Bilancio, la replica di Di Paola: “Irresponsabile è chi usa toni da propaganda elettorale”

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“Non è solo il Comune di Sciacca a non avere ancora approvato il bilancio di previsione, ma anche altri comuni amministrati dai rappresentanti politici di chi oggi mi attacca”. È così che Fabrizio Di Paola replica alle critiche delle ultime ore sulla scadenza dei termini previsti per il via libera allo strumento finanziario. Ma è sull’accusa di aver voluto rimandare i problemi alla prossima amministrazione che il sindaco controbatte duramente, facendo notare come sia “una cortesia istituzionale da parte dell’Amministrazione uscente, al termine del proprio mandato, lasciare all’Amministrazione entrante la libera facoltà di definirsi il proprio bilancio sulla base dei propri programmi ed obiettivi, senza avere nulla di ingessato”. “Consiglieri comunali, partiti, movimenti, che criticano l’Amministrazione comunale di Sciacca, – dichiara il sindaco – farebbero bene a guardarsi in giro e a vedere qual è la situazione in altri comuni siciliani guidati anche da rappresentanti delle rispettive aree politiche, anche altri Comuni infatti sono nella stessa situazione, in attesa che la Regione Siciliana approvi il proprio bilancio”. Poi Di Paola chiarisce che “essendo la Regione in esercizio provvisorio e non avendo, dunque, quantificato il fondo delle autonomie locali, i Comuni si trovano a non potere predisporre il bilancio. Uno strumento finanziario che negli ultimi anni, a causa proprio delle entrate incerte e sempre più ridotte, si è fatto sempre più complicato da definire. Una situazione oggetto anche di un intervento dell’Anci Sicilia”. Infine il sindaco di Sciacca fa notare polemicamente che in questi giorni, come nei cinque anni trascorsi, gli stessi soggetti che intervengono sul bilancio hanno sempre dato l’impressione di avere soluzioni ad ogni problema. Il Comune di Sciacca, così come gli altri Comuni siciliani, in questi anni di enormi difficoltà finanziarie, hanno sempre dato dimostrazione di straordinaria responsabilità. Forse ha un atteggiamento irresponsabile chi interviene su questi temi, con certi toni e certi contenuti, solo per propaganda elettorale”.

Comune senza bilancio, i grillini attaccano Di Paola: “Fatto grave ed eticamente scorretto”

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“È evidente che il Comune di Sciacca ha qualche problema con l’uso degli strumenti basilari per una corretta e oculata gestione economico-finanziaria, come dimostra l’incredibile ritardo con cui è stato approvato il bilancio di previsione 2016”.

Così, oggi, l’assemblea permanente del Movimento Cinquestelle commenta la mancata approvazione (bisognava farlo entro il 31 marzo) del bilancio di previsione 2017. Entro aprile occorre approvare anche il Consuntivo 2016. Documenti di cui non si vede ancora l’ombra. I grillini parlano apertamente di “strategia politica attuata in ragione della fine del mandato amministrativo della Giunta”. Per i pentastellati sarebbe “grave ed eticamente scorretto lasciare al prossimo Sindaco l’onere di rincorrere un adempimento essenziale per la vita economico-finanziaria del Comune”.

“Ma forse – accusano i grillini – l’Amministrazione Di Paola vuole porre il nuovo Sindaco in una evidente condizione di difficoltà costringendolo ad una corsa spasmodica contro il tempo per approvare il bilancio preventivo”. 

Inchiesta “Duty Free”, annullato il licenziamento di un funzionario dell’Agenzia delle Entrate

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Contestazione tardiva. Così il giudice del Lavoro ha annullato il licenziamento di Vincenzo Tascarella, il funzionario arrestato nell’operazione “Duty Free” per un giro di tangenti, in cambio di favori e annullamenti di sanzioni tributarie. Per un vizio di forma, così il giudice ha fatto saltare il provvedimento che licenziava dall’ente il dipendente e condannato allo stesso tempo , l’Agenzia al reintegro nel posto di lavoro e “risarcirgli il danno versandogli la retribuzione dal giorno del licenziamento, oltre ai contributi previdenziali e assistenziali” La contestazione disciplinare è stata fatta tardivamente rispetto al termine perentorio previsto dalla legge dei 40 giorni, ossia con 24 ore di ritardo l’Agenzia delle Entrate ha notificato gli addebiti al suo funzionario  Il magistrato ha accolto uno dei motivi del ricorso dei difensori, gli avvocati Sonia Vella e Lorenzo Infantino.  Tascarella,  è accusato di corruzione, falso e abuso di ufficio. Secondo la Procura, avrebbe favorito l’annullamento di una sanzione tributaria all’imprenditore Salvatore La Porta in cambio della sponsorizzazione di 6 mila euro alla polisportiva di cui era,invece, istruttore nel tempo libero, di una cassetta di gamberoni e di un personal computer che gli sarebbe stato dato dal consulente del lavoro Antonio Vetro.  

Incetta di premi per Teatroltre alla rassegna “Fratelli di Scena”

Ben cinque i riconoscimenti assegnati a Teatroltre per lo spettacolo “Sognando il Cafè Chantant”, portato in scena all’Auditorium “Carmelo Graci” lo scorso 18 marzo, nell’ambito della rassegna “Fratelli di Scena”, organizzata dalla compagnia Helios di Campobello di Licata e patrocinata dalla UILT (Unione Italiana Libero Teatro) Sicilia. Sabato 8 aprile a Campobello di Licata si è tenuta la serata di premiazione della rassegna, la compagnia teatrale saccense ha ricevuto il riconoscimento per le “Migliori Luci” a Gianmarco Aulino, per il “Miglior adattamento” a Franco Bruno, per i “Migliori Costumi” a Marina Marchica, per “Miglior Attore Non Protagonista uomo” a Santo D’Aleo, per “Migliore Attrice Caratterista” a Francesca Licari. Dopo la vittoria in Toscana dello scorso 4 marzo con lo spettacolo “Sono le storie che fanno ancora paura ai mafiosi” al festival “Donne, vita morte e miracoli”, Teatroltre continua a raccogliere buoni frutti.

Giusy Buscemi torna a fianco di Alberto Angela nella trasmissione storica “Stanotte a…”

Nuovo appuntamento anche per questa stagione accanto ad Alberto Angela per Giusy Buscemi, l’ex miss Italia di Menfi che già aveva accompagnato Angela come protagonista della trasmissione di carattere storico che svela e racconta le bellezze delle città italiane “Stanotte a…”, in onda su Rai Uno. L’attrice è attualmente impegnata nelle riprese che sono iniziate da giorni, il viaggio si fermerà nella laguna. A Venezia Giusy Buscemi, interpreterà il ruolo  di Veronica Franco, che fu poetessa e artigiana, mentre lo scorso anno nella puntata dedicata a Firenze aveva interpretato la Venere di Botticelli.   
 

Il Comune di Menfi presenta al Vinitaly l’edizione 2017 di Inycon

Nella prestigiosa cornice del Vinitaly, appuntamento focale per il mondo dell’enogastronomia, è stata presentata alla stampa nazionale ed internazionale la XXII edizione di Inycon, la festa del vino che si terrà a Menfi dal 23 al 25 giugno prossimi. La presentazione è stata moderata da Fabio Piccoli di WineMeridian ed ha visto la partecipazione del sindaco di Menfi, Vincenzo Lotà, che ha voluto raccontare del legame fortissimo che unisce il territorio menfitano, la sua comunità ed il vino di eccellenza, e del vice sindaco, Valentina Barbera, che ha presentato le novità e gli appuntamenti della prossima edizione della festa. Presenti anche gli assessori regionali al Turismo ed all’Agricoltura, Anthony Barbagallo ed Antonello Cracolici, “a testimonianza – sottolineano dal Comune di Menfi – dell’importanza che la festa Inycon assume nelle strategie di promozione turistica e di valorizzazione dell’agricoltura di qualità in Sicilia”. Hanno voluto dare un contributo anche  il presidente di Cantine Settesoli, partner storico della manifestazione, Vito Varvaro, ed il consigliere comunale di Menfi Nadia Curreri che, insieme a Lilli Fazio – delegata regionale – ha voluto valorizzare la presenza dell’associazione nazionale Donne del Vino ad Inycon.

Bilancio, tempo scaduto. Paolo Mandracchia attacca la Giunta: “Irresponsabili, hanno rimandato la grana al prossimo sindaco”

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Anche quest’anno, dunque, il Comune di Sciacca non ha rispettato la scadenza per approvare il suo bilancio di previsione. Il termine ultimo, infatti, è scaduto lo scorso 31 marzo. Si torna, dunque, a distanza di poche settimane, ad una gestione economica finanziaria provvisoria, senza possibilità di spesa, eccezion fatta per gli stipendi dei dipendenti comunali. Attacca il Consigliere comunale di Sinistra Italiana Paolo Mandracchia: “Lo sospettavamo, sin da quando, durante la sua relazione in aula, l’assessore Ignazio Bivona dichiarò che quello che di lì a pochi minuti sarebbe stato approvato era l’ultimo bilancio del suo mandato”. Mandracchia si riferisce alla seduta dei primi di febbraio (la famosa seduta da cui dipendeva il Carnevale), quando si approvò il bilancio di previsione dell’anno precedente. Per Paolo Mandracchia quella di non predisporre il nuovo bilancio in tempo utile è stata una scelta politica precisa, per rimandare le grane al prossimo sindaco, quello che dovrà essere eletto in giugno”. A riprova del suo ragionamento Mandracchia cita anche il conto consuntivo: “Dovrebbe essere approvato entro il 30 aprile, ma non se ne vede neanche l’ombra”. Insomma: per Mandracchia la giunta Di Paola non ha voluto far nulla sul bilancio per evitare di adottare provvedimenti che avrebbero potuto risultare impopolari. Un atteggiamento che Mandracchia non esita a definire “irresponsabile”. Anche Mario Turturici oggi ha evidenziato il rischio che, proprio a causa della mancata approvazione del bilancio, gli organi elettivi possano essere sciolti prima della scadenza della consiliatura.

Scatto del Carnevale di Sciacca pubblicato sul National Geographic

Lo scatto appartiene ad un fotografo di Burgio, Vito Maurici che ha inviato la foto catturata durante l’ultima edizione del Carnevale di Sciacca alla rivista National Geographic che fra i tanti scatti ricevuti dai lettori ogni mese pubblica sulla base di una selezione effettuata dalla stessa redazione, i due che ritiene più interessanti. La foto di Vito Maurici così è stata pubblicata nelle pagine della nota rivista e la redazione ha così giustificato la scelta:”Poco prima dell’inizio della sfilata dei carri allegorici del Carnevale di Sciacca, in Sicilia, il lettore Maurici ha colto, nelle sue parole, «un istante di calma sospesa in cui colori vivaci della tradizione esaltano la purezza e l’innocenza di un fiore dal volto umano appena sbocciato”.

Commenti. Tra paesaggio e paesaggistica, Sciacca: città “paesaggisticamente scorretta”.

Con una serie d’interventi su Risoluto.it, l’architetto saccense Paolo Ferrara cercherà di analizzare la situazione paesaggistica di Sciacca, evidenziandone le criticità e proponendo eventuali soluzioni. È indubbio che la Sciacca odierna sia paesaggisticamente portatrice di molte negatività. È una situazione certamente critica che, però, grazie alle qualità che la città e il territorio possiedono, ha ancora larghi margini di recupero. Le problematiche paesaggistiche di Sciacca necessitano che si progetti al meglio (a prescindere da qualsiasi strumento urbanistico) il futuro della città, incentrando l’obiettivo sullo sviluppo qualitativo che, soprattutto nell’ultimo cinquantennio, è stato palesemente mortificato da molti fattori: disordine edilizio, assoluta precarietà nella cura e nella preservazione e innovazione (in molti casi anche “funzionale”) delle emergenze architettoniche, abbandono del territorio/paesaggio. Per essere “città contemporanea”, cioè realmente moderna rispetto alle nuove istanze del XXI secolo, Sciacca deve lavorare alla “rigenerazione” delle sue ricchezze. Il tema è, dunque, “rigenerare” gli “organi vitali” che compongono la sua straordinaria ricchezza architettonica/territoriale/morfologica. Per farlo, l’unica programmazione da attuare è quella che pianifichi al meglio la “Paesaggistica”. Ma cosa è la “Paesaggistica”? Posto che non va identificata con il “Piano paesaggistico”, per approfondirne i significati è necessario partire dal concetto di “contesto”, termine che, allorquando si parla di architettura e/o paesaggio, è troppo spesso abusato o usato impropriamente.  Mutuato dalla linguistica e dalla semiologia, il termine “con-testo” presuppone l’esistenza di un “testo”, cioè di tutto ciò che, quando non si usa il linguaggio parlato, si esprime attraverso dei “segni”: un libro è un “testo”, così come lo è un qualsiasi altro documento scritto; ma lo è anche tutto ciò che, attraverso il linguaggio parlato, è impossibile esprimere appieno: l’architettura, la scultura, la pittura, la danza, l’arte in genere, poiché espressioni che si esplicano attraverso “segni” propri. Se pensiamo al “territorio/paesaggio” quale elemento formato dai “segni” del paesaggio naturale (monti, pianure, mare, fiumi, etc.), arriviamo facilmente alla conclusione che esso è l’unico vero “contesto” poiché  esiste sin da prima che la “storia” (antropizzazione) fosse scritta. Esemplificando: il Monte Kronio così come la natura l’ha fatto è il contesto in cui si sono inseriti prima la chiesa e poi gli alberghi. Poi, solo nel momento che precede l’inserimento dei nuovi segni, quando essi sono pensati e pianificati per quel luogo, il Monte Kronio si pone quale “pre-testo” (cioè “testo” già esistente). Infine, con l’inverarsi dell’inserimento dei nuovi segni (chiesa e alberghi), la sinergia tra questi e il Monte Kronio forma un nuovo “contesto”. L’architettura è  tra i “segni” dell’antropizzazione (sia essa espressa dalla chiesa del Monte Kronio, dai grattacieli di New York, da un capanno indigeno) ed è, dunque, “testo”, “linguaggio composto di segni architettonici”. Considerando che la città è formata prevalentemente dall’architettura, è essa stessa un “testo”, formato da “parole di architettura”. Il primo passo è fatto: la “città” è un “testo”, formato da molti tipi di “segni” (architettura, parchi, giardini, strade, marciapiedi, piazze, semafori, cartelli stradali, etc.) che, inserendosi nel “territorio / paesaggio naturale”, con esso conformano la “Paesaggistica”. In sintesi, possiamo affermare che la Paesaggistica è il “testo” che, leggendolo, ci racconta che tipo di risultato abbia prodotto la sinergia tra paesaggio naturale / territorio + città / infrastrutture. Dunque, ripartire dalla “rigenerazione della Paesaggistica” significa considerare non solo la valorizzazione della natura secondo i canoni classicisti bensì prendere atto che anche la città, il suo costruito tutto, è “paesaggistica”. Per “leggere” ciò che ci racconta il testo “Paesaggistica” serve comprendere anche la sostanziale differenza che vi è tra architettura e urbanistica. La prima si esprime tramite la tridimensione dei manufatti (nel cui spazio interno possiamo entrare e viverlo) e nel rapporto tra essi, che è l’ambito spaziale aperto in cui ci muoviamo (le strade, le piazze, etc.). L’urbanistica, invece, è mera pianificazione bidimensionale fatta su carta che, come spiegava perfettamente Giuseppe Samonà, pianifica il traffico, la circolazione, gli spazi verdi e le lottizzazioni, ma dimentica gli edifici nel loro essere “architettura”, relegandoli a espressione dei regolamenti edilizi (alti tot, larghi tot, etc.). La “paesaggistica” di Sciacca. Avendo compreso il significato di “contesto”, “architettura”, “urbanistica”, risulta facile capire che “paesaggio” e “paesaggistica” sono due cose diverse, non interscambiabili. Chiaro, allora, che una cosa è dire che Sciacca ha “grandi bellezze di paesaggio” (elementi forniti dalla natura) e altra cosa è dire che Sciacca ha “grandi bellezze paesaggistiche” (elementi scaturiti dalla configurazione ambientale dettata dal trapasso da uno stato meramente geografico-fisico -il “paesaggio”- a un ordinamento spaziale antropico). E’ questa la fondamentale differenza da cogliere per procedere alla “rigenerazione” della straordinaria ricchezza architettonica / territoriale / morfologica di Sciacca, le cui bellezze del paesaggio erano innumerevoli ma che poi, con interventi di paesaggistica scorretta, sono state quasi totalmente mortificate: gli uliveti della pianura della Perriera totalmente distrutti; la costa aggredita da edificazione insediata praticamente sulla spiaggia; la costruzione di palazzi che hanno preso il posto di ville storiche o che sono stati posti sull’antica e storica cinta delle Mura; zone di nuova espansione prive di aree a verde (persino il cimitero nella sua nuova area non presenta alcuna alberatura); sostituzione edilizia nei nuclei antichi della marina e della zona tra San Michele e la Chiazza, etc. La nuova istanza per affrontare le criticità paesaggistiche dovrà essere: allorquando si tratta d’intervenire nella pianificazione della città futura, come si deve attuare la “rigenerazione paesaggistica”? Come fare collaborare architettura e natura? Come gestire il tessuto edilizio esistente, sia esso quello del centro antico sia esso quello delle successive espansioni? Certamente, la “rigenerazione paesaggistica” non è operazione che possa essere delegata ai soli strumenti urbanistici. Basti vedere che risultati hanno prodotto ad oggi: innumerevoli manufatti / scatoloni edilizi che, proprio perché improntati a essere espressione del massimo sfruttamento della “cubatura” consentita, nella quasi totalità dei casi disconoscono la qualità architettonica; altrettante villette costruite con il tetto a falda (in effetti, cade tanta neve a Sciacca…), per il solo scopo di sfruttare al massimo il volume edilizio e, così facendo, aggirare le stesse regole di abitabilità dettate dalle norme tecniche di attuazione o dal Regolamento Edilizio. E nulla cambierà con il PRG, alla cui adozione / approvazione / attuazione la politica demanda la risoluzione dei problemi della città e del suo territorio. Basti dire che il PRG è stato “adottato” da ben due anni, ma della sua “approvazione” non se ne vede immediato futuro. Consci delle lungaggini attuative del PRG, i futuri amministratori dovranno porre in essere azioni che possano mettere in moto un vero processo rivoluzionario nell’approccio alla “paesaggistica”: pianificare, sin da subito, quegli interventi che prevedono la “rigenerazione” della città in tutte le sue parti, ciascuna per mezzo delle proprie potenzialità, siano esse architettoniche o ambientali. Ogni parte di Sciacca, anche quella più trascurata e che sembra irrecuperabile, ha in sé potenzialità da cui fare partire la “rigenerazione”. Bisognerà essere in grado di gestire le conflittualità presenti nella città / paesaggio / territorio (la triade conformante la “Paesaggistica”), cioè essere  contemporanei alle problematiche che ci pone la “paesaggistica” di Sciacca, frutto dei danni causati a partire dagli anni ‘60 del secolo XX, momento da cui, malamente, nacque la “Sciacca per parti” sviluppata  in differenti  espansioni / antropizzazioni slegate tra loro, tutte con poca attenzione alla qualità che la crescita urbana dovrebbe sottintendere: Perriera, Isabella, Lido, Foggia, San Marco, Carbone. Lo stato delle cose dimostra chiaramente che la crescita della città non ha saputo essere elemento di valorizzazione del territorio / paesaggio e, al contempo, non ha saputo preservare le emergenze storico / artistiche esistente. La “Sciacca contemporanea” è “paesaggisticamente scorretta”. A poco servono le opere di “riqualificazione” (termine assolutamente abusato e alquanto noioso) di qualche aiuola, di fontane, di pavimentazioni delle vie e dei vicoli.  Prima ancora di affidarsi alle fumosità delle tavole tecniche e delle tabelle del PRG, chi -a breve- amministrerà dovrà programmare azioni decise, incisive e attuative partendo dal censimento delle “criticità paesaggistiche”, così da avere gli strumenti necessari per predisporre la giusta terapia dopo averne fatto la diagnosi. I principali interlocutori, cui delegare tali azioni, dovranno essere professionisti del settore, cultori, associazioni culturali, artisti, che da anni s’impegnano affinché Sciacca possa rialzare la testa. Figure capaci e preparate, cui è ben chiaro il significato di “impegno civile”. Tramite la loro azione foriera d’idee, si potranno ribaltare i termini del rapporto tra politica e società civile: dovrà essere la politica a mettersi al servizio della società civile, lavorando al raggiungimento degli obiettivi scaturenti da quelle idee che abbiano l’unico scopo di ridare dignità a Sciacca.

Salta la sezione ceramica al Liceo Artistico, la preside difende la scelta degli alunni

Non ci sta la dirigente scolastica, Giovanna Pisano a far passare il messaggio che il tradizionale corso di ceramica del Liceo Artistico “Bonachia” di Sciacca non esisterà più dal prossimo anno per mancanza del numero di iscritti. La preside ci tiene a precisare la vicenda che ha a che fare con la normale offerta formativa dell’Istituto che comprende un biennio di studio comune per tutti gli studenti e infine, l’ultimo triennio con un indirizzo di specializzazione che consente agli alunni di poter scegliere tra le varie alternative possibili. “Non possiamo ovviamente formare delle classi composte da pochi allievi – ha spiegato la preside – pertanto si formano le sezioni di indirizzo scelte dalla maggioranza”. Ieri la preside ha incontrato gli alunni, i genitori e dopo la riunione si è deciso di formare due indirizzi seguendo le preferenze espresse, uno di arti figurative che come spiega la preside “è onnicomprensivo di tutti i laboratori dalla ceramica, all’arte del corallo e del tessuto”, mentre l’altro indirizzo prescelto è quello di architettura e arte del design. Una scelta rimessa alla volontà degli studenti che magari, guardano in prospettiva al loro futuro che visto le statistiche e i dati sul lavoro, vedono sempre più giovani emigrare per trovare lavoro. Sciacca sarà pure la città della ceramica, ma gli alunni guardano al loro futuro giustamente ad ampio raggio.