Giudizio immediato per il dipendente comunale di Menfi che si presentò in municipio con una pistola scacciacani modificata

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Il gip del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto il giudizio immediato fissando l’udienza per il 26 giugno prossimo per Filippo Giarraputo, di 53 anni, dipendente comunale di Menfi, che il 31 dicembre del 2019 è stato fermato in municipio da un carabiniere con una una scacciacani, ma con proiettile vero munito di ogiva. L’arma avrebbe riportato modifiche tali che l’avrebbero resa idonea al fuoco.

Al dipendente comunale, difeso dall’avvocato Calogero Lanzarone, vengono contestati il porto dell’arma clandestina modificata in modo tale da essere trasformata in arma da sparo, la detenzione di una cartuccia calibro 12 e di un coltello della lunghezza complessiva di 20 centimetri circa con lama di 9 centimetri che avrebbe portato pure in municipio. Adesso la difesa ha 15 giorni di tempo per chiedere un rito alternativo.

In piena emergenza economica a Santa Margherita Belice inaugurato questa sera un autolavaggio

“In otto anni che sono sindaco di questa meravigliosa comunità ho avuto l’onore di inaugurare tante nuove attività, ma questa sera ho vissuto una esperienza unica”. Lo ha detto il sindaco di Santa Margherita Belice, Franco Valenti, che questa ha inaugurato un autolavaggio. Fascia tricolore e mascherina, Valenti ha tagliato il nastro dell’attività di Antonino Scalia, che opera in via Calvario. “Una grande emozione, una grande felicità – ha detto il sindaco – in un clima surreale, intimo, con le mascherine e mantenendo la distanza interpersonale abbiamo tagliato il nastro e stappato una bottiglia di spumante. Un segnale di rinascita, una iniezione di fiducia. Mentre in Italia, a causa del Covid, 30.000 attività chiudono a Santa Margherita si apre una nuova saracinesca. Margheritesi, gente tosta dal grande cuore”. Scalia, da parte sua, ha evidenziato che a questo progetto lavorava da tempo e che l’emergenza Covid non lo ha bloccato. Domani, lunedì, alzerà la saracinesca per mettersi subito al lavoro. E al post del sindaco su Facebook e’ arrivato anche il like dell’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao.

Situazione stabile in provincia, la curva del contagio resta contenuta

Non si registrano nuovi casi in provincia di Agrigento. Gli ultimi due positivi, sono stati registrati ieri. Si tratta di un caso ad Aragona e uno a Palma di Montechiaro. Ma la situazione e’ rimasta stabile nelle ultime 24 ore.

I pacchi di pasta abbandonati nella contrada Perriera di Sciacca, Sciortino: “Per noi un pugno nello stomaco” (Intervista)

Luciano Sciortino che con la Caritas parrocchiale della Perriera e l’associazione Orizzonti onlus continua a svolgere un ruolo importante nel sostegno alle famiglie poco abbienti che ricevono generi alimentari, definisce “un pugno nello stomaco” quanto accaduto nella via delle Margherite, in contrada Perriera, dove sono stati rinvenuti pacchi di pasta assieme a tanti rifiuti.

In un’intervista a Risoluto.it sottolinea la gravità del fatto e aggiunge che queste confezioni sono state distribuite nel 2016 e nel 2018. Non si riferiscono, pertanto, alle forniture degli ultimi mesi.

Palermo, mamma di 40 anni batte il Covid-19 mentre il figlio guarisce dalla leucemia

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Benedetta e Andrea, rispettivamente mamma e figlio, di Palermo, hanno sconfitto due diverse malattie. Lei il coronavirus, mentre il figlio la leucemia. Adesso stanno entrambi bene e la donna, di 40 anni, è tornata a casa dopo avere trascorso quaranta giorni in ospedale.

Una storia che ha un doppio lieto fine. Quello di Benedetta e quello di Andrea. Lei, mamma di due figli, ha battuto il Covid-19, dopo essere stata in coma e avere creduto di non potercela fare. Lui, invece, Andrea, di soli 9 anni, è guarito dalla leucemia, dopo aver lottato per due anni al reparto di Oncoematologia dell’ospedale Civico di Palermo. Benedetta, impiegata in un call-center del capoluogo siciliano, ha iniziato ad avere i primi sintomi del Covid-19 lo scorso 15 marzo. Inizialmente la febbre e la spossatezza. Poi, quando la situazione si è aggravata, è stata trasferita al pronto soccorso dell’ospedale Cervello di Palermo dove è stata sottoposta ad una Tac che non ha lasciato spazio ai dubbi. La donna ha contratto il coronavirus. Viene ricoverata al Covid-hospital di Partinico, dove la sua polmonite bilaterale interstiziale peggiora sempre di più. Quindi  resta in ospedale per 40 giorni, entra in coma e viene intubata. Inizialmente viene curata con l’antivirale idrossiclorochina, che non sortisce gli effetti sperati, e successivamente con l’antireumatoide tocilizumab che invece su di lei funziona. Aveva il 25 per cento di possibilità di guarire, ma grazie alla bravura dei medici e del personale sanitario Benedetta, di nome e di fatto, ne è uscita vittoriosa e ha sconfitto il terribile mostro.  Il 2 maggio scorso è tornata a casa, felice di riabbracciare il marito, l’altra figlia di 5 anni e il suo adorato Andrea che, come lei, ha vinto la malattia.

Sempre 71 i positivi al Coronavirus in provincia di Agrigento con 65 guariti

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 71 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 98 (15, 53, 11); Catania, 694 (65, 250, 93); Enna, 247 (59, 145, 29); Messina, 361 (64, 144, 52); Palermo, 383 (57, 127, 31); Ragusa, 37 (4, 50, 7); Siracusa, 109 (23, 103, 27); Trapani, 69 (2, 65, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Piu’ di mille guariti in Sicilia, scendono i ricoverati. Ecco l’ultimo aggiornamento nell’isola

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 102.403 (+855 rispetto a ieri), su 91.748 persone: di queste sono risultate positive 3.327 (+14), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.069 (-11), 1.002 sono guarite (+25) e 256 decedute (0).

Degli attuali 2.069 positivi, 289 pazienti (-5) sono ricoverati – di cui 16 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.780 (-6) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Due famiglie saccensi adottano i cuccioli di setter maremmano: “Questo regalo ha reso i nostri bimbi felici”

Dopo l’articolo pubblicato su Risoluto.it. , la famiglia di Sciacca, che aveva manifestato la volontà di donare due cuccioli di setter maremmano a chi fosse stato disposto ad adottarli, ha ricevuto numerose chiamate da parte di altrettante famiglie, soprattutto con bambini, intenzionate ad adottare i cagnolini che, oggi, hanno trovato una nuova casa.

I due cuccioli di setter maremmano hanno trovato una nuova casa e una nuova famiglia che, da oggi in poi, si prenderà cura di loro con altrettanto amore e dedizione. Il gesto di solidarietà e altruismo da parte di una famiglia di Sciacca, che neanche 48 ore fa aveva manifestato la volontà di donare due di sei cuccioli partoriti di setter maremmano per “regalare gioia”, così come loro stessi hanno affermato, ha prodotto i suoi frutti e ha reso felici soprattutto dei bambini i quali, più di ogni altro, hanno parecchio sofferto la chiusura forzata in casa, a causa dell’emergenza coronavirus. Oggi questi bambini sono felici di avere trovato dei cuccioli desiderosi di ricevere coccole e attenzioni. “Per noi è una grande soddisfazione – affermano gli ormai ex proprietari dei cuccioli – la nostra intenzione era proprio quella di fare felice qualcuno e il fatto che i cuccioli siano stati stretti tra le braccia di tre bambini, per noi è un motivo di orgoglio e di immensa gioia. Non dimenticheremo mai le espressioni di questi bimbi, due femminucce e un maschietto, quando, per la prima volta, hanno accarezzato i cagnolini. La loro felicità sprizzava da tutti i pori, proprio per avere ricevuto, a nostro avviso, questo graditissimo regalo.” E questi bambini, da ora in poi, non smetteranno di donare “amore” alle due dolcissime sorprese ricevute in dono.

Nelle foto, da sinistra, la famiglia Burzotta e la famiglia Catanzaro. Entrambe hanno adottato i cuccioli.

Nene’ Mangiacavallo alla guida del Cupa di Agrigento, Pace:” La citta’ di Ribera orgogliosa di questa nomina”

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Sara’ il riberese Nene’ Mangiacavallo a guidare il Consorzio Universitario provinciale di Agrigento .

Il medico riberese che e’ stato anche deputato nazionale e sottosegretario alla Sanità, e’ stato nominato presidente del polo universitario agrigentino.

“Apprendiamo notizia – scrive Carmelo Pace, primo cittadino di Ribera- della meritata nomina dell’onorevole Mangiacavallo alla guida del consorzio universitario di Agrigento.
A nome mio personale, dell’ammirazione comunale e della città tutta esprimo un sincero e affettuoso compiacimento.
Sono certo che grazie alle riconosciute capacità di Mangiacavallo, il consorzio universitario potrà traguardare ad ambiziosi traguardi.
La città è orgogliosa di questa nomina e non potrà sottrarsi da una nuova adesione al consorzio universitario.
Spero presto di incontrare ufficialmente Mangiacavallo per poter concordare tempi e modi per materializzare l’adesione certo che Ribera questa volta reciterà un ruolo di primo piano”.

La giornata nazionale dell’infermiere sarà dedicata a Lidia Liotta, Occhipinti: “E’ sempre con noi” (Intervista)

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Il 12 maggio 1820 è nata Florence Nightingal, fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne. L’International Council of Nurses ricorda questa data celebrando in tutto il mondo la Giornata internazionale dell’Infermiere. Gli infermieri agrigentini hanno deciso di dedicarla alla saccense Lidia Liotta, morta poche settimane, dopo avere lottato contro il Coronavurus.

Salvatore Occhipinti, a capo dell’Ordine Professioni Infermieristiche della provincia di Agrigento, in un’intervista a Risoluto.it, ricorda Lidia Liotta e annuncia questa e altre iniziative per ricordarla.

In un video, che segue quest’intervista, le testimonianze sul lavoro degli infermieri che nell’attuale emergenza Covid 19 hanno pagato un prezzo altissimo con la vita di tanti di loro.