Capodieci annuncia una commissione Asp per fare piena luce sull’incendio all’ ospedale di Ribera (Video)

Sopralluogo questa mattina del commissario straordinario Salvatore Capodieci accompagnato dai parlamentari regionali Margherita La Rocca Ruvolo e Carmelo Pace all’ospedale di Ribera dopo l’incendio che venerdì scorso ha provocato la morte di un paziente.

“Un atto dovuto – ha detto il commissario Asp Capodieci -“. Ha poi assicurato che il presidio ospedaliero ha gia’ ripreso la sua operativa rassicurando i pazienti.

E’ stata anche nominata una commissione interna per stabilire se nelle fasi dell’incidente vi sono state delle criticità e delle eventuali responsabilità addebitabili al personale Asp.

Al sopralluogo anche il primo cittadino Matteo Ruvolo e il presidente del consiglio Vincenzo Costa.

Palermo, litiga con un vicino di casa e lo ferisce con 20 coltellate

Un uomo di 53 anni è stato accoltellato in un centro scommesse che si trova sulla statale 113, nei pressi del Bivio Foresta, a Carini. L’uomo è rimasto ferito durante una lite con un vicino, per problemi condominiali, incontrato casualmente all’interno del locale e che gli ha sferrato venti coltellate, dieci delle quali all’addome.

La vittima è ricoverata in gravi condizioni presso l’ospedale Villa Sofia di Palermo. Le indagini sono condotte dai carabinieri che stanno cercando l’aggressore di cui sarebbe nota l’identità.

Pulmino solidale, domenica l’inaugurazione a Sciacca

Sara’ inaugurato domenica sette aprile il pulmino che accompagnerà i pazienti oncologici di Sciacca nell’unità operativa di Radioterapia del San Giovanni di Dio Agrigento.

Si tratta di una iniziativa della Caritas parrocchiale, della Chiesa Beata Maria Vergine del Carmelo e dell’associazione Solidali.

Alle ore 11 di domenica è prevista una Santa Messa presieduta dal Vicario Generale e alle 12 una benedizione.

Aggressione a un medico a Palermo, udienza al Riesame per l’indagato di Ribera

Udienza al Tribunale del Riesame di Palermo, domani, 3 aprile, per discutere la richiesta di revoca della custodia in carcere per il ventunenne di Ribera indagato per tentato omicidio del medico Alfredo Caputo, endocrinologo dell’ospedale Cervello di Palermo. Il giovane, difeso dall’avvocato Giovanni Vaccaro, è accusato di avere aggredito, il 21 febbraio scorso, il medico che riuscì a salvarsi per miracolo dalla furia del paziente che, armato di taglierino, si era scagliato contro il primario per la mancata prescrizione di un farmaco.

L’arresto del giovane riberese è stato operato dopo parecchi giorni dai fatti come disposto dal gip del Tribunale di Palermo, Ermelinda Marfìa, su richiesta del sostituto procuratore Eugenio Bologna. La difesa punta anche su questo lasso di tempo trascorso tra i fatti e la misura cautelare e sulla necessità che il giovane venga curato per le sue patologie. Il ventunenne prima dell’arresto è stato curato presso altre strutture sanitarie pubbliche di Palermo e Trapani.

Tre indagati nell’operazione antimafia a Burgio, Villafranca e Lucca restano in carcere

Il Tribunale del Riesame di Palermo ha confermato la custodia cautelare in carcere per tre indagati nell’operazione antimafia eseguita dai carabinieri nell’Agrigentino e in particolare a Burgio, Lucca e Villafranca Sicula.

Si tratta di Francesco Caramazza, di 51 anni, di Favara, difeso dall’avvocato Salvatore Virgone e detenuto nel carcere di Reggio Calabria. Rigettata anche la richiesta di revoca avanzata dall’avvocato Giovanni Vaccaro per Antonio Perricone, di 53 anni, di Lucca Sicula, che si trova in carcere. Resta in carcere anche Alberto Provenzano, di 59 anni, di Burgio, assistito dall’avvocato Vincenzo Giambruno. Il legale di Provenzano puntava anche sulle condizioni di salute dell’indagato per chiedere la revoca della custodia in carcere.

Su altre misure cautelari emesse, complessivamente sette, dal gip del Tribunale di Palermo nell’ambito di quest’operazione il Tribunale del Riesame si pronuncerà nelle prossime ore. Le udienze si sono già svolte.

Caldo record in Sicilia, primi incendi in provincia di Palermo

Le temperature in Sicilia sono in aumento e arrivano anche i primi incendi. Nelle ultime ore, diversi incendi hanno interessato varie zone nel territorio palermitano, segnando un preoccupante ritorno delle emergenze ambientali correlate al periodo estivo.

Il primo incendio è stato segnalato in contrada Ciammarita, a Trappeto, dove le fiamme hanno interessato sterpaglie e macchia mediterranea. Grazie all’intervento tempestivo dei vigili del fuoco, è stato possibile evitare il propagarsi delle fiamme, presumibilmente originato da un incendio doloso che ha coinvolto ramaglie in un podere locale. Le indagini in corso da parte dei carabinieri cercheranno di individuare le cause dell’incendio.

Un secondo incendio è divampato nel territorio di Palazzo Adriano, coinvolgendo un’area impervia di circa 3 ettari di macchia mediterranea, nelle vicinanze del Monte delle Rose. Le operazioni di spegnimento hanno richiesto l’intervento dei volontari della Protezione Civile regionale, del Corpo Forestale e dei vigili del fuoco, concludendosi a tarda notte.

Ieri un altro incendio era divampato nella zona di Gibilrossa, tra i comuni di Misilmeri e di Belmonte Mezzagno, dove le fiamme hanno minacciato alcune ville. 

Vigili del fuoco, forestali e volontari della protezione civile sono impegnati in diversi incendi divampati in sei Comuni della provincia di Palermo: Villafrati, Belmonte Mezzagno, Castronovo di Sicilia, Bompietro, Chiusa Sclafani e Marineo. 

Tenta di entrare al pronto soccorso e accoltella guardia giurata

Stamattina intorno alle 6.30, nell’ospedale Piemonte di Messina, una guardia giurata della società di vigilanza Ksm è stata accoltellata al braccio da un uomo di 40 anni che cercava di accedere al pronto soccorso per visitare un amico. 

Quando il personale medico ha negato l’accesso all’uomo, la situazione è degenerata e l’aggressore ha estratto un coltello, colpendo la guardia giurata. La vittima è stata prontamente soccorsa dal personale medico dell’ospedale, che ha dovuto applicare ben 40 punti di sutura per trattare le ferite riportate. 

L’incidente è stato reso noto dal presidente nazionale dell’Associazione guardie giurate, Giuseppe Alviti, il quale ha sottolineato la necessità di maggiore sicurezza per gli operatori del settore. I carabinieri sono intervenuti tempestivamente e sono riusciti a rintracciare il responsabile dell’aggressione. I militari dell’Arma stanno analizzando le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza presenti nella struttura ospedaliera al fine di ricostruire l’accaduto nel dettaglio.

Secondo Alviti, servono “maggiori tutele di operatività per le guardie giurate, come l’ obbligo di prestare servizio almeno in coppia”.

Nel frattempo, anche i reparti di Pronto soccorso degli ospedali dell’Agrigentino stanno affrontando una serie di criticità legate alla carenza di personale dirigente medico. Dopo un anno dal primo via libera al bando per l’individuazione di 11 nuovi dirigenti medici, finalmente si è ottenuto il via. Recentemente, gli uffici dell’Azienda sanitaria provinciale hanno approvato 17 delle numerose proposte giunte, ponendo così fine a una lunga vicenda burocratica che ha avuto inizio nel marzo del 2023 con la pubblicazione dell’atto di ricerca del personale. 

Questi nuovi dirigenti medici andranno a integrare il personale già presente nei reparti di Pronto soccorso, garantendo una migliore copertura delle esigenze sanitarie del territorio. Parallelamente, è stata registrata una significativa novità sul sito online dell’Asp di Agrigento. Dopo mesi di malfunzionamento, è stato ripristinato il monitoraggio in tempo reale delle persone presenti nei pronto soccorso della provincia.

Caldo estremo in Sicilia, a marzo raggiunti i 31,8 gradi

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Caldo record in Sicilia a fine marzo. Ieri, domenica 31 marzo, si sono registrate temperature che hanno infranto i precedenti massimi mensili registrati nella regione. Secondo i dati forniti dalla rete del Sistema informativo agrometeorologico siciliano, ben 48 delle 96 stazioni distribuite in tutta la regione hanno stabilito un nuovo record di temperatura massima mensile per il mese di marzo, sin dalla loro installazione nel 2002.

Le condizioni meteorologiche eccezionali sono state attribuite principalmente all’effetto delle correnti di Scirocco e dei venti di caduta, che hanno portato a valori anomali soprattutto lungo il settore tirrenico, ma anche nelle aree interne e meridionali centrali della regione. Per effetto dell’aria calda in quota, la stazione di Linguaglossa Etna Nord, sita a 1875 metri sul livello del mare ha registrato una temperatura di 17,6 °C, stabilendo così il suo massimo valore di temperatura per il mese di marzo.

Tuttavia, il picco massimo di temperatura è stato raggiunto dalla stazione di Torregrotta, in provincia di Messina, che ha segnato un impressionante 31,8 °C, superando di gran lunga il precedente record mensile di 30,9 °C registrato il 22 marzo 2016.

Le conseguenze di questa ondata di caldo estremo non si sono limitate alle cifre di temperatura, ma hanno anche scatenato una serie di incendi, compreso uno che ha interessato la zona di Gibilrossa, tra Misilmeri e Belmonte Mezzagno. Numerose squadre dei vigili del fuoco sono intervenute tempestivamente per proteggere abitazioni e aziende agricole.

Borgo dei borghi 2024, Naro tra i primi dieci

Era l’unico paese siciliano rimasto in gara nella finalissima del concorso “Borgo dei Borghi” 2024 che si è disputato ieri sera nell’ambito della trasmissione di Rai3 “Alle falde del Kilimangiaro”.

Quella di ieri era l’undicesima edizione della gara che vede i borghi sfidarsi suscitando l’entusiasmo e la partecipazione del pubblico fino alla proclamazione del Borgo vincitore nella prima serata su RaiTre, evento seguito con interesse del pubblico.

Il paese agrigentino si è fermato al decimo posto. A vincere e’ stato il borgo di Peccioli.

“Sono stati giorni intensi – ha commentato la sindaca di Naro Maria Grazia Brandara – in cui tutti abbiamo speso idee ed energie guardando, inutile nasconderlo, alla vittoria.Questo decimo posto, chiaramente, ci sta stretto rispetto alla nostra storia e alla bellezza dei nostri luoghi, ma crediamo possa essere un’ottima opportunità concreta di valorizzazione e promozione dei luoghi. Grazie a tutti coloro che hanno condiviso questa bellissima esperienza e hanno votato Naro. Complimenti al Borgo vincitore, la splendida Peccioli, e a tutti gli altri borghi che hanno partecipato. Che sia questo il primo passo di un lungo cammino”.

Sciacca, pubblica illuminazione con antifurto in contrada San Calogero

Si è pensato anche a scoraggiare i malviventi nell’ambito dei lavori che hanno consentito di realizzare un impianto di illuminazione costato 30 mila euro al Comune di Sciacca nella località San Calogero. Sui pozzetti all’interno dei quali si trova l’impianto e’ stato collocato il cemento. L’intervento dovrebbe scoraggiare chi ha arrecato un danno gravissimo alla collettività privando per un lungo periodo la contrada della pubblica illuminazione e costringendo il Comune all’impiego di una somma in un momento in cui altre zone del territorio non sono ancora sufficientemente illuminate. A San Calogero sono stati impiegati 4000 mila metri di cavo per riattivare oltre 100 pali di illuminazione in più di un chilometro.