Castelvetrano piange Antonino. Oggi i funerali. I Carabinieri sentiranno i due riberesi rimasti feriti nello schianto

Si svolgeranno oggi a Castelvetrano i funerali di Antonino Caradonna, il fornaio di 26 anni morto nella notte di Pasqua in uno schianto tra due vetture lungo la statale 115, nei pressi del bivio per Montevago e Partanna. Ad accompagnarlo sarà quella stessa banda di cui il giovane faceva parte, come suonatore di flicorno. Ancora poco chiara la dinamica dell’incidente, nel quale sono rimasti feriti due ventenni di Ribera, che occupavano l’altra auto. I due giovani sono tuttora ricoverati all’ospedale di Castelvetrano. Nel tentativo di risalire alle cause dello scontro, i carabinieri attendono il via libera dei medici per poterli sentire. È stata una Pasqua di sangue sulle nostre strade. Tre le vittime in appena ventiquattro ore sulla 115. La notte precedente a quella dell’incidente di Antonino, una Fiat Punto era volata dal viadotto Belice (su cui sono in corso lavori di messa in sicurezza), causando la morte di due catanesi.

Si suicida gettandosi dal terzo piano, dramma ieri sera a Sciacca di un cinquantenne

Si è consumato ieri sera attorno alle 23,30, nella giornata di festività a Sciacca, la tragedia di un cinquantenne saccense che ha deciso di farla finita gettandosi dal terzo piano della sua abitazione di contrada Seniazza. Viveva da solo e nell’ultimo periodo, pare soffrisse di depressione.  In città, l’uomo era conosciuto, specie negli ambienti sportivi per la sua attività. A dare l’allarme i vicini di casa dell’uomo, che nella tarda serata hanno visto il corpo sull’asfalto dopo aver sentito un tonfo. I Carabinieri e le forze dell’ordine giunte sul posto, hanno semplicemente potuto constatarne il decesso. Nessun dubbio, che si tratti di suicidio. Infatti, la salma dell’uomo che si trova adesso all’obitorio saccense, è stata già riconsegnata ai familiari.

Controlli serrati in provincia per la sicurezza a Pasquetta

Forze dell’ordine della provincia impegnati nell’operazione “Pasqua sicura” che è già scattata da due giorni, ma che oggi,  giornata di Pasquetta, tempo di scampagnate e gite fuori porta, prevede la giornata clou per il traffico nelle arterie stradali. I controlli saranno serrati per quanto riguarda la velocità e l’abuso di alcool.  In strada, autovelox, telelaser, per il controllo dell’alta velocità anche nelle ore notturne, ed etilometri. Sarà la polizia stradale ad occuparsi delle strade statali con un controllo anche nelle località balneari, mentre i Carabinieri e gli agenti delle “Volanti” della polizia di Stato controlleranno la circolazione stradale nelle immediate vicinanze delle città. Attenzione anche per i furti e rapine. Un controllo del territorio a tappeto per permettere che quella odierna sia una giornata di tranquillità in tutta la provincia agrigentina.  

Museo del Giocattolo, inserito in un circuito a tappe della città di Sciacca

Dapprima la passione di Alessandro Dulcimascolo e la moglie Stefania Chillemi per il collezionismo, poi l’idea di mettere insieme quanto collezionato e di farne un vero e proprio lavoro. Così è nato il Museo del Giocattolo di Sciacca, un posto dove è possibile ammirare i giochi di diverse epoche per un viaggio nel passato per capire e conoscere come si giocava una volta. Il museo, adesso è stato inserito all’interno di un circuito a tappe che permette ai turisti di conoscere e vedere diversi luoghi e monumenti di Sciacca.

Cassonetti stracolmi e turisti che passeggiano tra i rifiuti a Sciaccamare, una figuraccia per la città

Una figuraccia quella rimediata dalla città con i 1500 turisti ospiti negli alberghi di Sciaccamare. Non sono stati ritirati i rifiuti, questa zona, nonostante la presenza degli alberghi già a pieno regime, è stata considerata come le aree periferiche della città nelle quali non sono stati svuotati i cassonetti  e così i turisti oggi passeggiavano tra l’immondizia. La Cgil aveva comunicato nei giorni scorsi al commissario Sogeir ed ai sindaci dell’Ato, compreso Sciacca, che per le tre mensilità non ancora riscosse dai dipendenti gli stessi avevano deciso di accorciare i turni di servizio, programmando assemblee da giovedì a sabato della scorsa settimana. Evidentemente, questo ha causato ritardi anche nei giorni successivi e oggi nella zona di Sovareto e nell’area di Sciaccamare i rifiuti non sono stati ritirati. Il Comune che, opportunamente, sollecita il pagamento degli stipendi agli operai, ricorre alle ordinanze quando la società in liquidazione non è in condizione di garantire un servizio ottimale e anticipa pure le somme per il carburante quando i mezzi Sogeir rischiano di rimanere fermi, non poteva non sapere quanto stava accadendo. E un intervento sarebbe stato necessario per evitare la figuraccia di oggi con i turisti che, speriamo, non si ripeta anche domani, giorno di Pasquetta.

Si avvera la profezia di Santo Bono, incontro tra Messina e Marinello: prove tecniche di accordo

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Santo Bono lo aveva detto nell’intervista di qualche giorno fa a Risoluto.it, più o meno testualmente: “Presenteremo una lista, per il candidato sindaco cercheremo un accordo con uno degli schieramenti”. E ieri si sono incontrati, a Sciacca, Ignazio Messina e Giuseppe Marinello. Ancora Santo Bono, questa mattina: “Marinello ha chiamato Messina e si sono incontrati. Noi ci riuniremo martedì e decideremo cosa fare”. Insomma, sono vere e proprie prove tecniche di accordo tra lo schieramento guidato da Ignazio Messina, Santo Bono, Mario Turturici, Salvatore Monteleone e Michele Ferrara ed il centro destra. Dall’altra parte, il centro sinistra, questa componente difficilmente poteva andare dopo che Ignazio Messina non ha condiviso il metodo per la scelta del candidato sindaco Francesca Valenti e che Michele Ferrara si era smarcato qualche giorno prima. Adesso, se questo gruppo deciderà, come sembra assai probabile, di non scegliere un proprio candidato sindaco, l’accordo con il centro destra pare l’unica strada possibile. Ed Ignazio Messina questa strada già la conosce perché è stata proprio una decisione come questa a favorire la sindacatura di Mario Turturici, sbarrando la strada a Mariolina Bono. Martedì, dopo la Pasqua e la Pasquetta, la decisione. Certo, Turturici e Monteleone con il sindaco Fabrizio Di Paola si sono lasciati malissimo, ma Calogero Bono oggi, su Facebook, ha auspicato che la Pasqua possa “trasmettere pace e serenità in questi momenti di difficoltà”. Forse pensava anche a questo possibile accordo.

Ancora uno schianto nella notte tra Menfi e Castelvetrano, muore castelvetranese di 26 anni

Si chiamava Antonino Caradonna, e aveva appena 26 anni, il giovane di Castelvetrano che ha perso la vita la notte scorsa in un altro incidente stradale che si è verificato sulla statale 115, a meno di 24 ore da quello che l’altra notte è costato la vita di due catanesi, volati dal viadotto Belice. Lo schianto si è verificato all’altezza del bivio per Montevago e Partanna. Per cause in corso di accertamento l’auto condotta da Caradonna si è scontrata frontalmente con un’altra vettura, a bordo della quale c’erano due giovani di Ribera, rimasti feriti e tuttora sotto osservazione all’ospedale di Castelvetrano. Antonino Caradonna è un’altra vittima della strada castelvetranese, meno di due settimane dopo la morte di Dalila Caltagirone, uscita fuori strada mentre percorreva l’autostrada A29.

La lista dei 19 nomi: su facebook il M5S ci accusa di cercare frenetici scoop poco azzeccati. Eppure c’è chi, tra i nomi dell’elenco, pretende le scuse

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Ieri l’assemblea del Movimento Cinquestelle aveva recapitato alla nostra redazione una garbata precisazione, chiarendo i contenuti del nostro articolo sull’elenco dei diciannove nomi di possibili assessori, spiegando che si tratta di una lista provvisoria, che sarà implementata con altri nominativi. Precisazione che abbiamo ritenuto meritevole di essere pubblicata integralmente, e senza necessità di controreplica da parte nostra. Poi, però, sulla propria pagina facebook, la predetta assemblea ha pubblicato un lungo post, dal tono ben diverso, con una non richiesta lezione di giornalismo, minimizzando la portata delle informazioni da noi pubblicate, accusandoci di frenesia nel ricercare scoop definiti “poco azzeccati” allo scopo di voler fare “audience”. Ne siamo dispiaciuti. Replichiamo oggi solo nel merito della contestazione. E lo facciamo citando le dichiarazioni di Alessandro Mucaria e Ivana Dimino, due dei professionisti inseriti in quell’elenco misterioso che, apprendiamo oggi, misterioso non era.  Sulla sua pagina facebook Mucaria, a lungo in predicato di venire indicato come candidato a sindaco, precisa di aver lasciato l’assemblea il giorno stesso in cui è stato ufficializzato il nome del candidato sindaco, e di averlo fatto con una dichiarazione pubblica che non lasciava alcun dubbio sul suo depennamento dalla lista dei consiglieri e l’abbandono da qualsiasi pretesa a ricoprire ruoli assessoriali e non. “Quindi – scrive Mucaria – pur volendo considerare le buone intenzioni nel lasciare scritto il mio nome, esorto cortesemente chi lo ha trascritto a cancellarlo, ed al Movimento di scusarsi, visto che non ho mai dato l’autorizzazione a porlo”. Ivana Dimino, invece, ci ha recapitato una sua precisazione alla nostra email. “Constatare – riflette – che il mio nome stia circolando in liste divulgate in chat social private, insieme ad altri nomi, come possibile candidata assessore per il movimento 5 stelle di Sciacca, è un fatto tanto esilarante quanto fastidioso”. Definisce, la psicologa, anomalo e inopportuno che si sia fatto un uso improprio del suo nome senza che nessuno le avesse mai chiesto la sua disponibilità. Conclude Ivana Dimino: “È sempre necessario assicurarsi, prima di far circolare il nome di qualcuno, quale sia la sua effettiva volontà, ricordando sempre che dietro i nomi ci sono persone ed identità concrete, e che usare impropriamente il nome di qualcuno senza il suo consenso, potrebbe anche essere un fatto lesivo della persona e per questo sanzionabile per legge”. Questa è la situazione. Non sarà uno “scoop”, ma il nostro articolo ha rivelato quanto meno una situazione bizzarra. Con buona pace di chi vuole impartire lezioni di giornalismo. Buona campagna elettorale.

Comune senza bilancio, chi verrà eletto a giugno rischierà di decadere già dopo pochi mesi

La recentissima escalation di decadenze di sindaci e consigli comunali inflitta a sette comuni siciliani (Casteldaccia, Calatafimi Segesta, S. Piero Patti, Castiglione di Sicilia, Valdina, Monforte San Giorgio e Monterosso Almo) sta inducendo l’Associazione Nazionale Comuni Italiani a più di una preoccupazione. Il presidente Leoluca Orlando ha convocato un vertice dell’Anci per studiare azioni legali contro quella stessa Regione che, eppure, mentre taglia la testa ai comuni inadempienti, è essa stessa in esercizio provvisorio. Ma tant’è: la Regione ha mandato ad elezioni anticipate quei comuni che, entro i termini previsti, non avevano approvato il bilancio. Ma parla di “vicenda gravissima” il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Soprattutto perché se i comuni sono inadempienti sul bilancio, è anche (se non soprattutto) a causa della mancata approvazione del bilancio regionale e dell’assenza di dati sui trasferimenti regionali verso i comuni. In prospettiva aumenta ogni giorno di più la preoccupazione anche a Sciacca, che ha approvato il bilancio di previsione del 2016 solo ai primi di febbraio di quest’anno, che non ha ancora potuto predisporre il nuovo strumento finanziario del 2017 e che, oltretutto, è ancora piuttosto lontana dall’approvare lo stesso rendiconto relativo allo scorso anno. Il rischio, adesso, almeno sulla base dei dettami della legge di stabilità regionale varata nel 2016, è che dopo pochi mesi dalle elezioni amministrative, almeno in teoria, gli organi che verranno eletti il prossimo giugno possano decadere dopo pochi mesi per inadempienza sull’approvazione del bilancio. Tutto questo conferma che andare ad amministrare, oggigiorno, è una follia. Enti locali stretti tra la necessità di lavorare per il bene comune, garantendo i servizi minimi essenziali, e il rischio di venire strozzati da una burocrazia che appare irragionevole. Il punto è comunque che il bilancio di previsione va approvato. L’alternativa è il rischio default. Un’alternativa che non è nemmeno da tenere in considerazione, neanche come soluzione tampone, perché significherebbe bloccare il municipio per almeno cinque anni. La nuova amministrazione che si insedierà non avrà nemmeno il tempo di stappare lo spumante. Dovrà mettersi al lavoro, sperando di non perdersi in chiacchiere inutili.  

Altro incidente sulla Sciacca-Castelvetrano, feriti gravi. Intanto, disposto esame tossicologico sui corpi delle due vittime di ieri

Nuovo incidente stradale questa notte lungo la Sciacca-Castelvetrano prima dell’imboccatura del viadotto Belice che ieri è stato teatro di un terribile incidente stradale dove hanno perso la vita due uomini di 50 e 42 anni. Il sinistro di questa notte ha coinvolto due auto che si sono scontrate. Ci sarebbero dei feriti gravi. Sul posto le forze dell’ordine per i rilievi di rito. Intanto, l’autorità giudiziaria sui corpi delle due vittime di ieri morte sul colpo dopo un volo di trenta metri con la propria vettura, ha disposto l’esame tossicologico con il prelievo dei campioni di tessuto per accertare lo stato alla guida dell’uomo al volante. (Nella foto, il viadotto Belice ieri mattina dopo l’incidente)