Litiga con il fidanzato e si lancia da auto in corsa, è grave

Nel tardo pomeriggio una giovane di 19 anni è rimasta gravemente ferita dopo essersi lanciata da un’auto in corsa. L’episodio si è verificato nei pressi di Piazza Armerina.

Secondo le prime informazioni, ancora in fase di verifica, la ragazza stava viaggiando a bordo di un’autovettura insieme al fidanzato quando, durante un acceso litigio, avrebbe improvvisamente aperto lo sportello lanciandosi dal veicolo in corso.

Accorso immediatamente, il personale del 118 ha disposto il trasferimento d’urgenza in elisoccorso dall’ospedale di Piazza Armerina al Sant’Elia di Caltanissetta. La giovane è arrivata in condizioni critiche a causa di una grave emorragia cerebrale provocata da un trauma cranico.

Attualmente si trova in sala operatoria, dove l’equipe di neurochirurgia sta tentando un intervento complesso per ridurre i danni riportati.

Palma di Montechiaro realizzerà con 3 milioni di euro un parcheggio da 122 posti

Con la firma del disciplinare per il progetto esecutivo parte il percorso che porterà alla realizzazione del nuovo parcheggio pluripiano “Furca” in piazza Mazzini a Palma di Montechiaro. L’opera, finanziata con oltre 3 milioni di euro, rappresenta uno degli interventi più rilevanti di riqualificazione urbana nel cuore della città.

Il progetto prevede 122 posti auto, aree dedicate a moto e biciclette, un infopoint, un giardino pensile e un belvedere. Una struttura che non si limita alla funzione di parcheggio, ma punta a restituire servizi moderni e spazi di fruizione pubblica.

“Un’opera – dice il sindaco Stefano Castellino – che significa rigenerazione urbana, servizi moderni e decoro per la nostra città: 122 posti auto, spazi per moto e biciclette, infopoint, giardino pensile e un belvedere per dare bellezza, fruibilità e vivibilità al cuore di Palma. Grazie al governo nazionale, al governo regionale, alla mia squadra e a tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato. È un altro passo avanti nel percorso di rinascimento della nostra Palma di Montechiaro”.

Crisi della pesca, Sciacca a Bruxelles per l’incontro con il Commissario europeo

Sciacca ha partecipato, a Bruxelles, all’incontro delle marinerie siciliane con il Commissario europeo alla Pesca, Kostas Kadis. Un appuntamento cruciale per il futuro del comparto, segnato da anni da una grave crisi della pesca siciliana che mette a rischio l’economia di intere comunità costiere.

All’incontro hanno preso parte l’ex sindaco Fabrizio Di Paola, il rappresentante di categoria Franco Catanzaro e Stefano Soldano, in rappresentanza della marineria locale. Insieme agli altri delegati siciliani, i rappresentanti saccensi hanno consegnato al Commissario Kadis una piattaforma di richieste e rivendicazioni condivise dal settore.

L’iniziativa promossa da Falcone

L’incontro è stato organizzato dall’eurodeputato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia al Parlamento Europeo e membro della Commissione Pesca. Lo stesso Falcone ha spiegato che la missione rappresenta un passo fondamentale per portare “il grido d’aiuto dei pescatori siciliani direttamente a Bruxelles”.

Secondo l’europarlamentare, la crisi pesca siciliana non riguarda soltanto la sopravvivenza di migliaia di famiglie, ma anche il rilancio strategico del Mediterraneo. «Dalle risorse che dovranno sostituire il Feampa, alle quote del gambero rosso, dalle norme sullo strascico alla difficile situazione nel Canale di Sicilia: la pesca siciliana merita risposte concrete dall’Europa» ha dichiarato Falcone.

Sciacca al centro del confronto

La presenza della delegazione saccense non è stata casuale. Negli ultimi mesi a Sciacca si sono già svolti incontri preparatori, organizzati dal tavolo tecnico del consiglio comunale, con riunioni in sala Blasco e nella sala della parrocchia San Pietro. È proprio da qui che è maturata l’idea di portare una piattaforma unitaria davanti al Commissario europeo.

L’ex sindaco Di Paola ha sottolineato l’importanza di “fare squadra” con le altre marinerie siciliane per dare più forza alle istanze di un comparto che oggi appare frammentato ma che condivide gli stessi problemi.

Il confronto con Kadis

Durante il meeting a Bruxelles, Falcone ha ringraziato il Commissario Kadis «per l’invito e la straordinaria occasione di portare la Sicilia e i temi della pesca siciliana e insulare in Europa. Oggi apriamo un nuovo percorso fondato sull’ascolto e sul dialogo tra i pescatori, le comunità costiere e la Commissione Europea. Quella distanza che prima era percepita come siderale oggi inizia a ridursi>>.

Falcone ha annunciato che i primi segnali concreti potranno arrivare già dal nuovo Bilancio UE 2028-2034, che prevede due miliardi in più per le priorità della pesca e dell’acquacoltura. Presenti all’incontro anche il presidente della provincia di Trapani Salvatore Quinci, Maurizio Giacalone per l’OP Blue Sea di Mazara del Vallo, Giuseppe Tramati per la pesca del tonno con il palangaro e ancora Franco Catanzaro e Stefano Soldano per le marinerie siciliane.

Le priorità discusse

Fra i temi affrontati con Kadis: la sostenibilità delle marinerie di Mazara del Vallo, Sciacca, Trapani e Marsala, la tutela del gambero rosso e del merluzzo, le norme sullo strascico e la concorrenza dei Paesi rivieraschi come Tunisia e Libia. «Peschiamo sullo stesso mare e commerciamo lo stesso prodotto, ma con regole diverse – ha sottolineato Falcone – serve una nuova governance UE del Canale di Sicilia >>.

Il Commissario Kadis si è impegnato a intensificare i controlli attraverso l’EFCA, a rilanciare la cooperazione nel Mediterraneo e a sostenere una nuova strategia UE per le comunità costiere insieme al Commissario alla Coesione Raffaele Fitto.

Verso una nuova stagione della pesca

Ulteriore attenzione sarà rivolta alle zone di nursery del Canale di Sicilia e a nuove indagini scientifiche per comprendere l’impatto delle specie predatorie sul gambero rosso e sul merluzzo. Le marinerie hanno inoltre chiesto che gli aiuti economici europei siano indirizzati solo a chi pratica effettivamente attività di pesca, evitando dispersioni.

La crisi della pesca siciliana non è solo una questione economica ma anche sociale e culturale: tocca l’identità stessa delle comunità costiere. La missione a Bruxelles rappresenta un passo importante per costruire un dialogo stabile con l’Europa, capace di garantire regole più eque e nuove opportunità di rilancio.

Pensione di reversibilità: l’INPS potrà negarla più facilmente dopo la nuova sentenza della Cassazione

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione cambia le regole sulla prescrizione della pensione di reversibilità. Ecco cosa cambia per chi ne fa richiesta.

Con l’ordinanza n. 23352/2025, depositata il 16 agosto 2025, la Corte di Cassazione ha introdotto un importante chiarimento che potrebbe rendere più facile per l’INPS respingere la richiesta di pensione di reversibilità, soprattutto se avanzata dopo molti anni dalla morte del titolare della pensione.

Nuove regole sulla prescrizione: cosa ha stabilito la Cassazione

Al centro della questione c’è il tema della prescrizione dei ratei pensionistici. In particolare, la Cassazione ha stabilito che:

  • Il termine di prescrizione per richiedere la pensione di reversibilità è di 10 anni.
  • Anche in assenza di indicazioni precise da parte dell’INPS, spetta al giudice accertare se questo termine sia decorso.
  • Il giudice non può ignorare l’eccezione di prescrizione solo perché sollevata in modo generico dall’Istituto.

Cosa cambia per chi fa domanda

Il caso giudicato riguardava una donna inabile al lavoro che aveva richiesto la pensione di reversibilità del padre, morto nel 1990, presentando la domanda solo nel 2009. In primo grado e in appello, le corti avevano dato ragione alla donna, ma la Cassazione ha ribaltato tutto.

Secondo i giudici supremi:

  • Il termine decennale di prescrizione decorre dal momento della morte del pensionato (evento generatore del diritto).
  • Se la domanda viene presentata oltre questo limite, l’INPS ha facoltà di respingerla anche se non ha indicato con precisione la data di decorrenza nella sua opposizione.

Ratei prescritti vs. ratei esigibili

La sentenza distingue chiaramente tra:

  • Ratei prescritti: somme relative a periodi ormai superati che non possono più essere richieste.
  • Ratei esigibili: somme ancora valide, per le quali il diritto può essere riconosciuto, ma gli interessi decorrono solo dalla domanda amministrativa, non dalla data originaria del rateo.

Perché questa sentenza è importante

La nuova interpretazione rafforza i poteri dell’INPS e potrebbe influire su molte domande di reversibilità, soprattutto se presentate in ritardo. Le famiglie dovranno quindi prestare attenzione ai tempi e alla documentazione, perché un’attesa troppo lunga può significare la perdita definitiva del diritto.


Carnevale di Sciacca 2026, 7 domande per i carri e 2 per il Peppe Nappa

È scaduto ieri, giovedì 2 ottobre, il termine per presentare le domande di partecipazione per la realizzazione dei carri allegorici per il Carnevale di Sciacca 2026. Come già anticipato da Risoluto.it, hanno confermato la loro adesione le associazioni La Nuova Isola 2.0, Nuova Arte 96, Quelli di Ma che voice, La Bomboniera, Anima e Cuore, La Nuova Avventura e Nuove Evoluzioni.

Per la maschera simbolo, il Peppe Nappa, la domanda di partecipazione è stata formalizzata da due associazioni: Arte e Cultura e l’associazione Quadrifoglio.

Tra le questioni sul tavolo resta aperta la richiesta avanzata dai carristi in una precedente riunione, riguardante la percentuale sulle quote dei biglietti d’ingresso. Le istanze sono ora in fase di valutazione. Successivamente, la società che organizza la manifestazione, Futuris Srls, e il Comune convocheranno i presidenti delle associazioni ammesse per discutere i dettagli e definire l’organizzazione della prossima edizione.

Il Comune ha stanziato 266 mila euro per la realizzazione dei carri allegorici. Alla maschera simbolo, il Peppe Nappa, spettano 15 mila euro, mentre per i carri in concorso i premi saranno così distribuiti: 40.500 euro al primo classificato, 38.500 al secondo, 37.500 al terzo, 35.500 al quarto, 34.000 al quinto, 33.000 al sesto e 32.000 al settimo.

Sanità, Alberto Firenze alla guida dell’Asp di Palermo e Iacolino al Dipartimento dell’Assessorato Sanità

La giunta regionale guidata dal presidente Renato Schifani ha nominato Alberto Firenze nuovo direttore generale dell’Asp di Palermo. Contestualmente è arrivata anche la conferma di Salvatore Iacolino alla guida del Dipartimento di Pianificazione Strategica dell’assessorato regionale alla Sanità.

Firenze, già direttore sanitario del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo, è considerato vicino a Forza Italia, in particolare al deputato regionale Marco Intravaia e all’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo. Firenze ha guidato anche l’ospedale di Sciacca come commissario straordinario durante l’emergenza Covid nel 2021.

La decisione non è stata priva di tensioni politiche: Fratelli d’Italia ha infatti disertato la seduta di giunta in cui sono state formalizzate le nomine, manifestando dissenso soprattutto rispetto alla proroga di Iacolino.

Con questo passaggio, la sanità siciliana si avvia verso una nuova fase organizzativa in attesa delle prossime scadenze per il rinnovo dei vertici delle aziende sanitarie e ospedaliere dell’Isola.

Flash mob in piazza a Sciacca solidale con Gaza (Video)

In concomitanza con lo sciopero generale nazionale proclamato oggi da Cgil e Usb in tutti i settori pubblici e privati, anche Sciacca ha fatto sentire la propria voce per la pace a Gaza. 

L’incontro, in piazza Scandaliato,  ha richiamato cittadini, studenti e associazioni, che hanno scelto di unire la propria voce alle mobilitazioni in corso a livello nazionale e internazionale per chiedere la fine della guerra.

Lo sciopero, che coinvolge trasporti, scuola, sanità e altri comparti, si svolge oggi in tutta Italia.                                                 

Sciacca ha partecipato in modo spontaneo. Docenti, alunni, cittadini si sono riuniti per un flash mob al grido di “Palestina libera. Free Palestine”. Appuntamento a stasera presso l’atrio superiore del Comune alle ore 18 per l’incontro organizzato dall’Agesci in collaborazione con il Comitato Sciacca con Gaza.

Rimborso spese trasporto disabili, al via i contributi a Sciacca

Arriva il rimborso delle spese di trasporto per le famiglie di Sciacca che, negli ultimi anni, hanno sostenuto costi per raggiungere i centri di cura e riabilitazione destinati ai disabili al di fuori del territorio comunale. Dopo un’attesa lunga diversi anni, l’amministrazione comunale ha avviato la liquidazione dei contributi relativi al quadriennio 2021-2024.

A darne comunicazione è l’assessore alle Politiche Sociali, Agnese Sinagra, che ha annunciato lo stanziamento complessivo di circa 236 mila euro destinati a 66 famiglie beneficiarie.

Contributi dal 2021 al 2024 per 66 famiglie

L’Ufficio Sociale del Terzo Settore del Comune sta già procedendo al pagamento del saldo 2021 e dell’intero 2022. Subito dopo, sarà completata l’erogazione del rimborso delle spese di trasporto relativo alle annualità 2023 e 2024, non appena i beneficiari avranno comunicato l’aggiornamento dei propri codici Iban. Una misura necessaria per evitare errori nelle procedure di accredito.

L’assessore Sinagra ha sottolineato come il provvedimento rappresenti una risposta concreta a un “debito” che il Comune aveva nei confronti di molte famiglie. “Abbiamo creato un apposito capitolo nel bilancio comunale – ha spiegato – che permetterà di inserire ogni anno i fondi necessari per i rimborsi. In questo modo si dà stabilità e continuità al sostegno di cui le famiglie hanno diritto”.

Un sostegno stabile per i costi delle cure

Il rimborso delle spese di trasporto rappresenta un aiuto fondamentale per chi ogni anno deve affrontare spese ingenti per accompagnare i propri cari in centri di cura e riabilitazione fuori città. L’inserimento strutturale dei fondi nel bilancio comunale sancisce un principio importante: quello di una collaborazione solida tra istituzioni e cittadini, fondata sul riconoscimento delle difficoltà quotidiane di chi assiste persone con disabilità.

Con la liquidazione di queste quattro annualità, Sciacca compie un passo avanti verso una maggiore equità sociale, restituendo fiducia a famiglie che per anni hanno dovuto attendere il riconoscimento delle somme anticipate.

Agrigento in piazza per Gaza, studenti e lavoratori uniti contro la guerra (Video)

Una giornata di forte partecipazione ha animato oggi il centro di Agrigento, dove centinaia di persone si sono radunate per chiedere la fine della guerra a Gaza. Studenti, insegnanti, lavoratori e cittadini hanno sfilato compatti davanti al palazzo della prefettura, dando vita a una manifestazione che ha unito più generazioni sotto un unico appello: pace e giustizia.

La piazza si è colorata di striscioni, bandiere arcobaleno e cartelli che invocavano il cessate il fuoco immediato e il rispetto dei diritti umani. Cori e slogan hanno scandito il corteo, accompagnati da un unico messaggio: il rifiuto della violenza e della logica della guerra.

Tra i presenti, una folta partecipazione di giovani studenti, che hanno voluto testimoniare il bisogno di dare voce alla propria generazione, spesso spettatrice impotente delle immagini di distruzione provenienti dal Medio Oriente. Accanto a loro, sindacalisti, rappresentanti di associazioni e lavoratori di diversi settori.

La manifestazione agrigentina si inserisce nel più ampio movimento internazionale di protesta che, da settimane, porta in piazza migliaia di persone in diverse città del mondo, accomunate dall’appello alla comunità internazionale affinché si interrompa l’escalation di violenza e si avvii un processo di pace.

Tra i promotori e partecipanti attivi, anche la Flai Cgil con Franco Colletti e Giuseppe Di Franco.

Consiglio comunale di Sciacca, salta il “question time” e sospensiva sul Pudm

Una seduta caratterizzata dalle tante assenze, soprattutto tra i banchi dell’amministrazione, quella del consiglio comunale di Sciacca che si è svolta ieri sera a Palazzo di Città. Assente anche il sindaco, Fabio Termine per un lutto familiare.

Propiter, mozione respinta

Tra i punti più discussi, la mozione di indirizzo presentata dai consiglieri Maurizio Blo’ e Raimondo Brucculeri sulla società partecipata Propiter. I due avevano chiesto la fuoriuscita del Comune dall’ente o, in alternativa, la sua messa in liquidazione. La proposta è stata bocciata: il resto della maggioranza si è astenuto, motivando che un’eventuale dismissione potrà essere valutata nei prossimi mesi, quando il Consiglio sarà chiamato alla revisione annuale delle partecipate.

Via libera per via Aldo Moro

Sempre a firma Blo’ e Brucculeri, è stata invece approvata all’unanimità la mozione che impegna l’amministrazione comunale alla messa in sicurezza di via Aldo Moro, arteria cittadina da tempo oggetto di segnalazioni per criticità legate alla viabilità e alla sicurezza stradale.

Piano spiagge sospeso

All’ordine del giorno anche il Pudm, il piano di utilizzo del demanio marittimo. Su questo punto è stata votata una sospensiva, sempre proposta da Blo’ e Brucculeri, che hanno sottolineato il mancato coinvolgimento di alcune associazioni ambientaliste che avevano chiesto di essere ascoltate. L’aula ha accolto la richiesta: il piano tornerà in discussione soltanto tra 14 giorni.

Galleria Belvedere: lavori rinviati

In aula è stata infine riferita la situazione legata all’avvio dei lavori di rimozione della galleria Belvedere. Prima dell’intervento vero e proprio sarà necessario completare alcune opere sui sottoservizi, con conseguente slittamento della partenza dei lavori.

Prossima seduta

Il consiglio comunale ha aggiornato i lavori a mercoledì 8 ottobre, quando l’aula sarà nuovamente chiamata a confrontarsi su un ordine del giorno fitto e su punti rimasti in sospeso.

(In copertina il consigliere Raimondo Brucculeri)