Mafia, la Cassazione respinge il ricorso della difesa e finisce in carcere il margheritese Rocco D’Aloisio

Passa dai domiciliari al carcere Rocco D’Aloisio, di 48 anni, di Santa Margherita Belice. Il pastore, sotto processo per rapina al Tribunale di Sciacca, è destinatario di una misura cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Icaro”. E’ indagato per associazione mafiosa e detenzione illegale di armi. Il ricorso per Cassazione presentato dal suo difensore, l’avvocato Salvino Barbera, è stato dichiarato inammissibile. Così è diventata definitiva l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. D’Aloisio è stato arrestato dalla polizia di Stato. Ad eseguite il provvedimento, emesso dalla sezione per il Riesame dei provvedimenti restrittivi della libertà personale del Tribunale di Palermo, è stata la Squadra Mobile di Agrigento. D’Aloisio è stato condotto al carcere Petrusa. Per il margheritese era stata chiesta la custodia cautelare. A seguito del primo rigetto da parte del Gip del tribunale di Palermo, la Procura distrettuale aveva proposto ricorso al Tribunale per il Riesame che ha avallato le tesi accusatorie. Il successivo ricorso per Cassazione di D’Aloisio contro quest’ultima decisione è stato dichiarato inammissibile dalla Suprema Corte. Per la vicenda riguardante rapine e tentate rapine in banca nel Belice dell’operazione The Wall (D’Aloisio è indicato tra i presunti basisti e si trovava ai domiciliari) il processo a suo carico è già iniziato dinanzi al Tribunale di Sciacca, in composizione collegiale. Per i fatti di mafia ricostruiti dall’operazione Icaro, invece, D’Aloisio viene giudicato in abbreviato e il suo difensore discuterà il 27 aprile.

Tutte le scadenze elettorali: le tappe delle amministrative

0
Giusto il tempo delle vacanze pasquali e poi sarà una corsa contro il tempo in vista di tutte quelle attività preparatorie per le elezioni comunali. La Giunta Di Paola potrà assumere atti discrezionali fino a giovedì 27 aprile, giorno in cui va pubblicato a cura del sindaco il manifesto di convocazione dei comizi elettorali. Da quel momento in poi, il consiglio comunale in carica potrà adottare atti urgenti e improrogabili. Stesso giorno come termine ultimo per aggiornare le liste degli elettori.  L’altra tappa fondamentale va da venerdì 12 e fino a mercoledì 17 maggio a mezzogiorno, termine ultimo per presentare alla segreteria del Comune le liste dei candidati al consiglio comunale e ovviamente, le candidature a sindaco. Mentre entro venerdì 26 maggio, la commissione elettorale compila l’elenco delle persone idonee all’ufficio di scrutatore. La nomina con il relativo sorteggio dei componenti delle commissioni elettorale deve avvenire tra sabato 27 maggio e il tre giugno.  Stop alla diffusione dei risultati dei sondaggi elettorali a partire dal 27 maggio. Da martedì 6 a domenica 11 giugno l’ufficio comunale sarà aperto dalle 9 alle 19 e nei giorni della votazione per tutta la durata delle operazioni di voto. Gli elettori che non hanno ricevuto la tessera elettorale possono ritirarla personalmente o ottenere il rilascio del duplicato delle tessere smarrite o divenute inservibili. La possibilità di campagna elettorale  termina alla mezzanotte di venerdì nove giugno. Da quel momento in poi termina la possibilità di tenere comizi o riunioni di propaganda elettorale. Le operazioni di voto iniziano domenica 11 giugno dalle 7 alle 23. Le operazioni di scrutinio cominciano subito dopo la chiusura dei seggi, con una lunga notte di attesa per i risultati. Entro sabato 17 giugno i candidati sindaco che vanno al ballottaggio presentano l’elenco completo degli assessori che intendono nominare. Ed entro domenica 18 giugno possono dichiarare il collegamento con ulteriori liste rispetto a quelle con cui erano collegati al primo turno. Ballottaggio, fissato per domenica 25 giugno con seggi aperti dalle 7 alle 23. Subito dopo la chiusura dei seggi, anche in questo caso, inizieranno le operazioni di scrutinio.

Stipula del contratto piano Aro sotto riserva di legge per accelerare i tempi

0
Occorre fare in fretta. Pulizia delle spiagge e scerbatura della città, sono due servizi collegati alla stipula del contratto del Piano Aro che il Comune di Sciacca deve contrarre con la ditta aggiudicataria oltre ovviamente, al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il ricorso presentato al Tar, ha allungato la tempistica per la stipula. L’assessore Gaetano Cognata riferisce dello scambio di informazioni tra i legali dei due enti che stanno predisponendo con alcune integrazioni l’atto che potrebbe anche essere stipulato sotto riserva di legge per poter accelerare la tempistica per l’entrata in regime del nuovo piano. Intanto, Sciacca bocciata a differenza di tanti comuni premiati, nella raccolta differenziata, un’altra pecca nel servizio saccense che potrebbe essere superata con l’avvio del nuovo regime.

Agenzia Bds di San Michele. Il sindacato boccia le giustificazioni di Unicredit: “Ridicole”

“Sono giustificazioni ridicole, li farei coprire a loro i 700 metri tra San Michele e la sede del Banco di Sicilia di piazza Mariano Rossi”. Così Camillo Bongiovì, responsabile provinciale della Federazione Autonoma Bancari Italiani, commenta la spiegazione addotta da Unicredit in ordine all’annunciata chiusura dell’agenzia di piazza Gerardo Noceto. “Avevamo detto che il problema era di tipo sociale, perché la popolazione interessata è particolarmente anziana, eppure i vertici dell’azienda parlano d’altro, di sistemi moderni di operazioni bancarie, cose da cui l’utenza di San Michele è esclusa”-

Unicredit conferma la chiusura dello sportello di San Michele, a Sciacca: “In piazza Rossi, a 700 metri, le più moderne strumentazioni tecnologiche”

Unicredit ha confermato la chiusura dello sportello di San Michele, a Sciacca, e con una lunga dichiarazione dell’ufficio stampa motivato la decisione che rientra nel piano di riorganizzazione della rete commerciale. Poi la banca ricorda gli interventi già effettuati nella filiale di piazza Rossi. Questa la dichiarazione diramata ieri sera: “UniCredit sta realizzando un importante piano di riorganizzazione della propria rete commerciale in Italia. I mutati comportamenti e le nuove abitudini della clientela in ambito bancario hanno portato, infatti, a un uso massiccio dei canali “alternativi”, come la banca via internet o cellulare, gli sportelli bancomat evoluti in grado di effettuare gran parte delle operazioni di cassa, i “totem multifunzione” e le “Aree Self”, con la conseguente e consistente riduzione dell’interazione con il canale “fisico” delle filiali. Per questo motivo la Banca ha deciso di chiudere lo sportello di Sciacca Noceto in considerazione della limitata distanza (settecento metri) dalla nostra filiale di Sciacca Mariano Rossi, dove saranno trasferiti i rapporti bancari della clientela. La filiale di Sciacca Mariano Rossi, oggetto nei mesi scorsi di un significativo intervento di rinnovamento strutturale, è stata dotata delle più moderne strumentazioni tecnologiche e siamo convinti che, con il massimo impegno dei nostri colleghi, i disagi della clientela saranno contenuti al massimo”. Così Unicredit che, dunque, non tornerà indietro rispetto alle decisioni assunte e che hanno determinato proteste da parte del comitato di quartiere, con una raccolta firme già avviata, e anche del parroco di San Michele, don Pasqualino Barone.

Ultimi giorni da sindaco per Di Paola che adesso tifa Bono

“Nessun disimpegno dalla politica”. Fabrizio Di Paola lo ribadisce più volte. La sua mancata candidatura non è per nulla un addio alla politica. Ci sarà alle prossime con una lista di candidati al consiglio e vuole continuare a spendersi in politica, anche se l’esperienza amministrativa ammette di averlo particolarmente cambiato. Secondo Di Paola il centro destra dovrà confrontarsi “alla luce del sole”, in modo da permettere un avvicinamento di quelle forze politiche deluse dal metodo dell’imposizione usato dagli altri. “Calogero Bono sarebbe un ottimo sindaco”.  Di Paola certifica così la sua investitura verso Calogero Bono lasciando presagire che le primarie del centro destra potrebbero svolgersi in poco tempo aprendo magari la strada proprio  all’attuale presidente del consiglio comunale.

Ancora non utilizzabile la bretella dal nuovo ponte Verdura alla strada per Ribera: protestano i cittadini

La bretella al servizio del nuovo porte Verdura, in entrata e in uscita da Ribera, è pronta da giorni. È stata perfino già predisposta la segnaletica verticalese, così come è stata regolarmente apposta la segnaletica orizzontale sulle carreggiate. Eppure la strada non è ancora aperta. E i disagi ai cittadini, riberesi e non, sono sempre più snervanti. In effetti non si capisce quale sia il problema. Stando a indiscrezioni di cui Risoluto.it è in possesso, alla base di questo incredibile disservizio ci sarebbe una sorta di braccio di ferro tra l’Anas e l’impresa appaltatrice delle opere. Conseguenza: la strada rimane interdetta, e il transito è tuttora rallentato, costringendo gli automobilisti a giri assurdi per potersi immettere sulla strada che conduce a Ribera. “Rischiamo di essere ostaggio delle beghe tra Anas e impresa”, riferisce uno di loro, che ogni giorno, per lavoro, deve raggiungere il centro di Sciacca. In effetti la situazione è a dir poco bizzarra. Un’opera finita e collaudata non viene aperta. Perché? È possibile che non si riesca a trovare una soluzione?

Francesca Valenti soffoca il possibile malcontento interno: “Non ci sono ancora indicazioni o designazioni di assessori”

0
“Stiamo lavorando al programma, non ci sono ancora assolutamente indicazioni o designazioni di assessori”. Così oggi pomeriggio Francesca Valenti ha rotto il silenzio, a una settimana esatta dall’ufficializzazione della sua candidatura. Interviene così nel dibattito, anche alla luce delle indiscrezioni venute fuori nelle ultime ore sulla ipotetica composizione della sua giunta. “Negli ultimi giorni – fa sapere – è stato profuso un intenso lavoro per delineare le linee guida del programma. A tal proposito, ringrazio tutte le persone che costantemente dialogano e forniscono suggerimenti. Insieme alla coalizione, ai movimenti, alle associazioni, alle persone che mi sostengono e collaborano, è stata programmata una giornata – la cui data sarà ufficializzata a breve – interamente dedicata al confronto sui temi e sulle varie proposte che sto raccogliendo e valutando”. Pare chiaro che Francesca Valenti intenda soffocare sul nascere eventuali malcontenti che possano scaturire dalle voci su possibili nomine assessoriali, allo scopo di evitare irrigidimenti. Per essere una persona nuova alla politica, conosce sicuramente il fatto suo. Ma le indiscrezioni sono e saranno inevitabili. E, a scanso di equivoci, lo precisiamo subito: ce ne saranno altre anche prossimamente.

Vivicittà di Trapani, vince il saccense Fieramosca della Marathon Club

Successo per il saccense Alberto Fieramosca alla trentaquattresima edizione di “Vivicittà”, evento podistico che si corre in contemporanea in 41 città italiane e in 17 nel mondo e in 24 Istituti Penitenziari, con la collaborazione della UISP Nazionale, con lo scopo di unire ogni anno lo sport ad importanti temi di solidarietà e promozione di diritti umanitari. Fieramosca con il tempo di 41’29.01 si è aggiudicato la gara trapanese dominando sin dal primo giro gli altri atleti e raggiungendo il traguardo in solitaria. Il percorso ha attraversato le vie del centro storico di Trapani “ La Loggia” per quattro chilometri e gli atleti che lo hanno percorso per tre giri per un totale di km 12. Tanta anche l’affluenza di pubblico lungo le vie della Città  che  ha incoraggiato e spronato gli atleti.  La Marathon Club Sciacca ha partecipato con 14 atleti tutti regolarmente giunti al traguardo. Oltre al vincitore Fieramosca sono saliti sul podio nelle loro rispettive categorie: Mario Alba 1° nella CTG SM 35, Felice Barone 3° ctg sm 60, Paolo Lazzara 2° ctg SM 70 e Russo Luana nella CTG SF 2°, quest’ultima al rientro nelle gare dopo circa 10 anni di assenza.  

Scaduto dice: “No, grazie”. Turturici replica: “Mai cercato”.

Da un lato le dichiarazioni dell’uno, dall’altro quelle contrarie dell’altro. Scaduto da “due di picche”, ma Turturici dice di non averlo mai cercato. Si trasforma in bagarre quello che all’inizio appariva quasi come l’inizio di un’intesa trovata, una convergenza che pare non sia mai stata ricercata. Ma i passaggi di questa vicenda non sono solo  frutto di indiscrezioni di stampa, ma precisi riti di un possibile apparentamento andato a male. Oggi Scaduto declina l’invito con un comunicato stampa, mentre Turturci sostiene di non aver mai fatto pervenire alcuna offerta. Fatto sta che le indiscrezioni di questi giorni sulla possibile creazione di un ulteriore polo formato da Mario Turturici, Michele Ferrara, Ignazio Messina, Salvatore Monteleone e Santo Bono che sarebbe potuta sfociare nell’appoggio alla candidatura di Stefano Scaduto, avevano trovato conferma nell’apertura di Salvatore Monteleone di sabato scorso al legale saccense, visto come un candidato spendibile. Oggi però, la reazione di Scaduto e la controreazione dell’ex sindaco Turturici allontanano definitivamente uno scenario di tal tipo.  “Nel ringraziarli  – scrive Scaduto che riferisce di messaggeri inviati dal gruppo alla sua persona – per la stima che manifestano nei miei confronti, ribadisco che non sono disponibile a rappresentarli come loro candidato Sindaco”. Le ragioni secondo Scaduto risiedono nelle posizioni inconciliabili avute e assunte dai due consiglieri comunali rispetto alle sue, ad esempio, nella vicenda del piano Aro. Turturici oggi ribadisce che l’apertura a Scaduto di Monteleone era soltanto a titolo personale e non dell’intero gruppo. “Teniamo a precisare – scrive Turturici –  che non vi è stata mai da parte nostra alcuna volontà di individuare lo stesso come nostro candidato sindaco. L’Avvocato Stefano Scaduto va ben oltre il reale significato di qualche notizia giornalistica, alludendo a “messaggeri” che rientrano soltanto nella sua immaginazione. Se avessimo voluto interloquire con Scaduto lo avremmo fatto chiamandolo personalmente”. Turturici considera proprio Scaduto colpevole dei ritardi subiti nella stipula del contratto del Comune di Sciacca con l’Aro. “Ricordiamo – scrive ancora Turturici –  che a fronte del ricorso amministrativo presentato dall’avv Stefano Scaduto avverso il Piano ARO, il TAR ha rigettato la richiesta di sospensiva. Non ci risulta che l’avv Scaduto abbia impugnato tale provvedimento, ciò a conferma del corretto operato del Consiglio Comunale di Sciacca e della bontà della scelta operata dai consiglieri Monteleone e Turturici”. E mentre Scaduto andrà avanti da solo, gli alleati Turturici, Monteleone, Messina e Ferrara si preparano ad una riunione operativa per giovedì sera.  Sembrava fosse amore, invece era solo un calesse.