“Stupro al Foro Italico”, condanna confermata per uno degli imputati

I giudici della terza sezione della Corte d’Appello di Palermo hanno confermato la condanna a 4 anni inflitta in primo grado a Samuele La Grassa, l’unico dei ragazzi accusati dello stupro di gruppo di una 19enne, abusata due anni fa a Palermo, ad aver presentato ricorso.

La violenza avvenne in un cantiere abbandonato del Foro Italico a luglio del 2023.
Per tutti gli altri imputati il verdetto emesso dalla seconda sezione del tribunale, presieduta da Roberto Murgia, è ormai definitivo.

La Grassa è difeso dagli avvocati Claudio Congedo e Simona Ciancitta. La sua posizione era diversa dalle altre in quanto era stato accertato che non avrebbe partecipato direttamente all’abuso: era presente nel cantiere, ma non avrebbe violentato la vittima. Del gruppo faceva parte anche un minorenne: anche per lui la condanna è passata in giudicato.

Favara, si cerca ancora Marianna Bello: ritrovato il portafogli con la foto di uno dei figli

Il prefetto e il questore ad Agrigento per seguire le ricerche. La borsa recuperata non apparteneva alla 38enne

Le ricerche di Marianna Bello, la 38enne dispersa a Favara dopo l’ondata di maltempo che ha travolto il vallone, proseguono senza sosta. Al centro di coordinamento sono arrivati anche il prefetto e il questore di Agrigento, che seguono da vicino le operazioni condotte da vigili del fuoco, protezione civile e volontari.

Le squadre di soccorso, con l’ausilio di ruspe e idrovore, stanno rimuovendo il fango e svuotando i punti in cui l’acqua si è accumulata, nella speranza di ritrovare la donna o oggetti che possano ricondurre a lei.

Nelle scorse ore era stata recuperata una borsetta, inizialmente collegata alla dispersa. I familiari hanno però smentito categoricamente, chiarendo che non apparteneva a Marianna ma era solo uno dei tanti rifiuti abbandonati nelle campagne tra Favara e Agrigento.

Diversa invece la scoperta avvenuta poco dopo: intorno alle 18.30 è stato riconosciuto come suo un portafogli, recuperato sempre all’interno del vallone. Al suo interno, la fotografia di uno dei tre figli della donna.

Con il passare delle ore cresce l’ansia a Favara, dove l’intera comunità si stringe intorno ai familiari, in attesa di notizie.

Danni alla Basilica di San Calogero a Sciacca, il parroco: “Comune e Regione indifferenti” (Video)

“Continuo a rivolgermi agli enti regionali e locali perché attenzionino questo Santuario e di non continuare a restare indifferenti”. Lo ha scritto sui social il parroco della Basilica di San Calogero, a Sciacca, Frà Giuseppe Gentile, che in un’intervista a Risoluto.it rincara la dosa e riferisce di avere sollecitato un intervento non avendo mai ricevuto risposte.

La questione attiene sia la Regione, proprietaria del patrimonio termale che attraverso le stufe causa parte dei danni alla Basilica di San Calogero, che il Comune.

“Più volte ho sollecitato, anche fotograficamente, il Comune – dice Frà Gentile – e presentato due richieste di contributo per iniziare i primi lavori con poche somme, ma neanche queste sono arrivate”.

La pioggia degli ultimi giorni ha aggravato la situazione e il religioso afferma che “l’interno della Basilica viene danneggiato dalle acque che entrano, dalle stufe attraverso i vapori. Si staccano gli intonaci. Le acque che arrivano con grande violenza sempre più interesseranno la Basilica di San Calogero”.

Frà Gentile teme danni anche all’organo e al piano cantoria, ma le conseguenze di ciò che accade già da tempo sono ben visibili in diverse zone, vicino all’altare e anche nell’area del campanile.

“Primo passo di un grande viaggio”, inaugurato l’anno scolastico al Don Michele Arena (Video)

Con il motto “Primo passo di un grande viaggio” è stato inaugurato l’anno scolastico all’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Don Michele Arena di Sciacca.

Le dieci classi prime, per un totale di quasi duecento studenti, sono state accolte nella sede di via Nenni in un momento di condivisione e confronto. La giornata, intitolata “Insieme per un futuro migliore”, ha visto anche la realizzazione di un’installazione simbolica: un grande cuore formato dalle impronte delle alunne della 4A del corso dei servizi per la sanità e l’assistenza sociale, guidate dalle docenti Eloisa Aquilina ed Eleonora Santangelo. Un gesto che ha voluto rappresentare l’unità e la trasformazione dei singoli in una vera comunità scolastica.

Alla manifestazione hanno preso parte istituzioni civili, religiose e militari della città. Tra i presenti, il consigliere provinciale delegato Alessandro Grassadonio, l’assessore comunale all’Istruzione Simone Di Paola e il consigliere Filippo Bellanca.

“È stato un momento all’insegna dell’unione e della pace” – ha dichiarato la dirigente scolastica Daniela Rizzuto – sottolineando l’importanza di un avvio di anno che pone al centro collaborazione e valori condivisi.

Dal 3 al 5 ottobre 2025, Menfi con Inycon un palcoscenico a cielo aperto (Video)

Tutto per la 27ª edizione di Inycon, la più longeva manifestazione della Sicilia occidentale dedicata al vino e al cibo di qualità.

Tre giorni per celebrare le eccellenze vitivinicole, olearie, gastronomiche e culturali del territorio, in un evento che si conferma tra i più attesi e identitari dell’autunno siciliano: «Inycon non è soltanto una festa del vino e del cibo – racconta il sindaco di Menfi, Vito Antonio Clemente – è una vera e propria occasione di comunità, che unisce tradizione, modernità e cultura.

La 27ª edizione è particolarmente significativa perché si inserisce nel percorso che vede la Sicilia riconosciuta Regione Europea della Gastronomia 2025 e celebra anche i 30 anni della Doc Menfi, una denominazione che guarda con forza al futuro». «Grazie al vino, il territorio di Menfi ha saputo creare un’identità forte, che oggi abbraccia anche l’olio, la gastronomia e, naturalmente, un turismo sempre più orientato alla qualità – sottolinea Francesca Planeta, presidente della Fondazione Inycon – Inycon 2025 è il risultato di un lavoro di squadra che ha coinvolto istituzioni, associazioni, comunità produttive, per dar vita a un programma ampio e di qualità, in cui l’ospite sarà sempre protagonista, coinvolto in un ricco ventaglio di esperienze che Menfi sa offrire tutto l’anno».

Degustazioni guidate, masterclass e incontri con esperti accompagneranno i visitatori in un viaggio nei trent’anni della Doc Menfi grazie agli interventi di Armando Castagno e Matteo Gallello che racconteranno passato e presente dei vini che utilizzano la denominazione delle cantine Barbera, Mandrarossa e Planeta, momento di confronto sarà il convegno in programma sabato 4 ottobre intitolato “Verso il Consorzio di Tutela della DOC Menfi”.

Antimafia ad Agrigento, Cracolici: “Cosche rafforzate, vigilanza alta” (Video)

La Commissione regionale Antimafia è tornata nell’Agrigentino, due anni dopo la tappa di Favara, per completare la mappatura della criminalità organizzata in Sicilia.
Il presidente Antonello Cracolici ha sottolineato come il territorio resti strategico per le cosche: “Qui sono state usate armi da guerra, soprattutto kalashnikov. È un segnale del rafforzamento mafioso, che richiede massima attenzione e la rottura di ogni connivenza”.

Dall’ascolto di forze dell’ordine e magistratura emerge una mafia a doppia faccia: rurale e imprenditoriale. Quest’ultima si infiltra in appalti e attività economiche, specie nel settore agricolo, con imprenditori senza precedenti giudiziari.
“Oggi la mafia spara meno ma corrompe di più – ha aggiunto Cracolici –. Le bustarelle sono diventate i nuovi proiettili”.

La giornata si è chiusa con l’audizione dei sindaci dell’Agrigentino, chiamati a riferire sul radicamento mafioso nei rispettivi territori.

“Abbandono e gestione illecita di rifiuti”, sequestrato un furgone e denunciato il conducente 

I carabinieri del Centro anticrimine natura di Agrigento, con il supporto della compagnia di Licata, hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 45 anni del luogo, ritenuto responsabile di abbandono e gestione illecita di rifiuti.

Nel corso dell’operazione, i militari hanno proceduto al sequestro di un furgone utilizzato per il trasporto illecito e alla sospensione della patente di guida dell’uomo.

Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle nuove disposizioni introdotte che hanno irrigidito il quadro sanzionatorio in materia ambientale. Le norme prevedono infatti non solo l’inasprimento delle pene, con l’aumento dei minimi e massimi edittali, ma anche la confisca del mezzo e la sospensione della patente da uno a quattro mesi.

L’intervento dei carabinieri è stato il risultato di una prolungata attività di osservazione e appostamenti mirati che ha consentito di documentare puntualmente le condotte illecite attribuite all’uomo.

Porti siciliani più moderni, l’assessore Sammartino: “Tre milioni di euro per il rilancio della pesca”

Un nuovo bando da 3 milioni di euro è stato avviato per il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi nei porti di pesca e nei luoghi di sbarco in Sicilia.
Il provvedimento, finanziato nell’ambito del Feampa 2021-2027, Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, prevede contributi fino a 1,5 milioni di euro per progetto, destinati a Comuni, Autorità di sistema portuale e gestori di porti di pesca.

L’assessore regionale Luca Sammartino ha sottolineato che il bando vuole essere una risposta concreta alle esigenze delle marinerie siciliane, garantendo condizioni di lavoro più sicure, maggiore tracciabilità dei prodotti e innovazione tecnologica.

Gli obiettivi principali sono: potenziamento delle infrastrutture portuali, innovazione tecnologica e tracciabilità delle produzioni, riduzione dell’impatto ambientale, miglioramento delle condizioni di lavoro e sicurezza degli operatori, rafforzamento della competitività del settore ittico siciliano, in linea con i target europei di sostenibilità e innovazione.

Scuole chiuse, scoppia la polemica: la replica dell’azienda di trasporto alla consigliera Campione

Dopo le dichiarazioni della consigliera comunale Daniela Campione in merito alla gestione degli studenti pendolari nella giornata della chiusura straordinaria delle scuole, arriva la risposta dell’azienda di trasporto che quotidianamente serve oltre 1.500 ragazzi.

La società precisa che i pullman hanno lasciato gli studenti davanti agli istituti ben prima che l’ordinanza del sindaco Termine fosse resa nota. «Nessuno dei ragazzi è stato costretto a scendere dai bus né abbandonato – spiegano dall’azienda – molti hanno scelto di rimanere a bordo in attesa che la pioggia cessasse, pronti a entrare in classe».

Secondo l’azienda, a creare disagi non sarebbe stata l’organizzazione dei mezzi, bensì la comunicazione tardiva della chiusura delle scuole, che avrebbe alimentato la confusione tra i pendolari già radunati davanti agli istituti.

Quanto al tema del “trasporto più sicuro e resiliente” invocato dalla consigliera Campione, l’azienda rivendica il proprio operato: «Appena diramata l’ordinanza, tutti gli studenti sono stati immediatamente riportati nei paesi di appartenenza. In meno di un’ora abbiamo organizzato il rientro di oltre 1.500 pendolari, con un grande sforzo organizzativo».

Un intervento che, sottolineano i vertici della società, dimostrerebbe come la sicurezza di studenti e lavoratori pendolari resti una priorità assoluta per il servizio pubblico locale.

Sciacca, via Cappuccini tra perdite idriche e dissesti: il consigliere La Bella interroga l’amministrazione

La situazione di via Cappuccini torna al centro del dibattito politico cittadino. Da mesi la strada è segnalata per le copiose perdite idriche e per il manto dissestato, ma finora non sono stati effettuati interventi di manutenzione.

A sollevare la questione è il consigliere comunale Giuseppe La Bella, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco Fabio Termine, all’assessore ai Servizi a rete Alessandro Curreri, all’assessore ai Lavori Pubblici Valeria Gulotta e al presidente del Consiglio comunale Ignazio Messina.

La Bella sottolinea come via Cappuccini rappresenti una delle principali arterie della città, “una porta d’ingresso al cuore finanziario di Sciacca”, percorsa quotidianamente da migliaia di persone, studenti e automobilisti. “Da tempo – denuncia – la strada versa in condizioni critiche, tra perdite d’acqua e buche, senza alcun intervento risolutivo”.

Nell’interrogazione vengono poste tre domande precise all’amministrazione comunale: se siano previsti lavori di riparazione delle perdite idriche;se la via sarà oggetto di scarificazione e asfaltatura con conglomerato bituminoso; se sia in programma la potatura degli alberi che costeggiano la carreggiata.

La questione tocca non solo la sicurezza stradale e la qualità della viabilità, ma anche l’immagine complessiva di un’area nevralgica per la vita economica e sociale della città.