini che intenterebbero l’azione legale e chi non è pronto a  scommettere che non si trovi un bel numero di saccensi disposti a metter anche le mani in tasca pur di far causa alla Girgenti Acque?

Giovane e brava studentessa saccense finalista in un “contest” per disegnare una nuova confezione Faber-Castell

Si chiama Suela Niosi, è saccense di adozione (è figlia di Michele Niosi, stimato ufficiale della Marina militare) e studia Giurisprudenza all’Università di Messina. Suela, che possiede un non indifferente talento artistico, è tra i quattro finalisti della “Albrecht Dürer Cup”, contest creativo internazionale indetto dalla Faber-Castell, antichissima azienda tedesca produttrice di matite e altro materiale di cancelleria. L’obiettivo della competizione era di realizzare un design per la nuova confezione di matite acquarellabili in edizione limitata. Il tema del contest era “underwater”  il disegno doveva essere interamente realizzato con le matite acquarellabili Faber-Castell Albrecht Dürer e mostrare la versatilità delle matite. Suela ha deciso di raffigurare due pesci pagliaccio e due anemoni, giocando sugli aspetti cromatici. Considerato che il logo del Brand è verde scuro, ha voluto accostare sfumature di arancione, rosa, viola ed evitare il classico blu che rimanda immediatamente al tema mare. L’elaborato di Suela è stato selezionato fra più di 400 opere ed ora è l’unica italiana fra quattro finalisti. Il vincitore ora verrà scelto da una giuria “popolare” o meglio da un “mi piace” sul post di Facebook nella pagina di Faber-Castell si ha tempo fino alle 2 del pomeriggio di giorno 12 gennaio.

Palermo. Il volto di “Scarface” sulla droga confezionata. Squestrati 10 kg di cocaina proveniente da Napoli

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La polizia di Stato ha sequestrato 10 kg di cocaina imballata con le foto di Tony Montana, il protagonista di Scarface con Al Pacino, che tiene in mano mazzette di dollari. La droga era su un van per il trasporto di cavalli guidato da Luigi Alcamo, 39 anni, residente a Bagheria, che è stato arrestato per traffico di sostanze stupefacenti, dopo lo sbarco dal traghetto giunto a Palermo da Napoli. L’automezzo che trasportava un pony è stato portato alla caserma Lungaro dagli agenti della sezione “antidroga” della squadra mobile che hanno trovato un vano nel tetto del furgone con la cocaina.