Scongiurare la grave crisi del settore turistico per il coronavirus, l’ex assessore Bellanca: “Anche le autorità locali devono attivarsi”

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“L’emergenza coronavirus sta determinando gravi conseguenze per le imprese turistiche e commerciali in genere”.

Lo scrive oggi in una nota, l’ex assessore Filippo Bellanca: ” Avendo ravvisato- scrive in una nota congiunta con il consigliere Carmela Santangelo – da contatti con gli operatori locali, che anche a Sciacca ci sono già disdette di prenotazioni per la nuova stagione turistica, che quanto sta accadendo impone alle autorità locali, come a quelle regionali e nazionali, di attivarsi per scongiurare una grave crisi del settore, riteniamo utile suggerire la convocazione di un incontro urgente per gli addetti al settore e le associazioni di categoria.

Tutto ciò nel solco di quanto si sta facendo anche in altre città, dove i Sindaci si sono attivati incontrando gli operatori dei settori economici discutendo con loro della possibilità di stabilire una serie di misure di supporto alle imprese”.

“Riteniamo doveroso – prosegue la nota – sul piano politico, istituzionale e morale dare in questo momento il giusto sostegno alle imprese cittadine, costrette già ad affrontare un momento complicato. Come discusso in modo informale con alcuni operatori turistici e commercianti di Sciacca, occorre studiare le ipotesi di interventi anche in stretto rapporto con Anci e, in attesa degli strumenti annunciati dal governo nazionale. Ipotizziamo un progetto promozionale straordinario per recuperare la riduzione di flussi turistici in atto, prevedere un’azione di intervento sui tributi locali e un utilizzo straordinario dei proventi dell’imposta di soggiorno”.

Al via i lavori di completamento della banchina San Pietro del porto di Sciacca, Lo Cicero: “Altri hanno lavorato prima di noi” (Intervista)

Lunedì 2 marzo, alle 10,30, nella via Gaie di Garaffe, a Sciacca, consegna dei lavori riguardanti il completamento della banchina San Pietro.

L’’impresa aggiudicatrice dei lavori è la Ati Consorzio Stabile Conpat scarl Emmeci srl con sede Roma e si tratta di un’opera di circa 6 milioni di euro che migliorerà amche la viabilità nella zona portuale di Sciacca. L’aggiudicazione dei lavori era avvenuta il 13 novembre scorso, ma cl’ityer, come riferisce l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Roberto Lo Cicero, è stato rallentato da ricorsi.

I lavori consisteranno nella realizzazione del tratto terminale della banchina di riva nord, a partire dall’esistente banchina San Pietro fino alla radice del molo di ponente zona capitaneria, compresi i piazzali retrostanti e le opere d’alaggio.  Il contratto d’appalto avrà una durata di 540 giorni, con decorrenza dalla data di consegna dei lavori. L’assessore comunale ai Lavori pubblici, Roberto Lo Cicero, in un’intervista rilasciata questa mattina a Risoluto.it, ha sottolineato il lavoro svolto dalla precedente amministrazione per giungere al risultato raggiunto.

Costituito il gruppo comunale Aido Sciacca, è dedicato alla piccola Carola Catanzaro



Costituito il gruppo comunale di Aido Sciacca, dedicato alla memoria della piccola Carola Benedetta Catanzaro, la bimba scomparsa nello scorso mese di novembre per un aneurisma cerebrale all’età di 9 anni, i cui organi hanno consentito ad altri 8 bambini di continuare a vivere.

La nascita della sezione saccense del gruppo di volontariato, di informazione e promozione in favore alla donazione degli organi è avvenuta, nel corso di un’assemblea svoltasi sabato scorso, ma si è voluto dare notizia soltanto adesso in segno di rispetto per la tragedia che ha colpito l’intera città, con la scomparsa del piccolo Salvatore Sclafani, ai cui familiari il gruppo si stringe in questo momento di grande dolore.
Presidente è Francesca Licari, mentre Silvia Costa è stata eletta vicepresidente vicario. Vicepresidente del neonato sodalizio sarà anche Loredana Lo Iacono, mamma della piccola Carola. Lidia Rizzuto, invece, ricoprirà la carica di segretario. Fanno parte dell’assemblea anche Paolo Catanzaro (papà di Carola), Monica Pavan, Katia Licari, Ilenia Licari, Vito Colletti, Maria Fiorello ed Ettore Licari.
“Così come già annunciato da tempo, siamo immensamente felici di avere intitolato il gruppo Aido Sciacca a Carola Benedetta Catanzaro – dice Francesca Licari-.



Premio alla Solidarieta’ Orazio Capurro, domani la cerimonia di consegna

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Domani alle ore 16,30 nel Salone della Parrocchia Beata Maria Vergine di Loreto, nei locali sottostanti l’attuale Chiesa in contrada Perriera a Sciacca, si svolgera’ la cerimonia di consegna del Premio alla Solidarietà ORAZIO CAPURRO” – Edizione 2020.

Un riconoscimento che l’associazione, divenuta anche ONLUS, ormai da diversi anni porta avanti nella memoria di Orazio Capurro, giovane medico e ricercatore universitario prematuramente scomparso il 29 febbraio 2008.

Il premio prevede la consegna di una targa ed un premio in denaro pari a 1.000,00 euro ad una persona che si è distinta per generosità umana ed una targa al merito ad un sanitario che si è distinto per competenza, professionalità e dedizione nell’assistenza al malato.

” Il premio rappresenta – spiega il presidente del sodalizio Alessandro Capurro – un modo per attestare il donarsi agli altri, riconoscere il merito alle persone che gratuitamente si prodigano per il prossimo e a i sanitari che si prendono cura dei pazienti con abnegazione e dedizione oltre che con competenza e professionalità”.

“Quest’anno – ha annunciato il Presidente Alessandro Capurro, saranno premiati due genitori che hanno compiuto il più grande gesto di solidarietà possibile”.

(In copertina, foto d’archivio delle precedenti edizioni)

Tar respinge ricorso di Girgenti Acque sull’adeguamento delle tariffe, l’Ati non risarcira’ 23 milioni di euro

Il Tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso proposto dalla Girgenti Acque che chiedeva all’Ati il pagamento di danni per oltre 23 milioni di euro per l’adeguamento delle tariffe idriche tra il 2008 e il 2011.

Girgenti Acque, societa’ oggi commissariata, ha chiesto al Tar di “provvedere alla quantificazione e all’approvazione dei conguagli tariffari per il periodo dal 1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2011”, ossia dei primi tre anni di gestione.

I giudici amministrativi hanno ritenuto che “l’impossibilità di procedere alla quantificazione delle ‘partite pregresse’ è da individuare a cause non imputabili all’Ente di governo dell’Ambito territoriale ottimale… stante l’impossibilità di accertare gli scostamenti relativi alla gestione per il periodo preso in considerazione, 2008/2011”. E piu’ nello specifico ritenuto che “nessuna inerzia può essere imputata all’Ato/Ati che non ha potuto ottemperare a tale istruttoria, perché necessitante di ulteriore attività, connotata da discrezionalità amministrativa e/o tecnica”.

Il Tar ha poi infine, ribadito che “il commissario straordinario liquidatore dell’Ato, nel 2015 aveva già chiarito che per il quadriennio 2008-2011, la valutazione e quantificazione delle partite pregresse, con riferimento all’ambito territoriale agrigentino, risultava particolarmente complessa” e questo perché il gestore del servizio operava solo in una porzione del territorio dell’Ato (27 comuni su 43) e perché “le tariffe applicate a tutto il 2011 non erano state quantificate secondo il cosiddetto metodo normalizzato, quanto piuttosto mantenendo le tariffe ‘comunali’ previgenti”, oltre perché nel periodo in questione non erano stati approvati “la revisione del piano d’ambito e della tariffa per il riallineamento della pianificazione alla concreta realtà gestionale”.

Tornano in libertà con obbligo di dimora a Ribera i due tunisini che erano finiti ai domiciliari per droga

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Convalidati gli arresti, ma rimessi in libertà i due tunisini che erano finiti ai domiciliari a Ribera per droga nell’ambito di un servizio che ha portato al sequestro, da parte dei carabinieri, di tre ovuli di cocaina per circa 33 grammi di sostanza stupefacente. Per i due indagati obbligo di dimora a Ribera.

La tenenza carabinieri, durante un controllo effettuato nelle ore della notte, ha fermato un’auto che percorreva la statale 115 in direzione Agrigento. A bordo Chani Touri Manai, di 35 anni, e Habdalla Tounzi, di 54 anni, che, vedendosi fermati dai militari, avrebbero tentato di disfarsi della sostanza stupefacente gettandola dal finestrino dell’auto ancora in corsa. Tentativo risultato inutile in quanto i militari, avvezzi a questo tipo di manovre elusive, hanno immediatamente ritrovato la sostanza poco distante dell’auto fermata. La sostanza, circa 33 grammi di stupefacente, che sul mercato al dettaglio avrebbe fruttato quasi 4 mila euro, è stata sequestrata. Per i due tunisini, cosi come disposto dalla locale Procura della Repubblica di Sciacca, sono scattate le manette.

Nell’udienza di convalida il trentacinquenne, difeso dall’avvocato Giovanni Forte, si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre il cinquantaquattrenne, assistito dall’avvocato Giuseppe Tramuta, ha risposto, respingendo le accuse.

Sostegno alla famiglia Sclafani, Nana’ lancia una raccolta di solidarietà

Dei salvadanai verranno collocati in alcuni punti vendita cittadini per poter ricevere delle libere offerte da destinare alla famiglia Sclafani, colpita tragicamente dalla scomparsa del piccolo Salvatore durante la sfilata del Carnevale di Sciacca. Il musicista Nana’ Gulino, gia’ insegnante del fratello del piccolo scomparso, si e’ fatto promotore di una raccolta fondi a favore della famiglia saccense.

Con un video Facebook l’artista invita tutti ad essere solidali dopo la tragedia che ha sconvolto l’intera comunita’. Un simbolico gesto di solidarietà in un momento cosi’ difficile per i parenti dello sfortunato bimbo saccense.

Dose di chemio sbagliata le costo’ la vita, tre condanne dalla Corte di Appello

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La corte d’appello di Palermo ha condannato il primario del reparto di Oncologia del Policlinico Sergio Palmeri a 3 anni per la morte di Valeria Lembo, la giovane donna deceduta a seguito della somministrazione di una dose errata di un farmaco chemioterapico nell’ospedale palermitano.

A due anni e tre mesi è stata condannata l’oncologa in servizio al momento del decesso Laura Di Noto, a 3 anni e 5 mesi un medico che al Policlinico si stava specializzando, Alberto Bongiovanni.

Una sola imputata è stata assolta, l’infermiera Clotilde Guarnaccia.

Erano tutti accusati di omicidio colposo.

Lo specializzando risponde anche di falso perché per nascondere l’errore ha modificato la cartella medica.

Si tratta del secondo processo d’appello per la morte di Valeria Lembo. La Cassazione aveva annullato la sentenza per due imputati, mentre per altri due aveva disposto la rideterminazione della pena. I nuovi giudici hanno lievemente diminuito le condanne inflitte. I fatti risalgono al 2011.

Sequestrata parte di Scala dei Turchi, il procuratore Patronaggio:” Sito molto fragile, va tutelato”

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Sigilli sulla marna bianca di Scala dei Turchi. La Guardia costiera di Porto Empedocle ha apposto stamane i sigilli su disposizione del procuratore capo Luigi Patronaggio.

Un sequestro preventivo d’urgenza dopo gli ultimi crolli che ha visto sbriciolarsi in parte la scogliera.

Il procuratore capo di Agrigento ha anche iscritto nel registro degli indagati Ferdinando Sciabarrà che è catastalmente proprietario di una grossa parte dell’area battuta dai turisti.

L’ipotesi di reato che gli viene contestato dalla magistratura è di occupazione di demanio pubblico.

Un sequestro d’urgenza, necessitato dal fatto che si sta approssimando la stagione turistica e che vi è un concreto pericolo per i turisti e per i bagnanti.

” La Scala dei Turchi – ha detto Patronaggio – è un bene che ha una valenza paesaggistica, storica, archeologica, geologica è un sito molto fragile: abbiamo registrato atti di vandalismo, gente che porta via pezzi di marna, graffiti di dubbio gusto, buchi nella scogliera, carotaggi non autorizzati. E’ un sito fragile perché dalla parte sommitale cadono dei massi che mettono in pericolo le persone, ma danneggiano la stessa marna bianca”.

Tante disdette per il Carnevale cancellato, Sciacca Turismo: “Un rinvio della festa a maggio potrebbe aiutarci”

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Il Carnevale a febbraio richiama visitatori in citta’. L’annullamento della festa e la concomitanza dell’espansione delle paure legate al Coronavirus hanno fatto il resto. Lo conferma anche il vice presidente di Sciacca Turismo, Ignazio Grisafi che indica un danno economico notevole tra le disdette e le rinunce di chi non e’ arrivato in città’.

“Il possibile rinvio a maggio della festa – ha detto – potrebbe aiutarci a recuperare in parte le perdite avute”.